
Con 85mila docenti da assumere e personale aggiuntivo la scuola è pronta a ripartire
8 agosto 2020 alle ore 09:30•di MoVimento 5 Stelle
La scuola ripartirà a settembre con tutti gli insegnanti di cui ha bisogno: per incrementare il personale la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina sta portando avanti un lavoro enorme in tempi strettissimi. L’obiettivo è quello di affrontare nel miglior modo possibile l’emergenza, che per il rispetto delle misure di sicurezza richiede classi dove sia rispettato il distanziamento e con meno alunni. Un lavoro che si sta facendo in queste ore e che in prospettiva dovrà portare ad eliminare strutturalmente le cosiddette “classi pollaio” e a ridurre al minimo il precariato nella scuola.
L’ultima novità arriva dal via libera del Ministero dell’Economia e Finanze all’assunzione, a tempo indeterminato, di 84.808 docenti precari. Saranno inseriti in ruolo dalle GAE, cioè le Graduatorie a esaurimento, o dalle graduatorie di vecchi concorsi e del concorso straordinario in arrivo. Oltre ai docenti, saranno assunti a tempo indeterminato 11.323 addetti del personale ATA.
Questo risultato, insieme al meccanismo, già introdotto dalla ministra Azzolina, di “chiamata veloce” che accelera i tempi di accesso al ruolo per gli insegnanti, e alle nuove 50.000 assunzioni a tempo determinato per cui pochi giorni fa sono state assegnate risorse pari a 977 milioni, assicurerà a settembre l’organico necessario in ogni scuola.
In autunno, inoltre, partirà la stagione dei concorsi, grazie alla quale il ministero potrà assumere circa 78.000 docenti a tempo indeterminato, sia giovani neolaureati che precari storici.
Molto si è fatto anche per migliorare il sistema delle supplenze, innanzitutto sul piano della digitalizzazione, con il via alla procedura online per l'aggiornamento delle graduatorie provinciali. Grazie a questo meccanismo, che ha visto quasi 800mila domande inserite sulla piattaforma, le cattedre rimaste vuote dopo le immissioni in ruolo dei docenti saranno assegnate ai supplenti in tempi molto più rapidi e con una documentazione immediatamente accessibile online.
In più, la recente ordinanza del ministero dell’Istruzione che ripartisce i fondi per il personale a tempo determinato, contiene un'altra importante novità per le nostre scuole: da settembre se un docente si assenta sarà consentito chiamare i supplenti già dal primo giorno di assenza dei titolari, evitando il caos che un blocco introdotto cinque anni fa generava nelle scuole per 'tappare i buchi' in caso di assenza o malattia degli insegnanti.
Sono stati mesi duri e impegnativi per tutto il mondo della scuola, per le famiglie e per studentesse e studenti. Quest'estate il cantiere scuola resta aperto e operativo per riportare tutti in classe in sicurezza. Ciascuno sta facendo la propria parte per raggiungere l'obiettivo: uscire rafforzati dalla crisi, gettando le basi per una scuola rinnovata e innovativa.
Tutto il nostro lavoro, soprattutto quello della ministra Azzolina, è andato nella direzione di una maggiore sicurezza, del miglioramento delle condizioni lavorative del personale e, di conseguenza, di un sistema dell’istruzione di qualità. Già più di 6 miliardi sono stati mobilitati e messi a disposizione dei nostri istituti, del personale e degli enti locali in pochi mesi, dopo anni in cui alla scuola i vecchi governanti - alcuni dei quali oggi inventano fake news non avendo argomenti fondati per protestare - di miliardi ne hanno tolti 8,5.
Tante altre sfide sono in cantiere, dalla valorizzazione del personale alla digitalizzazione, passando per la messa in sicurezza di tutti gli edifici. Il risultato emerso dal lavoro di questa prima parte d'anno ci fa essere ottimisti: passo dopo passo, tutti insieme e con la determinazione della ministra Azzolina, traghetteremo la scuola italiana nel futuro.
Commenti (52)
viviana v.
8 agosto 2020 alle ore 09:53Leonardo Cecchi
Ieri Paragone, ex direttore della Padania e ora deputato di un nuovo partito da lui fondato, ha lanciato una sorta di campagna dove invita ad evadere le tasse e pagare in nero nei ristoranti.
Si tratta dell'ennesima pagliacciata di questo individuo. Anzi: l'ennesima pagliacciata dell'ennesimo parlamentare che ha scambiato la politica e le istituzioni per un enorme cabaret di quart'ordine. Perché ormai il nostro Parlamento è infestato da gente che starebbe meglio al baretto del villaggio turistico sul mare piuttosto che nelle istituzioni. C'è Paragone, Sgarbi, Cunial e purtroppo tanti altri: gente gonfia di becero complottismo, di teorie ridicole, grottesche, che non trova altro modo per farsi notare che urlare, schiumare e gareggiare a chi dice o fa più sciocchezze più grosse o fomenta meglio l'ignoranza delle persone.
E quanto è avvilente vedere le Istituzioni così ridotte ad un bivacco, specchio di un tempo lacerato da barbarismo, Dio solo lo sa.
Lo sceriffo
8 agosto 2020 alle ore 10:18crede di essere ancora alla "gabbia"...veramente avrebbe bisogno del gabbio!
viviana v.
8 agosto 2020 alle ore 09:56LEONARDO CECCHI
Questa che vedete è la prima dose del vaccino per il Covid-19. La primissima.
Fatto interamente in Italia grazie allo Spallanzani e alla Regione Lazio guidata da Nicola Zingaretti, che sulla ricerca che l'ha realizzato ci ha messo 5 milioni di euro assieme al Ministero della Ricerca. E a brevissimo, a settimane, inizierà la sperimentazione su 90 volontari.
È davvero un gran giorno questo, e lo dico senza retorica.
Sia perché questo è il primo grande passo per la salvaguardia della salute di tutti sia perché il vaccino è interamente italiano.
Complimenti a tutti, e andiamo avanti così.
..
(Per amor di giustizia questo vaccino dovrebbe essere vietato per legge a tutti coloro che hanno sbraitato che il contagio non esiste)
viviana v.
8 agosto 2020 alle ore 09:56https://www.facebook.com/leonardocecchi1991/?epa=SEARCH_BOX
giovanni2
8 agosto 2020 alle ore 13:35dovrebbero indagare fino in fondo e andare a vedere da dove e da chi partono queste fake, scoprire e sgominare la cabina di regia.
se ci riescono mi sa che tanti problemi verrebbero risolti. il marcio e l'odio che vengono sparsi senza ritegno e vergogna hanno tutti la medesima origine.
viviana v.
8 agosto 2020 alle ore 09:581
IL COMITATO TECNICO CAZZARO-Marco Travaglio- IFQ -
8 agosto 2020
Non capivo perché il governo avesse secretato i verbali del Comitato Tecnico Scientifico sul Covid. Chi non ha nulla da nascondere non ha motivo di imporre il top secret. Poi ho letto i giornali sui primi cinque verbali (più gli stralci di un sesto) desecretati, che confermano solo fatti stranoti ma vengono spacciati per inediti clamorosi e scandalosi, e ho capito: essendo gran parte dell’“informazione” una comunità di recupero per ignoranti, disinformati, venduti, voltagabbana e smemorati, si voleva risparmiare la pubblica gogna a chi in quei mesi tragici si assunse l’onere e la responsabilità di decidere al buio, senza precedenti nella storia.
Qui non si tratta di reati, scorrettezze, abusi di potere, scandali, che mai devono essere coperti dal segreto. Ma di scelte politiche adottate e annunciate alla luce del sole su consiglio di un comitato consultivo di scienziati: i tecnici discutevano e poi suggerivano (spesso in disaccordo fra loro e con altri colleghi), il governo discrezionalmente decideva (seguendo i consigli ora in tutto, ora in parte, ora per nulla). Naturalmente nessuno ha la verità in tasca, specie quando deve adottare misure precauzionali su eventi imprevedibili e in divenire: dunque i consigli tecnici e le decisioni politiche possono essere criticati. Purché si indichino le alternative e ci si cali nel contesto in cui i fatti avvenivano, ricordando ciò che si diceva allora. Invece avviene l’opposto.
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viviana v.
8 agosto 2020 alle ore 10:012
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I giornali e molti politici si concentrano sul verbale del 7 marzo, in cui il Cts chiede “due livelli di misure di contenimento: uno nei territori in cui è maggiore la diffusione del virus (zone gialle nelle aree più colpite del Nord-Ovest-Centro, ndr), l’altro sull’intero territorio nazionale”. E tutti a dire: perché invece il governo chiuse tutta l’Italia? Non conoscono nemmeno la cronologia degli eventi. La stessa notte del 7 Conte firma il Dpcm per la zona rossa in Lombardia e altre 14 province.
Ma ormai il contagio dilaga e si teme il peggio al Sud dopo la fuga di massa seguita alle anticipazioni e all’annuncio del Dpcm. E due giorni dopo, il 9, si passa al lockdown di tutta Italia. Ergo, fermo restando che a decidere è il governo, mentre il Cts consiglia, Conte seguì le indicazioni del Cts, ma con più severità: non zone gialle, ma rosse nelle zone più colpite; poi tutta l’Italia arancione, anche per fermare la fuga dalle aree più ristrette a quelle più libere, con esportazione del virus e guai di ordine pubblico. Il Messaggero non era mai contento: a marzo chiedeva chiusure sempre più severe, chiavistelli e lucchetti, dipingeva il lockdown come un “Blocco a metà” e un “compromesso al ribasso che lascia esposto il Paese” (firmato Carlo Nordio).
Ora invece intima al governo di “spiegare in Parlamento le chiusure” e i “danni al Paese” che – secondo i calcoli del suo pappagallo al pallottoliere – ammontano a “100 miliardi” al Centro-Sud (firmato Carlo Nordio). Prima attaccava Conte perché chiudeva troppo poco, ora perché ha chiuso troppo. Il Corriere.it spaccia per novità sconvolgente ciò che disse Conte ai pm di Bergamo: la richiesta del Cts sulle zone rosse ad Alzano e Nembro datata 3 marzo gli giunse il giorno 5. Embè?
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viviana v.
8 agosto 2020 alle ore 10:013
Tutti fatti raccontati in varie interviste (la prima al Fatto), ora gabellate da scoop per raccattare qualche clic. Il meglio però lo dà la Lega, che si oppose alla zona rossa in val Seriana. Ancora il 28.2 Salvini strillava: “Aprire, aprire, aprire! Si torni a produrre, a comprare, al sorriso!”. Poi il 9 marzo, avvertito dell’imminente lockdown, s’allineò a Conte fingendo di anticiparlo: “Zona rossa in tutt’Italia, chiudere tutto”. Ora sentite il vice-cazzaro Garavaglia: “Il lockdown voluto dal governo era illegittimo, non c’erano i presupposti per chiudere l’Italia” (come chiedeva pure Salvini).
La stampa cazzara va a rimorchio, con effetti irresistibili. Il Giornale era contro le chiusure, parziali e totali: “Isolato Conte. Il Nord riparte. Riaprono musei e duomo”, “Bisogna velocemente tornare alla piena normalità, unica ricetta per sconfiggere paure irrazionali e falsi allarmismi” (Sallusti, 28.2); “Fate presto. L’ira degli imprenditori”, “Pensare di salvare lo Stato e lasciar morire l’economia è pura utopia. Semmai è vero l’inverso. Salviamo a ogni costo commercio e impresa e lo Stato si salverà” (Sallusti, 2.3); “Sanno solo chiudere” (5.3). Ora farfuglia di “Virus, bugie e silenzi” e mena scandalo per la mancata zona rossa ad Alzano, che il Giornale non voleva.
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viviana v.
8 agosto 2020 alle ore 10:024
Poi c’è Libero, che è l’inserto umoristico del Giornale. Allora titolava: “Virus, ora si esagera. Diamoci tutti una calmata. I pochi deceduti erano soggetti debilitati, gli altri contagiati guariscono in fretta. Non ha senso penalizzare ogni attività” (27.2); “La normalità è vicina”, “Il virus ci ha stufati: si torni a vivere”, “È un pirla di virus qualsiasi” (Farina, 28.2). “Reclusione continua. Il virus è una condanna”, “Ma quale crisi? Facciamo finta che sia Ferragosto” (Feltri, 1.3). “Lasciateci lavorare. Dopo i veneti, i lombardi scendono in piazza per essere liberati da alcune restrizioni. Confindustria e sindacati chiedono a Conte di riprendere l’attività” (2.3). Oggi titola: “Sul Covid il governo non ci ha capito nulla”. Il governo. Come no.
Gianmarco Miroddi
8 agosto 2020 alle ore 10:34@Barone
Volevo solo sottolineare che il mio intervento dell'altro giorno su questa questione, trova chiaro fondamento in questo editoriale.
Io sono il primo a chiedere Verità, su tutti i fatti davvero oscuri di questo paese, ma in questo caso era davvero ovvia la strumentalizzazione potenziale. Tanti duri e puri del movimento hanno abboccato, lasciatemi dire, come i pirla, dando credito a questa pagliacciata.
Gianmarco Miroddi
8 agosto 2020 alle ore 10:39Per contestualizzare, in questo caso mi secca tremendamente dire "l'avevo detto".
Gianmarco Miroddi
6 Agosto 2020 alle 16:20
0 voti
Zazà hai avuto modo di leggere o documenti gli atti del CTS?
A parte aver giustamente detto a quelli che proponevano come cura per i covid i gargarismi con l’acqua ossigenata, di andarsi a fare un giro.
Sai dove andranno a battere sempre i soliti contaballe?
Che nell’atto del 7 marzo il comitato suggeriva le due zone, rossa a tutto il nord e una per il resto d’italia, differenza tra le due, la sola limitazione allo spostamento interregionale. Bene, Conte fu ancora più stringente sotto la spinta delle regioni e non fece distinzioni con il lockdown in tutta Italia. Vedrai che troveranno il modo di attaccare qui…tanto chi si ricorda che in Sicilia e in Calabria volevano chiudere le frontiere!? Sarà sicuramente colpa di conte, ma soprattutto del governo ladro. Oleeeeee
Lo sceriffo
8 agosto 2020 alle ore 10:43X miroddi ....un modo come un'altro per affiancare le segretazione di Bologna con quella del Virus.... hahahha... come dicevo sotto...tutta gente da impiccare,si risolverebbe il problema subito!
giovanni2
8 agosto 2020 alle ore 13:26chiedo scusa se lo dico, ma i duri e puri fanno molto spesso la parte degli utili idioti. non c'e' persona piu' "gabbabile" di uno che si crede molto intelligente. e tanti italiani sono cosi', tutti professori, maestri, fenomeni, arrivati etcetc.
come diceva la wanna marchi di turno: se fossero tutti ...... come te, sarei l'imperatore del mondo.
viviana v.
8 agosto 2020 alle ore 10:071
"Confindustria tace sui suoi (troppi) associati disonesti"
Peter Gomez
- Da qualche anno a questa parte, ogni volta che nella Pubblica amministrazione scatta un blitz contro i furbetti del cartellino, sui tavoli delle redazioni piomba un comunicato. Lo firmano i sindacati più importanti. Le parole e i concetti sono quasi standard. C’è la “ferma condanna” degli assenteisti. C’è la richiesta di processi rapidi per “punire chi, col suo comportamento, danneggia i cittadini e la maggioranza di lavoratori onesti”. C’è l’auspicio che vengano accertate le eventuali responsabilità dei dirigenti. Per i dipendenti pubblici coinvolti scatta la sospensione dalle rispettive organizzazioni sindacali. E nei rari casi in cui una sigla invita alla prudenza o addirittura difende chi ritiene accusato ingiustamente, scattano dure reprimende a reti e giornali unificati.
Ogni episodio, va detto, fa storia a sé. Spesso le critiche allo spirito corporativo e alla connivenza del sindacato sono meritate, altre volte no. Basta però una semplice ricerca su Google per rendersi conto di come, almeno in anni recenti, nessun importante leader dei lavoratori abbia mai provato a respingerle sostenendo che fossero frutto di “un pregiudizio anti-sindacale”.
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viviana v.
8 agosto 2020 alle ore 10:072
La musica invece cambia se si guarda all’altro sindacato. A quello padronale di Confindustria. Quando il 9 giugno il presidente dell’Inps Pasquale Tridico afferma di vedere “un Paese con molte zone grigie” in cui “stiamo sovvenzionando con la Cassa integrazione anche aziende che potrebbero ripartire, magari al 50 per cento, e grazie agli aiuti di Stato, per pigrizia od opportunismo, preferiscono non farlo”, la reazione dei vertici di Viale dell’Astronomia è violenta. “Insinuazione”, “pregiudizio anti-imprese”, “dichiarazioni qualunquistiche”, “parole sconcertanti”, “ingenerose”, “diametralmente opposte ai fatti”, dicono le varie associazioni imprenditoriali. Quando poi, il 17 giugno, si scopre che l’Inps ha bloccato l’erogazione della cassa ai dipendenti di 2.549 aziende perché considerate a rischio frode (c’erano persino imprenditori-prenditori che avevano assunto durante il lockdown i propri parenti pur di ottenere gli ammortizzatori sociali), i vertici di Confindustria non proferiscono verbo. E tacciono pure per qualche giorno quando l’Ufficio studi di Banca d’Italia e l’Ufficio parlamentare di bilancio certificano che oltre un quarto delle ore pagate di cassa integrazione riguarda imprese sane nonostante il Covid. Aziende che non hanno subito riduzioni di fatturato rispetto all’anno precedente. Fatti due calcoli salta fuori che le somme impropriamente erogate potrebbero ammontare addirittura a 2,7 miliardi di euro.
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viviana v.
8 agosto 2020 alle ore 10:083
Ma la presa di distanze di Confindustria dai furbetti non arriva. E anzi il vicepresidente, Maurizio Marchesini, insiste sul “sentimento anti-industriale che cresce nella politica e nella società civile”. Intendiamoci, Marchesini forse non ha torto quando spiega che non tutti quei 2,7 miliardi di euro vanno considerati frutto di un magheggio. Ma la verità, come emerge dalle tante segnalazioni arrivate al Fatto Quotidiano, è una sola. Ci sono in Italia migliaia di dipendenti che per settimane hanno continuato a lavorare pur essendo stati messi in cassa integrazione. Se ci pensate è un’ovvietà. Così come tra i lavoratori esistono i disonesti, allo stesso modo non vanno considerati corretti a prescindere gli imprenditori. Per questo sarebbe bene che i nuovi vertici di Confindustria imparassero a dire la verità, rispettando sia gli italiani sia la maggioranza dei loro associati (quelli onesti). Perché il sentimento anti-imprese non esiste. Quello anti-balle sì.
viviana v.
8 agosto 2020 alle ore 10:161
IL MOVIMENTO E I COMPAGNI DI SINISTRA
di Tommaso Merlo
Da sinistra si sente qualche timida difesa di Conte, ma ci vuol ben altro. Il vero bersaglio è il Movimento 5 Stelle e il rapporto coi compagni di sinistra è stato sempre travagliato. La sinistra ha sempre guardato il Movimento dall’alto verso il basso, come se loro facessero la “vera” politica e quella del Movimento fosse una ragazzata destinata a sciogliersi come neve al sole. Ed invece quei ragazzi sono già al loro secondo governo e hanno alle spalle una condotta e una lista di promesse mantenute da far vergognare i vecchi partiti. La sinistra si è crogiolata per decenni nel suo passato, si è arrovellata in dibattiti astrusi ma alla fine non ha mai prodotto nulla di nuovo. Fermi ed ottusi sono finiti ai margini della società mentre il Pd ha fatto ancora peggio. Ha pensato bene di tradire e virare a destra per trovare qualche contenuto. Ha deciso di sposare le chimere neoliberaliste e d’inginocchiarsi alle lobby. Macelleria sociale in nome di una crescita mai arrivata. Il Movimento 5 Stelle nasce anche dalle ipocrisie e dai tradimenti della sinistra, da pezzi di società rimasti senza degna rappresentanza. Per questo il Movimento è tanto odiato. Perché è riuscito là dove la sinistra falliva da anni. Il Movimento ha riacceso speranze assopite, rispolverato valori accantonati, proposto nuove idee e addirittura un diverso modello di democrazia con al centro il cittadino e le cose concrete da fare. Da qui l’odio. Da parte dei politicanti come dei giornalisti “di sinistra” al guinzaglio delle lobby.
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viviana v.
8 agosto 2020 alle ore 10:172
Tutti col naso all’insù, a sfogare le proprie frustrazioni su una delle esperienze democratiche più cristalline che si siano mai viste in Italia. Perché al di là delle idee che possono piacere o meno, nei libri di storia rimarrà che un gruppo di cittadini esasperati da anni di malapolitica si son ritrovati attorno ad un progetto e senza soldi, senza giornali e senza santi in paradiso hanno conquistato addirittura il potere, pacificamente, piazza dopo piazza, voto dopo voto. Fatti. Puri e semplici fatti che certa sinistra ha sempre denigrato spingendosi a scatenare una feroce battaglia per distruggere il Movimento. Una violenza inaudita. In parlamento, sui giornali, in televisione. Fatti. Come il 4 marzo, quando la sinistra ha detto di no ad un governo col Movimento. Non ha voluto sporcarsi le mani, ha scommesso sul suo fallimento. Anche questo rimarrà nei libri di storia. Il Movimento ha proceduto con la Lega per senso di responsabilità e si è messo a lavorare sodo per mantenere le promesse. Questo mentre la sinistra li infamava come pericolosi populisti che stavano sfasciando il paese. Questo mentre la Lega sfruttava le poltrone governative per farsi propaganda e riuscendoci pure al punto che raddoppiati i consensi Salvini voleva andare all’incasso dei pieni poteri. Solo a quel punto la sinistra si è rimangiata tutto ed ha accettato di governare con quegli impestati del Movimento 5 Stelle. Ufficialmente per fermare le destre sovraniste, ufficiosamente per una poltrona. Parte un governo moscio e vittima dei ricatti renzioti. Il Movimento produceva di più mentre Salvini era in giro a far comizi.
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viviana v.
8 agosto 2020 alle ore 10:183
Tutti col naso all’insù, a sfogare le proprie frustrazioni su una delle esperienze democratiche più cristalline che si siano mai viste in Italia. Perché al di là delle idee che possono piacere o meno, nei libri di storia rimarrà che un gruppo di cittadini esasperati da anni di malapolitica si son ritrovati attorno ad un progetto e senza soldi, senza giornali e senza santi in paradiso hanno conquistato addirittura il potere, pacificamente, piazza dopo piazza, voto dopo voto. Fatti. Puri e semplici fatti che certa sinistra ha sempre denigrato spingendosi a scatenare una feroce battaglia per distruggere il Movimento. Una violenza inaudita. In parlamento, sui giornali, in televisione. Fatti. Come il 4 marzo, quando la sinistra ha detto di no ad un governo col Movimento. Non ha voluto sporcarsi le mani, ha scommesso sul suo fallimento. Anche questo rimarrà nei libri di storia. Il Movimento ha proceduto con la Lega per senso di responsabilità e si è messo a lavorare sodo per mantenere le promesse. Questo mentre la sinistra li infamava come pericolosi populisti che stavano sfasciando il paese. Questo mentre la Lega sfruttava le poltrone governative per farsi propaganda e riuscendoci pure al punto che raddoppiati i consensi Salvini voleva andare all’incasso dei pieni poteri. Solo a quel punto la sinistra si è rimangiata tutto ed ha accettato di governare con quegli impestati del Movimento 5 Stelle. Ufficialmente per fermare le destre sovraniste, ufficiosamente per una poltrona. Parte un governo moscio e vittima dei ricatti renzioti. Il Movimento produceva di più mentre Salvini era in giro a far comizi.
otta
8 agosto 2020 alle ore 10:21Bravissimi.
Ma dove erano tutti questi soldi quando governavano i vari Prodi... Berlusconi... Monti...... Bossi....????
Sarà che li facevano sparire in qualche paradiso fiscale?...... Ma io dico: italiani, non avete ancora capito?... Ancora date il vostro voto a quella feccia?
Alighione Alighieri
8 agosto 2020 alle ore 10:37.....mi chiedevo perché non si trovasse mai un soldo per la scuola, la sanità, la previdenza sociale.......( chiaramente i danari venivano " distratti" verso altre destinazioni, figli d'una grande calzatura di legno declinata al femminile......( so' enigmistico....)
giovanni2
8 agosto 2020 alle ore 13:05l'hanno studiata bene. sanita', scuola, servizi e welfare vari messi su con decenni di tasse e sacrifici da noi italiani, diventano il loro bancomat, e poi con la scusa che sono inefficienti li privatizzano. tre piccioni con una fava. "distraggono" risorse, devastano lo stato sociale da cui prendono i soldi per tappare i buchi fatti, e poi si dividono i beni dello stato (privatizzano) tra compagni di merenda.
e se qualcuno si incazza danno la colpa all'europa che non gli fa "stampare moneta".
Lo sceriffo
8 agosto 2020 alle ore 10:29Grazie al Virus scopriamo in che condizioni hanno conciato la scuola i "capaci"...poi alla fine dei conti continua il cittadino a pagare e loro invece a rubare sui servizi...pezzi di m....
Se foste nel west... ci sarebbe stata una impiccagione collettiva da rendere pubblica.
aldo b.
8 agosto 2020 alle ore 11:09MA QUANTO CI COSTANO GLI OMINIDI DI PRO-MAGNON DEL PALEOPOLITICO INFERIORE?
Quanto costa il Parlamento ad ogni italiano? Croce e delizia della Repubblica, il Parlamento italiano è spesso fonte di polemiche. Soprattutto per i suoi costi. E per i privilegi che fornisce a deputati e senatori. Ben noti sono i costi davvero esigui del servizio di ristorazione interno e del barbiere, davvero molto economici. Oppure gli stipendi assolutamente esorbitanti dei valletti di Camera e Senato. Roba che un qualunque dipendente, operaio o colletto bianco, non vedrà mai nell’arco dell’intera vita. Quindi, quanto costa il Parlamento ad ogni italiano?
L’esborso da parte dello stato per i due rami del Parlamento è una bella cifra. Si tratta di 1,87 miliardi di euro all’anno. E spiccioli. In pratica 30 euro per ogni cittadino, dagli infanti agli ottuagenari. Quindi è una cifra irrisoria, no? Come paragone, negli Stati Uniti il costo di Camera e Santo è di 3,88 dollari l’anno per cittadino. In Gran Bretagna, il Parlamento costa ad ogni cittadino 3,74 sterline l’anno.
Invece, in Italia dipende da come la si considera. In senso assoluto, ovviamente, sì (ma è tra le più care del mondo). E forse anche in senso relativo. Visto che la spesa per il mantenimento delle camere è pari solo allo 0,21% della spesa pubblica
giovanni2
8 agosto 2020 alle ore 12:58anni fa venne fuori quanto spendono solo in fiori, mi sembra oltre i 100 mila euro all'anno. a parte lo spreco in se', ci sara' un mangiamangia dietro che la meta' basta. il pdr costa piu' della regina d'inghilterra.
quando si tratta di spendere i soldi degli altri non badano a spese.
Alighione Alighieri
8 agosto 2020 alle ore 13:37.....eeeeeeeeeeh, "solo" lo 0,21%?????????
....( ce sta gente che se venderebbe 'a madre pe' lo 0,000000000000000001%....)
giovanni2
8 agosto 2020 alle ore 13:41e si, lo 0,21% sono un sacco di soldi. si sta a litigare con l'europa per un decimale....
Beppe
8 agosto 2020 alle ore 11:42Chi se lo ricorda Lorenzo Fioramonti, l'ex ministro dell'istruzione che quasi subito dopo la nomina se l'è data a gambe con la scusa che alla scuola non venivano dati gli euri richiesti?
Quel "grande" accademico in realtà, come un coniglio, si ritirava nella sua tana per non restituire agli italiani il 50% del suo immeritato privilegio.
C'è ancora qualcuno che lo rimpiange?
Ora una donna comune che ama il suo lavoro, coraggiosa, forte, instancabile e determinata sta facendo dei veri miracoli nell'interesse del Nostro Paese.
È una vera 5 Stelle, grazie Azzolina.
Mokj
8 agosto 2020 alle ore 11:56La ministra Azzolina è speciale!!!! Ma è una 🌟 del movimento!! E tutti i ministri del movimento sono stelle, hanno qualità che pochi hanno ed un grande impegno !!
Alessandro Albanese
8 agosto 2020 alle ore 12:55Mi sembra semplicistico ridurre tutto a una questione di soldi da restituire.
A volte le posizioni politiche passano anche per le dimissioni.
Quello che è successo dopo marzo è un altro mondo, con spazi di bilancio impensabili.
Devo ricordare che PRIMA, con la coperta corta, si sono messi i soldini di QUOTA100 per esempio o dei vari contentini per i verdi davanti agli investimenti per la scuola. Follia.
maria s., ancona
8 agosto 2020 alle ore 14:08Grazie Ale.
Io mi sono stancata di scriverlo.
Ciao
Alighione Alighieri
8 agosto 2020 alle ore 15:07...io sì, 'o rimpiango: grazie a lui, ar cognome suo, tutti se so' finarmente ricordati de chi cazzo fosse Ettore Fieramosca.....(....assonanze. ..)
Alighione Alighieri
8 agosto 2020 alle ore 15:08...pardon, se parlava de Fioramonti.....
Beppe
8 agosto 2020 alle ore 15:21Alessandro,
è da sempre che abbiamo la coperta corta ma non per questo rinunciamo a lottare per migliorare la nostra vita.
Fioramonti è solo un accademico che si è accomodato/è stato messo su una poltrona privilegiata, con uno stipendio esagerato e ora guarda scorrere il tempo.
la Azzolina è una donna che si è messa in gioco e sta dimostrando di avere coraggio assumendosi grosse responsabilità, non teme la fatica ed eventuali insuccessi e tutto si capisce dalle sue parole coscienti dette con passione e rispetto per il Paese.
Sono sempre più convinto che i nostri ministri dobbiamo cercarli tra i sostenitori del Movimento e non tra la "èlite" della società civile.
Ciao
Antonio D.M. CARRARA
8 agosto 2020 alle ore 16:42Non c'è da rimpiangere Fieramonti ,poteva dimettersi da ministro senza lasciare il gruppo del M5STELLE invece anche lui ha fatto una figura di m...a. Forza Azzolina vai .
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Mokj
8 agosto 2020 alle ore 11:52Scusate se adopero il blog per questa cosa: auguri al nostro grande presidente del Consiglio Giuseppe Conte!!! Non so se nei suoi sogni di ragazzo, c'era quello che un giorno avrebbe desiderato governare l'Italia, il fatto è che è accaduto e l'Italia non poteva essere più fortunata!! Grazie infinite per tutto l'impegno e la dedizione che ci mette!! Auguri di cuore sig. Presidente!!!
antonella genova
8 agosto 2020 alle ore 12:06https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3374451759242496&id=228415297179507
I leghisti non si smentiscono mai, ma i loro amici li imitano.
massimo arena
8 agosto 2020 alle ore 12:39Ma chi paga ? Fate lavorare prima chi è già assunto.
Tra malattie ,104 , prendono il posto dal sud e poi scompaiono ed i ragazzi hanno per 2 3 o 5 anni sempre il supplente. Siete come tutti , guardate i voti e non scontentate nessuno
Beppe
8 agosto 2020 alle ore 13:29Hai ragione Massimo, chi viene assunto e poi si mette in aspettativa/malattia senza giusta causa dovrebbe essere licenziato, e non solo.
Come dovrebbero andare in galera:
-quei politici leghisti che hanno truffato 49 milioni,
-quei politici della regione Lombardia che non hanno chiuso Alzano, Nembro a fine febbraio per il virus e non hanno fornito ai sanitari di base ed agli ospedalieri i mezzi minimi per difendersi dal Coronavirus anzi hanno fatto trasferire i malati di virus nelle case di riposo,
-quegli imprenditori (25%) che utilizzano la cassa integrazione per i loro dipendenti pur avendoli puntualmente a lavorare nella propria ditta,
-ecc.. ecc..
Siamo tutti d'accordo, nel Movimento, chi truffa il prossimo deve essere messo in galera, non ai domiciliari come il Berlusca, cioè messo in condizione di non fare più danni.
È tu come sei? Uno del Movimento o "come tutti gli altri"?
bastyancontrario
8 agosto 2020 alle ore 14:20E dagli, Beppe;
i 49 milioni. non li hanno truffati, li hanno DISTRATTI.
è risaputo che LORO, in fatto di soldi, sono molto Distratti.
giovanni2
8 agosto 2020 alle ore 14:46gli cascano sempre di mano e poi va a finire che li perdono.
Giovanni Giannini
8 agosto 2020 alle ore 17:25Direi proprio di NO, che non guardano i voti. Essere al Governo prima con la Lega e poi con il PD ha creato dei malumori che ne hanno fatto diminuire i consensi. Ma non c'era alternativa: per me dovrebbe essere fatta una riforma elettorale che, con il doppio turno, dia la possibilità ad un solo partito di Governare prendendone così tutti gli oneri e gli onori. Persone come Paragone e tutti quelli che sono usciti dal M5S dopo esserne stati eletti (vigliacchi! si combatte all'interno di un partito e non uscendone) non dovrebbero entrare a far parte di altri partiti ma rimanere fuori dalla politica ed entrare in un nuovo partito alle elezioni successive.
Franca D.
8 agosto 2020 alle ore 13:49Non ho mai creduto nei miracoli, ma con il Movimento 5 Stelle ci credo.
Tanto impegno, tanta competenza, tanta volontà... così stiamo davvero cambiando l'Italia!
CalzolaioSperimantale-W5S
8 agosto 2020 alle ore 13:55Concordo con te Franca!... Un compito arduo... ma che stiamo portando avanti a testa alta... ed affrontando contro tutto e tutti!
W MOVIMENTO 5 STELLE!!!
CalzolaioSperimantale-W5S
8 agosto 2020 alle ore 13:53-Notizia-
Sergio Battelli é il presidente della Commissione per le Politiche dell'Ue alla Camera.
Un grande onore per lui... e un grande onore per Noi!
GRANDE SERGIO!!! ;-)
#SergioBattelliUnodiNoi!
Ps. Lascia stare i pennaioli venduti!... Quelli farebbero prostitiure... madre... sorella... e moglie... pur di raccattare lo stipendio! ;-)))
Giovanni Giannini
8 agosto 2020 alle ore 17:13Innanzi tutto un BRAVA, BRAVA, BRAVA all'ennesima potenza a Lucia Azzolina che, dopo anni di persone incapaci di gestire il Ministero della Pubblica Istruzione (adesso MIUR), è finalmente LA PERSONA GIUSTA AL POSTO GIUSTO: è una persona brillante e di altissima caratura, ha due lauree, è avvocato, e a 37 anni è un Ministro della Repubblica. Ha inoltre frequentato la Ssis, tre specializzazioni, pratica forense, attività sindacale nell'ambito scolastico, due cattedre e abilitazione al 'Sostegno': ha più titoli lei che Salvini, Meloni e Renzi messi insieme! Perché ho nominato anche Renzi? Oggi sono saltato sulla sedia e mi si sono rizzati i capelli nel leggere le intenzioni delle opposizioni ma in particolare di Renzi 2,5/3% (Italia Viva, ma lui la vuole morta) di fare un rimpasto di Governo dopo le votazioni di settembre e mettere la Boschi (avvocato da quattro soldi e senza alcuna esperienza scolastica) al posto della Azzolina. Renzi si è reso conto che questo Ministero dovrà gestire una notevole quantità di denaro e la Boschi (per lui che ha la colla sulle mani e vuole rimpinguare le sue due fondazioni....) mira a ricoprire questo posto. Criticata anche per l'acquisto delle sedie con le ruote rivolto soltanto ad uno specifico tipo di studenti.
È proprio vero che questo Movimento, prima con Toninelli ed ora con la Azzolina pesta i piedi alla vecchia politica che non vuole lasciare il passo alla correttezza ed alla onestà ma vuole continuare a gestire i soldi dei contribuenti con il vecchio sistema che ha portato l'Italia (nonostante le risorse) ad avere un deficit di 2400 miliardi di euro, una notevole carenza nelle infrastrutture (ponti e autostrade) ed un sistema scolastico ridotto al lumicino: carenza di insegnanti (classi pollaio) e scuole con notevoli problemi strutturali da risistemare.
Spero che dopo le regionali il M5S non dia adito ad un rimpasto di Governo ma possa mantenere tutti i componenti al suo posto, incluso Conte.
maria s., ancona
8 agosto 2020 alle ore 19:18Anche a me la Azzolina piace e molto. Brillante, semplice, chiara, diretta e per niente intimidita in un ruolo da far tremare i polsi (se assunto con responsabilità come pare) in tempi normali, figurati con il Covid in agguato!
Non condivido però chi attribuisce a Fioramonti motivazioni superficiali che fanno il paio con chi le espone.
Difenderei chiunque al suo posto. Ho scritto in altre occasioni che POLITICAMENTE (e prima dell'uragano Covid) se avessero estrapolato Università e Ricerca dal MIO ministero in corso d'opera per assegnarlo
ad un nuovo ministro PD, con questo stravolgendo la maggioranza M5S in Consiglio dei Ministri, avrei rassegnato le dimissioni anch'io. Il fatto che siano state accettate all'istante, senza la prassi di confronto
approfondito con il dimissionario, è emblematico di un esito ben perseguito su altri tavoli di confronto...
Fioramonti merita rispetto e il suo approdo nel gruppo misto è indice di un grave conflitto che oltretutto
l'ex ministro ha avuto il merito di non esporre nelle sue componenti più significative, pubblicamente alla giostra mediatica anti M5S . E' passato il fatto che non gli davano il miliardo in più richiesto...chi può crederci quando costituire il nuovo ministero sarà costato molto di più e non solo in €uro ma in cessione di potere...
Giovanni Giannini
8 agosto 2020 alle ore 20:08Non ero al corrente della modifica fatta da Conte al MIUR e, anche se posso capire le dimissioni di Fioramonti, non condivido assolutamente la decisione di uscire dal Movimento ed entrare in una nuova forza politica. Rimani fuori dalla politica senza stipendio e ti ripresenti alle Elezioni seguenti. Così dovrebbe essere per tutti i “voltagabbana” di tutti i partiti!
maria s., ancona
8 agosto 2020 alle ore 21:23Giannini,
non siamo al corrente di dettagli significativi (e questo grazie anche allo stesso Fioramonti che diversamente da altri, non si è mai prestato a mettere il M5s sul bersaglio per freccette a disposizione dei media), ma ciò che ho esposto, noto e stranoto, basta solo collegare gli eventi, farebbe andare fuori dalle orecchie un elefante! Avrebbe potuto rappresentare il modello ideale di un dissidente (disumanizzato) nelle aspettative dei 5 stelle all'osservazione dal Blog? Può darsi ma il gruppo misto non è un luogo politico di chiara lettura. Non sappiamo chi vota pro o contro chi, non sappiamo, o almeno non abbiamo certezza, di chi vi è andato per tenersi tutto il malloppo o passare al nemico nell'aspettativa di una rielezione ...di Fioramonti io so che ha avuto buonissime ragioni, direi sovra-umane. Del resto, rimanere in pista in un contesto interessante perché carico di incognite
che in qualche modo mi hanno coinvolto in un ruolo di primo piano, e tuttora possono farlo per
l'attribuzione corretta di scelte secondo buone ragioni, personalmente lo trovo rispettabilissimo.
Saluti
Giovanni Giannini
9 agosto 2020 alle ore 10:10Maria S.,
innanzi tutto vorrei chiarire che non includevo anche Lorenzo Fioramonti fra le persone incapaci di gestire il Ministero della Pubblica Istruzione ma in particolare mi riferivo alla Gelmini, alla Moratti, alla Fedeli (ottima sindacalista in molti campi ma non in quello scolastico) ed altri che hanno fatto parte di un importante Ministero che prepara la classe dirigente del futuro. Apprendo quindi da lei della situazione di Lorenzo Fioramonti e mi dispiaccio per lui e per il M5S che, evidentemente, ha qualcosa che mi sfugge ma non è chiaro. Un ministro nominato a settembre e che dopo 3 mesi si dimette per passare al gruppo misto denota qualcosa di poco chiaro e strano. Putroppo sono molti nel M5S che ne sono usciti e sono passati all’opposizione o, come il caso del vigliacco Paragone, ha creato un nuovo partito con finalità completamente diverse da quelle che caratterizzano il M5S.
Vede io vivo all’estero ed apprezzo maggiormente le bellezze, gli aspetti positivi e le risorse dell’Italia e per questo ritengo dovrebbe navigare nell’oro ed invece naviga nei debiti. Io sono un “grillino” che si aspetta molto dal movimento e, a differenza di Cacciari, ritengo sia meglio un politico impreparato ed inesperto ma onesto e corretto che un politico preparato ma con tanta esperienza capace di far sparire i denari dei contribuenti come ha fatto la vecchia politica fino al 2018. Con il tempo gli onesti possono imparare e migliorare gli altri invece, corrotti, cercheranno sempre più di arraffare e girare i denari alle loro fondazioni.
Francesco Clemente
8 agosto 2020 alle ore 21:46State licenziando oltre 10 mila diplomati magistrale dopo che da anni mandano avanti la “baracca” scuola; dopo che in pieno lock down hanno fatto 10 ore di dad al giorno, oltre quanto previsto da ccnl, con le proprie forze e a proprie spese. Sono persone entrate in ruolo ormai 4/5 anni fa’ che hanno famiglie, figli, mutui da pagare. In piena emergenza , con il blocco dei licenziamenti, state avallando una mattanza di stato.
Fermatevi a riflettere , non tradite queste persone che ci hanno dato fiducia e adesso cadranno nelle brame della destra che non aspetta altro!!!
Salvatore Contino
10 agosto 2020 alle ore 21:09A qunto pare ci sono molti punti da chiarire o per lo meno da affrontare al più presto.
I Diplomati di ruolo che già lavorano da anni, come saranno trattati ?
I dipendenti delle Cooperative, tipo in EmiliaRomagna, che per lo più sono educatori e Educatrici Professionali, che suppliscono alle carenze della P.A e che vivono con contratti part-time a 25 ore se va bene, che speranze hanno ?
Troppi nodi. Facciamoli venire al pettine al più presto.
