
Torino, l'amministrazione 5 stelle offre accoglienza h24 ai senza fissa dimora
2 luglio 2020 alle ore 10:00•di Chiara Appendino
Le strutture cittadine che offrono accoglienza alle persone senza dimora saranno aperte h24 anche a luglio e stiamo lavorando per garantire questa novità anche in futuro.
Passiamo quindi dalla gestione dell'emergenza covid a un nuovo modello strutturale di welfare di comunità, perchè garantire accoglienza h24 vuol dire superare il concetto di semplice dormitorio e permettere una cura delle persone in difficoltà molto maggiore.
È inutile nasconderlo: l'emergenza sanitaria ha reso necessario superare gli attuali modelli di welfare, spesso non in grado di rispondere a esigenze nate improvvisamente con il covid. Basti pensare alle fasce ISEE che fanno riferimento a dati di reddito degli anni precedenti e non possono tenere conto di improvvisi impoverimenti.
Nella stessa direzione di welfare di comunità è andato e andrà il lavoro di Torino Solidale di cui abbiamo parlato tante volte: tramite gli snodi decentrati e le case del quartiere è possibile raggiungere in modo più capillare e rapido le persone in difficoltà. Per fare un esempio pratico, la velocizzazione dei processi ci ha permesso durante l'emergenza covid di distribuire alle famiglie anche carne e prodotti alimentari freschi a filiera cortissima.
Stiamo lavorando per rendere questo modello, fondamentale per gestire l'emergenza, il sistema strutturale anche in futuro, in cui il pubblico stanzia le risorse e collabora in orizzontale per coordinare enti e realtà del territorio, che hanno rapporti più diretti e veloci con le famiglie bisognose. Senza il loro contributo, non sarebbe minimamente possibile dare questi importantissimi aiuti.
Ringrazio profondamente ancora una volta gli uffici e gli oltre 320 volontari che in questi mesi di emergenza ci hanno permesso di raggiungere 5.000 nuclei familiari distribuendo quasi 25.000 pacchi alimentari.
Il nostro lavoro non si ferma, e dalla prossima settimana arriveremo a quasi 10.000 nuclei familiari con i panieri mensili che si andranno ad aggiungere alla rete del volontariato che nel frattempo ha potuto riprendere ad operare a pieno regime per i più bisognosi.
Commenti (8)
Pantomima Rossa
2 luglio 2020 alle ore 10:08Non è più ammissibile che si buttino montagne di cibo scaduto invendute e ci sia gente che non ha da mangiare.
enzo calderini
2 luglio 2020 alle ore 10:13E'il mercato libero bellezza.E noi 5***** non diciamo niente?
Pantomima Rossa
2 luglio 2020 alle ore 10:50È anche la mentalità. Ricordo un amico e personaggio simpatico che andava al mercato prendendo le verdure dai cassonetti. Beh c'era gente che aveva il coraggio di mandarlo via in malo modo.
Mokj
2 luglio 2020 alle ore 10:12Queste sono le meraviglie del movimento!! Questo è il movimento!! Sindaca Appendino lei è un esempio di stella splendente🌟!!!
Sandro S.
2 luglio 2020 alle ore 11:43Grande Chiara. Spero che queste iniziative si diffondano in tutta Italia. Fondamentale, anche per il reinserimento, che queste persone possano presentarsi ai colloqui in condizioni decenti, non basta, quindi, fornire un letto la notte e le mense.
Beppe
2 luglio 2020 alle ore 11:45Ottimo lavoro Chiara, volontari e "uffici" di riferimento.
Meraviglia il numero di famiglie che hanno bisogno dei panieri alimentari per una città come Torino.
Spero che si possa attivare anche la solidarietà dei cittadini nella manutenzione dei beni pubblici della città.
Erika Pagazzo
2 luglio 2020 alle ore 13:20Meraviglioso esempio di umiltà e restituzione di dignità a coloro che venivano considerati ultimi. Torino vede nuove luci da quando l’amministrazione è cambiata. Esempi di mentalità aperte e rivolte a dare input e spinte per risollevarsi. Di rinascita e non piu schiaccianti, chiuse e buie e immobilizzanti. Per rimettere in moto una macchina che non parte bisogna spingerla a partire. Un cambiamento grandioso. Porte che si aprono e non piu muri. La mentalità sta cambiando, un po’ alla volta, anche attorno a Torino ma fondamentalmente per questi esempi che Torino vede e vive. Chiara non mollare che gli esempi buoni vanno elevati. Il sociale, rispetto al passato non sospetto, ha ancora bisogno di spinte. La partenza è fatta ma la strada è lunga. Sindaci dei dintorni prendano esempio e collaborino ad ulteriori evoluzioni. Chiara non mollare, gli ultimi non sempre sono ultimi per scelta e sostenerli nelle ripartenza è costruttivo e di slancio. Non mollare e grazie.
Gianni
3 luglio 2020 alle ore 09:01Scusate se cambio discorso..ma quando avremo un nuovo capo politico? Non si può rimandare in eterno..la gente non capisce..