
Non c’è ripresa senza cultura: il nostro lavoro nel decreto Rilancio
13 luglio 2020 alle ore 16:50•di Gianluca Vacca
Con il decreto Rilancio approvato dalla Camera dei deputati e ora al vaglio del Senato prende concretezza anche il grande lavoro che abbiamo portato avanti in queste settimane per il mondo della cultura, potenziando e arricchendo il testo del Governo. Purtroppo lo sappiamo bene: il comparto culturale e creativo è stato tra quelli più colpiti dall’emergenza e che più di altri risente oggi non solo delle conseguenze del lockdown, ma anche delle misure di sicurezza attualmente in vigore. Pensiamo al teatro, alla filiera musicale e dell’editoria, a tutti gli spettacoli dal vivo, al cinema…
Per questo, dopo aver dato a questi settori un po' di respiro nei precedenti provvedimenti, ora, con il decreto Rilancio, immettiamo nuove, importanti risorse e investiamo nel lungo periodo. Già nel testo base del provvedimento avevamo istituito un Fondo da 210 milioni per sostenere il mondo del libro e dell’editoria, i musei non statali e tutti quegli spettacoli, congressi e grandi eventi annullati a causa dell’emergenza sanitaria.
Avevamo inoltre aumentato da 130 a 245 milioni le risorse dei fondi già introdotti con il decreto “Cura Italia” per l’industria del cinema e dello spettacolo, e stanziato 100 milioni per i musei statali, colpiti dalle mancate entrate. Altri 100 milioni li avevamo destinati al nuovo Fondo Cultura per investimenti, aperti anche alla partecipazione di privati, sul patrimonio culturale.
Ma la fase emendativa in Parlamento ci ha permesso di fare ulteriori passi in avanti, non solo per gli attori del comparto ma anche per i fruitori, in particolare i giovani e le famiglie più in difficoltà economica: siamo infatti convinti che nessuno stanziamento, anche quello più corposo, possa dispiegare i suoi effetti positivi nel tempo, se non accompagnato da politiche serie che promuovano la cultura e, soprattutto, la rendano accessibili a tutti.
Ecco perché, con un nostro emendamento, abbiamo aumentato di 15 milioni il fondo per finanziare la Card Cultura, lo strumento elettronico nato mesi fa con la legge sulla lettura, che ora potrà raggiungere 160mila famiglie in difficoltà economica e con figli a carico: servirà ad acquistare libri, biglietti per teatri, musei e altri eventi culturali.
Tra i nostri obiettivi c’è infatti quello di inaugurare una stagione di contrasto alla povertà educativa, stimolando i più giovani ad avvicinarsi al mondo della cultura. In quest’ottica abbiamo anche introdotto nel decreto Rilancio un contributo di 200 euro una tantum per le famiglie con Isee sotto i 30mila euro, da spendere in lezioni di musica per i figli under 16. Contemporaneamente, diamo un segnale di fiducia alla filiera culturale, stimolando una ripresa del flusso economico.
Non abbiamo trascurato di affrontare il problema degli innumerevoli concerti e spettacoli annullati a causa dell’emergenza: un danno importante non solo per chi doveva esibirsi o lavorava “dietro le quinte”, ma anche per chi ha acquistato i biglietti e non ha potuto goderne. Con un emendamento, già approvato alla Camera, garantiamo il diritto al rimborso a tutti i cittadini per gli eventi che sono definitivamente saltati: per quelli riprogrammati continuerà ad esistere il voucher, ma con una validità fino a 18 mesi. Superato questo termine, se l’evento dovesse essere cancellato scatterà comunque il rimborso.
Infine una buona notizia per i lavoratori intermittenti dello spettacolo: dopo che il Governo ha esteso la platea dei lavoratori intermittenti dello spettacolo che hanno diritto a ricevere il bonus da 600 euro, con un emendamento allarghiamo ulteriormente le maglie per accedere al beneficio. Spetterà a tutti i lavoratori intermittenti iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, che non beneficino di integrazione salariale e che abbiano, come requisiti, 30 giorni di contributi versati tra il 2019 e il 2020 e un reddito non superiore ai 50mila euro, oppure almeno 7 giorni di contributi versati e un reddito non superiore ai 35mila euro.
Oltre a generare sviluppo e progresso sociale, il sistema culturale e creativo è uno dei motori trainanti dell’economia italiana e ciò che ci rende unici, apprezzati, ricercati in tutto il mondo. Merita da parte dello Stato tutta l’attenzione e il sostegno possibile: facciamone un pilastro essenziale per il rilancio del Paese.
Commenti (85)
pietrocasula
13 luglio 2020 alle ore 18:13Sulla lettera di Grillo per la Raggi.
Miglior ricandidatura era impossibile, ha fatto uscire allo scoperto Cirinnà, ha sfigurato gli insulti del trio Lescano, ovvero Cazzaro, Volpe e Caimano, ha indotto i favorevoli a confermare; manca solo la rielezione e il PD potrebbe prendere spunto per proporre a Grillo, sai che c'è? saremmo d'accordo con te ....e li a discutere di altri comuni e regioni.
pietrocasula
13 luglio 2020 alle ore 18:17A proposito di migranti,
Ci manca solo la volpe che ordini, scavalcando il cazzaro verde, di fare il blocco navale con licenza di bombardare chiunque traffichi con migranti.
A parte gli scherzi, è assodato che al trio Lescano, per chi non lo sapesse sarebbero la volpe, il cazzaro e il caimano, interessi moltissimo che i migranti crescano a vista d'occhio acciocché possano urlare che è colpa di Conte, anzi della Raggi, e che loro si che sarebbero in grado di impedire qualsivoglia sbarco.
La Santelli, sia chiaro, ha già reso noto che intende requisire “unità navali, da dislocare davanti alle coste della regione", e la volpe è servita.
pietrocasula
13 luglio 2020 alle ore 18:22Il Meeting Cl di Rimini promuove l’unità nazionale: da Draghi a Salvini (senza Conte e Zinga)
Più che altro a me sembra una grande presa per ***.
Di Maio fa bene ad andarci come trojan.
Draghi farebbe bene a non andarci per non farsi fregare l'immagine che ha.
A Conte, non invitandolo, hanno fatto un favore o forse potrebbero aver tentato di invitarlo ricevendo un niet.
pietrocasula
13 luglio 2020 alle ore 18:34Il tradimento dei chierici che non salvano l’ambiente
di Tomaso Montanari | 13 LUGLIO 2020
articolo di oggi sul F.Q. interessante e un po critico su noi e Conte, gli ho postato il seguente commento che vorrei condividere anche con voi.
Caro Montanari, fai bene a scrivere ciò che hai scritto, ma ti aiuto a interpretare cose che non appaiono, ma che si deducono.
Conte ha solo detto che intende fare le cose in fretta e bene e ha aggiunto che il controllo sarà severo.
Nei giorni scorsi il F.Q. ha intervistato un PM che ha trattato l'argomento sul come evitare corruzione e mafiosi con le maglie allargate.
Anche lui non l'ha detto papale papale, ma per chi capisce di diritto il fatto di infittire i controlli significa troian a go go e spazza corrotti a manetta.
Sui lavori di messa in sicurezza dei terreni, boschi, immobili pubblici e privati ci sono tre cosette che potrebbero diventare giganti, la prima è la legge Fraccaro del 110%, la seconda è la proposta Di Battista contro frane e alluvioni e la terza è la cessione del credito d'imposta già introdotta sulla quale si è detto poco, ma che nel tempo potrebbe diventare come moneta virtuale utile per tutto.
Quanto alle opere inutili, come il MOSE o il TAV, anche tu stai sottovalutando Conte.
Egli deve mettere le carte a posto per far pagare i danni a chi li ha provocati, come ora sta facendo per Atlantia.
Per farlo deve prima dimostrarlo, quindi prima deve finire il MOSE, solo dopo, cosa che nessuno si augura, se il MOSE non funzionasse potrebbe proporre di demolirlo, rifarlo con altro progetto e far pagare i danni a chi ne avesse responsabilità.
Riflettici.
pietrocasula
13 luglio 2020 alle ore 18:42“Il mercato non è Dio e la meritocrazia è solo un grande bluff ”
di Antonello Caporale | 13 LUGLIO 2020 F.Q.
interessante intervista a un manager che mi è piaciuto come risorsa pubblica e/o privata.
1.2 prima parte
“Il mercato non è Dio, come si pensava, e dovrà vedersela con lo Stato. Il Covid ha ammaccato il turbo capitalismo. E per me è una buona notizia”.
lIl banchiere Pietro Modiano, che ha appena ridato da commissario straordinario un po’ di fiato al corpo quasi esanime di Carige, la banca di Genova caduta sotto il ponte dei suoi crediti ammalorati, era – prima del Covid – un turbo milanese.
“Anch’io pensavo che fosse giusto dire ‘Milano non si ferma’. Anch’io pensavo che il virus non potesse intaccare una cultura, una modalità di vita, il rating sociale ed economico della città”.
La capofila del Pil.
L’idea sbagliata ma consacrata nei sacri testi del “turbocapitalismo” di una ascesa senza limiti, senza correzioni, senza condizioni.
Il Covid ha messo in mutande le economie più ricche del mondo.
lHa disvelato la fragilità della convinzione posta a premessa: la certezza che il mercato – grazie anche alla crisi dei titoli sovrani del 2011 – fosse l’unico altare al quale inginocchiarsi. E le sue regole fossero così perfette che niente poteva ingiuriarlo. Mercato uguale Dio.
Voi banchieri ne avete di colpe.
Io ho fatto carriera durante gli anni di tangentopoli. Le privatizzazioni significavano anche (e giustamente) la liberazione dalla manomorta dello Stato e da un po’ di giudici. Era un processo di emancipazione civile contro il clientelismo di Stato, l’etica macchiata dalle mazzette, il risultato operativo dalle convenienze.
Il privato bello e pulito, il pubblico sporco e cattivo.
Ecco la lezione del Covid.
pietrocasula
13 luglio 2020 alle ore 18:482.2 seconda parte
Il Covid ha preso di mira voi ricchi.
Wuhan, Milano, Londra, New York. Ha messo paura anche perché ha colpito gli anziani, e la classe dirigente mondiale è over sessanta. Non so se questo ha contribuito ad attivare una risposta così possente. Ci sarebbe stata la stessa risposta se invece fosse toccato ai giovani? Adesso il virus fa strage nei Paesi poveri e continua la sua rivoluzione.
Negli anni Settanta e oltre per garantire la pace si investiva nell'industria bellica.
Quanti miliardi spesi! Vinceva l’idea che più armi girassero meno voglia di fare guerre ci sarebbe stata. Io mi riarmo, tu anche. L’equilibrio della forza. Ora il Covid ci ingiunge di badare di più alla nostra salute e a evitare la catastrofe ecologica. Mi sembra che il punto di vista stia cambiando di molto.
Voi banchieri ve ne accorgete sempre per ultimi delle rivoluzioni.
Le banche procedono come un gregge, non hanno politiche diversificate, processi autonomi e originali di decisione. L’apertura o la chiusura del rubinetto dei finanziamenti è un procedimento quasi collettivo, una spedizione comunitaria. Non li troverà mai in ordine sparso. Le banche come tanti altri soggetti hanno creduto che non ci fosse altro Dio che il mercato.
E invece ci sono gli ospedali da riparare.
Ecco, per esempio. Noi lombardi vivevamo l’età dell’eccellenza. Increduli, abbiamo notato quante falle avesse il sistema sanitario.
Vi siete stupiti che toccasse a voi e non ai napoletani.
Anche molto stupiti, sì.
C’è stato il tracollo della supremazia, dell’idea della vita verticale, una
corsa a gonfiare il conto in banca senza mancare l’aperitivo delle sette di sera.
E infatti ora siamo a dire che la crescita economica dev’essere sostenibile con l’ambiente, e che alcuni compiti non possono essere delegati ai privati ma garantiti dal pubblico. Che dev’essere un competitor e non una macchietta.
segue per completare
pietrocasula
13 luglio 2020 alle ore 18:52per completare
Quante cose dovremo cambiare.
Tra le tante cose da cambiare c’è anche la professione di fede assoluta nella meritocrazia.
Ah, il merito!
Le società più ferme, dove l’ascensore sociale è bloccato al pian terreno, sono le britanniche e le statunitensi perché la diseguaglianza tra le classi sociali lì è più evidente. E perciò il merito, tra diseguali, avvantaggia spesso chi ne ha di meno. Dobbiamo spiegarlo una buona volta.
Nell’Italia di oggi lei verrebbe classificato come un pericoloso estremista di sinistra.
Lei dice?
mio commento
Complimenti, prototipo eccellente di manager dello Stato, ma anche, perché no, per un gruppo privato nazionale e/o internazionale.
maria derienzo
13 luglio 2020 alle ore 20:20Forza Italia invita a rinegoziare la Concessione con gli stessi Benetton, Fratelli d'Italia vuole una nuova gara per la concessione delle autostrade, Salvini ..non si sa.
Fare cultura significa anche trattare temi attuali nelle scuole e nelle Università, far affrontare a studenti e docenti problemi reali, come quello del Ponte Morandi crollato due anni fa. Gruppi di lavoro con l'ausilio di varie discipline, per sviscerare tutte le storture, a cominciare dal progetto del Ponte, per studenti in ingegneria e architettura, per finire alla Convenzione stipulata con Autostrade per L'Italia, per studenti in giurisprudenza. La scuola e le università italiane devono partecipare al dibattito politico non in maniera generica ma concreta.
bastyancontrario
13 luglio 2020 alle ore 20:30LORO, danno un'altro significato alla Cul tura.
Jeanne Lucia
13 luglio 2020 alle ore 21:49Renzi- Salvini- Meloni-forza mafia : dove erano quando hanno concesso ai Benetton tanto potere?
Chi ha concesso loro enormi guadagni con contratti capestro per gli italiani?
Ma una dignità `la avete? Neanche 43 morti vi fanno ragionare?
Renzi: "Benetton deve rimanere socio , un errore estrometterlo. Bisogna pensare agli azionisti".
Meloni:" Non capisco perché il governo abbia impiegato due anni per la revoca".
Meloni !!! Dica perché lei ha impiegato 20 anni a non rinnegare la decisione presa dal governo del caimano e del suo compare verde di cui lei era ministro per la gioventù.
Comodo recitare ora la parte dell'indignata paro paro ad una propaganda falsa e bugiarda in coppia con il verde padano!
Renzi: temi di perdere finanziamenti??
gott
13 luglio 2020 alle ore 20:52se ricordo bene l'ultima parola detta da Gianroberto, non che fosse il Messia, e' stata Liberta'; non perche' l'ha detto lui ma per logica al fine del progresso senza regressi necessita che noi Italici ritorniamo alla Liberta' di produrre e di essere autosufficienti; solo cosi' anche culturalmente ritorneremmo a progredire altrimenti l' italico si estingue totalmente!
flatline
13 luglio 2020 alle ore 21:04Perchè parli di "italici" e non di "italiani" ?
E perchè mai dovrebbe estinguersi...?
Boh...
gott
13 luglio 2020 alle ore 21:01cominciamo con eliminare dalle universita' pubbliche gli insegnamenti in Lingua Inglese: nessuno ci capisce alcunche' in particolare se le materie sono ai limiti della conoscenza contemporanea e sono astratte; siamo solo 40 Milioni in Italia e non siamo una nazione provinciale degli anglo americani: la nostra scuola era poliedrica a 360 gradi e non settorizzata come ora al fine di andare in un laboratorio americano a lavorare in futuro: dobbiamo ritornare a 30 annni fa quando i laureati italiani erano dottori inquanto conoscevano tutto e quindi potevano inventare cose nuove particolari e portare avanti il progresso non dei quattrini ma della conoscenza ai fini della vita; cultura si ma vera cultura non mirata a sostenere la globalizzazione che poi appiattisce ed elimina le singolarita': il progresso e' solo nelle singolarita' che non causano la perdita di singolarita' e occorre vero sapere per andare avanti!
flatline
13 luglio 2020 alle ore 21:06Massì, che ci frega a noi dell'Inglese.
Che poi, a ben vedere, pure dell'Italiano.
Perchè non il dialetto?
O lo slang del mio quartiere?
viviana v.
14 luglio 2020 alle ore 09:55MI hai fatto spanciare dal ridere
ne dici di cazzate!!!
tutto il mondo parla inglese e dovremmo insegnarlo all'asilo e tu proponi di toglierlo dall'università??? Grandioso
Solo va' da qualche altra parte a dire le tue scemenze! presso i leghisti che non parlano nemmeno l'italiano sarebbe perfetto!!
viviana v.
14 luglio 2020 alle ore 09:56Ti ricordo che al parlamento europeo gli interpreti per l'italiano nemmeno esistono
e tu vorresti eliminare l'inglese????
troppo forte!!
Jeanne Lucia
13 luglio 2020 alle ore 21:18( Tommaso Merlo)
https://infosannio.com/2020/07/13/conte-e-la-testardaggine-dei-benetton/
CalzolaioSperimantale-W5S
13 luglio 2020 alle ore 22:26Hai ragione Gianluca... senza cultura non c'è ripresa. Sei un pentastellato doc!!!... Unica cosa che devo rimproverarti è relativa alle tue donazioni... alla Piattaforma Rousseau per la sua gestione ed implementazione e alla Collettività.
Risultano ferme a Ottobre 2019!... Ci rimango molto male amico mio!...Molto!
Fossi tu un Piddino... o un bollito di forza itaglia... piuttosto che un felpato verde costa Smeralda con mojito al Papete... o un venditore di padelle Meloniano e Rensiano potrei anche capirlo... sono abituati a non mantenere la promessa data!... MA TU NO!... NON PUOI DIMENTICARE quanto promesso e sottoscritto... e relativamente alle RESTITUZIONI!... Vedi di metterti a regola subito con le RESTITUZIONI altrimenti sarà dura continuare a crederti.
Un Abbraccio.
massimo consoli
13 luglio 2020 alle ore 23:21Benetton, “famiglia apolitica” che ha fatto affari con destra e sinistra: profitti miliardari con Autostrade, Autogrill e Aeroporti Roma
https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/07/13/benetton-famiglia-apolitica-che-ha-fatto-affari-con-destra-e-sinistra-profitti-miliardari-con-autostrade-autogrill-e-aeroporti-roma/5866441/
maria s., ancona
13 luglio 2020 alle ore 23:31░█████╗░██████╗░███████╗░██████╗████████╗███████╗
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mi senti?
Che fai, non scrivi più?
maria s., ancona
14 luglio 2020 alle ore 00:29https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/07/13/benetton-famiglia-apolitica-che-ha-fatto-affari-con-destra-e-sinistra-profitti-miliardari-con-autostrade-autogrill-e-aeroporti-roma/5866441/
"Sarà forse che un titolo in caduta libera a Piazza Affari rende nervosi ma le dichiarazioni che filtrano da casa Benetton sfiorano il surreale. La famiglia di Ponzano Veneto risponde a Giuseppe Conte che, in un’intervista al Fatto Quotidiano, accusa gli imprenditori veneti di prendere in giro il governo. Il gruppo ricorda infatti di “avere sempre rispettato le istituzioni: quando in passato è stata sollecitata ad entrare in diverse società così come oggi”. Quasi che gli investimenti in Autostrade, Aeroporti di Roma e Autogrill siano stati un sacrificio fatto per il bene del Paese. In realtà queste operazioni hanno consentito ai Benetton di fare il salto che tanti imprenditori agognano: “dall’inferno della produzione al paradiso della rendita”. Hanno infatti assicurato profitti miliardari proprio mentre Benetton group, la storica attività nell’abbigliamento, iniziava un lento e, per ora, inesorabile declino generando perdite per un centinaio di milioni l’anno. I Benetton si sono sempre dichiarati lontani dalla politica e, salvo qualche flebile e lontano legame con il partito Repubblicano, non ha mai sostenuto apertamente forze questa o quella maggioranza. Certo è che hanno saputo approfittare abilmente di tutto ciò che governi di sinistra e destra hanno offerto negli ultimi 25 anni all’imprenditoria privata del Paese."
segue
maria s., ancona
14 luglio 2020 alle ore 00:30segue 2
LA VINCITA ALLA LOTTERIA AUTOSTRADE – Il colpo grosso è stato naturalmente l’ingresso in Autostrade e vale la pena ricordare come fu effettuata questa operazione. Fine anni ’90, a palazzo Chigi si avvicendano Romano Prodi e Massimo D’Alema. Il governo di centrosinistra deve ridurre il debito pubblico per entrare nell’euro e vuole accreditarsi presso gli investitori come forza amica del mercato e lontana dal suo passato comunista . Inizia la stagione delle privatizzazioni. Uno dei piatti forte è appunto Autostrade. I Benetton fiutano l’affare, hanno soldi da spendere ma riescono a fare di meglio: mettere le mani sulla rete a costo per loro quasi zero. Nel 1999 pagano l’equivalente in lire di 2,5 miliardi per comprarsi il 30% di Autostrade, la metà sono soldi loro, l’altra metà prestiti. Nel 2003 comprano un altro 65% di Autostrade pagando altri 6,5 miliardi. A questo punto però i debiti fatti dai Benetton vengono scaricati sulla società acquisita (una tecnica nota come “leveraged buyout”) e in parte ripagati negli anni successivi grazie ai profitti ottenuti con i pedaggi che salgono di anno in anno più dell’inflazione. Ciò non di meno il debito resta a zavorrare la società che pure, nella sua posizione privilegiata di monopolista, continua a generare ingenti flussi di denaro. Non solo. I Benetton vendono in Borsa una quota del 12% di Autostrade e incassano altri 1,2 miliardi di euro. Alla fine insomma riescono a recuperare tutto quanto speso per comprarsi la rete Autostradale. Da quel momento in poi basta stare seduti e godersi la vista dei contatori al casello che continuano a girare. Ogni anno Autostrade incassa circa 4 miliardi di euro, garantendo profitti vicini al miliardo di euro che in buona parte vengono distribuiti ai soci in forma di dividendi.
segue
maria s., ancona
14 luglio 2020 alle ore 00:31segue 3
Per i Benetton, che oggi controllano il 30% di Atlantia, che a sua volta possiede l‘88% di Autostrade, significa(va) intascare circa 300 milioni di euro l’anno.
Nelle casse di Atlantia affluiscono anche i guadagni realizzati da Aeroporti di Roma, comprati dai Benetton nel 2007 dalla compagine Gemina (Romiti), Impregilo e Falck che aveva acquistato gli scali dallo Stato nel 1997. Anche in questo caso la famiglia pesca il jolly. Nel 2009 il Governo Berlusconi proroga la concessione originaria per la gestione degli scali della capitale di altri 35 anni ma soprattutto toglie il tappo alle tariffe che possono essere alzate dal gestore ai fini dell’ammodernamento dell’infrastruttura.
LA BRUTTA AVVENTURA IN TELECOM – Nel 2001 i Benetton si lanciano nell’avventura Telecom al fianco di Marco Tronchetti Provera e qui le cose andranno un po’ meno lisce. Pirelli e Benetton rilevano il gruppo tlc da Roberto Colaninno con un esborso di circa 7 mld. Attraverso un complicata architettura finanziaria, riescono a comandare pur possedendo una piccola fetta delle azioni del gruppo evitando una costosa offerta pubblica di acquisto di cui avrebbero beneficiato anche i piccoli azionisti. La catena di controllo è così stutturata Gpi-Camfin-Pirelli & C.-Pirelli Spa-Olimpia-Olivetti-Telecom Italia-Tim. I Benetton con la loro finanziaria Edizione holding entrano in Olimpia. Le cose però non vanno bene come sperato. Le quotazioni scendono e nel 2006 Tronchetti Provera esce di scena. I Benetton rimangono e faranno parte del nuovo azionariato insieme a Generali, Intesa Sanpaolo, Mediobanca e gli spagnoli di Telefonica. Usciranno definitivamente di scena nel 2009 con una perdita su questo investimento vicino ai 2 miliardi di euro.
segue
maria s., ancona
14 luglio 2020 alle ore 00:40segue 4
ALITALIA – Dopo la tragedia del ponte Morandi, con il braccio di ferro sulle concessioni in atto, i Benetton vengono sollecitati ad investire in Alitalia per tentare l’ennesimo salvataggio della compagnia. Si ragiona di un impegno intorno ai 300 milioni di euro. Peraltro un’Alitalia rivitalizzata avrebbe portato beneficio ai Benetton attraverso Aeroporti di Roma. Ma la pandemia cambia le carte in tavola. La sospensione dei vincoli di bilancio fa si che dalle casse dello Stato saltino fuori 3 miliardi di euro per sostenere la compagnia. Soldi che strappano dalle mani dei Benetton un’arma di ricatto nelle trattative con il Governo sulle autostrade."
fine dell'articolo del ILFQ.
Si può sapere chi stava facendo pressioni sui Benetton perché investissero in Alitalia, anche dopo il crollo e con la pratica revoca avviata dal nostro Danilo?
Questa non è politica, si chiama RICATTO INCROCIATO.
Sappiamo sì perché Toninelli doveva stare fuori dal governo?
I nostri 5stelle al governo devono avere il fegato grosso come una capanna.
Antonio Valentini
14 luglio 2020 alle ore 08:17Maria s., ancona
Complimenti per l'informazione; mi stupisce "il passato comunista": chi? dove? quando? (ovviamente non ce l'ho con lei). Saluti
acuno.antonio
14 luglio 2020 alle ore 08:03Purtroppo la verità è un'altra... rispetto questi proclami ed iniziative 👉 https://youtu.be/so-kg_5g93w 👊Si stringe il cappio sull'Italia: chi vuole la Troika? Che triste fine faremo da chi doveva rivoluzionare il panorama politico italiano😔
pietrocasula
14 luglio 2020 alle ore 08:49non è chiaro, di chi parli? del cazzaro che amoreggia con i frugali e preferisce il fallimento delle trattative?
Mathias
14 luglio 2020 alle ore 09:22Col M5s al governo non c'è nessun rischio Troika. Non dare retta alle cavolate dei complottisti.
canzio.r
14 luglio 2020 alle ore 08:50L'Italia è strapiena di Benetton e simili ,gente che si è ingrassata e proliferato con convivenze di ogni parte politica .In Italia ,abbiamo il gioco d'azzardo ,in mano alle mafie ,la manovalanza dello spaccio occupata dai clandestini e l'economia italiana sommersa,va più che mai alla grande a riempire i forzieri delle mafie. Ritornando,.. a capelli bianchi da paggetto, più di tante parole,valgono i fatti. Come si fa ,se non sei un figlio ..di buona donna, te ,con i tuoi novanta invitati, a fare la grigliata di "pesce"ferragostana a Cortina o in una discarica ,il giorno DOPO il crollo del "TUO" ponte Morandi,cosa cazzo avevi da festeggiare !!! Se eri un uomo saresti andato di corsa in cima ad uno di quei piloni e ti saresti gettato di sotto. Anche, con quella "macabra"alzata d'ingegno, hanno voluto dimostrare la loro impunibilità ,la loro diversa collocazione sociale e lo strapotere conferitole da politici di merda,che ne hanno creato il...mito delle concessioni. In Italia,con i soldi del popolo tutto si può fare, tutto può accadere vedesi anche le "elargizioni segrete"bancarie,a fondo perduto.
Oreste °.°⭐⭐⭐⭐⭐
14 luglio 2020 alle ore 08:58Questo mio ultimo commento è rivolto a Maria e a tutti i VERI 5 STELLE ancora presenti sul blog.
Perché ultimo commento?
Questo non è più il luogo dove è nato il MOVIMENTO.
Questo blog è stato lasciato andare alla deriva,libero a tutti come lo era quando è nato,ma senza possibilità che qualcuno(staff) o gli stessi blogger possano intervenire per pulirlo da infiltrati e falsi 5 stelle.
Se il tutto viene rapportato alla politica nazionale si nota che gli attacchi degli avversari politici sono rivolti non alle idee del Movimento e ai suoi principi,ma alle persone e si colpisco quelli “storici” quelli che hanno visto nascere il Movimento.
Quando vai sul privato o ti becchi una querela e a livello politico istituzionale questo può avvenire,ma qua sul blog non riesci a” cavare un ragno dal buco”pur facendo un esposto alla Polizia Postale.
Allora mi chiedo è possibile continuare in questo modo?
Prima avevamo post dei nostri portavoce,oggi li dobbiamo andare a cercare sui social e su alcuni quotidiani(veramente pochi).
Perché?
Insomma un blog di lettura non un blog di discussione.
Avete più letto post di Grillo,di Di Maio,o di qualche nostro ministro, prima che arrivino ai vari giornali o nei social?NO!
Sempre dopo!
E sempre per volontà di qualcuno che se va a cercare i link e li mette a disposizione sul Blog.
Avete visto sparire commenti offensivi? Una volta si; ora rimangono in eterno!
Noooo… si sta smontando il giocattolo:l’unico strumento del Movimento!
E non si fermeranno perché il Movimento è il nemico da abbattere.
IO non voglio essere l’ultimo “giapponese” ad arrendermi,la mia guerra la combatterò dentro al seggio finchè camperò!
Un saluto e un
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A tutti i veri 5 stelle!
Mokj
14 luglio 2020 alle ore 09:16Oreste, è un grande dispiacere leggere il tuo commento come ultimo anche se avevi già espresso la tua volontà di non intervenire più!! Speravo avessi cambiato idea.. le tue ragioni sono effettivamente giuste e comprensibili.. se non ti riconosci più in questo spazio è giusto tu ne stia lontano.. pure Viviana è sparita da due giorni, del resto è stata offesa non poco pure lei da persone vomitevoli, aggiungo!! Many pure era come voi, colonna portante, Frank Folk ed altri, effettivamente se in un contesto come questo, intervengono personaggi che pur avendo argomenti che possono essere interessanti ma non sanno comportarsi e diventano fortemente offensivi, l'unica via è l'abbandono ed il rivolgere il proprio pensiero altrove.. ti ho sempre letto con interesse e mi sono affezionata a tutti voi che ora avete preso altre strade.. grazie davvero, un abbraccio grande e buona vita Oreste!!!
Elena
14 luglio 2020 alle ore 09:21Concordo in parte con quello che dici. Non ti lasciare condizionare da 2 o 3 imbecilli che cercano di screditare il.movimento, ognuno di noi deve contribuire come può questo si chiama partecipazione attiva non lasciare che qualcuno ci condizioni. Apprezzo la tua presenza e i tuoi commenti. Se sei 1 vero 5Stelle combatti e nn arrenditi. Lascia la nostalgia da parte e facciamo squadra.
W5S
Elena
14 luglio 2020 alle ore 09:22Il mio commento era rivolto ad Oreste.
Grazie
W5S
Beppe
14 luglio 2020 alle ore 09:24Oreste, hai bisogno anche tu, come ogni umano, di un periodo sabbatico.
Per alcune cose non ti do' torto, ma sai quante volte un vero 5 Stelle è rimasto deluso dalla politica dei rappresentanti eletti in parlamento?
Prima con il cazzaro per antonomasia, poi con il partito degli affari sporchi e nel prossimo futuro spero che non ci tocchi di peggio.
Secondo me, se ti tiri fuori, fai solo un favore a chi è contro il Movimento.
A presto, B.
Elena
14 luglio 2020 alle ore 09:26GRAZIE mokj. Non rispondiamo agli incivili, lo fanno di proposito quindi uniamo le nostre forze sane e facciamo rivoluzuone dal basso e pacifica come lo è il movimento 5 stelke, diverso da tutte le ideologie di dx o di sx.
W5S
Mokj
14 luglio 2020 alle ore 09:35Elena grazie a te!! Sentirsi parte di qualcosa è stimolante.. confido in una gestione migliore del blog affinché persone sgradevoli siano tenute lontane.. perché lo scambio di opinioni ci deve essere ma senza offese, dileggi e volgarità.. grazie a chi è un signore e si comporta come tale apportando notizie, pensiero, stimolo per tutti noi..
✴️✴️Stella✴️Alessia✴️✴️
14 luglio 2020 alle ore 09:37⭐ORESTE⭐IL⭐GRANDE⭐ORESTE⭐
Nel contesto del tuo discorso non riesco e non posso darti torto ma se posso permettermi, in questo modo i disturbatori ottengono e si portano a casa il risultato, tu ti arrendi e loro godono, vuoi dargli questa soddisfazione?
Obbiettivo centrato.
Sono loro che devono fare spazio, non tu!
Fossi in te mi prenderei una pausa.......ti "disintossichi" e poi ritorni più agguerrito di prima.
Rispetto comunque la tua decisione qualsiasi essa sia.
A presto Oreste sono sicura che non ci abbandonerai.
Ciao caro
viviana v.
14 luglio 2020 alle ore 09:39Io non sparisco e spero di non sparire mai e le infamie dei troll non mi toccano. Non mi curo delle mezze seghe. Del resto certe petecchie si qualificano da sole.
Ero in viaggio e sono rimasta senza cavo di alimentazione
ma ora è tutto a posto
Mi sembra che Oreste esageri anche se concordo che questo blog è tenuto veramente male ed è meglio usare Facebook che dà più soddisfazione e dove dei pidocchi ti liberi da solo.
Nessuno qui ci difende in modo serio dai troll infami eppure ci vorrebbe anche poco visto che sono riconoscibili a distanza
Nessuno legge quello che scriviamo
I media ignorano questo blog da quando è sparito Grillo con i suoi bellissimi testi
Mille volte sono state chieste modifiche sostanziali come quella di non ripetere gli stessi argomenti mille volte e di ignorare quasi sempre sistematicamente i temi del giorno... e niente!
Mille volte sono state chiede modifiche anche piccolissime e formali come quella di non buttare là gli argomenti a 3 o 4 alla volta così che nessuno li legge, di permette al blogger di correggere o eliminare un proprio post.Mille volte abbiamo chiesto di correggere cose stupide come i sottocommenti che non si distinguono dai commenti e spesso finiscono in posti sbagliati o la casella per votare i sottocommenti che non è funzionante o la possibilità di segnalare commenti inopportuni che spesso scompare o la stupida scritta: "scrivi troppo velocemente", ma troppo velocemente cosa? Siamo nell'era del tempo reale e qui si deve scrivere lentamente???
beppe A.
14 luglio 2020 alle ore 10:23"I media ignorano questo blog da quando è sparito Grillo con i suoi bellissimi testi"
pensa che quando posto i link del vecchio blog (che cozzano guarda caso con la linea attuale) spariscono all'istante. Anni buttati per la nemesi piddina
Jeanne Lucia
14 luglio 2020 alle ore 11:34Carissimo Oreste, condivido molto di quello che scrivi, tuttavia devi sapere che tu sei una colonna portante per il moVimento, per il blog e per tutti noi. Concordo con Beppe che ti suggerisce un periodo sabbatico.Devi sapere che non sei il solo ad indignarsi nel vedere postati post con feroci insulti sia a livello personale che politico su l' unico spazio che abbiamo a disposizione. La tentazione di mollare il blog ti assicuro che a volte è dirompente anche per me. Many non scrive più, Frank Folk è sparito, altri blogger idem. Ti ho letto negli anni anche se per impegni scrivevo raramente, da circa due anni ho ripreso assiduamente. È vero il blog è cambiato. Le lamentele allo staff, credo inesistente, di post malevoli , viene totalmente snobbato dall' unico organo ufficiale dove la base puo' confrontarsi. Da far cadere le braccia !! Decisamente un momento difficile. Non insisto e non contrasto la tua decisione. Sappi che ti stimo per tutto l' impegno profuso per il blog.
Un grande abbraccio virtuale ti raggiunga grande Oreste.
Ciao amico
dup4nd
14 luglio 2020 alle ore 09:17buongiorno
Secondo me adesso che gli internet provider hanno abbassato i prezzi e aumentato i giga si può ricominciare ad avere un canale 'live now' su i social tipo ytube, fbook e similar. Fino a poco tempo fa non era possibile dato che si esaurivano in breve tempo i giga a disposizione, ma adesso con le batterie sempre più capaci, la diffusione capillare dei mobile e la possibilità di abbassare il bitrate dello streaming oltre alla possibilità della doppia sim con una maggiore disponibilità di giga non serve un canale satellitare.
dup4nd
14 luglio 2020 alle ore 09:26Non ho trovato alcun canale Live Now del M5Stelle da nessuna parte. Molto utile sarebbe anche la possibilità di poter oscurare lo schermo e seguire in background le dirette. Secondo me non serve la tv satellitare, la tv satellitare serviva per non dilapidare il traffico internet, ma adesso con la possibilità di scegliere tra le varie offerte e limitare il bitrate all'essenziale un canale televisivo sarebbe un onere del passato recente.
dup4nd
14 luglio 2020 alle ore 09:36Potrebbe funzionare anche una cosa, un canale tipo " M5S Live Now " e scegliere e programmare anche i clip salvati più interessanti perché no? Non Live nel senso letterale del termine, Live nel senso di "canale", poi all'interno del canale Live mette in programma ciò che risulta più visualizzato (per i più pigri).
dup4nd
14 luglio 2020 alle ore 09:48Per oscurare lo schermo su telefoni Android c'è questa app semplice
https://duckduckgo.com/?q=minimizer+youtube
non so se esista l'equivalente per FBook. Serve per seguire con lo schermo spento senza perdere la connessione e rallentare la scarica della batteria.
Gianmarco Miroddi
14 luglio 2020 alle ore 11:18Grazie dup4nd!!! Cercavo l'app per oscurare ytube da un sacco!!!!:))
acuno.antonio
14 luglio 2020 alle ore 09:19Oreste- Se ve la dovete giocare e cantare da soli, complimenti per l'evoluzione democratica, mentre la critica costruttiva assieme a delle interessanti analisi, dovrebbero arricchire la discussione, negare certe evidenze nel quale viene dimostrato che il Movimento attuale ha perso di vista le prerogative di molti elettori del 5 marzo 2018, nel quale IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE in tutti i campi era la base di partenza!
Mokj
14 luglio 2020 alle ore 09:21Conoscenza, cultura, sapere, sono alla base della democrazia e della libertà di pensiero.. questo è fondamentale soprattutto per le future generazioni che dovranno essere seguite con maggior impegno.. la cultura rende l'uomo più forte e libero da influenze di politici furbi che agiscono con malizia per infinocchiare un popolo bue!! Dobbiamo far si che l'Italia del futuro sia culturalmente forte e migliore!!
viviana v.
14 luglio 2020 alle ore 09:26"Se ripercorre la mia vita, sono state tante le volte che ho dovuto ricominciare, magari ero più giovane e più sana. E non ero sola.
Ricominciare è il tramite tra la disperazione e la speranza. E dipende in massima parte da noi. E' un atto di fede nella vita e la vita, sempre, ci ricompensa. C'è sempre qualcosa che ci aspetta dopo quella scelta. Restano sempre dietro di noi delle macerie, delle perdite. Ma avanti a noi c'è sempre qualcosa di ignoto e di bello che ci aspetta. Aver fede in quello è la promessa che noi facciamo alla vita e a noi stessi".
viviana v.
14 luglio 2020 alle ore 09:25MASIMO ERBETTI-Il Dio denaro vale più di 43 morti
Perché nessuno,a parte i 5 stelle,vuole la revoca delle concessioni autostradali?Secondo un report di Analisti finanziari, tlanta avrebbe un debito di 9 miliardi di €, la stessa Altantia controlla l’88% di Autostrade per l’Italia ed in piu è garante di circa €5 miliardi di debito della sua controllata.Autostrade per l’Italia ha anche emesso un prestito obbligazionario retail per 750 milioni che è detenuto da circa 17.000 piccoli risparmiatori italiani.Con la revoca si distruggerebbe un gruppo italiano leader nel mondo, che è presente il 24 paesi. Il capitale di Autostrade per l’Italia è nelle mani di grandi investitori internazionali:
Allianz 7% del capitale
il fondo sovrano cinese Silk Road Fund ha Il 5%
il fondo sovrano di Singapore GIC 8,1%
la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino 4,8%, a questi vanno aggiunti i maggiori investitori istituzionali internazionali del mondo: società di gestione di USA, Gran Bretagna, Francia, Germania e Australia e per ultimi i risparmiatori italiani.
Sempre secondo lo studio di questi analisti, l fallimento di Atlanta creerebbe uno scenario mai visto prima,che scoraggerebbe totalmente ogni nuovo investimento estero in Italia
Ecco perché nessuno vuole che i Benetton falliscano, per il Dio denaro.
Non ci sono morti che tengano,i soldi prima di tutto. Ma per fortuna, cosa mai accauta nella storia del nostro paese,qualcuno non abbassa la testa davanti ai potenti del mondo e mette la vita dell'uomo al primo posto
Il primo governo Conte cadde per il TAV e la prescrizione, il secondo quasi sicuramente potrebbe cadere per i Benetton...non cadrà per la dx, la sx, i migranti o quant'altro...c'è una sola cosa che potrà far cadere Conte: il Dio denaro e se ciò dovesse accadere, spero vi ricordiate chi è dalla parte dei 43 morti e del dolore dei familiari e chi invece dalla parte del solo profitto economico.
Mokj
14 luglio 2020 alle ore 09:27Eccoti Viviana!!!! Meno male!!
Mathias
14 luglio 2020 alle ore 09:30Concessione Autostrade, Conte contro i Benetton. Atlantia sprofonda in Borsa. Salvini minaccia denuncia alla Consob.
La Lega ladrona mostra il suo vero volto. È più interessata al titolo Atlantia che sprofonda in Borsa che alle vittime del crollo del ponte Morandi, causato dall'incuria dei Benetton. Del resto, non è un mistero che fosse contraria alla revoca delle concessioni, tant'è che questo è stato uno dei motivi per cui ha fatto cadere il governo. Il leghista Morelli lo ammette chiaramente:
https://www.facebook.com/danilotoninelli.m5s/videos/747592256044215/
Stefano M.Roma
14 luglio 2020 alle ore 09:31“ Mai un presidente del Consiglio italiano aveva detto parole così nette e definitive contro uno dei veri poteri forti che ammorbano l’Italia dalla notte dei tempi.
Il vero discrimine che fende trasversalmente la politica italiana non è né quello tra destra e sinistra, né quello fra populisti e antipopulisti, ma quello fra chi persegue l’interesse pubblico e chi gli interessi privati. E qui, oltre alle reazioni ampiamente prevedibili del Pd (svenimenti e pigolii in ordine sparso) e dell’Innominabile (Forza Benetton) all’intervista di Conte, colpisce quella dei 5Stelle. Che non hanno proprio reagito: encefalogramma piatto.
Fra i big solo Di Battista – quello che nel fumettone retroscenistico sarebbe il più anti-Conte e comunque non sta né nel Parlamento né al governo – plaude al premier, notando che parla come dovrebbe parlare un 5Stelle, ma come nessun 5Stelle parla più. ( Marco Travavaglio)
Ma il M5S esiste ancora o è solo un ricordo?
Stefano M.Roma
14 luglio 2020 alle ore 09:33L’autore del pezzo è Marco Travaglio sul FQ di oggi
Mathias
14 luglio 2020 alle ore 09:55MoVimento 5 Stelle Camera:
"Condividiamo ogni singola parola espressa dal presidente del Consiglio Conte sul tema concessioni autostradali: la proposta arrivata da Benetton è irricevibile. Non è neanche rispettosa delle 43 vittime del crollo del Ponte Morandi e dimostra che hanno avuto in concessione un bene dallo Stato e non lo hanno saputo gestire. E' ora di far vincere il senso di giustizia in questo Paese. Non ci sono ragioni per opporsi alla revoca".
MoVimento 5 Stelle Europa:
"Sulla revoca delle concessioni a Autostrade il Movimento 5 Stelle è stato chiaro fin da subito: per noi è inevitabile e necessaria. Irricevibile la proposta presentata da parte di chi non ha neanche chiesto scusa ai familiari delle vittime: da loro è arrivata un'altra presa in giro. Non tuteleremo gli interessi dei privati a discapito dell'interesse dei cittadini.
Ringraziamo il presidente Conte e appoggiamo pienamente la sua posizione: nessuno sconto a chi ha sbagliato".
Gianmarco Miroddi
14 luglio 2020 alle ore 11:15Grazie Mathias per aver riportato, comunque sono giorni che riportiamo Buffagni, Cioffi, Licheri, Giarrusso che hanno tutti espresso la linea che poi Conte ha chiarito con Travaglio, forse Marco sto giro se li è persi, di certo non c'era ne da festeggiare ne da autocelebrarsi se Conte ha detto una verità scontata, se l'avessimo fatto avremmo fatto la figura degli cioccolatai!
Gianmarco Miroddi
14 luglio 2020 alle ore 11:16Dimenticavo Toninelli OVVIAMENTE 😉
giuseppe nigro
14 luglio 2020 alle ore 09:48Allora serve partire dai consiglieri di comunali, provinciali e regionali che a parole lo sembrano o per quanto riguarda il loro mestiere vero quello specifico per cui poi si suppone hanno proseguito nel mondo del lavoro almeno per cinque, dieci anni e poi si sono "appassionati" di politica ma nn hanno una base di cultura interdisciplinare.
Per esempio se appaltanto nel loro comune un passaggio pedonale rialzato ed anche di un bel po, contenuto da ambo i lati longitudinali da blocchi di porfido, affogati nell'asfalto. Co. Gli sbalzi termici e recupero del bitume sbriciolato, quell'arma di porfido ha provvederà a far rimbalzare o addirittura rompere le forcelle di un motociclista con possibili conseguenze nefaste sotto il profilo INPS/INAIL a carico dei contribuenti e di una (speriamo mai!) invalidità per il malcapitato, cimitero a parte se nn ha il casco, (lui/lei ed il figlio minorenne che è seduto dietro!
Che cultura ci vuole per fargli capire tutto questo e poi con la fascia tricolore si va per per inaugurazioni od altro!
Fatemi capire che livello di cultura ed integrità psichiatrica o psicologica ed incolumità da uso di medicinali ed altro viene "asseverata" a chi si candida, 0anche se diventerà consigliere "disoccupato politico all'opposizione"?
Alessandro Cagliostro
14 luglio 2020 alle ore 09:51Oggi il commento di travaglio non è molto tenero nei confronti del mv, ed è particolarmente pungente verso gli incontri avuti dal ministro degli esteri con gianni letta e mario draghi,
A pensar male si fa peccato, maaaaa!!!!!!!
viviana v.
14 luglio 2020 alle ore 09:59Angela Raffa.
Da qualche giorno, il costituzionalista Sabino Cassese (85 anni il prossimo ottobre), giudice emerito della Corte Costituzionale ed ex Ministro per la funzione pubblica, continua ad attaccare il governo e sopratutto il presidente del Consiglio.
Nessuno discute le capacità. Siamo, anche, ‘quasi’ sicuri che sia una mera coincidenza che questi attacchi arrivino ora che torna alla ribalta la questione della revoca delle concessioni ai Benetton.
Però vale la pena ricordare che il nostro illustre giurista è stato per cinque anni nel consiglio di amministrazione del gruppo autostradale (praticamente nominato appena la società è stata privatizzata e comprata dai Benetton). Secondo il giornale La Verità avrebbe, per questo, ricevuto compensi per 700mila euro. Lascia nel 2005, anno in cui diventa giudice costituzionale.
Il 13 agosto 2018, giorno prima del crollo del ponte Morandi (il tempismo è tutto nella vita), appariva un suo articolo sull’inserto del Corriere della Sera, L’Economia. Il titolo, ‘Ma siete sicuri che privatizzare sia un errore?’. Nel pezzo tra i vantaggi delle privatizzazioni, ‘scelta razionale e necessaria’, Cassese annoverava “i costi della cattiva gestione ricadranno sui privati”.
Pochi giorni dopo, il 18, da Repubblica apprendiamo che sostiene la tesi del concessionario che rigetta ogni responsabilità per la cattiva gestione e che la revoca sarebbe ‘una sproporzione’. Non si scorda nemmeno di rimarcare, il 21 agosto sul Sole 24 ore, che sarebbe paradossale nazionalizzare di nuovo le autostrade. Insomma, forse nell’articolo del 13 agosto voleva dire che mai i privati pagheranno per i loro disastri, come del resto prima del nostro arrivo, eravamo abituati in Italia.
Pier Francesco Albertini
14 luglio 2020 alle ore 10:00Spero che si inizi a discutere anche di riforme strutturali e non solo di sussidi (giusti fino a prova contraria) dal momento che la "normalità" italiana non è obiettivo troppo attraente. Poter emettere quantità così ingenti di debito, senza parlare dei trasferimenti a fondo perduto che arriveranno l'anno prossimo dall'unione, sono merce assai rara. Spero in capacità di programmazione. Potrebbe essere l'ultimo treno per noi Italiani
giuseppe nigro
14 luglio 2020 alle ore 10:01Poi abbiamo grandi firme giornlistiche della grande editoriale spa del quotidiano svizzero Repubblica che titola che per la revoca di autostrade, Il PdC prende tempo, martellando quotidianamente con la loro tessera PD sul naso dei "grillini" (siamo sotto Campagna elettorale! lo scrivono loro ed io no?). M perché I Benetton pagavano gli amici per qualche ponte in meno da rifare nuovo e si son fatti un holding all'estero come altri con le antenne TV oppure i motorini, sempre prelevando i fondi e contributi dalle tasche dei contribuenti certi con sottrazione delle tasse mese per mese per 40 anni (vedi quota 100) per i fessi (tradurre stanchi!) ma per mantenere la rendita parassitaria di politici di ogni partito di fare la bella vita e tante chiacchiere per mestiere mercenario. Ma i 2450 miliardi di debito pubblico e 1,5 miliardi di interessi passivi al giorno sono a carico di chi! degli Onorevoli che parlano da 20/30 anni?
viviana v.
14 luglio 2020 alle ore 10:031
Marco, stavolta ti sarà sfuggita la pagina di Di Maio con l'elogio a Conte di solo qualche ora fa.
Rumori fuori scena- Marco Travaglio- IFQ-14 Luglio 2020
L’altroieri, mentre Giuseppe Conte rispondeva alle mie domande sulla faccenda Autostrade facendo a pezzi i Benetton con la durezza ponderata e documentata che tutti i lettori hanno potuto constatare, si accavallavano un bel po’ di pensieri.
1) Mai un presidente del Consiglio italiano aveva detto parole così nette e definitive contro uno dei veri poteri forti che ammorbano l’Italia dalla notte dei tempi.
2) Chi dipinge Conte come un democristiano indeciso a tutto fuorché ai rinvii, che tira a campare a ogni costo senza mai decidere nulla per non scontentare nessuno, non ha capito nulla.
3) Forse non avevamo tutti i torti quando, in beata solitudine, tentavamo di spiegare a un Paese che ha digerito di tutto che l’attuale presidente del Consiglio, pur con i suoi errori, è la figura che più si avvicina a ciò che dovrebbe essere un presidente del Consiglio.
segue
viviana v.
14 luglio 2020 alle ore 10:032
4) Per queste ragioni, il rischio di una crisi di governo è concretissimo, perché è su questioni di sostanza – quelle che toccano gli interessi privati e le pretese di impunità del Partito degli Affari&Malaffari, non le chiacchiere politichesi dei retroscenisti da giornalone – che in Italia cadono i governi: il Conte1 venne giù sul Tav e la prescrizione; il Conte2 sarebbe caduto sulla prescrizione se non fosse arrivato il Covid-19; ora le concessioni autostradali miliardarie ai prenditori trevigiani sono un’ottima ragione per un ribaltone (basta misurare i litri di bava alla bocca di Sabino Cassese, grande sponsor dei Benetton dopo aver fatto parte del Cda del gruppo autostradale dal 2000 al 2005, per poi uscirne – secondo dati mai smentiti – con 700 mila euro fra gettoni di presenza e consulenze). Così come potrà esserlo il Mes, il prestito europeo (da restituire) che tutti dipingono come manna dal cielo perché troppi sognano di mettere le mani su quei 37 miliardi destinati alla sanità: i ras delle cliniche private (spesso editori di giornali), i presidenti di Regione e i loro partiti a caccia di un bancomat per le loro campagne elettorali, non avendo fra l’altro capito che quei soldi non andrebbero comunque in spese e debiti aggiuntivi (i nuovi investimenti nella sanità sono già stati finanziati dal governo e il Mes, se mai arriverà, andrà a coprire tutt’altre spese).
5) Il vero discrimine che fende trasversalmente la politica italiana non è né quello tra destra e sinistra, né quello fra populisti e antipopulisti, ma quello fra chi persegue l’interesse pubblico e chi gli interessi privati. E qui, oltre alle reazioni ampiamente prevedibili del Pd (svenimenti e pigolii in ordine sparso) e dell’Innominabile (Forza Benetton) all’intervista di Conte, colpisce quella dei 5Stelle. Che non hanno proprio reagito: encefalogramma piatto.
segue
viviana v.
14 luglio 2020 alle ore 10:043
Fra i big solo Di Battista – quello che nel fumettone retroscenistico sarebbe il più anti-Conte e comunque non sta né nel Parlamento né al governo – plaude al premier, notando che parla come dovrebbe parlare un 5Stelle, ma come nessun 5Stelle parla più. Dagli altri, solo silenzi: come se Conte non l’avessero scelto loro, con formidabile ritorno di immagine e di sostanza che ha spazzato via tutti i luoghi comuni sul M5S inaffidabile e incompetente. Se il premier, anche due mesi dopo la fine del lockdown, mantiene consensi così alti (ben oltre il recinto la coalizione giallorosa), chi lo ha scelto dovrebbe sventolarlo come una bandiera.
Invece, anziché vantarsene e appropriarsene, è come se i 5Stelle non lo sentissero come il “loro” premier e temessero la sua popolarità: un “premier amico” e nulla più, per usare la gelida definizione che De Gasperi diede nel 1953 del governo Pella per prenderne le distanze (“governo amico”). Anche quando Conte parla la loro lingua delle origini e mette la testa sul tagliere di una loro battaglia identitaria come quella su Autostrade. Colpisce soprattutto il silenzio di Luigi Di Maio. Non che il suo nuovo stile di ministro degli Esteri sia sbagliato, anzi.
Un anno fa inseguiva il Cazzaro Verde nelle gare di rutti e perdeva sempre, perché il campione nazionale di quello sport è solo uno. Ma un conto è parlare poco e soprattutto di affari internazionali, un altro è incontrare Mario Draghi e Gianni Letta senza spiegare il perché. Che c’entra l’ex governatore Bankitalia ed ex presidente Bce con la Farnesina? E
segue
viviana v.
14 luglio 2020 alle ore 10:044
che ci azzecca il vecchio lobbista del Partito Mediaset, privo d’incarichi politici e istituzionali? Lo sanno anche i bambini scemi che Draghi è suo malgrado il candidato dei poteri forti per il governo di larghe imprese che nei loro sogni dovrebbe rovesciare il Conte 2; e che Letta sr. è l’emissario (reo confesso di una tangente e salvato dalla prescrizione) del pregiudicato B., delle sue aziende e delle sue trame per rientrare in gioco, farsi gli affari suoi nelle tv e nella fibra e magari scegliersi pure gli arbitri dell’Agcom.
Due anni fa Di Maio si giocò la premiership per non stringere la mano pubblicamente né parlare privatamente a B.. Ora si scopre che, tra il lusco e il brusco, stringe la mano e parla segretamente al braccio destro di B.. Intanto, da dieci giorni, né lui né alcun altro big M5S dicono una parola contro la vergognosa riabilitazione di B. a opera di mezzo Pd, dell’Innominabile e dei giornaloni al seguito. Gli elettori, se non alle mitiche dirette streaming, avrebbero diritto almeno a una spiegazione. Diceva Agatha Christie: “Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”.
viviana v.
14 luglio 2020 alle ore 11:03A volte Travaglio si fa dei film mentali pazzeschi. Come nell'editoriale di oggi, nel quale critica Di Maio per... boh, non si capisce bene cosa. Non c'è stato un solo giorno in cui il M5s non abbia ribadito con forza la decisione di revocare la concessione ai Benetton e fino ad oggi Conte ha avuto il pieno appoggio del M5s in ogni decisione. Qual è quindi il problema? Ha incontrato Draghi e Letta (non certo di nascosto peraltro). E quindi? E' un ministro. Meglio se andava al mare? Va bene il dover apparire equidistanti ma volare con la fantasia si addice più ai romanzieri che ai giornalisti.
Marina A. Rossi
viviana v.
14 luglio 2020 alle ore 10:07MILENA GABANELLI: PERCHÉ LE AUTOSTRADE ITALIANE
SONO LE PIÙ CARE D’EUROPA
In questo servizio, trasmesso il 10 giugno 2018, due mesi prima del tragico crollo del ponte di Genova, Milena Gabanelli spiegava perché le autostrade italiane siano le più care d’Europa, con grandi profitti per i gestori privati.
Ne consiglio la visione.
https://www.facebook.com/dataroom.milena.gabanelli/videos/perch%C3%A9-le-autostrade-italiane-sono-le-pi%C3%B9-care-deuropa-benetton-e-gavio-si-spart/2031012017217778/
viviana v.
14 luglio 2020 alle ore 10:09Alberto Giardini
Grillo avrà la giusta gratitudine post mortem, come avviene solo con i grandi incompresi; un destino per pochi eletti, studiato nei futuri libri di storia con sezioni d’approfondimento, selezionato a tema nelle prove d’esame e venerato nume tutelare dei salotti accademici. Ogni colorita espressione di Beppe ha il dono di stimolare riflessione e ragionamento; pare strano, ma ad oggi c’è sempre qualche allocco indignato che fatica a cogliere l’affilata ironia e il vigoroso sarcasmo; ecco, Beppe sarà argomento dei loro pronipoti. L’oggetto incriminato è un sonetto in romanesco (Franco Ferrari l’autore) indirizzato alla Raggi, un omaggio a una sindaca audace nella difficile ricostruzione di una Roma dissoluta e massacrata dalle precedenti amministrazioni. E’ amore, altro che insulto! E’ un invito a rivotarla, altro che boicottarla! Non c'è interpretazione soggettiva, ma evidentemente l’allocco continua ad auto riprodursi e proferire amenità del tipo “meglio Grillo agli inizi”; una evoluzione professionale va rispettata e oltremodo apprezzata per il coraggio. Ricordo quando Lucio Battisti cessò il rapporto con Mogol per intraprendere altri percorsi musicali, fu letteralmente massacrato dalla critica snob e impreparata alla novità; oggi quei dischi sono considerati capolavori d’innovazione. Ricordo Carmelo Bene al Costanzo Show beffeggiare e stimolare la platea, evidenziando il limitato livello culturale e il pubblico strepitante a non accettare quella tragica ineccepibile verità. Conosco il tormento di Totò nell’essere valutato con sufficienza dalla critica radical chic dell’epoca, per poi venire “nobilitato” a genio da Pasolini, uno che di sicuro vedeva oltre. Come le rockstar, invidiate quindi detestate da chi rockstar non lo sarà mai, anche Grillo al pari di Battisti, Bene, Totò e Pasolini, con l’unica differenza che Beppe è ancora tra noi. Approfittiamo.
Zampano .
14 luglio 2020 alle ore 10:12Titolo bellissimo: "Non c'e' ripresa senza cultura". Peccato che all'interno del Movimento ci siano deputati come Tuzi che della libertà di cultura se ne fottono altamente. Credevo fosse persona in gamba, ma devo ricredermi. Circa vent'anni fa il governo D'Alema attraverso il Parlamento italiano creava burocrazia inutile, leggi come la n.264 ossia i test per accedere ai corsi universitari. Da anni i rappresentanti degli studenti chiedono insistentemente l'abolizione della suddetta legge del 1999 e facoltà libere per tutti, visto che il diritto allo studio è riconosciuto anche dalla Costituzione. Sapete il nostro Manuel Tuzi che cosa fa? Indovinate un po. Presenta un testo di legge in Commissione Cultura alla Camera dove chiede l'iscrizione libera (e fin qui meriterebbe l'applauso) aggiungendo poi, piccolo particolare, un insieme di regole atte a limitare lo studente e clonate dalla burocrazia francese. Tra queste ci sono prove selettive, raggiungimento di un certo numero di crediti, test di ingresso per il secondo anno etc con penalizzazione per chi non supera tutto ciò. Ora io mi chiedo: c'era bisogno di Tuzi per aumentare la burocrazia in Italia? Non è che il suo scopo, visto che è medico, è cercare di rendere difficili le cose agli studenti, cioè alla futura concorrenza e ostacolarne il cammino? Perchè, costituzionalmente parlando, il diritto allo studio è un diritto di tutti e il signor Tuzi che lavora in Parlamento questo dovrebbe saperlo bene. Con tale proposta invece ha dimostrato di essere un burocrate come tanti. Dia le dimissioni e lasci il posto a gente più capace, soprattutto a chi fa gli interessi del popolo.
Giovanni ,Russo
14 luglio 2020 alle ore 10:22Ottimo approvo e ti voto
viviana v.
14 luglio 2020 alle ore 11:21Tanto più che lui medico avrebbe dovuto opporsi agli impedimeni di iscrizione alla facoltà di medicina che hanno prodotto una enorme carenza di medici per cui hanno dovuto richiamare in servizio i medici in pensione.
La cultura dovrebbe essere alla portata di tutti e ne conseguirebbe un enorme passo avanti per il Paese.
E non vale nemmeno il discorso che aprire a tutti l'università costerebbe troppo perché il lock down ha dimostrato che molti insegnamenti possono tranquillamente essere impartiti tramite internet con economia di costi e minore occupazione di aule.
viviana v.
14 luglio 2020 alle ore 10:19L’intelligenza non avra’ mai peso, mai
nel giudizio di questa pubblica opinione.
Neppure sul sangue dei lager, tu otterrai
da uno dei milioni d’anime della nostra nazione,
un giudizio netto, interamente indignato:
irreale e’ ogni idea, irreale ogni passione,
di questo popolo ormai dissociato
da secoli, la cui soave saggezza
gli serve a vivere, non l’ha mai liberato..
Pasolini
viviana v.
14 luglio 2020 alle ore 10:35ITALIA E CULTURA- Viviana Vivarelli.
Mi hanno detto che secondo certi studi sociologici il quoziente intellettivo degli europei si è abbassato. Sicuramente potrebbe essere vero guardando la caduta a picco della cultura italiana, il cinema, la letteratura, la poesia, il giornalismo, la politica.
La cartina di tornasole sono poi i social dove la brutalità greve dell'ignoranza spicca in modo insolente e il regresso prodotto dal renzismo, dall'involuzione reazionaria della cosiddetta sx e dalla cultura di basso e brutale livello della Lega dopo l'indecente berlusconismo hanno rinforzato i lati più bassi e rozzi del popolo italiano. Ci sono stati tempi di grandi produzioni nel campo dell'arte (il Rinascimento), della letteratura (l'ottocento), della politica (il dopoguerra), del cinema (gli anni '60). Ma oggi sembra di assistere a un regresso culturale generalizzato quasi imposto dai caratteri deleteri di certe televisione e dalle infamie sparse a carrettate da media superficiali, menzogneri, ridotti a pamphlet propagandistici da pochi proprietari tutti uguali.
L'ascesa di un capitalismo incolto, rozzo, disumano, per intendersi alla Briatore o alla Renzi o alla Giorgetti, ha imposto un modello di riferimento di bassissimo profilo umano e culturale.
Ma la cultura non si inventa e non è nemmeno questione di efficienza scolastica. La cultura è fatta di idee e le idee camminano sulle ali degli ideali.
Se togli gli ideali resta solo la materia bruta, il fango senza l'alito di Dio.
viviana v.
14 luglio 2020 alle ore 10:41Pasolini
“Nulla è più anarchico del potere. Il potere fa ciò che vuole e ciò che il potere vuole è completamente arbitrario o dettatogli da sue necessità di carattere economico che sfuggono alla logica comune.
Io detesto soprattutto il potere di oggi. Ognuno odia il potere che subisce, quindi io odio veemente il potere di questi giorni. Un potere che manipola i corpi in un modo orribile e non ha niente da invidiare alla manipolazione fatta da Himmler o da Hitler.
Li manipola trasformandone la coscienza cioè nel modo peggiore, istituendo dei nuovi valori che sono valori alienanti e falsi. I valori del consumo, e compiono quello che Marx chiama un genocidio delle culture viventi, reali, precedenti.
Sono caduti dei valori che sono stati sostituiti con altri valori. Sono caduti dei modelli di comportamento che sono stati sostituiti da altri modelli di comportamento.
Questa sostituzione non è stata voluta dalla gente, dal basso. Sono stati modelli imposti dal nuovo potere consumistico cioè la grossa industria italiana plurinazionale e anche quella nazionale degli industrialotti che voleva che gli italiani consumassero in un certo modo, un certo tipo di merce e per consumarlo dovevano valorizzare un altro modello umano.
Il regime e’ un regime democratico ecc. ecc… però quella acculturazione, quella omologazione che il fascismo non è riuscito assolutamente ad ottenere, il potere di oggi, cioè il potere della società dei consumi invece riesce ad ottenerla perfettamente.
Distruggendo le varie realtà particolari e questa cosa è avvenuta talmente rapidamente che in fondo non ce ne siamo resi conto. E’ avvenuto tutto in questi ultimi anni. E’ stato una specie di incubo in cui abbiamo visto l’Italia intorno a noi distruggersi, sparire e adesso risvegliandosi si accorge di questo incubo e guardandoci intorno ci accorgiamo che non c’è più niente da fare.
segue
viviana v.
14 luglio 2020 alle ore 10:41seguito
L’uomo è sempre stato conformista. Cioè la caratteristica principale dell’uomo è quella di conformarsi a qualsiasi tipo di potere o di qualità di vita trovi nascendo. Forse biologicamente l’uomo è narciso, ribelle, ama la propria identità ma è la società che lo rende conformista e lui ha chinato la testa per sempre di fronte agli obblighi della società. Io mi rendo ben conto che se le cose continueranno così uomo si allineerà talmente, diventerà così antipatico ed odioso che la sua libertà andrà completamente perduta.”
Gianmarco Miroddi
14 luglio 2020 alle ore 11:05Grazie Viviana, Pier Paolo ci manca...
viviana v.
14 luglio 2020 alle ore 10:47Se il M5S non si renderà conto che nel mondo della cultura sono prevalenti i media e soprattutto la televisione, e se non interverrà in questi settori con la propria presenza e la forza dei propri ideali, a poco servirà fare dei bonus per sostenere gli operatori culturali.
La cultura non è solo dazione di soldi
E' soprattutto afflusso di idee. E' incitare i cittadini a crescere nel confronto di idee per individuare meglio la verità, per migliorare la scelta.
E non esisterà mai progresso culturale là dove l'informazione è massificata, carente, usata da pochi operatori capitalisti al solo fine di plagiare i riceventi per averne voti e supporto attraverso l'inganno, la manipolazione, la calunnia, e silenziando e oscurando chi ha idee diverse da loro, fosse pure il maggior partito politico e il socio di maggioranza del governo.
viviana v.
14 luglio 2020 alle ore 10:50Ivan Anzanello
Intellettuali? mi sembra di averne visto uno su un treno per la Francia…
L’Italia è un paese dove la scuola è un’inutile parentesi fra la nascita e il lavoro.
L’intellettuale è un fiore raro che ha bisogno di un terreno ottimo per crescere, di cure e attenzioni per divenire un simbolo…
In Italia facciamo parcheggi.
viviana v.
14 luglio 2020 alle ore 10:51Ettore Chiacchio
La “sinistra” ha smesso di avere intellettuali veri da quando e’ stata inglobata nella “destra”. Operazione questa che e’ iniziata molti anni fa, alla morte di Berlinguer e terminata con successo con la bicamerale. Il resto che c’e’ stato dopo e’ stata solo finzione storica.
In Italia non sei un intellettuale riconosciuto se non sei mai stato querelato da nessuno
In passato si sarebbe detto “…mai manganellato da nessuno” (ma ovviamente sono sfumature)
Non so se una persona colta e informata ha piu’ possibilita’ di essere migliore di un povero grezzo ignorante, che e’ manipolabile piu’ facilmente, ma certo se sceglie la via dell’errore ha meno alibi per scusarsene.
viviana v.
14 luglio 2020 alle ore 11:00La cultura è un arricchimento che deriva da sensibilità e intelligenza, memoria e intuizione, istruzione ed esperienza, senso del bello e del giusto, fino a realizzare una filosofia individuale e una prassi positiva che sia di giovamento all’evoluzione del mondo.
Non so se abbiano questo tipo di cultura tanti che si presentano come intellettuali. Carofiglio, Cassese, Sgarbi, Veneziani, Cacciari...
Può esistere una cultura che non sia anche una morale individuale e un’etica universale? Non credo.
Può essere definito intellettuale uno che si associ a gruppi criminali o campi grazie e prebende di potere? Sono sicura di no.
Francamente oggi la parola intellettuale mi suona sospetta, come un requisito di casta che spetta ai corifei di chi comanda. Dire ‘uomini di cultura’ sarebbe meglio, intendendo come primo requisito l’amore per la libertà, il rispetto della verità, l’indipendenza di giudizio, il non far parte di un regime, il vivere se stesso come strumento per il bene degli altri.
In questo senso Rodotà e Davigo sono uomini di cultura come lo è Petrini o Alex Zanotelli. Gianroberto Casaleggio fu uomo di cultura. Lo è in parte Di Battista. Resta tale Grillo, per questo mai capito. Ma non so quanti siano in grado di riconoscerlo.
massimo consoli
14 luglio 2020 alle ore 11:13https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/07/14/ndrangheta-i-contributi-per-lemergenza-covid-nelle-mani-del-clan-8-arresti-a-milano-tra-le-accuse-frode-fiscale-aggravata-dal-metodo-mafioso-e-bancarotta/5867347/
viviana v.
14 luglio 2020 alle ore 11:16SOLO INSINUAZIONI E CALUNNIE- Viviana Vivarelli.
Ripetiamo per i calunniatori che insistono a vedere negli incontri con Draghi e Letta un desiderio di Di Maio di defenestrare Conte.
Su Draghi la risposta è stata data ormai mille volte per cui continuando ad ignorarla è solo spiegabile con la volontà di calunniare. Di Maio spera di vendere parte delle riserve auree di cui abbiamo grande abbondanza per aiutare la rinascita italiana e Draghi è un'autorità mondiale in questo campo dunque un suo consiglio sarebbe utile.
L'altro incontro è stato chiesto a Di Maio da Letta per conto di Berlusconi e del Pd riguardo la legge elettorale e come blindare l’accordo sul proporzionale che M5s e Pd avevano siglato a gennaio.
Il fatto che non si consulti Crimi o Fico ma Di Maio che pure ha dato le dimissioni da capo politico dice che, nei fatti, Di Maio continua ad essere considerato il capo politico effettivo.
Noto che se Di Maio avesse tutti i cattivi propositi che gli si attribuiscono non avrebbe dato le dimissioni da capo politico e non avrebbe rifiutato di essere premier quando Salvini glielo aveva offerto.
massimo consoli
14 luglio 2020 alle ore 12:31https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/07/14/stanno-scassando-la-minchia-giletti-e-nino-di-matteo-minacciati-dal-boss-graviano-in-un-colloquio-in-carcere/5867467/
Giovanni F.
14 luglio 2020 alle ore 22:17Grazie ai governi degli ultimi 30 e più anni passati, il degrado mentale e la tamarría sono fioriti irrefrenabilmente. Spero che i nostri ragazzi siano sempre più coscienti di voler vivere in una società in cui si rispetti l'uomo e la sua dignità, chiunque esso sia.
lo-spillo
14 luglio 2020 alle ore 22:28Negli ultimo giorni la notizia, riportata da tutti gli organi di disinformazione, era riferita al calo delle nascite in Italia. Bene , siamo una nazione che campa sui controsensi di quelli che pensano di essere "le menti pensanti" e che indirizzano la gestione della nazione.
Quando il presidente degli industriali lombardi, tal Marco Bonometti, fa la suddetta dichiarazione "Chiediamo di rivedere i contratti di lavoro che devono essere improntati sulla produttività e flessibilità. Bisogna cancellare il decreto dignità e vanno reinseriti i contratti a termine perchè in questa fase bisogna cercare di mantenere alta l'occupazione".
Questo personaggetto pretende che la gente faccia figli, consumi , compri casa ,ecc....
Ma, con quello che vuole lui, la gente preferisce stare a casa con i genitori pensionati, MA SI FACCIA CURARE.
Se si vuole che la gente ritorni ad un vivere NORMALE , devi dargli la sicurezza di un LAVORO CONTINUATIVO, senza i patemi d'animo che magari tra sei mesi è a spasso, devi rassicurarli sul FUTURO, vedrà che la gente gli darà anche la produttività, sempre che le aziende non si comportino come ATLANTIA,
gli utili distribuiti, e la società in debito, per potere ricattare tutto e tutti.
A buon rendere
lo-spillo
