
Nel decreto Rilancio la nostra norma sul corretto smaltimento delle mascherine
11 luglio 2020 alle ore 09:51•di Ilaria Fontana
Erano i primi giorni dell’emergenza coronavirus e del lockdown quando abbiamo cominciato a immaginare l’impatto che avrebbe potuto avere sull’ambiente un massiccio uso dei cosiddetti dispositivi di protezione individuale, mascherine e guanti in primis. Per porre rimedio al problema del loro smaltimento, davanti alla constatazione che spesso vengono gettati per strada o conferiti impropriamente, con le colleghe e i colleghi del MoVimento 5 Stelle in commissione Ambiente alla Camera abbiamo presentato un ordine del giorno e iniziare ad affrontare la questione.
Cominciavano a palesarsi le prime avvisaglie con mascherine e guanti abbandonati per le strade e nelle aree verdi. Un campanello di allarme confermato, poi, dai numeri: secondo le stime del Politecnico di Torino per le sole mascherine chirurgiche “è possibile stimare che il bisogno di tutte le imprese del solo Piemonte potrebbe raggiungere una cifra teorica prossima a 80 milioni di pezzi monouso/mese. [...] Le imprese italiane nel loro complesso potrebbero avere un bisogno mensile di circa 12 volte tale entità”, cioè quasi un miliardo di mascherine al mese. Secondo altri dati del WWF ogni anno nel Mediterraneo già fluiscono 570 mila tonnellate di plastica, come se 33.800 bottigliette di plastica venissero gettate in mare ogni minuto, con ricadute dalla fauna ittica, fino alla nostra tavola.
A livello mondiale, è stato stimato che basta l’1% di mascherine non smaltite a regola, per tradursi in circa 10 milioni di mascherine, corrispondenti a 40mila chili di plastica nell’ambiente. Numeri che ci hanno imposto un immediato ragionamento sullo smaltimento di questi dispositivi di protezione, per evitare che finiscano in parte disperse nell’ambiente o non smaltite correttamente.
Per questo come commissione Ambiente dapprima ci siamo opposti all’idea che questo potesse voler dire più discariche e inceneritori e poi abbiamo studiato altre vie. Possiamo affermare, con estrema soddisfazione, di esserci riusciti.
La campagna "Alla natura non serve" con l’hashtag #buttalibene, promossa dal ministro dell'Ambiente Sergio Costa, ha già lanciato un importante messaggio di sensibilizzazione sull'impatto provocato dal ricorso massiccio dei dispositivi di protezione individuale. Siamo pero riusciti anche a intervenire in Parlamento, approvando un emendamento a mia prima firma al Decreto Rilancio, che dopo l’ok della Camera ora attende il vaglio del Senato.
La norma che abbiamo introdotto mira a definire le modalità di recupero dei materiali delle mascherine, i criteri di raccolta presso le abitazioni e le forme di conferimento, anche attraverso misure di incentivazione a favore dei cittadini. Pensiamo a punti di raccolta capillari - collocati fuori dai centri commerciali o davanti alle farmacie - simili a quelli utilizzati per rifiuti speciali come materiali sanitari o pile. Non potevamo permetterci di passare dall’emergenza sanitaria a quella ambientale e la soluzione messa in campo può rappresentare una risposta efficace.
Nel 2020 la produzione di rifiuti da questi dispositivi dovrebbe arrivare tra le 160 e le 440mila tonnellate, ragion per cui dobbiamo incentivare i nostri concittadini ad assumere condotte virtuose: scegliere le mascherine lavabili e riutilizzabili più volte, gettarle nel modo più corretto affinché riprendano vita sotto forma di altri prodotti. Per questo l'emendamento prevede anche l’istituzione di un fondo di un milione di euro nel 2020, al fine di promuovere la prevenzione una sperimentazione sul riuso e il riciclo dei dispositivi di protezione individuale in un’ottica circolare, privilegiando per le mascherine prodotti monomateriale e per i guanti materiali biodegradabili e compostabili.
L'emendamento, infine, chiarisce le sanzioni adeguate per chi abbandona guanti e mascherine a terra o in mare, anche se l'aspetto fondamentale - mi preme ribadirlo - riguarda la circolarità e la compatibilità delle produzioni industriali e dei comportamenti delle persone con i cicli naturali. Questa emergenza sanitaria ci deve spingere a ripensare al nostro stile di vita, di produzione e di consumo. Dobbiamo sempre essere responsabili dei nostri gesti.
Commenti (23)
giuseppe abruzzese
11 luglio 2020 alle ore 12:02È importante battere e ribattere su questo punto: imparare ad essere responsabili di ciò che si fa', anche nell'uso delle mascherine.
Gianmarco Miroddi
11 luglio 2020 alle ore 14:59Totalmente d'accordo, è importantissimo sensibilizzare le persone al problema, facendo intelligentemente il primo passo con i contenitori appositi per un corretto riciclo di questi rifiuti speciali.
giakum
12 luglio 2020 alle ore 10:07Concordo, NUN USARLE, è il miglior modo per essere responsabili...
Giovanni F.
11 luglio 2020 alle ore 16:08Non preoccupatevi tanto a portare la mascherina siamo davvero in pochi e soprattutto nei locali chiusi dove non si sa più cosa sia il distanziamento.
Giovanni F.
11 luglio 2020 alle ore 16:10La mascherina la uso anche all' aperto, quindi cerco di rispettare al massimo gli altri , anche se dicono che all'aperto non si usi per forza.
Giovanni F.
11 luglio 2020 alle ore 16:31Parlo per la zona del casertano.
giakum
12 luglio 2020 alle ore 10:02Per fortuna... oltre ad essere dannose ( veicolo di germi di ogni tipo ) inquinano ; se poi funzionassero a non far diffondere il virus sarebbe pure peggio; per millenni l'umanità si è difesa grazie al sistema immunitario e voi ora volete sterilizzare tutto? Siete dei criminali peggio del PD !
giakum
12 luglio 2020 alle ore 10:05La usi anche all'aperto? E, di grazia, mi spieghi per quale cazzo di motivo? Credi che il virus ( ormai innocuo ) viaggi per l'aria e che basti un secondo per rimanere infetti? Ma che lavaggio del cervello avete subito? Svegliatevi o sarà troppo tardi.
Alessandro Albanese
12 luglio 2020 alle ore 14:51Dove vivo io la mascherina è obbligatoria al chiuso, pena pesanti sanzioni comminate sul serio.
I gestori dei negozi e dei bar vigilano sul rispetto delle norme perché un ulteriore lockdown causa aumento dei contagi farebbe fallire loro per primi, non certo i clienti e gli avventori.
Aggiungo che ormai è certo che la protezione 'mascherina' è fondamentale nel contenimento della diffusione del virus, quindi chi non la porta per protesta è soltanto ottuso, protesterebbe a prescindere. Non mi si venga a dire che indossarla comporta problemi di sorta perché non è vero.
maria s., ancona
12 luglio 2020 alle ore 18:33già kum
lo fai apposta, dì la verità.
Non puoi ignorare che l'aria, se pur invisibile, non è immobile e il virus, in una pur impercettibile corrente d'aria, viaggia felice come un bambino sulle giostre.
Anche Johnson gridava giulivo "immunità di gregge", finché non ha rischiato di restarci secco.
Che figura quando si è sperticato a ringraziare i medici che lo avevano salvato! Nel frattempo gli inglesi morivano, grazie alla sua arroganza e protervia supportata da fette di salame sugli occhi, non potendo accedere individualmente all'equipe e alle strutture che si sono dedicate interamente al suo salvataggio. Gli inglesi si stanno italianizzando...non hanno neppure chiesto le sue dimissioni.
" per millenni...l'umanità si è difesa...." E allora? Disponevano degli strumenti attuali? Le società erano organizzate come quella in cui viviamo? Solo pigne nel cervello al posto di neuroni ti fanno dire, e non sei solo, il gran cumulo di sciocchezze copy CZV.
Ho incontrato un tuo simile dal tabaccaio/edicola. Accento lumbard, in vacanza con la strafottenza tipica del bauscia milanese che si pavoneggia tra i "cavernicoli locali secondo lui", per poco non veniva linciato da civilissimi "cavernicoli" che ha tentato di deridere perché , indossavano mascherine e guanti, facevano la fila aspettando il proprio turno per entrare
e che ha tentato di superare con la scusa che doveva solo "sfogliare i giornali".
Se vuoi venire da queste parti, i "cavernicoli" ti daranno una "immunità speciale". : ))
Giovanni F.
13 luglio 2020 alle ore 00:20giakum, primo : non ho parlato col cazzo, quindi toglilo dal discorso, secondo: menomale che esistono superuomini come te che hanno i superpoteri per ridurre un virus pericoloso in una loffa. Uso la mascherina all’aperto per salvaguardare gli altri. Se si fosse usata prima non ci sarebbe stato tutto sto macello. Io ho i miei convincimenti tu fai quello che vuoi, la pelle è tua.
✴️✴️Stella✴️Alessia✴️✴️
11 luglio 2020 alle ore 20:17Emilia Romagna
grande distribuzione alimentare e parlo per la mia esperienza
RISPETTO DELLE REGOLE E DELLE LEGGI SPESSO È PARI ALLO ZERO!
Clienti con mascherina? Si alcuni la usano nei luoghi al chiuso, ma molti altri no e se glielo si fa notare gentilmente si offendono pure, si rischia di prendere anche dei nomi!
Distanziamento sociale? Non sanno più cosa sia.
Io speravo nella mia ingenuità che questo periodo di covid aiutasse le persone a diventare più rispettose verso il prossimo, a farci sentire più uniti e più umili verso gli altri ma mi sbagliavo, anzi sono diventati molto più aggressivi, irrispettosi e me ne dispiace davvero tanto, è una brutta società e io non mi ci ritrovo.
giakum
12 luglio 2020 alle ore 09:59Famme capì, cosa proponi, distanziamento e mascherine a vita per in virus ormai sparito e la cui effettiva pericolosità ( anche passata) è tutta da dimostrare?? Siete dei criminali! Emergenza a vita ( altri 6 mesi!) per cosa? A ottobre quando non ci pagheranno più gli stipendi forse vi sceglierete, ma sarà tardi...
Alessandro Albanese
12 luglio 2020 alle ore 10:15Giakum è esattamente quello di cui parla Alessia.
Per vivere in una società bisogna rispettare l'altro.
Al chiuso è obbligatorio portare la mascherina perché nessuno mi assicura che non ci sia un untore consapevole o inconsapevole che gira.
Nell' intelligentissimo Veneto, nel quale vivo io, un tizio è andato in Serbia e al ritorno si è bellamente sbattuto dei sintomi che mostrava, col risultato che adesso quasi 100 persone sono in quarantena e 5 all'ospedale.
✴️✴️Stella✴️Alessia✴️✴️
12 luglio 2020 alle ore 12:50Cosa propongo?
Semplice (ma non x tutti a quanto pare)
RISPETTO per TUTTI!
Chi non ci crede a questo virus è libero di farlo o quelli sboroni della serie, a me non capiterà mai niente..... che si ammazzino loro senza coinvolgere altri.
RISPETTO al di là della divisa da lavoro c' è una persona in carne ed ossa!!!!
Grazie Alessandro buona domenica
✴️✴️Stella✴️Alessia✴️✴️
12 luglio 2020 alle ore 13:10@giakum
Ma credi che io sia felice e che sia facile portare la mascherina tutto il giorno? Anche NO!
E cercare di fare rispettare le regole ai clienti rientra nei miei compiti e credimi non è per niente facile, non è un gioco.
Non ho solo direttive aziendali da fare rispettare ma anche nazionali ed è stressante per tutti soprattutto per chi lavora seriamente come me.
B. E. O.
12 luglio 2020 alle ore 17:45A ottobre il signore arrogantello qua sopra se tutti ce ne sbattiamo, potrebbe ricevere la sua agognata busta paga in qualche terapia intensiva ( se tutti facciamo come la pensa lui). E visto che il virus ancora non è debellato, come noi portiamo la mascherina e rispettiamo le distanze, anche se è una seccatura, fallo anche tu!! È una questione di civiltà, di rispetto verso le regole e verso il tuo prossimo!!! Quando tu cambierai idea ( e anche i tuoi amici che la pensano come te) l’Italia diventerà il primo paese in Europa!! Buona domenica
robot
11 luglio 2020 alle ore 20:41FORZA MIGRANTI VENITE, VENITEEEEEE. PORTE APERTE A LAMPESUSA !!!!!
NON C’E’ LAVORO ?????? NON PREOCCUPATEVI POTETE DELINQUERE, E SPACCIARE LIBERAMENTE.
IL MARE E’ CALMO, CON I TELEFONINI CHE VI FORNIAMO POTETE CHIAMARE PARENTI, AMICI E CONOSCENTI. VI ACCETTIAMO ANCHE COL COVID…..
CONTRARIAMENTE AGLI ITALIANI SARETE SUBITO RICOVERATI, CURATI ED INVIATI IN ALBERGO. NON NELLE RSA DOVE SONO STATI ABBANDONATI GLI ITALIANI
FORZA VENITE, VENITEEEEEEE
Maria Paola
11 luglio 2020 alle ore 20:50senti str..o qual'è la tua ricetta per fermare queste povere persone che corrono rischi enormi pur di arrivare nei paesi dei balocchi?
CalzolaioSperimantale-W5S
12 luglio 2020 alle ore 11:11X Maria Paola
Cosa vuoi ti risponda un demente del genere.
È figlio della propaganda Salviniana... oppure Berlusconiana o Meloniana!
Cosa significa?...
SOLUZIONI = 0
CalzolaioSperimantale-W5S
12 luglio 2020 alle ore 11:07OT
PEZZI DI MERDA... non avete restituito parte dello stipendio... e come promesso... alla Collettività e alla Piattaforma Rousseau per la sua gestione ed implementazione!... Come vi hanno selezionato?... Come! MERDAGLIA UMANA... lo capite che Rousseau è per tutti?
Perché solo alcuni hanno versato fino ad APRILE 2020... mentre VOI MERDE siete fermi al 2019?
Ecco... voi dello Staff... selezionateli con la "tripla laurea in scecchinologia applicata alla materia" e poi non lamentatevi della loro bassa morale!
MERDE!... LA GENTE VI OSSERVA... E VUOLE CHE LE PROMESSE VENGANO MANTENUTE!... Spero che nessuno di VOI sia candidato alle parlamentarie.
I soldi che trattenete e non restituite... devono portarvi iella a Voi e alle vostre famiglie.
Alessandro Albanese
12 luglio 2020 alle ore 13:24Vorrei proprio vedere se esiste una correlazione tra laurea e mancati versamenti. Allora proviamo a farne una geografica o in base al mandato (1 o 2).
Chi non versa il dovuto può avere diverse motivazioni, ma è inadempiente e basta.
Roberta Cucurachi
17 settembre 2020 alle ore 10:40Buongiorno, concordo con l'incentivare il giusto smaltimento delle mascherine monouso, ma non era meglio se si evitava di distribuirne 11 MILIONI al giorno per le scuole? Non era meglio dare in dotazione mascherine lavabili?
Mi dispiace molto per questa scelta, perché non c'entra nulla con la filosofia del Movimento riguardo all'ambiente.
È veramente spaventoso pensare che dovremmo smaltire 11 MILIONI di mascherine al giorno.
Spero che questa cosa venga "aggiustata" perché non è pensabile che il Movimento abbia avallato una scelta del genere.
