Il decreto Rilancio per una scuola più sicura, innovativa, inclusiva

Il mondo della scuola non si è mai fermato nonostante il blocco delle lezioni frontali in seguito al lockdown. Dopo mesi di intenso lavoro per consentire il proseguimento della didattica e garantire lo svolgimento in sicurezza degli esami di Stato, con il decreto Rilancio approvato alla Camera e ora al vaglio del Senato diamo avvio a una nuova fase: grazie a un piano di investimenti da 1,5 miliardi gettiamo le basi per una scuola più sicura, innovativa e inclusiva.

SALUTE IN PRIMIS.

Abbiamo stanziato oltre 377 milioni nel 2020 e 600 milioni nel 2021 per il Fondo per l’emergenza epidemiologica, e aumentato di 331 milioni il fondo per il funzionamento delle scuole statali. Queste risorse serviranno, tra le altre cose, a potenziare la formazione e l’assistenza tecnica per la didattica a distanza, ad acquistare materiali per l’igiene individuale e degli ambienti, a migliorare la didattica per gli studenti con disabilità, disturbi specifici di apprendimento e altri bisogni educativi speciali, a mettere a disposizione di tutti dispositivi digitali e connettività di rete, a innovare le didattica e adattare gli spazi interni ed esterni delle scuole alle misure di sicurezza.

ATTENZIONE ALLA FASCIA 0-6.

Particolare attenzione è riservata al sistema educativo per la fascia d’età da 0 a 6 anni, quella più importante per la crescita e la formazione dei nostri giovani, ma anche quella che più delle altre ha subìto i danni del lockdown: abbiamo incrementato di 15 milioni il Fondo nazionale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6, e autorizzato la spesa di 165 milioni a favore dei soggetti che gestiscono in modo continuativo i servizi educativi per l’infanzia e delle scuole per l’infanzia non statali.

FUTURO DIGITALE.

Il passaggio alla Camera del decreto Rilancio ci ha dato l’opportunità di potenziare la portata del testo varato dal Governo. In particolare, abbiamo deciso di puntare sulla dotazione di strumenti e piattaforme digitali, prevedendo l’assunzione di 1.000 assistenti tecnici per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, con contratto a tempo determinato fino al 31 dicembre 2020, proprio per sostenere un utilizzo più efficace di questi dispositivi. Una scuola che integra nella relazione educativa e nella didattica le potenzialità delle nuove tecnologie è una scuola più stimolante per studentesse e studenti, connessa con il presente e proiettata al futuro.

PIÙ DOCENTI E ATA.

La relazione studenti-docenti potrà giovare anche della possibilità, nel corso del prossimo anno scolastico, di derogare al numero minimo e massimo di alunni per classe, dal momento che le misure di distanziamento fisico comporteranno un lavoro con gruppi più esigui di studenti. A tal fine si potrà anche assumere nuovo personale docente e ATA a tempo determinato, proprio per garantire un numero adeguato di operatori a disposizione di ogni classe. Con un altro emendamento abbiamo trasformato i contratti degli ex LSU con mansioni di pulizie e sicurezza negli edifici scolastici da part time a full time, restituendo loro finalmente quella dignità tanto agognata, dopo essere stati internazionalizzati ma con orario ridotto e un conseguente abbassamento dello stipendio.

VIAGGI E TRASPORTO.

Inoltre, abbiamo scelto di destinare 20 milioni ai Comuni, per ristorare le imprese di servizi di trasporto scolastico delle perdite di fatturato subite a causa dell’emergenza sanitaria. Abbiamo esteso da 12 a 18 mesi il periodo di validità dei voucher emessi e andati perduti a seguito di sospensione di viaggi e iniziative di istruzione.

SCUOLE PIÙ SICURE.

Nel decreto Rilancio prosegue poi l’impegno per rendere le scuole più sicure, semplificando e velocizzando le procedure per gli interventi di edilizia e incrementando di 30 milioni la sezione del Fondo unico per l’edilizia scolastica destinata alle emergenze. Ma queste risorse vanno ad aggiungersi a importanti investimenti già messi in campo: nelle scorse settimane sono stati assegnati agli enti locali 510 milioni per interventi di edilizia, 320 milioni nell’ambito della Programmazione unica nazionale 2018-2020 e altri 330 milioni per la cosiddetta ‘edilizia leggera’ in vista della ripresa a settembre.

UN IMPEGNO CORALE.

Per quanto riguarda le nuove assunzioni di docenti, aggiungiamo 16.000 posti a quelli già messi a bando – per un totale di circa 80.000 – attraverso concorsi ordinari e straordinari nella scuola secondaria di primo e secondo grado. Il “rilancio” del Paese non può non passare dalla scuola. E una scuola migliore non è altro che il risultato di un impegno corale. Studentesse e studenti, famiglie, dirigenti scolastici, al personale docente e non, stanno facendo grandi sacrifici per raggiungere l’obiettivo. Il MoVimento 5 Stelle è al loro fianco per consentire al sistema di istruzione di ripartire più forte di prima.

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