
Buone notizie per le partite iva e autonomi: via saldi e acconti!
24 luglio 2020 alle ore 16:03•di Laura Castelli
Il prossimo sarà l'anno della riforma fiscale che il Paese aspetta da lungo tempo.
L'emergenza Covid, con i disagi che ha creato a milioni di contribuenti, rende questo passaggio ancora più urgente e decisivo.
Da luglio è scattato un primo intervento, il taglio del cuneo fiscale da 3 miliardi per 16 milioni di lavoratori dipendenti, che ha portato benefici sensibili in busta paga, ma serve andare ben oltre, affiancando alla riduzione della pressione fiscale sul ceto medio una reale semplificazione del sistema tributario, a partire dalle imprese.
A questo proposito stiamo lavorando da mesi con l'Agenzia delle Entrate per sostituire una volta per tutte il meccanismo dei saldi e degli acconti che riguarda l'Irpef di circa 4 milioni di contribuenti tra autonomi e partite Iva.
Vogliamo arrivare gradualmente ad un saldo mensile o trimestrale delle imposte sui redditi grazie alle potenzialità tecnologiche della pubblica amministrazione, alla fatturazione e allo scontrino elettronico e all’interoperabilità del cassetto fiscale. Un fisco digitale è tra le priorità di un Paese moderno.
Il sistema degli acconti, infatti, ha il limite di creare picchi improvvisi di cassa sia per il bilancio pubblico che per il settore privato. Grandi esborsi di liquidità in una o due rate annuali che potrebbero essere spalmati con maggiore gradualità durante l'anno sostituendo al modello attuale un sistema di cassa, fondato sul pagamento mensile o trimestrale delle imposte a fronte degli incassi e delle spese effettive, non presunte.
Semplificazione fa rima anche con liquidità e una maggiore liquidità può stimolare l'attività economica e consentire sul lungo periodo una riduzione della pressione fiscale complessiva, sulla quale in ogni caso interverremo già nel 2021.
Il MoVimento 5 Stelle è al lavoro per un fisco finalmente all'avanguardia.
Commenti (3)
ANTONINO VERSACI
4 agosto 2020 alle ore 13:10Buongiorno, faccio sempre più fatica a seguire tutti i proclami che ogni giorno vengono enunciati. Questo è il gioco delle parti. Forse è l'ultimo commento che scrivo su questo blog.
Domande bonus 600 presentate per lavoratori intermittenti che hanno prestato attività lavorativa per almeno 30 giorni dal 01/01/2019 al 31/01/2020. Domande presentate il 3 giugno 2020 sede INPS CORIGLIANO ROSSANO. Lavorate il 3 AGOSTO 202 (DOPO 60 GIORNI), respinte perché richiedono le buste paghe e il contratto di lavoro per essere riesaminate entro 20 giorni. Documenti allegati immediatamente perché i lavoratori hanno diritto e non hanno ricevuto nulla. Il portale dell'INPS da questa risposta: "Il servizio di protocollazione delle domande risulta momentaneamente non disponibile. La domanda è sta comunque acquisita ma verrà protocollata in Sede in un momento successivo, e verranno abilitate le stampe delle ricevute del modello compilato." Parlate di servizi telematici, di amministrazione trasparente di Pubblica amministrazione efficiente, purtroppo, gli ultimi sono sempre ultimi e il Movimento (dirigenti) vi riempite di slogan.
Alighione Alighieri
15 gennaio 2021 alle ore 18:57E che minchia c'entra il movimento, così, per curiosità???
giorgio pagano
12 agosto 2020 alle ore 17:40Bank Sì? Quello che ha un patrimonio di 50 milioni di dollari?
Ehh beato chi crede alla Befana.
Nonostante l'età.
