
Stasera la 5° tappa di Riparte l'Italia: protagoniste Umbria ed Emilia Romagna
29 giugno 2020 alle ore 11:12•di MoVimento 5 Stelle
Nuovo appuntamento con il tour virtuale del MoVimento 5 Stelle. Dopo Basilicata, Calabria, Trentino Alto Adige e Lombardia, “Riparte l’Italia” questa sera toccherà le regioni Emilia Romagna e Umbria. Quella di questa sera sarà la quinta tappa di un giro che proseguirà fino a fine agosto con l’obiettivo di informare i cittadini sui provvedimenti adottati durante l’emergenza sanitaria e sulle nostre iniziative per la ripartenza. Le piazze virtuali che via via saranno allestite lungo tutta la penisola rappresentano luoghi “sicuri” nei quali dare nuovo slancio al confronto politico sui territori, un dialogo costruttivo al quale sono invitati portavoce, membri del governo e cittadini.
I temi da trattare sono moltissimi, così come sono tante le misure volute dal Governo e dal MoVimento 5 Stelle per sostenere il Paese e farlo ripartire: dal Bonus babysitter ai congedi parentali, dal sisma-bonus all’eco-bonus, dalle misure per i lavoratori fino a quelle per le imprese in difficoltà.
Di questo e di molto altro ancora si parlerà questa sera, a partire dalle 20.30, insieme alla vice-presidente della Camera, Maria Edera Spadoni, ai sottosegretari Alessio Villarosa, Vittorio Ferraresi, Giuseppe L’Abbate, Emanuela Del Re, Laura Agea, ai portavoce di Camera e Senato Marco Croatti, Gabriele Lanzi, Michela Montevecchi, Emma Pavanelli, Maria Laura Mantovani, Stefania Ascari, Filippo Gallinella, Tiziana Ciprini, Giulia Sarti.
All’evento parteciperanno anche i portavoce al Parlamento Europeo, Daniela Rondinelli e Sabrina Pignedoli, e i nostri portavoce regionali Silvia Piccinni e Thomas De Luca, e il sindaco di Cattolica, Mariano Gennari.
Riparte l’Italia è una piazza virtuale aperta alla partecipazione di tutti. Chiunque può seguire l’evento in streaming e dare il proprio contributo inviando spunti, domande e video-domande cliccando su questo link (https://bit.ly/RipartelItalia_InviaDomanda)
Appuntamento con l’Emilia Romagna e l’Umbria, questa sera ore 20.30, direttamente sui vostri dispositivi dalla pagina Facebook del MoVimento 5 Stelle (https://www.facebook.com/movimentocinquestelle/)
Commenti (10)
gott
30 giugno 2020 alle ore 00:20Autosufficienza Comunale - Regionale Nazionale: non si importa piu': il nostro territorio e la nostra indole ci rendono possibile vivere senza il concorso si alcun straniero in particolare europeo! 2) il debito pubblio e' una schifezza nostra: si attiva la commissione di inchiesta par ribaltare il debito su chi ne ha usufrito e comunque nel mentre si chiede ai soli italiani di coprire il debito; 3) si attiva il mercato libero, si eliminano tutti i limiti di produzione e si sostiene il passaggio diretto produttore consumatore con conseguente divisione dei prezzi al consumo di un fattore 3; se necessario si ritorna internamente alla lira ed esternamente si mantiene l'Euro: la Sterlina e la Gran Brettania non sono collassati!
pietrocasula
30 giugno 2020 alle ore 09:48Maggioranza spaccata - Procedure in deroga almeno fino al 2021
Questo è il provvedimento più importante e delicato allo stesso tempo.
Tutti i timori sono giustificati ed è difficilissimo eliminare il confine sottile tra dolo, escluso dal provvedimento, e colpa grave, depenalizzato.
Inoltre i rischi sull'ambiente e i condoni mascherati sussistono eccome.
Pertanto, carissimo Conte, tu che capisci al volo, cattura una semplicissima norma facile da capire e da applicare.
La seguente:
LIBERI TUTTI SENZA LIMITI, alla ponte di Genova per intenderci, ma con un solo avvertimento inserito in legge e cioè CHIUNQUE SIA CHIAMATO A GESTIRE UN APPALTO, poniamo oltre i 150000 euro, SARA' obbligatoriamente SEGUITO DA UN TROJAN PER VERIFICARE CHE NON SI FACCIA CORROMPERE.
Fino ai 150000 euro il trojan potrebbe essere facoltativo.
Insomma, se uno volesse rubare, se lo facesse col trojan si scoprirebbe, se fosse onesto la burocrazia sarebbe zero con zero rischi per tutti.
E avremmo eliminato tutti i dubbi.
barone nero
30 giugno 2020 alle ore 10:06se sanno di avere il trojan cambiano metodo, probabilmente
pietrocasula
30 giugno 2020 alle ore 10:18barone, è vero fatta la legge e trovato l'inganno; ma CSM, corruzioni Sicilia e tantissimi altri in tutta Italia dimostrano che il Trojan è un vero spione che contagia tutti i cellulari che incontra.
Basta che uno solo sfugga e l'intercettazione regina scappa e poi la guerra tra guardie e ladri continua.
Giuseppe Loglisci
30 giugno 2020 alle ore 11:09Condivido i tuoi timori sul provvedimento ma credo che bisogna aspettare il testo definitivo per valutare. Inoltre non credo proprio che avremmo saputo tutto quello che è successo nel CSM se gli intercettati fossero stati a conoscienza del trojan. Perchè con gli appalti dovrebbe essere diverso?
Zampano .
30 giugno 2020 alle ore 10:06Tra qualche giorno nascerà il partito Buona Destra di Filippo Rossi, che pare ricalcato su quello di Berlusconi. Gli auguro vita breve (al partito). Povero Parlamento italiano, quanta robaccia si sta accumulando al tuo interno...
pietrocasula
30 giugno 2020 alle ore 10:11Estratto da un articolo sul F.Q. di oggi sulle ragioni del no al MES.
1. Non è vero che mancano le condizionalità
2. Il Mes non è un fondo salva-Salute
3. La natura del Mes: garantire la stabilità
4. Il senso politico dell’articolo 136 del Tfue
Se le intenzioni fossero davvero quelle che vengono espresse ripetutamente e in tutte le salse, perché non si modifica il trattato del Mes e lo si trasforma in un organismo che, in uno “spirito di solidarietà”, punti a emettere bond europei che servano ai Paesi che ne hanno bisogno?
5. Il ricorso al Mes non riduce il debito
6. Al Mes non ci ricorre nessuno, chissà perché
7. Il Mes è un creditore senior, come il Fmi
Avere un creditore senior abbatte, automaticamente, la credibilità del debito residuo per cui è ipotizzabile che i tassi di interesse per un debito che non è privilegiato possano salire.
Mettiamo pure che queste ragioni non siano sufficienti a far cambiare idea a PD, I.V. e F.I. e cioè che molti di loro pensino che sia meglio la Troika piuttosto che Conte, lo dicessero chiaramente e avrebbero una risposta certa.
Ma su un punto, non c'è bisogno di chiederlo, loro sono sicuramente d'accordo, Conte deve completare il lavoro in Europa sugli altri fondi in comune, altrimenti verrebbe a mancare l'oggetto stesso del magna magna.
Dopo si vedrà e sarà il Parlamento a decidere senza vincolo di maggioranza.
Fossi io il parlamento, a quel punto prenderei tutto, ma i 36 mld del MES li terrei in cassa, prontissimo a restituirli tutti al primo accenno di ingerenza Troika.
Zampano .
30 giugno 2020 alle ore 10:13Alessia non scoraggiarti, se al lavoro ti comporti bene, il mega-direttore-galattico ti darà una promozione e un posto nell'acquario delle impiegate...
✴️✴️Stella✴️Alessia✴️✴️
30 giugno 2020 alle ore 23:13Già "successo" Zampano
E...................... ho rifiutato.
giorgio turri
2 luglio 2020 alle ore 16:45VOGLIAMO LAVORO, NON CHIACCHIERE!!!!! BLA, BLA, BLA
