
Potenziamo EcoBonus e SismaBonus: una rivoluzione a costo zero per i cittadini
17 maggio 2020 alle ore 10:10•di MoVimento 5 Stelle
dei portavoce del MoVimento 5 Stelle delle Commissioni Ambiente e Attività Produttive della Camera dei Deputati
Da sempre una delle nostre principali battaglie è quella a favore dell’ambiente. In particolare, in tema riqualificazione energetica il MoVimento 5 Stelle ha sempre avuto una posizione chiara. Siamo impegnati a favorire la transizione verso un sistema energetico sostenibile, che parta dal recupero del patrimonio immobiliare del nostro Paese. In Italia il 60% degli immobili è stato costruito prima del 1980. Dobbiamo migliorare, rendere più efficienti e sicure le nostre abitazioni per noi, per i nostri figli e per il Pianeta.
Nel maggio del 2013 in commissione Ambiente alla Camera veniva approvata una risoluzione che assorbiva la proposta del MoVimento 5 Stelle di incrementare fino al 66% l’ecobonus, poi limitato al 65%. Ci siamo sempre battuti per introdurre il meccanismo dello sconto in fattura per gli enormi vantaggi che può generare. Arrivati al Governo, nelle Leggi di Bilancio abbiamo sempre prorogato la detrazione fiscale del 65% sulle spese di riqualificazione energetica. Adesso, con il decreto Rilancio rafforziamo l’aliquota portandola al 110%. Questo significa che famiglie e imprese potranno isolare il proprio condominio con un cappotto termico, sostituire l’impianto centralizzato di riscaldamento con uno più efficiente. Se sarà effettuato uno di questi due interventi gli ulteriori lavori di efficientamento saranno anch’essi soggetti al super bonus del 110%, come ad esempio l’istallazione di pannelli fotovoltaici o pannelli solari termici, infissi, sostituzione o istallazione di sistemi di riscaldamento o raffrescamento.
Non solo. Il MoVimento 5 Stelle si è battuto anche per rafforzare un’altra importante misura: il sismabonus. Prevista un’aliquota potenziata dal 80% al 110% per gli interventi che contribuiscono alla sicurezza sismica dei nostri edifici. Un aspetto quanto mai importante per un Paese come il nostro, in cui gli interventi di adeguamento antisismico sono fondamentali per prevenire quei disastri che portano solo morte e povertà, che l’Italia purtroppo conosce fin troppo bene.
In un momento come questo potenziare l’ecobonus e il sismabonus che da un lato aiutano la nostra economia a superare la crisi generata dall’emergenza sanitaria e dall’altra contribuiscono a contrastare il cambiamento climatico, che si manifesta sempre più con eventi estremi, è fondamentale.
Oltre a rafforzare l’aliquota, la misura varata con il decreto Rilancio introduce importanti novità che ampliano l’efficacia dei bonus permettendo anche alle famiglie con redditi più bassi di accedervi e alle aziende più piccole di lavorare: le imprese che hanno effettuato gli interventi potranno cedere a loro volta il credito di imposta alle banche recuperando subito l’importo dello sconto effettuato al cittadino. Come funziona? Il contribuente che realizzerà interventi di efficientamento energetico e adeguamento antisismico per la propria abitazione godrà di una detrazione del 110% della somma spesa o potrà optare per lo sconto totale in fattura cedendo il credito di imposta all’impresa che ha effettuato i lavori. L’impresa a sua volta potrà tenersi il credito d’imposta al 110% o cederlo ai fornitori o alle banche. In questo modo, per gli interventi tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021, potremo garantire a tutte le famiglie d’Italia interventi di efficientamento energetico e adeguamento antisismico a costo zero. Una vera rivoluzione ambientale ma anche una leva importante per rilanciare il settore dell’edilizia e mettere in moto aziende che hanno azzerato la propria attività in questo periodo di emergenza sanitaria. Avviare questo processo virtuoso di ristrutturazione ci garantisce un impatto positivo dal punto di vista sociale, ambientale ed economico. I dati parlano chiaro: gli incentivi fiscali per il recupero edilizio e per la riqualificazione energetica tra il 1998 e il 2019 hanno interessato quasi 20 milioni di interventi e attivato un giro di affari di oltre 300 miliardi di euro. Solo nel 2018 c’è stato un volume di investimenti superiore a 28 miliardi di euro veicolati dagli incentivi, riconducibili a oltre 3 miliardi di euro per la riqualificazione energetica e a circa 25 miliardi di euro per il recupero edilizio. Investimenti che si avvicinano a 29 miliardi nel 2019. Interventi che hanno interessato soprattutto il Nord a causa delle condizioni economiche. Con il nostro intervento la norma sarà molto più equa: con l’aumento dell’aliquota e l’introduzione dello sconto in fattura estendiamo queste misure fondamentali per la sicurezza e il risparmio energetico delle abitazioni anche alle famiglie con redditi bassi su tutto il territorio nazionale, da Nord a Sud. In questo modo i cittadini potranno effettuare interventi di efficientamento energetico e adeguamento antisismico a costo zero per i lavori più importanti ed impattanti. Avremo così edifici più sicuri, sostenibili ed efficienti, cioè che consumano meno energia, generando un risparmio per le tasche dei cittadini e una riduzione delle emissioni di CO2 e dell’inquinamento. Con benefici evidenti per la qualità della vita nelle nostre case e nelle nostre città, per la salute e per l’ambiente.
Commenti (32)
Giacomo Treppo
17 maggio 2020 alle ore 12:42Sinceramente, non pensavo che l'avreste fatto. Credevo che come al solito sarebbe scomparso dal decreto alla fine. Invece... è una rivoluzione. Silenziosa perché nessuno pare accorgersene. Tanto che qua non c'è nemmeno un commento, ancora.
Ricordo che quando vennero dati i contributi per il fotovoltaico si crearono quasi 100.000 posti di lavoro (ne parlò Mercalli nel suo bellissimo programma Scala Mercalli, prima stagione).
Oltre a ridurre l'inquinamento e sfruttare la più grande fonte d'energia italiana (il sole), possiamo anche renderci sempre più indipendenti dal resto del mondo e migliorare al contempo la bilancia dei pagamenti.
Questa è la politica come la intendo io, qualcosa di alto fatto per l'Italia.
Giacomo Treppo
17 maggio 2020 alle ore 12:46Altolà però... se un condominio ha riscaldamento autonomo e non ha bisogno di un cappotto ma solo di un impianto fotovoltaico, il bonus c'è lo stesso?
pericle seneca
17 maggio 2020 alle ore 15:49Il suo condominio deve essere uno dei rari che non ha bisogno di un rispamio energetico , il riscaldamento autonomo o condominiale non ci combina nulla, l'impianto fotovoltaico usufruisce dei vecchi bonus.
Franca D.
18 maggio 2020 alle ore 06:39Pericle, credo che tu stia sbagliando. Gli impianti fotovoltaici RIENTRANO eccome!
Giacomo Treppo
18 maggio 2020 alle ore 06:50Ma difatti Franca, altrimenti si darebbe un vantaggio a chi ha un condominio vecchio rispetto a chi lo ha di 15 anni, non antisismico, come il mio. Attendo di leggere il decreto nello specifico.
Che il mio condominio sia interessato o meno è cmq una misura bellissima ed importante
pistoni
17 maggio 2020 alle ore 13:33Leggendo la bozza del decreto, mi sembra di capire che il bonus e' previsto per opere di efficientamento energetico nelle abitazioni in condominio, ma solo se legate alla realizzazione di un cappotto termico o alla sostituzione della caldaia condominiale. Per un condomino che in autonomia volesse sostituire gli infissi con quelli a taglio termico, magari in abbinamento con la sostituzione della vecchia caldaia autonoma con una a condensazione o la realizzazione di un sistema di riscaldamento/raffrescamento a pompa di calore, non e' previsto l'ecobonus al 110%.
D'altra parte l'ecobonus e' previsto anche per i proprietari di ville unifamiliari (che, forse non a caso, avete dimenticato di scrivere nel post).
Spero che io, che sono uno dei vostri piu' antichi sostenitori, abbia interpretato male il decreto, altrimenti questo sarebbe in piena contraddizione con quella che e' sempre stata una bandiera del Movimento (ricordo le battaglie contro i Robin Hood alla rovescio).
Mi potete rassicurare su questo aspetto?
Vi ringrazio, cordiali saluti, Massimo
pericle seneca
17 maggio 2020 alle ore 15:47Non vedo contraddizioni, il risparmio energetico deve aumentare come minimo di due classi ! Mi sembra corretto per ottenere il 110% altrimenti per solo gli infissi e la caldaia si usufruisce del solito 65% .
pistoni
17 maggio 2020 alle ore 20:05Con il riscaldamento a pompa di calore e infissi a taglio termico (legno alluminio), la classe energetica puo' aumentare anche piu' di 2 classi, specialmente per appartamenti in condominio che hanno poche superfici esposte, magari confinanti con altri appartamenti riscaldati.
Il discorso politico sarebbe lungo, ma riassumendo molto, non trovo equo che un lavoratore dipendente che paga le tasse fino all'ultimo centesimo, tipicamente proprietario di un appartamento, non trovando accordo in ambito condominiale, non possa usufruire dell'ecobonus, e debba finanziare al 110% l'efficientamento energetico dei proprietari di ville unifamiliari, che hanno sicuramente meno bisogno di aiuti dallo Stato, che tipicamente non sono lavoratori dipendenti e che sarebbe da verificare se pagano tutte le tasse che dovrebbero.
La scappatoia della cessione del credito infatti permette pure a chi non ha ritenute Irpef di effettuare i lavori gratis a spese di chi paga sempre le tasse. Occorre meditare!
Saluti a tutti.
Massimo
Franca D.
18 maggio 2020 alle ore 06:37Pistoni, e secondo te in un condominio non si trova accordo su lavori che fanno risparmiare spese di riscaldamento, aumentano il valore dell'immobile e sono completamente GRATIS? Ma dove vivi?
Giacomo Treppo
18 maggio 2020 alle ore 06:56Franca no, non lo trovi, perché in un condominio di edilizia convenzionata ci sono persone che non possono permettersi nemmeno il 35% di spese. A me è capitato... non siamo riusciti nemmeno a mettere l'addolcitore dell'acqua. Se prendi i vecchi condomini dagli anni 80 indietro ok, ma se ci metti anche le villette no, non è più giusto.
Vai ad alterare il mercato degli immobili dando un vantaggio arbitrario.
pistoni
19 maggio 2020 alle ore 21:12Caro Franco D.
Non e' detto che riesci a trovare l'accordo in un condominio dove, ad esempio, sono terminati da poco tempo i lavori di ristrutturazione delle facciate con ponteggi installati e conseguenti disagi subiti per lunghi mesi, e dove magari la maggior parte degli appartamenti sono gia' stati ristrutturati internamente per iniziativa indipendente dei singoli proprietari.
In tali casi, che io credo non siano pochi, sarebbe difficile trovare una maggioranza nell'accordo per eseguire nuovi lavori, anche se gratis.
Per rispondere alla tua domanda finale: vivo in Italia, probabilmente da molti piu' anni di te.
Franca D.
17 maggio 2020 alle ore 15:14Questa novità è fantastica!
Anzichè regalare soldi alle imprese, si da loro modo di lavorare.
Più occupazione (non so se mi spiego) e lavoro per le imprese.
Meno costi di ricostruzione per la collettività e soprattutto meno vittime in caso di terremoto
Meno dipendenza energetica da altri paesi
Meno inquinamento
Meno spese di riscaldamento per le famiglie, anche per quelle in affitto se il proprietario ristruttura
Possibilità anche per le famiglie in difficoltà di rimodernare la casa e poter risparmiare sui consumi
QUESTA È LA "P O L I T I C A" !!!
I nostri rappresentanti 5 Stelle mi stupiscono sempre di più!
satu
17 maggio 2020 alle ore 17:27Un provvedimento ottimo per il rilancio dell'economia in particolare il settore edilizio. Ma poniamo sempre molta attenzione alla burocrazia che con un iter farraginoso renda poca cosa ciò che è importante.
Mr. Chiacchiera
17 maggio 2020 alle ore 18:05L'art 128 del decreto rilancio ha richiamato la legge 90 del 3 agosto 2013 che racchiude tutti gli interventi nell'APE,
Attestato Prestazione Energetica.
Il primo passo di chi volesse fruire del bonus efficientamento energetico sta nell'
APE, per questo dovreste affidarvi a un tecnico se non conoscete la vostra attestazione energetica dell'appartamento e dell'edificio in cui si trova il vostro appartamento, a condizione che l'intervento vada a migliorare l'ape di due classi.
Il secondo passo sarebbe quello di verificare eventualmente la vostra capienza fiscale, siccome il bonus costituisce un credito di imposta, rivolto al contribuente richiedente, che eventualmente lo potrebbe cedere a terzi, es, impresa esecutrice lavori, banca, ecc. verificandone anzitempo il costo e la disponibilità ad acquisire la cessione del credito, detraibile in 5 rate di pari importo per i prossimi 5 anni.
Se fossero interessate all'acquisto, questo è il punto?
Altrimenti vi toccherà anticipare tutta la somma dell'intervento che andrete a recuperare nei prossimi 5 anni, più il 10 %
Che farà 110%
È non solo, avrete anche tutto il risparmio energetico per gli anni a seguire.
Queste cose non è che ve le spiega il post,
Ve le spiega il commendatore
Mr. Chiacchiera
grazie per l'attenzione
,
Mr. Chiacchiera
17 maggio 2020 alle ore 20:40CommenDatore grazie per i complimenti,così dicono quelli che leggono e non scrivono, comunque sono l'unico con la (D) di differenza.
Old
17 maggio 2020 alle ore 19:35di fronte ad una valanga di pannelli fotovoltaici che questa legge porterà sui tetti, come siamo con la loro produzione? dovremo dipendere anche qui dall'estero come con le mascherine e respiratori.
pannelli di alta qualità sono principalmente prodotti all'estero.
Sarebbe giusto far partire nuove fabbriche di pannelli solari in previsione in modo di avere tutta la filiera del fotovoltaico in italia.
Così per tutto quello che i miliardi del decreto rinascita prevede. Non lasciamo che prodotti
più o meno finiti siano acquistati all' estero. I flussi dei bonus restino in italia.
Old
17 maggio 2020 alle ore 21:22Credo che per il bonus casa, come ha ben spiegato Mr. Chiacchera, non si sia proceduto in modo corretto : se hai capienza fiscale ti REGALO i lavori green sulla casa, altrimenti non ti regalo alcunchè.
E' la logica di far piovere sul bagnato, non quella di non lasciare nessuno indietro.
Trattandosi di un vero REGALO dovrebbe avere almeno una base fissa per prima casa , es :
un minimo di spese documentabili green anche verso chi non ha capienza fiscale sufficiente ,
altrimenti sarà la solita storia-ai ricchi si regala, ai poveri si fa pagare (bollette elevate dovute a vecchi impianti, ecc.)-
Questo punto NON dovrebbe essere sfuggito ai nostri parlamentari 5stelle !
Franca D.
18 maggio 2020 alle ore 06:22Si può richiedere lo sconto in fattura, quindi il cliente non paga nulla.
L'impresa lo detrae dalle tasse al 110%, quindi non paga tasse per anni perchè il credito accumulato se lo riporta anno per anno, non perde niente. Se ho capito bene può farselo anticipare dalla banca. Quindi ne il cliente ne l'impresa perdono nulla.
Mr. Chiacchiera
18 maggio 2020 alle ore 08:01Caro Old, ti ringrazio per avermi nominato, nella tua giusta osservazione dell'incapienza fiscale da parte dei poveri che potrebbero non fruire dell'ecobonus, per loro bisognerebbe trovare l'impresa o banca disposta ad accumulare crediti fiscali detraibili in 5 anni, secondo l'art 128 del decreto rilancio.
Questo sarebbe il terzo punto non citato nel mio commento precedente.
Grazie e Buonissima giornata.
Franca D.
18 maggio 2020 alle ore 06:30Qualche informazione in più
https://www.ilmattino.it/AMP/napoli/padula_edilizia_maxi_detrazione_ecco_come_ottenerla_e_quando-5233216.html
Nessuno perde niente, anzi.
I nostri Parlamentari 5 Stelle.non hanno tralasciato nulla, al contrario di cosa dice qualcuno...
Giacomo Treppo
18 maggio 2020 alle ore 07:07mi sa che è come dicono qua sotto, e mi sa che chi ha la villetta è avvantaggiato sui condomini.
Sarebbe stato meglio dire: impianti fotovoltaici al 100% in modo da creare molto meno consumo in italia; in modo da dare a tutti (in un condominio ci stanno molte più famiglie e solitamente con reddito/patrimonio più basso) l'opportunità di risparmiare.
Inoltre, si va a falsare il mercato immobiliare, accrescendo il valore di determinati condomini (vecchissimi) rispetto a quelli di 25/20/15 anni fa ed accrescendo il valore già alto di ville, case indipendenti e villette.
A livello nazionale è senz'altro una buonissima legge, a livello di "classe" no... me la sarei aspettata dalla Lega o dal PD, non dai 5 Stelle.
Mi sembra di capire che ne risulteranno avvantaggiati i proprietari di condomini storici (città, valore immobiliare già alto) e classe media.
Se sbaglio correggetemi, non vorrei dir cretinate
Franca D.
18 maggio 2020 alle ore 09:17Giacomo, scusa ma non capisco il tuo ragionamento. Cosa impedisce a condomini e altri di installare pannelli solari? Anche un appartamento sito in un condominio acquisirebbe di valore. Non capisco cosa ci sia di sfalsato e cosa ci sia di sbagliato in questo provvedimento.
Old
18 maggio 2020 alle ore 17:05forse sono lento io a capire. la commercialista vuol dire che la capienza fiscale da considerare è quella dell'impresa o banche/assicurazioni e non dei committenti dei lavori?
se è così mi scuso, ma questo non viene detto. Metti che uno inizi i lavori e poi perda il suo di lavoro ? di che detrazione si parla? boh ! leggerò attentamente il decreto.
Giacomo Treppo
18 maggio 2020 alle ore 19:02Franca, chiedo a te che te ne intendi di più.... condominio del 2006, con questa legge si può montare i pannelli fotovoltaici anche senza fare cappotto o intervento antisismico?
Magari ho capito male io...
Cmq, al di fuori dei miei interessi personali, è cmq una buonissima legge. Solo che ci spero da una vita di riuscire a mettere il fotovoltaico sul condominio, ma se non è gratis, non riuscirò mai a convincere gli altri
mzee.carlo
18 maggio 2020 alle ore 08:18La scadenza al 31.12.2021 è insufficiente per il problema dei problemi, vale a dire la tempistica burocratica per quel che riguarda l'accettazione dei progetti. Le zone terremotate ne sanno qualche cosa.
Mr. Chiacchiera
18 maggio 2020 alle ore 08:52Partiamo dal presupposto che il decreto rilancio sia un buon punto di partenza senza esclusione di miglioramento.
Se parliamo di ecobonus i tempi di cantierizzazione sono diversi dal sismabonus che risulta essere un intervento più complesso che richiede un altro tipo di progettazione che includerebbe d'obbligo anche gli interventi per il risparmio energetico e altri tempi di cantierizzazione, effettivamente potrebbe esserci poco tempo a disposizione per chi dovrebbe iniziare da zero.
mario maggi
18 maggio 2020 alle ore 10:24Ma qui pensano di trovare imprese che lavorano con i crediti di imposta ..............................si ciao
se le troverete pubblicatene i nomi......
Danilo Tozzi
18 maggio 2020 alle ore 12:00Sei un imprenditore?
No non lo sei altrimenti non avresti scritto questa baggianata.
Il credito di imposta fatto a suo tempo da Tremonti per gli investimenti fu uno dei provvedimenti più validi per rilanciare lo sviluppo e l'ammodernamento delle aziende.
E in più in questa proposta esiste per l'azienda fornitrice la possibilità di passare il credito di imposta ad una banca la quale con un giusto interesse farà d'anticipo.
Ma perchè parlate senza sapere di che cosa si tratta.
Marzullix
19 maggio 2020 alle ore 13:25Ma vi rendete conto che gli ECOBONUS non fanno altro che aumentare il prezzo del bene soggetto a ECOBONUS ? Capisco che per il governo sia una via facile … ma falsa il mercato. Invece bisognerebbe diminure gli adempimenti e snellire la burocrazia in modo da diminuire i costi "Impropri" dei beni in oggetto. Ma questo richiede organizzazione e modernizzazione della macchina burocratica statale …..
RUGGIERO BUFO
21 maggio 2020 alle ore 12:26Sono profondamente deluso dall'esclusione delle seconde case dal sisma bonus . Io abito a Casamicciola Terme dove il l terremoto ha semidistrutto una piccola casa , che avevo acquistato per i miei figli con i risparmi di una vita .Risultando come seconda abitazione non rientra nel sisma bonus. Peccato perche' sarebbe stata l'occasione buona per mettere in sicurezza le abitazioni nelle zone terremotate.
minosauro
25 maggio 2020 alle ore 14:30Concordo sul discorso delle seconde case, anche perché come è una consuetudine di molte famiglie pensare al futuro dei figli investendo nel "mattone". Penso inoltre che dovrebbero mantenere per il privato il recupero del 100% sempre, così sparirebbe buona parte del nero che alimenta altro nero.
Dada
21 maggio 2020 alle ore 14:25Scusate, qualcuno può dirmi se ho capito correttamente ?
Lo sconto in fattura a cui ho diritto equivale al 110% delle tasse che io pago ogni anno ?
Quindi se io pago dieci mila euro posso aspirare a fare lavori per questo importo + il 10% ?
Perché se è così, non potrò certo fare una ristrutturazione che faccia il salto di due classi per il bonus energia e tanto meno rendere antisismica la mia casa perché i costi sono enormemente più alti dei diecimila euro di tasse che pago all'anno !
Ditemi che ho sbagliato, altrimenti siamo alle solite, solo chi ha i soldi fa ristrutturare casa a costo 0.
