Sui lavoratori stagionali abbiamo raggiunto un accordo soddisfacente.
Il provvedimento, modificato e migliorato rispetto alla sua precedente versione, mette al centro il lavoro regolare e la tutela dei lavoratori italiani e stranieri, accogliendo dunque le nostre esplicite richieste.
Non ci sarà inoltre alcuno sconto, alcun "condono" penale o amministrativo, per chi ha sfruttato lavoratori stranieri. Lo sfruttamento del lavoro irregolare non è solo un reato particolarmente odioso, ma i soggetti che lo praticano agiscono in regime di concorrenza sleale, in barba a tanti imprenditori onesti.
Quello che abbiamo avuto all'interno della maggioranza è stato un confronto lungo e serrato, al termine del quale siamo riusciti a determinare alcuni vincoli fondamentali. Due, in particolare: non ci sarà alcuna sanatoria indiscriminata e nessuno rimarrà impunito per reati odiosi come quelli dello sfruttamento e del caporalato.
Per raggiungere questi obiettivi, abbiamo dovuto affrontare un percorso non facile.
La bozza iniziale del decreto prevedeva addirittura di "premiare" chi avesse dichiarato di aver avuto lavoratori in nero, concedendo persino sgravi fiscali ai datori di lavoro. Era di fatto un colpo di spugna su un principio sacrosanto, quello della legalità. Non potevamo accettarlo. Alla fine, non solo siamo riusciti a limitare i danni e ad apportare correttivi sostanziali, ma abbiamo anche ottenuto un grande risultato: oltre a non prevedere alcuna sospensione o relativa estinzione per i reati di favoreggiamento dell'immigrazione, sfruttamento del lavoro e caporalato, nel provvedimento è stato inserito anche il raddoppio delle pene e delle sanzioni per chi viene scoperto con lavoratori in nero.
La norma alla quale siamo pervenuti permette dunque al nostro settore agroalimentare di usufruire del personale necessario a svolgere il lavoro stagionale, e al tempo stesso consente di far emergere il lavoro nero e di punire ancor più severamente i responsabili di questa pratica odiosa. Non solo, con questo provvedimento abbiamo pensato anche ai lavoratori e alle lavoratrici che si occupano di assistenza familiare, includendo nella misura colf e badanti.
Così come auspicava il MoVimento 5 Stelle, il perno del decreto è rappresentato dalla regolarità del contratto di lavoro. Potranno dunque richiedere il permesso i cittadini stranieri che già avevano un permesso di soggiorno, scaduto dopo il 31 ottobre e non rinnovato, sottoposti a rilievi fotodattiloscopici in Italia prima dell'8 marzo 2020 (non varrà quindi per i nuovi ingressi da marzo in poi), e che dimostreranno di aver lavorato in modo regolare nei settori dell'agricoltura, assistenza alla persona e lavoro domestico. E dal momento in cui effettueranno la richiesta, potranno lavorare esclusivamente nei medesimi settori. Si tratta, in sostanza, di persone che hanno già lavorato recentemente in Italia e continuerebbero a esercitare le stesse mansioni già svolte in precedenza.
Si chiude così una vicenda che tanti hanno cercato di sfruttare per il proprio tornaconto elettorale. Qualcuno ci ha accusati di non volere il bene del nostro Paese, altri di non voler supportare le nostre aziende agricole, altri ancora di non avere umanità (addirittura!). Ma per noi è sempre stato l'elemento più umano, il lavoratore, ad essere al centro della questione. Il lavoratore, che da anni si vede calpestare diritti e dignità, sia esso italiano o straniero. Siamo arrivati in Parlamento per tutelarli, quei diritti, non per continuare a calpestarli. Siamo qui per combattere chi usa il lavoro come strumento di ricatto. Siamo qui per risolvere i problemi del Paese e per cambiare in meglio la comunità in cui viviamo.
Non è facile, ma stiamo dando il massimo per riuscirci.
P.S.: I consiglieri del Municipio IV di Roma che hanno presentato una mozione di sfiducia al presidente del municipio del M5S sono sospesi con decorrenza immediata dal Movimento e nei loro confronti è stato avviato un procedimento disciplinare.
P.P.S.: Il MoVimento 5 Stelle prende atto della fondazione di una nuova compagine politica da parte di Alice Salvatore, chiaramente incompatibile con la sua permanenza all’interno del MoVimento 5 Stelle.
La questione è già stata segnalata al Collegio dei Probiviri che provvederanno in conformità allo Statuto e al Codice Etico del MoVimento.

No alle sanatorie, sì alla tutela dei lavoratori
13 maggio 2020 alle ore 11:23•di Vito Claudio Crimi
Commenti (11)
aidenzio@tiscali.it
16 maggio 2020 alle ore 15:45si si traditori, hanno distrutto il sogno di un'Italia nuova, migliore, lontana da questo marciume di politica per le poltrone che schifo
adenzio
aidenzio@tiscali.it
17 maggio 2020 alle ore 09:18Perche' non fate votare gli iscritti e simpatizzanti del movimento sulla questione clandestini sanati?
adenzio
stugnoli
22 maggio 2020 alle ore 11:50Non ci fanno votare in quanto quali peripezie dovrebbero inventarsi per cambiare l'esito scontato?
vincent c.
17 maggio 2020 alle ore 11:20La questione che occorre focalizzare, se è giusto regolarizzare o no gli irregolari. Premetto, tutti hanno diritto a lavorare qualunque sia il colore della pelle, il fatto che non si vuole comprendere è che ogni attività umana deve essere sottoposta a controllo della legge. L'agricoltura va sottoposta a controllo come tutte le altre attività, altrimenti ciò è solo "fuffa". Con i mezzi a disposizione dalla tecnologia odierna( informatizzazione delle attività colturali e l'ausilio di droni) il ministero dell'Agricoltura e Foreste, dovrebbe e potrebbe fare i controlli sulle produzioni di prodotti agricoli in atto a seconda dei periodi stagionali facendo, ed indirizzare i controlli a campione delle aziende agricole verificando l'assunzione della mano d'opera secondo la normativa vigente dei lavoratori agricoli. Nella mia Regione Puglia, dove sono accaduti fatti gravissimi di capolarato e perdita di vite umane(provincia di Foggia), come si spiega che i caporali possano fare il reclutamento di chi può e chi non può lavorare?. Se il lavoratore agricolo fosse garantito e sopratutto tutelato con le verifiche dianzi citate, oltre ai migranti irregolari anche i nostri connazzionali potrebbero valutare di fare un lavoro in agricoltura. L'aspetto evidenziato non è di secondo piano, se il lavoro viene pagato secondo la tariffa oraria e vengono versati i contributi, detto lavoro non verrebbe considerato di riduzione in schiavitù, e per i caporali occorre pensare al reato di riduzione in tale stato con pene severissime. Il lassair fare del mercato o liberismo selvaggio porta a queste contraddizioni, e se i nostri prodotti agricoli nazionali risultano o dovessero essere più costosi, occorre trovare delle soluzioni con incentivi alle imprese agricole per promuovere la loro commercializzazione e trasformazione sui luoghi di produzione.
FRANCO RAGAZZINI
17 maggio 2020 alle ore 11:48E tutti quei poveracci che per sopravvivere sono stati costretti loro malgrado a lavorare in nero per una miseria da caporali e imprenditori disumani resteranno dei FANTASMI ????? Così facendo mantenendo le stesse condizioni per la continuità della situazione precedente ?????????
mario maggi
20 maggio 2020 alle ore 18:18La Polizia di Stato di Milano ha indagato a piede libero due cittadini marocchini, un 40enne e una 35enne, per il reato di istigazione alla corruzione. 92mila euro nascosti in armadio, tentano di corrompere i poliziotti con la metà
L'uomo è stato fermato durante un controllo della pattuglia stradale e dal controllo ai terminali è risultato già pregiudicato per droga e immigrazione clandestina.
Maurizio123
17 maggio 2020 alle ore 12:21Questa regolarizzazione è follia pura!!!
Deliri di onnipotenza da parte di soggetti che vivono su un altro pianeta.
Qui pare si parli di possibile di regolarizzazione di soggetti clandestini che non lavorano e di estendergli pure il reddito di emergenza.
Ma se è cosi siamo diventati tutti pazzi!!!
Abbiamo famiglie che non hanno di che vivere, imprese che non riapriranno e facciamo si che si possano verificare queste cose?
Maurizio123
17 maggio 2020 alle ore 12:22E' questo l'accordo soddisfacente?
Giuseppe Valente
20 maggio 2020 alle ore 11:13Maurizio sono d'accordo con te . Ci hanno svenduto ha buonisti è rotti in c.... Gli ho fatto una proposta di mettere le mani in tasca e mantenerli con nome è cognome così vediamo chi sono questi della solidarietà.
Non hanno capito che è un occupazione è che hanno fatto fallire l'Italia. Stamattina sono andato per farmi accertamenti sanitari io ho pagato con 1200€ mensili è loro sorridenti, il dei balocchi e allocchi.
mario maggi
20 maggio 2020 alle ore 18:16La Polizia di Stato di Milano ha indagato a piede libero due cittadini marocchini, un 40enne e una 35enne, per il reato di istigazione alla corruzione. 92mila euro nascosti in armadio, tentano di corrompere i poliziotti con la meta'.
L'uomo è stato fermato durante un controllo della pattuglia stradale e dal controllo ai terminali è risultato già pregiudicato per droga e immigrazione clandestina. Le vostre risorsoe bene bene................
stugnoli
22 maggio 2020 alle ore 11:52Stai tranquillo, farà cadere Conte e metteranno un altro e i nostri eletti dureranno fino al 2023, in fondo è l'unica cosa che loro interessa.
Luigi Di Maio hai sistemato tutti gli amici di liceo o manca ancora qualcuno?
