a cura dei parlamentari del MoVimento 5 Stelle in commissione Ecomafie
La recente audizione di Utilitalia in commissione Ecomafie ha chiarito un aspetto fondamentale: le aziende che si occupano del trattamento di rifiuti urbani differenziati sono preparate e pronte ad affrontare anche il rischio biologico derivante dai rifiuti urbani provenienti dalle abitazioni dei soggetti positivi al Coronavirus e sottoposte alla misura della quarantena, e lo avrebbero potuto fare sin dall'inizio dell’emergenza.
Come ha chiarito anche la Commissione Europea nelle sue linee guida, le raccolte differenziate possono andare avanti anche in questi casi, rimanendo perfettamente in linea con la gerarchia quadro dei rifiuti. Purtroppo dopo il parere dell'Istituto superiore di sanità, ripreso anche da Ispra, sappiamo bene che sono state emanate disposizioni differenti: di conferirli nell'indifferenziato e all'incenerimento, se non in discarica.
Riteniamo che questa scelta, oltre a essere foriera di un modello di gestione dannoso sotto il profilo ambientale, costituisce anche un passo indietro nel trattamento dei rifiuti e quindi è in contrasto con l'economia circolare.
Nelle scorse audizioni è già emerso come l'emergenza Covid non giustifichi la costruzione di nuovi inceneritori e il motivo è semplice: i quantitativi di rifiuti urbani prodotti sono considerevolmente diminuiti, ben mezzo milione di tonnellate in un paio di mesi, quindi chi vorrebbe nuovi inceneritori si basa su valutazioni ancora una volta infondate.
Dalle recenti audizioni abbiamo appreso, inoltre, che i cicli che portano ad incenerimento incrementano il traffico di rifiuti verso l'estero. Il 45% di questi è costituito dal CSS, il combustibile solido secondario derivato dalla lavorazione dei rifiuti urbani non pericolosi e speciali non pericolosi, prodotto proprio allo scopo di bruciare rifiuti. Altri ancora sono rappresentati dalle ceneri degli stessi inceneritori. Occorre accelerare su una diversa gestione dei rifiuti urbani legati alla contaminazione del virus, promuovendo una gestione che abbia un impatto sostenibile sia dal punto di vista ambientale sia dal punto di vista economico, partendo proprio dalla tutela e dalla promozione della raccolta differenziata

L’Italia è pronta a fare la raccolta differenziata dei rifiuti urbani “covid”
25 maggio 2020 alle ore 10:17•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (8)
Giuseppe Valente
25 maggio 2020 alle ore 10:49Chi là fa' le società private, bene!! bene!!! Altre risorse per le mafie.
roberta cerruti
25 maggio 2020 alle ore 12:16quello che mi manda veramente fuori è lo scollamento tra le leggi - di per sé anche buone - e la realtà che trovo intorno a me.
da una parte ottima idea differenziare i rifiuti. poi di fatto si esce di casa e non avendo altro da fare visto che i musei, le piscine - a proposito gravissime conseguenze fisiche e psicologiche si porterà dietro per anni la pessima idea di chiudere le strutture dove la gente si poteva rilassare e curare la propria forma fisica - ecc. erano chiuse… ci si dedica all'unica attività possibile che mi è venuta in mente: ripulire i boschi, i fossati e il rio "detto di acqua sorgiva" in realtà soprannominato "rio me.r.da." indovinate perché..
il risultato è una ventina di siti bonificati da rifiuti per lo più in plastica. solita roba, non stupisce. ma nelle ultime settimane cosa si aggiunge alla porcheria di sempre? guanti. guanti a profusione. davanti a casa mia ne ho raccolti una decina in pochi metri quadri. ed è solo un esempio a caso. guanti di tutti i tipi e, in misura minore perché costano, mascherine.
a nessun genio era venuto in mente che sta caz.za.ta di far mettere guanti e mascherine avrebbe generato il nuovo sport del lancio del guanto appena usciti dal supermercato o dal negozio?strano perché io l'avevo predetto circa 3 mesi fa…
rifiuti inutili, maggiore sporcizia stradale, bestemmie a non finire.
veramente delle idee geniali, complimenti!
Beppe
25 maggio 2020 alle ore 17:11Roberta non capisco il tuo commento, cosa c'entrano le azioni di governo necessarie per proteggere la salute dei cittadini con la maleducazione delle persone?
Non so' dove abiti, ma nella mia città la raccolta si fa differenziata ed i guanti e le mascherine (come altri rifiuti che tu non citi ma che ritengo inevitabili visto il risultato con questi nuovi rifiuti) non si buttano né per strada e neppure nei torrenti ma negli appositi secchetti dell'indifferenziato.
Forse i tuoi compaesani dovrebbero essere solo più civili.
Gianmarco Miroddi
25 maggio 2020 alle ore 18:49Fammi capire quindi se la gente é incivile é colpa delle regole per l'igiene e di chi le fa? A me sembra abbastanza assurdo...
Te lo dice uno che le mascherine e i guanti li sterilizza e li riusa il piú possibile...
Magali Walme
26 maggio 2020 alle ore 02:17Voglio testimoniare. Sono una vecchia signora, ho visto molte cose nella mia vita. Ringrazio il Maestro Seer Marabout Dah BABA per aver salvato il matrimonio della mia piccola figlia Loriane grazie alla sua conoscenza del dominio occulto e alla pratica del voodoo.
Contatto diretto con il Maestro Dah BABA.
whatsapp: +229 66879125
vg82cg
26 maggio 2020 alle ore 13:01CHE PROBLEMI CI SONO SONO??? Dal ministero della salute: il virus sulle mascherine dura 7 giorni. Dopo l'uso si mettono in un contenitore e dopo 7 giorni si mettono nell'indiferenziato. I virus sulla plastica durano 4 giorni. I guanti non riutilizzati si lavano con acqua e sapone e si conferiscono nella plastica
vg82cg
26 maggio 2020 alle ore 15:41NON OCCORRONO NUOVI INCENERITORI - il rifiuto è un OTTIMO AFFARE per le ditte che lo ritirono, lo suddividono, lo commercializzano e per i comuni che dalle ditte che si sono aggiudicate l'appalto ne hanno un ricavo. Ogni comune appalta a ditte pubbliche o private in base ad un proprio capitolato in genere compilato o pilotato da loro o da chi per loro e i concorrenti sono quasi sempre gli stessi in accordo. OCCORRE UN CAPITOLATO UNICO NAZIONALE TRASPARENTE con regole per il ritiro porta/porta, prezzo del rifiuto QUOTATO IN BORSA.. Permettere a più aziende di concorrere senza mettere paletti. Finanziamenti a queste aziende per l'acquisto di macchinari - Appalti di durata limitata - controlli su come viene fatto il servizio da parte di vigili, polizia, carabinieri con supervisione da parte dei cittadini - Aziende che si alternano - revoca del contratto alle aziende che non fanno un buon servizio. Per avere una idea di quanto si può guadagnare dal rifiuto vai su www.consumizero.net
Olindo Albanese
27 maggio 2020 alle ore 17:30Tutto OK, ma i processi di smaltimento rifiuti vanno governati a monte. Occorre utilizzare dispositivi di protezione che siano ambientalmente sostenibili con materiali degradabili e possibilmente non monouso.
Smaltire milioni (miliardi a livello mondiale) di mascherine e guanti di plastica sarebbe un colpo fatale per l'ambiente.
