La lotta alla violenza di genere si nutre di leggi efficaci e risorse concrete, ma anche e soprattutto di conoscenza del fenomeno e di prevenzione. Per questo abbiamo avviato un ciclo di incontri in streaming su questo tema, dal titolo "Nemmeno con un clic".
Oggi alle 15 ci sarà una diretta streaming con Virginia Raggi.
Per chi, come il MoVimento 5 Stelle, è nato nella rete, l'educazione digitale e il contrasto alle condotte violente e scorrette sul web è una cosa naturale. Non è un caso se grazie a noi l'Italia ha una legge come il Codice Rosso che disciplina e sanziona anche il reato di Revenge porn.
Lo scorso 25 novembre, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, abbiamo organizzato in Senato un evento importantissimo chiamato "Nemmeno con un fiore, nemmeno con un clic", il cui messaggio era e resta uno solo: la violenza è sempre reale, anche quando è perpetrata sul web.
Il nostro impegno e la nostra lotta contro l'odio on-line, e per la tutela delle donne vittime di violenza, continua. L'emergenza coronavirus ha, se possibile, reso ancora più importante parlare di questi temi. Perché la conoscenza del problema è il primo e forse il più importante strumento di prevenzione, di contrasto, di riscatto.
Dopo il ciclo "Da donna a donna" della nostra portavoce al Senato Cinzia Leone, vicepresidente della commissione d'inchiesta sul femminicidio, partito dal vivo e proseguito con incontri on-line, nasce "Nemmeno con un clic". Un calendario di incontri in streaming con personaggi della società civile, della politica, dell'informazione, per continuare ad approfondire e a tenere alta la guardia sul fenomeno della violenza di genere e digitale.
Dopo i primi quattro incontri, che hanno registrato oltre mezzo milione di visualizzazioni, lunedì scorso c'è stata la diretta streaming tra Cinzia Leone e Paola Taverna, vicepresidente del Senato.
Oggi alle ore 15 Cinzia Leone incontrerà la sindaca di Roma Virginia Raggi.
A questi seguiranno altri incontri in streaming con esperti, esponenti della società civile, della politica, del mondo dell'informazione. Ma anche con persone che porteranno la propria esperienza personale e di chi è in prima linea nel contrasto alla violenza sulle donne, qualunque sia il modo con cui essa viene perpetrata.
Seguici sui nostri canali social. Condividi il messaggio, commenta in diretta. È una battaglia prima di tutto culturale, che possiamo vincere soltanto insieme.
Qui il calendario completo:
-21 maggio 2020
Virginia Raggi - Sindaca di Roma
-25 maggio 2020
Maddalena Balice - Donna vittima di violenza
-1 giugno 2020
Elisa Giomi - Professore associato Università Roma Tre
Salvatore Vaccaro - Professore ordinario presso l'Università di Palermo, dipartimento cultura e società
-8 giugno 2020
Selvaggia Lucarelli - Giornalista
-15 giugno 2020
Paola Pisano - Ministro per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione
Incontri che si sono già tenuti:
-17 aprile 2020
Klaudia Poznańska - Vittima di Deepfake
-27 aprile 2020
Desiree Damiani - La ragazza che ha pubblicato sul suo profilo Facebook una denuncia per l’uso improprio di alcune sue foto da parte di un account Instagram
-4 maggio 2020
Renato Grillo - Presidente del Collegio di Garanzia dello Sport presso il Comitato Italiano Paralimpico, Consigliere della Corte Suprema di Cassazione ed esperto di diritto sportivo
-11 maggio 2020
Matteo Flora - Fondatore e presidente di PermessoNegato.it
-18 maggio 2020
Paola Taverna - Vicepresidente del Senato

In prima linea contro la violenza sulle donne
21 maggio 2020 alle ore 09:50•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (9)
massimo consoli
21 maggio 2020 alle ore 10:53La violenza non sarà mai un esempio,
per chi usa la forza per avere ragione è una persona da curare....
B. E. O.
21 maggio 2020 alle ore 12:26Sai quanti sono da curare!!! Un infinità!! È l’indole italiana egoista e arrogante. Per fortuna non siamo tutti così.
Sabrina Zambelli
21 maggio 2020 alle ore 16:49Dovremmo citare la Bongiorno della Lega, che ieri , durante audizione per la sfiducia al Ministro Bonafede, si è permessa di asserire, bugiardamente , tanto per cambiare, che durante il covid19 il codice rosso è stato interrotto a causa nostra.
Basta menzogne.
E ora che questi leghisti siano sbugiardati ovunque .
roberto astuni
21 maggio 2020 alle ore 19:29Alcune riflessioni. Intanto l’espressione “violenza SULLE donne” è a mio parere sbagliata, offensiva e non rispettosa della dignità del genere femminile. Si dovrebbe dire “violenza ALLE donne”, perché dicendo “sulle” suona come equiparare la donna a un luogo, un posto, un oggetto “sul quale” esercitare la brutalità. Mentre se si dice “alle” donne, si tira in ballo il genere, la natura femminile, la sua dignità di persona umana. Anche l’approccio lessicale, a volte, può avere ricadute ai fini della mentalità. Altra riflessione: non esiste alcuna tipologia specifica di violenza, alle donne o agli altri esseri viventi, animali compresi ovviamente. Esiste la violenza, come concetto di carattere generale. Che va esteso pure a tutto ciò che fa parte della Natura. Va da se che la violenza esplode più facilmente quando le vittime sono più indifese, più deboli, in tutti i sensi, di chi la commette. Vittime della violenza possono essere singole persone, intere comunità, addirittura interi Stati. Vale sempre il principio “forti con i deboli, deboli con i forti”. Ma non sempre è così. Ultima riflessione, ancora di tipo lessicale, a proposito dell’espressione “femminicidio”. Poiché i termini contrapposti sono uomo – donna, oppure maschio – femmina, se si parla di “femminicidio”, sarebbe corretto, nel caso dell’assassinio di un uomo, parlare di “maschicidio”. Altrimenti, al termine “omicidio” andrebbe contrapposto, quando la vittima è donna, il termine “donnicidio”. Della serie: pensieri in libertà!
mery
21 maggio 2020 alle ore 20:25Il fascismo risorge perché è nel dna del maschio mediterraneo. Non è una ideologia sconfitta dalla storia. È un modo di essere. La cultura mafiosa fa parte del neonato fascismo antropologico. Se non partiamo da questa visione del problema relativo all'assassinio di tante donne, non comprendiamo fino in fondo i motivi del perché in Italia stiamo affrontando il fenomeno del femminicidio. Con il ritorno nella società italiana del modello neofascista, esaltato e vincente, assistiamo alla strage delle donne, che smontano il modello neofascista introiettato dall'uomo che hanno accanto.
B. E. O.
21 maggio 2020 alle ore 21:12Nel dna del maschio mediterraneo non c’è solo fascismo, c’è anche egoismo, arroganza e piagnisteo. Nel passato ho visto uomini bulli maneschi e arroganti con le donne, per poi vederli con la coda tra le gambe, ossequiosi e lecchini davanti a qualcuno più forte di loro. ( non possiamo neanche chiamarli animali, gli animali si comportano meglio di questi nostri abominevoli concittadini) Ma in che mondo viviamo???
B. E. O.
21 maggio 2020 alle ore 22:02A proposito di fascismo. Oggi salvini ha scritto una lettera a Mattarella, nella quale chiede di avere un giusto processo ( a ottobre quando sarà giudicato). Per giusto processo forse lui intende di avere come giudici Russo?? Mazzocchi?? De Lipsis?? ( tutti giudici gia condannati dopo vari processi berlusconiani lega voti di scambio e mafie e ancora))
mery
22 maggio 2020 alle ore 06:04Quando Salvini scrive a Mattarella aleggia il legittimo sospetto che lanci velate minacce nascoste da accorati appelli al rispetto della democrazia.
B. E. O.
22 maggio 2020 alle ore 13:21Con un personaggio così il legittimo sospetto è un obbligo. E le velate minacce, purtroppo da tempo hanno perso il velo. Buona giornata
