
Facciamo EcoScuola, ecco le idee più votate e come ha funzionato la votazione
17 maggio 2020 alle ore 18:05•di MoVimento 5 Stelle
Ha messo in moto tante idee innovative ed energie l’iniziativa Facciamo Ecoscuola, che nei giorni scorsi ha superato la fase di voto individuando la graduatoria dei progetti cui saranno donati oltre 3 milioni di euro, derivanti dal taglio volontario delle indennità dei portavoce del MoVimento. Il regolamento dell’iniziativa prevede che i fondi restituiti da parlamentari e consiglieri regionali siano donati alle scuole per finanziare le idee presentate, attraverso il voto su base regionale degli iscritti alla piattaforma Rousseau. Il 14 e 15 maggio hanno votato soltanto le persone munite di iscrizione certificata alla piattaforma da almeno 6 mesi. Il voto ha riguardato circa mille progetti “anonimi” (i votanti hanno trovato soltanto codice progetto, regione, titolo, descrizione, importo richiesto, finalità, tipologia di scuola) al fine di consentire una valutazione basata esclusivamente sulla qualità della proposta.
L’iniziativa ha coinvolto la piattaforma Rousseau esclusivmente per la fase di espletamento del voto: Rousseau ha gestito dunque, ai fini del voto, soltanto le informazioni anonime relative alle idee progettuali e non ha trattato in alcun modo informazioni e dati relativi ai singoli istituti scolastici. Come specificato nel regolamento, le scuole che partecipano presentando l’idea progettuale non devono iscriversi alla piattaforma, né dare visibilità a Facciamo EcoScuola né tantomeno partecipare a iniziative politiche. Per giunta, alla vigilia del voto le scuole hanno ricevuto una ulteriore comunicazione che ribadiva l’inutilità di una eventuale iscrizione a Rousseau da parte di singoli soggetti eventualmente intenzionati a sostenere la proposta di un determinato istituto, specificando nuovamente che il diritto al voto sarebbe stato riconosciuto soltanto agli iscritti certificati da almeno sei mesi.
L’obiettivo di facciamo EcoScuola è quello di sostenere piccole spese utili a migliorare le strutture e la didattica, con un focus specifico sulla sostenibilità ambientale, la sicurezza degli edifici e l’eliminazione di barriere architettoniche. A giudicare dai circa 200 progetti cui saranno destinate le donazioni in base alla graduatoria, l’obiettivo è ampiamente raggiunto. Quasi la metà di quelli più votati ha proposto opere di messa in sicurezza e accessibilità delle strutture scolastiche: sostituzione degli infissi, insonorizzazione, impermeabilizzazione del tetto, sistemazione di laboratori e palestre o installazione di impianti di illuminazione e segnaletica.
Un quarto dei progetti con più preferenze si è poi concentrato sulla riduzione dell’impronta ecologica, con proposte coraggiose e spesso innovative: dai pannelli fotovoltaici alla serra in cortile, dalle borracce a scuola alla raccolta delle acque piovane; poi l’impianto di compostaggio, il farmer’s market aperto al territorio, le rastrelliere per le bici e tanto altro. Oltre il 13% delle 200 idee più votate, invece, riguarda la rigenerazione degli spazi scolastici: in cima alla lista, opere per il recupero di ambienti abbandonati, sale polifunzionali, orti didattici e strutture per l’attività motoria all’aperto.
Nei prossimi giorni cominceremo a raccontare questi progetti più nel dettaglio, ma continuando e rispettare l’anonimato degli istituti assegnatari fino alla fase della concreta attribuzione dei fondi, anche al fine di evitare strumentalizzazioni politiche o mediatiche di un progetto che vuole solo fornire un piccolo aiuto alle scuole italiane.
Facciamo Ecoscuola vuole dare ad alcune di loro una piccola opportunità, sensibilizzando le persone su temi importanti e provando a dare il buon esempio. L’unica “contropartita” che ci aspettiamo da questa impegnativa e appassionante iniziativa è che si faccia un passetto in avanti per il progresso del Paese.
Commenti (8)
Franca D.
18 maggio 2020 alle ore 07:29Come sempre, grazie Movimento 5 Stelle!
Pensiamoci noi a farlo sapere alla gente perchè non mi pare che qualcuno in TV o sui giornali ne parli... strano eh?
Giorgio Masari
18 maggio 2020 alle ore 11:05Sinceramente a me non pare sia una notizia da prima pagina (e nemmeno da seconda, terza....)
Danilo Tozzi
18 maggio 2020 alle ore 11:38Giorgio Masari
Tutto è importante in questo momento!
Se a te non interessa l'argomento dicci quale è l'argomento per te principe.
Ho chiesto l'argomento non gli argomenti.
Grazie
fabio s.-roma
18 maggio 2020 alle ore 20:14si magari può sembrare una piccola cosa.....poche migliaia di euro, che un portavoce del M5S si toglie dalle proprie tasche, per destinarli nelle ristrutturazioni delle Scuole, con il fine della tutela dell'Ambiente........
una piccola cosa......ma è con le piccole cose, con i dettagli, che si crea la differenza..........
l'attenzione mediatica che andrebbe data a queste iniziative, dovrebbe essere ben diversa, da quella che si vede/legge in giro......siamo comunque un Movimento malvisto.....piene di persone incapaci.......di signor nessuno che mai nella vita avrebbero potuto fare qualcosa di buono per la comunità..........siamo questo?????
oppure "siamo quello che diciamo"?????....certo, non su tutto......la macchina perfetta esiste, ma è rara........
noi non siamo perfetti.....ma nella maggior parte dei componenti, siamo persone di buona volontà.........
ed ora il nostro Paese, ha bisogno di questo...di chi si tira su le maniche, fa un sacrificio in più, e si getta a capofitto sull'obiettivo da raggiungere, senza legarsi ad interessi personali o a vanità inutili!
diffondiamo più possibile.....queste iniziative non sono banali........
Alessandro Albanese
19 maggio 2020 alle ore 12:31Queste iniziative possono fare la differenza.
A chi dice che non è molto dico invece che 3 milioni di euro di soldi pubblici, ma donati su base volontaria sono stati reinvestiti nel sistema educativo.
Piuttosto che impegnare le risorse in propaganda politica i nostri hanno finanziato progetti scolastici.
Antonio Loiudice
19 maggio 2020 alle ore 14:48State per affossare anche la scuola paritaria.
A chiunque voglia vedere, è chiara la vostra pretesa natura post-cristiana, come deliró Casaleggio, che adesso non credo la pensi più così.
Comunque la Chiesa era pre m5s è sarà post m5s.
Rimane il mistero legato a chi vi vota...
PeterSenzaPan
19 maggio 2020 alle ore 17:48Resistete all'attacco delle scuole paritarie private.
ART.. Carta Costituzionale (che forse molti ignorano???)
"Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato."
Ecco la risposta a chi afferma altro. Punto. Stop. Viva la scuola quella pubblica, di tutti, dello Stato, senza padroni, senza business.
Antonio Loiudice
20 maggio 2020 alle ore 08:27Genio della lampada senza lampada, lo stato sta aiutando dipendenti pubblici, dipendenti anche di attività PRIVATE, possessori di p.iva PRIVATE, grosse aziende PRIVATE è così via...
Lo sai? C'è stato il coronavirus!
Lo sai che lo stato sta aiutando tutti o almeno sta dichiarando di farlo?
Lo sai che la scuola paritaria è un risparmio per lo stato non un peso?
Oppure il coronavirus è un pretesto per aiutare solo alcuni e far annegare altri.
Se ne sono accorti tutti che m5s è contro la fede cristiana, che ritiene superata e contro i cristiani, che ritiene degli stupidi.
Non ci girate troppo attorno, abbiate il coraggio delle vostre idee!
