
Vicini a chi lavora per la nostra sicurezza. Le misure del Cura Italia
5 aprile 2020 alle ore 09:48•di MoVimento 5 Stelle
Coloro che nel nostro Paese garantiscono la sicurezza dei cittadini in questo particolare momento storico sono chiamati a un compito, se possibile, ancora più duro: più di tutti devono far capire che il rispetto delle regole è fondamentale per uscire il prima possibile da questo isolamento forzato che punta a ridurre i contagi da Covid19. Gli uomini e le donne delle Forze dell’ordine e delle Forze Armate sono in prima linea in questo confronto quotidiano, con i controlli sulle strade, ma anche con le risposte da dare ai dubbi delle persone che si aggiungono alla loro ordinaria attività.
È per questo che il decreto Cura Italia ha dedicato attenzione proprio al loro sforzo quotidiano. Mettiamo a disposizione circa 60 milioni di euro per il personale delle Forze Armate e delle Forze dell’ordine, particolarmente gravati dal lavoro connesso a questa emergenza. Di queste risorse, 34,4 milioni di euro serviranno a pagare gli straordinari di questi operatori. Altri due milioni di euro andranno agli straordinari dei Vigili del Fuoco.
Non ci dimentichiamo poi della tutela della salute degli appartenenti alle Forze di Polizia e alle Forze Armate e prevediamo una spesa complessiva per il 2020 di oltre 23 milioni di euro per dare loro sufficienti dispositivi di protezione individuale e per sanificare gli uffici, i mezzi e gli ambienti di lavoro. Altra categoria di operatori messa alla prova in questo periodo è quella degli agenti di Polizia Penitenziaria per i quali è previsto lo stanziamento di 3,4 milioni di euro oltre alle risorse apposite per la sanificazione degli ambienti che frequentano, per un’ulteriore spesa di 1,2 milioni di euro.
Per le stesse ragioni, cerchiamo di andare incontro alle esigenze delle famiglie di tutti gli operatori del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico che, proprio come gli operatori sanitari, avranno diritto a un bonus speciale di 1000 euro per affidare i loro bambini a una baby sitter mentre sono chiamati a svolgere il loro dovere.
Fondamentale sottolineare il ruolo imprescindibile che molti medici e operatori sanitari che appartengono alle Forze Armate stanno svolgendo in questo particolare momento. Il governo ha voluto evidenziare l’importanza del grande contributo che possono dare i nostri uomini e donne in divisa con competenze in ambito medico e scientifico e ha destinato circa 14 milioni di euro nel 2020 all’assunzione di 120 ufficiali medici e 200 sottufficiali infermieri. Verranno poi conferiti incarichi a tecnici per la biologia, la chimica e la fisica presso le strutture sanitarie militari. Si investono inoltre 34,6 milioni di euro per potenziare i servizi sanitari militari e acquistare i dispositivi medici e i presidi sanitari necessari per gestire i casi più urgenti e quelli di biocontenimento. Sono previste risorse anche per lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze al quale andranno subito 704mila euro per la produzione di disinfettanti.
Insieme usciremo da questa terribile emergenza e, quando lo faremo, non potremo che dire grazie a chi da sempre è al fianco dei cittadini e anche in questa circostanza ha onorato la sua divisa, non risparmiandosi ed essendo sempre presente per chi aveva bisogno.
Commenti (11)
massimo consoli
5 aprile 2020 alle ore 10:21Grazie mille di cuore.
Speriamo che si impara da questa situazione
terribile , capire che non bisogna a risparmiare sulla sanità.
Ascoltare il personale della sanità dovrebbe in futuro cominciare la politica italiana.In generale tutto il settore del servizio....fatta per il popolo.
Ettore Mascellani
5 aprile 2020 alle ore 10:36Per il rispetto dovuto alle forze dell'orine a tutte quelle persone che si impegnano a rispettare le regole dell'isolamento deve essere chiaro che non sarà tollerata alcuna sanatorio o cosa simile per le multe erogane nel periodo di emergenze, chi ha violato i divieti dovrà pagare senza se e senza ma.Forse una posizione simile non porta consenso elettorale, queste cose lasciamole ad altri stile Salvini che per il dopo già invoca condoni tombali su tutto e sicuramente si farà paladino della cancellazione di ogni multa.
pensiero libero
5 aprile 2020 alle ore 11:40Metà dei verbali sono ingiusti, proprio perché non si capiscono certe esigenze e manca il dialogo con le persone, anche dove si è molto bravi a rispettare le regole......personaggi super esauriti a scrivere verbali, attenzione a questi soggetti sceriffi.....
Certo che dove ci sono agglomerati e cittadini poco intelligenti bisogna colpire.
Sbagliato poi il metodo di pagamento verbali, si rischia di fare danno se non hai una stampante o casella PEC, che tanti non hanno.
Cordialità
Ettore Mascellani
5 aprile 2020 alle ore 14:35x pensiero libero
in uno stato di diritto le leggi si rispettano senza se e senza ma.
pensiero libero
5 aprile 2020 alle ore 15:11Mascellani
Sapevo che non avresti capito è dura per voi, si nota il tuo stampo, ora puoi sfogarti è il tuo momento.....tranquillo poi finirà.
Per voi ci sono noccioline e banane dopo....le solite.
Saluti
Ettore Mascellani
5 aprile 2020 alle ore 15:39x pensiero libero
un grande commento,degno di un pensiero libero ma da cosa?
mery
5 aprile 2020 alle ore 17:23Finalmente si vedono in giro i Vigili Urbani. Erano scomparsi dalle città e dai quartieri. Nel paese in cui vivo, causa coronavirus il territorio è pattugliato. Personalmente sono stata fermata due volte mentre ero da sola in auto. Mi hanno chiesto patente, assicurazione e libretto di circolazione. Oltre all'autocertificazione giustificativa dell'uscita da casa. È giusto, è normale, bisogna accettarlo.
ermanno.cavallini
5 aprile 2020 alle ore 19:50Si sono d'accordo, ma ancora più importante cambiare il meccanismo di emissione degli euro, non più dati alle banche o comunque in prestito acquistando titoli di stato, ma consegnandoli direttamente ai governi per il sostegno alla popolazione. se questi euro dovessero essere poi restituiti anche con zero interessi non ci risolleveremo mai più.
Per favore, aiutatemi a fare in modo che il presidente Conte chieda questo al' europa:
UNA PROPOSTA PER CONTRASTARE EFFICACEMENTE L'EMERGENZA CORONA-VIRUS
http://www.nuovorientamentoculturale.it/2020/03/30/una-proposta-per-contrastare-efficacemente-lemergenza-corona-virus/
Stefano
6 aprile 2020 alle ore 16:23E non dimentichiamo il personale in servizio all'estero.
Egregio Signor Ministro Di Maio,
innanzitutto, grazie a Lei per tutto l’impegno teso a superare questo momento difficilissimo.
Da attivista ed ex impiegato MAECI, prima a contratto e poi di ruolo, voglio ringraziare anche i portavoce del nostro Movimento 5 Stelle per aver ottenuto la modifica di alcune norme penalizzanti per la categoria dei “contrattisti”.
Intanto, i rimpatri degli italiani all’estero stanno proseguendo senza rullio di tamburi o squilli di trombe, anche grazie allo sforzo di questo personale, già colpito per altro da diversi casi di contagio.
Eppure, tantissime difficoltà si sarebbero potute evitare se questi colleghi fossero stati in possesso di un passaporto di servizio, quale strumento necessario per la loro legittimazione nei contatti con le Autorità dei Paesi ospitanti.
Già sento i soliti distinguo e i richiami a norme contrarie a tale procedura. È però unanime la convinzione che per fronteggiare questo nuovo fenomeno, bisognerà ricorrere a strategie fuori dai vecchi schemi.
La notifica e il passaporto di servizio al personale assunto in loco potrebbero essere strumenti validi ed efficaci senza alcun costo per lo Stato italiano.
E, a proposito di costi aggiuntivi: esattamente fra 20 giorni il personale a contratto passerà ai sistemi sociali di alcuni Paesi e questo grazie all’entrata in vigore del Regolamento UE 883/2004.
Questo “passaggio” non solo comporterà dei costi che aggraveranno il bilancio del MAECI ma taglieranno lo stipendio netto dei contrattisti, i quali saranno costretti a versare i loro contributi alle casse dei Paesi interessati..
E’ necessario un rapido intervento di deroga, Signor Ministro, per trovare norme di applicazione che non danneggino ulteriormente le nostre bistrattate finanze e non trasformino una parte del personale in servo di due padroni.
Stefano Musolino, Amburgo
Nico Leo.
7 aprile 2020 alle ore 18:06Riguardo il decreto cura Italia, esso presenta diverse misure utili, e risorse importanti, ma sono stati lasciati fuori migliaia/milioni di lavoratori:
Quelli che hanno una malattia professionale, o che sono in causa per ottenerla, la salute non aspetta le lungaggini della burocrazia e della giustizia italiana!
Coloro che hanno gravi patologie croniche, come ad esempio la BPCO, gli ipertesi, i diabetici, questi sono tutte categorie di pazienti a rischio elevato.
Quelli che hanno una malattia rara, tra questi ci sono moltissimi in cui essa non è stata ancora diagnosticata!
Chiedo che vengano, subito, tutelati anche i suddetti lavoratori, non siamo lavoratori di serie B.
antonio raniero
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