
Scuola e università guardano al futuro con il Cura Italia
3 aprile 2020 alle ore 09:22•di MoVimento 5 Stelle
Nonostante la sospensione delle attività didattiche in tutte le Regioni, studenti e docenti stanno continuando a studiare o lavorare da casa grazie alle soluzioni offerte dalla didattica a distanza: il rapporto educativo, la relazione tra docenti e studenti e la programmazione delle attività in queste settimane non si sono mai interrotti. Si tratta di un risultato di per sé straordinario, che vale sia per le scuole di ogni ordine e grado sia per le università. Da nord a sud ci si è attrezzati per garantire le lezioni e, nel caso degli atenei, anche gli esami e le sessioni di laurea: tutto si può svolgere via web, in totale sicurezza e sfruttando le potenzialità del digitale. E anche chi era più indietro sta dando il massimo da quasi un mese per favorire con tutti i mezzi tecnologici di cui dispone l’incontro via web tra docenti e studenti, anche grazie al fondamentale contributo dei genitori.
Il decreto Cura Italia, varato dal governo e ora all’esame delle Camere, ha preso atto di questo sforzo collettivo per continuare a garantire il diritto all’istruzione pur in piena emergenza sanitaria e ha individuato strumenti e risorse per sostenere e promuovere questo processo, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili e disagiate della popolazione e, perché no, per gettare le basi per un’innovazione che sarà sicuramente utile anche in futuro.
In particolare, con decreto già emanato dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, 85 milioni sono destinati alla diffusione della didattica a distanza, con fondi immediatamente a disposizione dei singoli dirigenti scolastici: 10 milioni serviranno a favorire l'utilizzo di piattaforme e-learning, 70 milioni per la distribuzione di dispositivi digitali e 5 milioni per formare il personale scolastico. Questi fondi sono prioritariamente indirizzati alle famiglie e ai territori più in difficoltà.
Accanto a questi, il Cura Italia stanzia 43,5 milioni per consentire a tutte le scuole, sia statali che paritarie, di acquistare materiale per pulizie straordinarie, saponi e gel igienizzanti. Inoltre, abbiamo pensato ai supplenti che lavorano a tempo determinato, che sono i docenti più penalizzati da questa emergenza: per loro garantiamo le risorse necessarie al rinnovo dei contratti.
Per quanto riguarda le università, abbiamo creato il “Fondo per le esigenze emergenziali del sistema dell’Università, delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca”, con una dotazione di 50 milioni. La sessione di laurea 2018/2019 viene prorogata al 21 giugno 2020, così da consentire a tutti gli studenti di portare a conclusione il percorso formativo universitario e non essere obbligati a iscriversi al successivo anno accademico. Tutta l’attività svolta con modalità a distanza viene equiparata a quella svolta con modalità in presenza, per garantire anche l’attribuzione degli scatti triennali e l’attribuzione della classe stipendiale successiva a professori e ricercatori.
Ancora, per il mondo della ricerca, il decreto Cura Italia prevede la proroga dei mandati dei componenti degli organi statutari degli Enti pubblici di ricerca durante il periodo dello stato di emergenza, e concede flessibilità sulla restituzione dei crediti agevolati concessi dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
In questo difficilissimo momento storico, gli studenti, le loro famiglie e tutti i lavoratori del sistema dell’istruzione stanno compiendo grandi sforzi, dando prova di enorme spirito di sacrificio e senso responsabilità. A loro dobbiamo tutto l’aiuto possibile, oltre alla nostra gratitudine. E il decreto Cura Italia è una prima conferma dell’attenzione e della gratitudine delle istituzioni e del Paese.
Commenti (16)
garzov
3 aprile 2020 alle ore 10:25Un'attenzione agli studenti fuori sede sarebbe possibile darla?
Al momento "corrono" gli affitti delle residenze, anche in una situazione di università chiusa e con in corsi fermi. Potreste pensare a tal proposito, ad un bonus da destinare a chi già in una situazione "normale" deve affrontare spese considerevoli e che continua ad affrontarle ora senza un reale accesso ai corsi di studio?
Cazzebo Cazzinho
3 aprile 2020 alle ore 11:29ma che vuoi attenzionà? il cinquestelle governa da due anni e non ha saputo fare NIENTE DI NIENTE
garzov
3 aprile 2020 alle ore 13:50caro Cazzebo Cazzinho, apprezzo la sua attenzione riguardo all'argomento, ma non mi pare le risposte da lei date possano essere di alcun aiuto.
Tanja
3 aprile 2020 alle ore 10:48Con la Gioventù pronta a rispondere in questi momenti bui con la responsabilità, non dovremmo avere paura del Futuro
Non iniziamo a parlare dei casi, ahimè sin troppi, che si avvicinano alla delinquenza. Ne tanto meno di coloro che hanno dimenticato che il Diritto al lavoro sia anche il DOVERE vs la Patria e che sperano di essere aiutati a vita
Cazzebo Cazzinho
3 aprile 2020 alle ore 11:29la patria è allo sbando per colpa di questi cinquestelle incompetenti e incapaci che ci governano
Cazzebo Cazzinho
3 aprile 2020 alle ore 11:28fraccaro sei un incapace come la banda di cialtron i mangiastipendio dei cinquestelle al governo da due anni
Due anni e non avete saputo fare NIENTE
I N C A P A C I
Gianmarco Miroddi
3 aprile 2020 alle ore 16:57Aaaaaah la patria!! Sei un broccolaro come la sora cecioni!!! Di quelli che sono capaci a mangiarselo TUTTO lo stipendio, in nome della PATRIA!! Che pena...chissà che miseria ti pagano tra l'altro per di cazzebate, tra l'altro non ti fai due palle cosí?!XD
Roberto Cristiano
3 aprile 2020 alle ore 21:53Buonasera, sono un docente precario, q devo dire che il movimento 5 stelle sta deludendo tutto il mondo della scuila, sopratutto i precari. Credo che bisogna ascoltare le richieste dei docenti e sindacati, il movimento 5 stelle era boato proprio per questo, "ascoltare". Invece stiamo assistendo ad una deriva autoritaria. Torniamo alle origini. Cordiali saluti.
Zampano .
4 aprile 2020 alle ore 09:33Sono morti 77 medici per via del Covid-19 e spesso è difficile trovare un rimpiazzo, qualcuno che in ospedale sostituisca oggi anche i medici vivi, quelli malati o stanchi. Si vuole riformare l'Università. Bene. Che cosa aspetta il Ministero a far abolire la vecchia normativa dei tempi del governo D'Alema, quella che imponeva esami di accesso alle facoltà e corsi a numero chiuso? Che cosa si aspetta a eliminare la legge n.264 del 02/08/1999? Oggi l'Italia non si troverebbe senza medici, infermieri, biologi etc, costretta a chiedere a nazioni estere di mandarci personale. Quella legge è stata un errore, voluta da burocrati e politici incapaci. La si elimini quanto prima e si renda l'università davvero pubblica, aperta a tutti.
boccia12
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Roberto Torricelli
8 aprile 2020 alle ore 19:39io inviterei comunque a leggere questa lettera di una ragazza e a ponderare il fatto che non e il solo caso in Italia
https://www.orizzontescuola.it/coronavirus-esame-di-stato-per-i-privatisti-al-termine-dellemergenza-ma-quando-lettera/
Gianfranco Pulina
13 aprile 2020 alle ore 17:47Decreto scuola : tutti ammesi senza se e senza ma ? Senza paletti è una decisione saggia ?
Secondo quanto è dato sapere al momento tutti gli alunni delle classi intermedie verrebbero ammessi alla classe successiva con l’obbligo di frequentare, nei casi il consiglio di classe lo decida in fase di scrutinio finale, un corso di recupero ad inizio del prossimo anno scolastico. In attesa di una circolare esplicativa che stabilisca tempi e modi di questo eventuale recupero vorrei avere delucidazioni su un aspetto che sicuramente a giugno creerà, se non normato, molti problemi di interpretazione. Passeranno alla classe successiva anche quegli alunni che al 5 Marzo avevano frequentato poco o niente le lezioni ma non essendosi ritirati formalmente risultavano ancora negli elenchi delle varie classi ? Stiamo parlando di quasi sei mesi di lezioni non frequentate cioè due terzi del monte ore annuale. A mio parere sarebbe veramente una follia che, pur in questa situazione difficile e straordinaria, si possa pensare di spazzare via quanto fatto durante quei sei mesi consentendo ad alunni che non hanno frequentato almeno un minimo di ore di lezione di andare avanti senza alcun merito. Su quali basi pedagogiche si attuerebbe questa scelta ? E la meritrocazia ? Penso che dei limiti si debbano porre. Si potrebbe stabilire ad esempio che il superamento del 40 % di assenze calcolato alla data di entrata in vigore della sospensione dell’attivita didattica in classe automaticamente sancisca la non ammisssione. Infine vorrei sottolineare che , non è stata una buona idea , dire quasi da subito, che si sarebbe andati nella direzione di assicurare la promozione a tutti perché è stato molto destabilizzante . Proprio in un momento in cui gli insegnanti stavano producendo uno sforzo incredibile per continuare a fare un minimo di lezione ha creato confusione e autorizzato molti alunni a disinteressarsi e allontanarsi dall’attività didattica.
Gianfranco Pulina
frankone
15 aprile 2020 alle ore 15:31In questi giorni difficili la Scuola e gli insegnanti in particolare hanno mostrato di esserci. Sembrava che ci fosse anche la politica quando la Ministra Azzolina ha confermato i supplenti in scadenza di contratto tenendo conto del momento così drammatico. Oggi invece sento dire che i supplenti in scadenza di contratto non saranno più confermati per una questione di coperture. Sembra l'ennesima giravolta di una politica che rimane lontana dalla realtà e che non prova vergogna di questa ennesima beffa che vuole infliggere a tanti italiani onesti. Spero ardentemente che la Ministra intervenga immediatamente e che non si renda responsabile di qualcosa che da lei sinceramente non mi aspetto, come credo nessuno di noi
Cristina Di Bernardo
5 dicembre 2023 alle ore 22:59⭐️⭐️⭐️⭐️
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