
La lotta alle mafie è una cosa seria
26 aprile 2020 alle ore 10:20•di Alfonso Bonafede
Parlarne in maniera superficiale, gettare un tema così importante nella caciara quotidiana, mentire ai cittadini dicendo che c'è una legge (o addirittura una circolare) di questo governo che impone ai giudici di scarcerare i mafiosi, è gravissimo.
Le decisioni sulle scarcerazioni per motivi di salute vengono adottate in piena autonomia e indipendenza dalla magistratura. Lo sanno tutti... o forse no, a giudicare da qualche video in rete.
Ad ogni modo, ho avviato tutti gli accertamenti interni ed esterni, anche presso l’ispettorato, sulle varie scarcerazioni.
Ma questo non basta. D’accordo col Presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra, siamo pronti a intervenire a livello normativo. Alcune delle proposte verranno inserite nel prossimo decreto legge.
Tra queste proposte, merita maggiore approfondimento quella che mira a coinvolgere la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e le Direzioni Distrettuali Antimafia e Antiterrorismo in tutte le decisioni relative ad istanze di scarcerazione di condannati per reati di mafia (ieri sera abbiamo emanato una circolare che va in questa direzione).
Come al solito, nessuna chiacchiera: soltanto leggi scritte nero su bianco.
Commenti (3)
esperanto
4 maggio 2020 alle ore 08:47Sig.Ministro ieri sera non la ho trovata molto convincente, e badi bene che Giletti non mi è "simpatico"...
le sue argomentazioni non hanno risolto il nocciolo"Perché o chi le ha fatto cambiare la proposta a Di Matteo"
Speravo almeno qui di trovare parole sul fatto, ma niente...
Danilo Tozzi
4 maggio 2020 alle ore 12:33A me sembra esagerata la canizza che si sta sollevando sia esagerata.
Il magistrato De Matteo non ha accettato il posto che era di Falcone preferendo il DAP.
A quel punto il ministro a scelto un altro magistrato per il DAP.
Questa decisione fa nascere un dubbio al procuratore De Matteo e da qui l'insinuazione di aver fatto tale scelta, da parte del ministro, per favorire la mafia.
Da qui tutta la caciara che vede investire il ministro.
Alla faccia dei garantisti(Berlusca , Meloni, Salvini) che chiedono a gran voce le dimissioni del ministro.
Questi sarebbero i garantisti!
Basta un dubbio!
Dico e ripeto un dubbio a un magistrato che basta per emettere condanne.
A questo principio si dovrebbero ribellare tutte le coscienze senza distinzione di appartenenza.
Che schifo.
Danilo Tozzi
4 maggio 2020 alle ore 13:26Più rifletto su questo fatto e più mi girano.
Ma i magistrati che hanno permesso ciò non sapevano quello che sarebbe successo?
Non hanno avuto la necessaria sensibilità visto il caso?
Hanno applicato il regolamento come due perfetti burocrati e a questi nessuno chiede il perchè.
Se c'era De Matteo al posto loro come si sarebbe comportato?
Credo che avrebbe fatto fuoco e fiamme ma mai avrebbe firmato l'ordinanza, almeno voglio sperarlo.
E Giletti co tutta la sua incazzatura non dice nulla nei confronti di due burocrati cosi palesi.
Evidentemente la burocrazia serve a seconda le convenienze.
Ma la cosa più grave è che un magistrato, De Matteo, esprime una opinione personale da cui ne fa scaturire un dubbio e basta questo per condannare un operato di un Ministro.
Forse ci sono i motivi per un intervento del CSM.
Se pure i magistrati si mettono a fare gli opinionisti è sconsolante.
Se prevale la linea del dubbio per questo paese la vedo male.
