
#IoMiAllenoACasa. La nostra campagna social per rimanere in forma tra le mura domestiche
6 aprile 2020 alle ore 19:00•di MoVimento 5 Stelle
Tutto è cominciato da un appello di alcuni portavoce del MoVimento 5 Stelle.
Le misure restrittive scaturite dalla pandemia stanno causando conseguenze economiche pesantissime, ma non si può aggiungere a ciò anche il peso della rinuncia all'attività fisica, con tutto quel che significa in termini di umore, salute e prevenzione. Da qui l'idea di lanciare una campagna sull'importanza di praticare esercizio fisico anche se costretti a rimanere tra le mura domestiche.
“Già molti personal trainer, federazioni ed Enti di Promozione Sportiva stanno preparando tutorial per i propri atleti”, è stata la riflessione dei deputati Felice Mariani, Nicola Provenza, Manuel Tuzi e Simone Valente, “ma è dovere delle istituzioni contribuire a diffondere questa buona pratica". Dopo i video con i loro esercizi svolti in casa, i portavoce del MoVimento 5 Stelle hanno coinvolto alcuni nomi dello sport in varie discipline. Tutti uniti per la campagna #IoMiAllenoACasa.
Così uno dopo l'altro, spesso passandosi direttamente il testimone, si sono attivati campioni di livello mondiale: da Fabio Basile (medaglio d'oro alle Olimpiadi di Rio de Jainero) al lottatore Frank Chamizo, dalla karateka Viviana Bottaro al campione del mondo Stefano Maniscalco fino ai judoka Rosalba Forciniti, Emanuele Bruno, Alessia Regis e Gabriele Sulli. Per ultimo Alessandro Marcianò, Surfer PRO, primo italiano al mondo a surfare sulle onde di Nazarè, le più alte al mondo. Tutti mostrano gli esercizi che si possono fare e invitano chi li guarda a fare altrettanto.
Tante altre adesioni arrivano, di ora in ora, e l'hashtag si diffonde sui social, accompagnato da immagini di attività motoria di personaggi noti e meno noti.
La challenge sta coinvolgendo, così, molti utenti dei social attivando un contagio salutare. “Ci eravamo prefissati l'obiettivo di entrare nella casa degli italiani e dimostrare che tutti possono rimanere attivi, qualsiasi soggetto di qualsiasi età, è un fattore indipensabile in questo delicato momento: non rinunciamo all'attività in quanto elemento di benessere psicofisico” commentano i deputati promotori.
Quel che sembrava un fattore secondario – in una fase di emergenza sanitaria ed economica dovuta alla pandemia del coronavirus – assume tutt'altro valore di fronte ai dati dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Salute): in Europa l’inattività fisica è responsabile ogni anno di un milione di decessi (il 10% circa del totale) e si stima (ministero della Salute su dati Oms) che sia un fattore dirimente nel 5% delle affezioni coronariche, nel 7% dei casi di diabete, nel 9% dei tumori al seno e nel 10% dei tumori del colon.
Inoltre, sempre in base ai dati dell'Oms, molti Paesi hanno visto aumentare negli ultimi decenni le percentuali relative al numero di persone sovrappeso e obese, bambini in primis. Oltre che sulla salute delle persone, poi, l’inattività fisica pesa in termini di costi diretti sui sistemi sanitari e costi indiretti legati all'aumento dei congedi per malattia, delle inabilità al lavoro e delle morti precoci. Si calcola che per una popolazione di dieci milioni di persone per metà non abbastanza attive, il costo sia di 910 milioni di euro l’anno.
Il ministero della Salute ha individuato delle linee guida per riattivare la popolazione, considerando l’attività motoria quale fattore trainante per il benessere e la salute delle popolazioni, con particolare attenzione all’incidenza di malattie croniche non trasmissibili, associate a comportamenti sedentari. L’aumento dei livelli di attività fisica è fondamentale per il raggiungimento di tre obiettivi mondiali entro il 2025: secondo l’Oms, la riduzione relativa del 25% della mortalità precoce dovuta a malattie cardiovascolari, tumori, diabete o malattie respiratorie croniche; la riduzione relativa del 25% della prevalenza dell’ipertensione, oppure, a seconda della situazione nazionale, il contenimento della prevalenza dell’ipertensione; l’arresto dell’aumento del diabete e dell’obesità.
Sono tanti, quindi, i motivi che hanno spinto i deputati Mariani, Provenza, Tuzi e Valente a promuovere questa iniziativa. E ora rilanciano l'appello: “Uniamo le forze e coordiniamoci per diffondere la campagna #IoMiAllenoACasa e soprattutto la consapevolezza di quanto sia importante restare a casa tenendosi però in forma. Noi l'abbiamo fatto, adesso è il vostro turno”.
Commenti (5)
Scott Liocon
6 aprile 2020 alle ore 22:08Se hai un prestito urgente, devi pagare i tuoi debiti, o
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Ginetto Mancuso
7 aprile 2020 alle ore 09:06Vergognoso utilizzare questo canale per fare pubblicità!
Ginetto Mancuso
7 aprile 2020 alle ore 09:08Stigmatizzo innanzitutto la scorrettezza del primo commentatore che ha utilizzato il blog per farsi pubblicità.
Non potevate mettere uno o più link per trovare i tutorial?
alesca
7 aprile 2020 alle ore 12:34Ciò che è stato previsto per ridurre al massimo il rischio di contagio è giusto e saggio, forse io avrei indicato come distanza interpersonale minima 2 metri e sicuramente l'obbligo di coprirsi con mascherine o accessori idonei . In tema di attività motoria, è opportuno che il governo valuti attentamente la complessità delle situazioni , sia in termini di spazi a disposizione (noi viviamo in un appartamento di 50 mq) , sia in termini di necessità di benessere complessivo che è sicuramente sensibilmente pregiudicato da una costrizione in casa prolungata. Allora, appena sarà possibile, si dia la possibilità alle persone di fare attività sportiva DA SOLI E IN SICUREZZA anche senza utilizzo di alcun impianto sportivo , magari con la prescrizione (obbligatoria e ovviamente sanzionabile) di svolgere tale attività fuori dai centri abitati e comunque a effettiva distanza da strade e luoghi interessati da transito pedonale ad alta densità di circolazione .
vg82cg
7 aprile 2020 alle ore 12:41CORONAVIRUS
Nella cassetta delle lettere ho ricevuto un busta da parte del mio comune con due mascherine. Al super MD
ho comprato una confezione di 25 mascherine identiche al prezzo di € 24,90 - costruttore Gongqing IndustryGarden - HUBEI China - Importato da MD s.p.a. Italia (sono le stesse che siamo abituati a vedere in TV che ritraggono persone e bambini che circolano per le strade cinesi e che a Taiwan le donne fabbricano in casa. Filtrano l'aria che si respira e quella eventualmente infetta che con il fiato si scarica all'esterno. Facili da usare. Meglio delle FFP1 o FFP2 che scaricano l'aria infetta all'esterno senza filtrarla. La regione Lombardia governata da Lega, Forza Italia. fratelli d'italia e compagni dopo migliaia di infettati e migliaia di morti l'ha resa obbligatoria (se introvabili sostituibili con la sciarpa) Non so dove trovare elementi che certificano l'efficienza ai virus che hanno un diametro da 0,003 a 0.007 ma se distribuite a milioni in Cina e nel mondo ha qualcosa servono. In sostituzione della sciarpa meglio due o tre strati di scottex e Il politecnico di Milano dovrebbe provare l'efficienza di entrambi. Avendo però già individuato dei tessuti (senza aspettare le certificazione usate dalle Lobbj dei precedenti governi) le aziende potrebbero fornire alle casalinghe le istruzioni, il setto filtrante, i lacci, e le scatolette per 25 mascherine. Creando lavoro ci metteremo nelle condizioni di fornirle a tutto il mondo e di disporre di un piano produttivo pronto per future pandemie che speriamo non verranno.