
Il Governo difende il decreto Genova dal ricorso di Autostrade
9 aprile 2020 alle ore 17:29•di Riccardo Fraccaro
Il crollo del Ponte Morandi è stato una tragedia annunciata, causata dalla volontà di sacrificare la sicurezza in nome dei profitti. Con il decreto Genova abbiamo escluso Aspi dalla ricostruzione, affidandola invece ad un Commissario straordinario con spese a carico del concessionario. Autostrade ha ritenuto di presentare ricorso contro questa decisione portando la questione fin davanti alla Corte costituzionale.
Con il crollo del ponte hanno perso la vita 43 persone, che non possono rimanere senza giustizia. Per questo ho firmato la costituzione in giudizio del Governo in merito al ricorso alla Consulta. Un atto non scontato che ci consentirà le ragioni per le quali abbiamo evitato di affidare la ricostruzione a chi doveva garantire la sicurezza del Ponte e dei cittadini.
È una decisione politica chiara e doverosa in nome di chi quel giorno ha perso la vita, dei familiari delle vittime, di una città ferita e del Paese intero che chiede a gran voce di accertare le responsabilità e di garantire un percorso di riscatto civile, sociale ed economico dopo quella tragedia.
L’Italia, ancora una volta, dimostrerà di sapersi rialzare.
Commenti (23)
Mokj
9 aprile 2020 alle ore 18:16Ed il ponte dovrà chiamarsi: " dei 43 angeli" come minimo!! Ma ovviamente non sarà così.. io ci ho provato si sa mai!!
mario lido zamperlini
9 aprile 2020 alle ore 19:02Anche perchè non siamo sicuri che fossero angeli..
ml
Mokj
9 aprile 2020 alle ore 19:10Per come sono morti lo sono diventati a prescindere!!
dr.Paolo
9 aprile 2020 alle ore 19:10Credo che sia necessario istituire un REALE CODICE ETICO da far sottoscrivere ai concessionari di beni e servizi essenziali la cui violazione porta alla revoca della Concessione per colpa ascrivibile al concessionario e con automatico risarcimento del danno.
Organi terzi, nominati in concerto con le associazioni di categoria, i concessionari ed i vari enti pubblici coinvolti dovranno vigilare sul rispetto del CODICE ETICO e sanzionare le violazioni.
Insieme al CODICE ETICO andrebbe implementato un sistema sanzionatorio su più livelli a seconda della gravità, con degli automatismi del tipo che ogni "x" violazioni di grado inferiore commesse in un certo lasso di tempo corrispondono ad una violazione di grado intermedio e ogni "y" violazioni di grado intermedio commesse in un certo lasso di tempo corrispondono ad una violazione grave e ogni "z" violazioni grave commesse in un certo lasso di tempo comportano la revoca della concessione.
Con un siffatto sistema non solo Autostrade, ma anche i gestori telefonici e quelli dei servizi di luce, gas ed acqua non tratterebbero i cittadini consumatori come semplici numeri forti di una giustizia che penalizza i più deboli.
Cordiali saluti.
Mokj
9 aprile 2020 alle ore 19:15O.t. Ci vorrebbe un codice etico anche per gli stati europei, specialmente quelli che sono paradisi fiscali!!
flag
10 aprile 2020 alle ore 09:50concordo assolutamente
aggiungo che dovrebbe essere elaborato, ammesso che non ci sia, ma visto quello che è successo , direi di no, un contratto tipo di concessione, al quale tutti i concessionari si debbano allineare, che preveda quei meccanismi e quei controlli terzi dei quali hai parlato.
DEtto questo, se quelli che devono controllare, quelli ai quali noi vogliamo riportare tutto, sono quelli che hanno dato l'ok a un ponte crollato un paio di giorni fa (grazie coronavirus)...siamo messi bene
Berto
9 aprile 2020 alle ore 20:33A me sembra che la pressione, quella mediatica sicuramente, si sia allentata. E' vero, adesso stiamo affrontando un problema gravissimo. Ma ciò non deve farci dimenticare che per colpa di qualche criminale 43 persone, INNOCENTI, hanno perso la vita. Molti altri hanno visto la loro vita stravolta. Ora non vorrei che tutto si chiudesse senza un colpevole, come spesso accade nel mostro Paese, e che le concessioni restassero in mano dei concessionari. Sarebbe una immensa beffa!
Cazzebo Cazzinho
9 aprile 2020 alle ore 23:23è già chiuso senza colpevoli
ringrazia il movimento5seghe
Beppe
9 aprile 2020 alle ore 22:47Fracarro, io non mi stupisco che Autostrade abbia fatto ricorso per difendere i suoi interessi "macchiati" senza vergogna di sangue innocente.
Mi meraviglio invece che lo Stato, ancora, non abbia disdettato la concessione truffa che sottomette al giogo tutti gli italiani a dei Prenditori/traditori/bugiardi...........
Capisco che in questo momento ci sono cose più importanti, ma di questo passo l'Italia non si "rialzera'" mai e così pure il Movimento.
Cazzebo Cazzinho
9 aprile 2020 alle ore 23:30ma QUALI cose più importanti ? sono 2 anni che governate e non avete saputo fare NIENTE
INCAPACI
giuseppe abruzzese
10 aprile 2020 alle ore 16:46sig cazzebo... vada a cazzebboggiare in giro e lasci i discorsi seri a chi vuole migliorare l'Italia.
mery
10 aprile 2020 alle ore 07:03Decisione coraggiosa e degna di uno Stato di diritto.
Se ci fosse stato il centro destra al governo, un Toti, tanto per dire, ASPI avrebbe avuto garantito l'appalto per la ricostruzione, in nome del "chi ha sbagliato, deve pagare". Meno male che non ci sono i soliti imbroglioni e turlupinatori al governo. E che i morti del ponte crollato non hanno subito anche l'oltraggio di vedere il ponte ricostruito dai loro assassini.
gian giul
10 aprile 2020 alle ore 10:00Però, per equità, dovete togliere le concessioni anche ad ANAS. Dal crollo del ponte sul Po a Piacenza a quello dell'altro ieri sul Magra è una Caporetto continua di ponti e viadotti.
Sarà ridicolo quello che chiedo ma è più ridicolo ancora punire Autostrade solo ed ANAS non citarla mai.
mzee.carlo
10 aprile 2020 alle ore 15:17Sono due cose molto diverse, con la Società Autostrade (società privata) lo Stato ha firmato un contratto di concessione con delle regole da rispettare. Per cui non essendo stati rispettati gli accordi, il governo fa benissimo a fare le sue scelte e revocare la concessione.
L'ANAS è parte del gruppo ferrovie dello stato ed è un'impresa pubblica in forma di S.p.A., qualificabile quale organismo di diritto pubblico. per cui statale di conseguenza sarebbe assurdo togliere il mandato.
In questo caso si dovrebbero licenziare i responsabili del mancato intervento.
In entrambi i casi la magistratura deve svolgere il suo compito e condannare chi di dovere.
giuseppe abruzzese
10 aprile 2020 alle ore 16:44Ma lei ha capito che ANAS è statale mentre Autostrade è roivata? E ha capito i differenti sistemi di valutazione delle due società, sia per il personale che per le strutture? Prima di parlare si informi e dopo non scriva più (magari....)
mzee.carlo
10 aprile 2020 alle ore 15:18Assolutamente senza vergogna.
Paolots
10 aprile 2020 alle ore 17:16Il decreto Genova che Toninelli ha magistralmente partorito è la miglior opera del MIT abbia creato negli ultimi 30 anni.
Inattaccabile dalle mafie e dai corrotti.
Aiuti subito e tangibili.
Lavori ben calendarizzati e senza intoppi.(grazie anche al sindaco di Genova che è serio nonostante sia del PD)
Insomma Toninelli, questo è il motivo per cui ora al tuo posto ci troviamo la pessima Demichelis, amica del “sistema degli amici degli amici”......
franco rosso
10 aprile 2020 alle ore 17:17fraccaro dovresti spiegare il significato di queste parole
"""""""""" Un atto non scontato""""""""""""""""""""""
lo se che tu non lo farai
MA IO LO CHIEDO AI TANTI DIFENSORI D'UFFICIO TUOI E DI CONTE.
mery
10 aprile 2020 alle ore 17:33Esci Satana, esci da questo individuo che parla lingue sconosciute, esci +++
vg82cg
12 aprile 2020 alle ore 08:58Si è trattato di una concessione forse pilotata fatta dai precedenti governi Pd, Forza Italia,Fratelli d'italia, Lega Nord che hanno distrutto la sanità, impoverito pensionati/lavoratori, distrutto o smembrato le piccole e medio imprese, svenduto marchi, trasferito produzioni all'estero che oggi con le TV, mediaset, Sky, la sette, infiltrati in Rai e altre si ripropongono disinformando i telespettatori e anticipando una campagna elettorale. Troppe sono le ore/giorno che queste TV dedicano a Salvini, Meloni, Forza Italia e poche quelle a cui partecipano i membri del governo che stanno lavorando per gli interessi degli italiani.
Compresibile che il concessionario non molla l'osso con i miliardi di utili che incamera - Viceversa chi ci governa deve far si che questi utili passino allo stato (che siamo noi) per essere spesi in sanità, istruzione, nuove strade e messa in sicurezza delle vecchie. Avanti con la legge sul conflitto di interessi e per eliminare il finanziamento pubblico ai giornali.
Michele Ponticello
12 aprile 2020 alle ore 10:16Questa è una battaglia importante, le reti autostradali, DEVONO ritornare sotto il pieno e responsabile controllo dello Stato.
Voglio ricordare che anche il Presidente Mattarella si è espresso in tal senso.
Voglio ancora ribadire il lavoro puntuale di Toninelli, Conte, Di Maio.
Serena Pasqua a tutti
Dario Mellinato
12 aprile 2020 alle ore 18:44Crolla il ponte Morandi 6 mesi prima che iniziassero i lavori di ristrutturazione. Giustamente "revochiamo la concessione". Crolla il ponte sul Magra dopo che per 6 mesi l'ANAS afferma che è tutto a posto e non servono interventi. Viene un minimo di dubbio sulla saggezza di affidare all'ANAS la gestione delle autostrade?
Leggo una nota CISL su un accordo con ANAS Toscana il 17.4.2019 per richiedere l'assunzione di 149 addetti (ora sono 75) per completare l'organico di chi controlla le strade. Cancellato da ANAS Nazionale.
Vogliamo iniziare a renderci conto che non basta dire "mettiamo tutto a posto". Per costruire bisogna iniziare dalle fondamenta. Quindi ricreare il Genio Civile (praticamente eliminato negli anni 80) per progettare e verificare le opere pubbliche, con team di ingegnieri e laboratori per il collaudo dei materiali. Assumere e formare il personale dell'ANAS, poi se qualcuno si vende (come capita spesso) và trattato non come l'imprenditore che paga per poter lavorare. Due o tre anni con la condizionale, ma come il traditore che è, 15-20 anni, sequestro di tutti i beni e perdita dei diritti civili attivi e passivi. Nessuno lo ha obbligato a giurare di fare gli interessi nostri e non i suoi, se non intendeva rispettare l'impegno gli bastava scegliere di fare un altro lavoro.
Un minimo di autocritica no? "Revoca concessione e affidiamo tutto all'ANAS". Senza minimamente rendersi conto in che condizioni reali è l'ANAS. Adesso "scusate non avevamo capito la complessità del problema" sarebbe un primo passo verso la realtà, ma chi l'ha detto? Cercando sul blog "ponte sul Magra" e simili, non si ottiene nessuna risposta. Il COME si affrontano i problemi è l'elemento chiave per cambiare l'amministrazione pubblica e l'Italia. Revochiamo le strade all'ANAS (e al PD) e le passiamo alla Pubblica Istruzione (M5S) così possiamo studiare il problema col relativo bilancio? Problema politico risolto?
aidenzio@tiscali.it
14 aprile 2020 alle ore 16:07Riccardo scusa ma non dovevate mandare fuori dalle palle i Benetton ? penso sia inutile ricordarti quello che avete scritto e detto in proposito peroì i Benetton SONO ANCORA LI E CI RESTERANNO ANCORA PER ANNI
adenzio
