
Coronavirus, ciò che le Regioni non dicono (e non hanno fatto)
12 aprile 2020 alle ore 10:25•di MoVimento 5 Stelle
di Maria Domenica Castellone e Barbara Floridia
Non è questo il momento di puntare il dito. Non è questo il momento della propaganda alla ricerca del consenso elettorale. L'emergenza sanitaria da Covid-19 è ancora drammaticamente in corso. Abbiamo accolto ogni appello del presidente Mattarella a una leale collaborazione tra tutti i livelli istituzionali eppure alcuni politici hanno scelto di non fermarsi e di utilizzare questa emergenza per il proprio tornaconto personale. Come se davvero il costante attacco a chi, in queste settimane, lavora senza sosta per potenziare la sanità e sostenere famiglie, imprese e lavoratori, fosse un atto irrinunciabile.
Abbiamo assistito alle incoerenze di Salvini ("apriamo tutto, Milano deve ripartire". E subito dopo: "chiudiamo tutto"); alle durissime accuse di alcuni governatori regionali; a emendamenti vergognosi presentati dalla Lega per tutelare i direttori generali delle strutture sanitarie, nominati secondo logiche dettate dalla politica e non dalla reale competenza di settore. Ma a tutto c'è un limite. E allora ribadiamo che questo non è il momento di puntare il dito, ma è sicuramente il momento di provare a dare delle spiegazioni e rispondere a chi cerca di confondere i cittadini, impauriti e preoccupati, addossando al governo ed al parlamento qualsiasi responsabilità ed ogni mancanza.
Per chiarire come veramente stanno le cose, bisogna partire da un documento, reperibile on line, che detta le linee nazionali della risposta ad epidemie: si tratta del “Piano nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale”.
Un documento, aggiornato al 2010, a cui TUTTE le Regioni avevano l’obbligo di adeguarsi per ottemperare gli adempimenti in esso previsti; tanto che il Ministero aveva inserito il rispetto del piano pandemico all’interno dei LEA (livelli essenziali di assistenza).
La gestione di una epidemia prevede infatti più livelli di azione: uno nazionale, uno regionale, uno locale a livello di Asl ed ospedali.
Il piano nazionale di cui sopra, che rappresenta il punto di riferimento dei piani operativi regionali, detta quindi le linee di indirizzo mentre quello regionale mette in atto le direttive nazionali, adeguando la rete sanitaria regionale alla gestione dell’emergenza epidemica e prevedendo il rifornimento delle strutture sanitarie di strumenti e dispositivi necessari a mettere in atto le misure sanitarie previste.
Questo piano indica chiaramente cosa fare non solo durante ma anche in previsione di una pandemia. Si parla dell’approvvigionamento dei dispositivi di protezione individuale (DPI) per il personale sanitario, del controllo del funzionamento dei sistemi di sanificazione e disinfezione, dell’individuazione di appropriati percorsi per malati o sospetti tali, del censimento della disponibilità di posti letto in isolamento e di stanze a pressione negativa, del censimento dei dispositivi meccanici per l’assistenza ai pazienti.
In sintesi tutto quello che è mancato in questa emergenza: attrezzature, mascherine, ventilatori, posti letto.
Dopo la riforma del Titolo V, sono le Regioni, attraverso le aziende sanitarie a rappresentare il livello di governo chiamato ad assicurare in via “ordinaria” le prestazioni sanitarie alle persone.
Cosa avviene quindi in caso di emergenza pandemica?
Lo Stato può intervenire ed attivare la Protezione Civile, la quale però non si sostituisce alle strutture sanitarie regionali, ma costituisce un organo di supporto, provvedendo ad aiutare le singole regioni per gli approvvigionamenti di medicinali e dispositivi medici, per l’allestimento di nuove strutture ospedaliere, per l’apporto di personale sanitario.
Le Regioni quindi gestiscono l’emergenza sanitaria e lo Stato si affianca per aiutarle.
La triste verità in questa emergenza è che nessuna delle Regioni italiane era adempiente né pronta ad affrontare una pandemia, tanto meno questa, che ha messo in ginocchio i sistemi sanitari di tutto il mondo. Quando parliamo di incapacità di programmazione intendiamo proprio questo: non aver saputo, per decenni, utilizzare le risorse in modo oculato e non aver saputo programmare gli interventi da attuare in base ai reali fabbisogni di salute della popolazione. Ecco perchè non si possono adesso scaricare le colpe del ritardo nella risposta all’emergenza allo Stato centrale né tantomeno alla Protezione Civile.
Già dal 22 Gennaio è stata istituita, presso il Ministero della Salute, una task force dedicata alla gestione dell’emergenza che chiedeva alle Regioni di verificare la disponibilità di attrezzature, dispositivi e risorse necessarie secondo il piano pandemico vigente. Peraltro, proprio per l’eccezionalità di questo evento epidemico, al fine di accelerare e semplificare le procedure organizzative delle Regioni,
il Governo ha concesso alle stesse il potere di emanare ordinanze restrittive per affrontare specifiche esigenze locali, insieme a poteri in deroga per gli acquisti di DPI e materiale sanitario e con ordinanze della Protezione Civile, a partire dal 23 febbraio per il Piemonte e per la Lombardia, sono stati indicati nei presidenti di Regioni i soggetti attuatori della gestione dell'emergenza.
Lo Stato quindi si è affiancato alle Regioni, attraverso la protezione Civile, aiutandole a reperire DPI ed attrezzature, distribuite su tutto il Paese in base alle esigenze. Eppure anche questa azione di supporto è stata strumentalizzata da diversi governatori che lamentavano “mancate consegne”, poi in realtà smentiti dai dati reali, visionabili quotidianamente sul sito della Protezione Civile, alla voce “Ada” (Analisi distribuzione aiuti), dove si elenca la tipologia ed il numero delle attrezzature consegnate in ogni Regione.
Questa emergenza di sicuro ci ha insegnato una cosa: non si può risolvere uno stesso problema, con tante risposte, frammentate e tutte diverse tra loro. Serve coordinamento e serve una gestione unitaria per garantire ai cittadini su tutto il territorio nazionale lo stesso diritto alle cure.
Da Nord a Sud, ci sono migliaia di persone in prima linea che stanno combattendo col virus corpo a corpo. Da Nord a Sud ci dovrebbe unire la volontà di rimettere insieme il Paese. Eppure, da Nord a Sud, si intravedono personaggi in preda ad un delirio da narrazione colorita, alla ricerca dei voti perduti.
Eppure questi stessi personaggi dovrebbero spiegare ai cittadini perché hanno trascurato gli adempimenti previsti nel piano pandemico nazionale. Da tutti i governi regionali. Ecco cosa significa saper programmare. Ecco perché dopo questa crisi sanitaria bisognerà invertire la rotta e fare scelte coraggiose, affinché il sacrificio di tanti non sia vano.
Commenti (65)
Il Barone Zazà
12 aprile 2020 alle ore 10:59Chiaro ed esauriente.
Peccato che in tv e sui giornali questa chiarezza non ci sia.
Gianni
12 aprile 2020 alle ore 17:27Risposta? Ancora e sempre informazione di regime...punto e aggiungo basta polemiche...la situazione è grave e mondiale..
Gianmarco Miroddi
13 aprile 2020 alle ore 15:45Eccone un altro, segnato. Il "regime" é quel cattivone che cerca i responsabili? Allora sono un totalitarista!!
biro
12 aprile 2020 alle ore 11:51Segnatevi e segniamoci tutto, perché la cortina fumogena ( di mer.a ) in giro ora sarà niente in confronto a quella fra qualche giorno. Quando ci sarà il liberi tutti e il si salvi chi può ci sarà il più grande scarica barile della storia recente condito di fango a palate, e con le tv e i media che ci ritroviamo si rischia di uscirne con le ossa rotte.
Alessia Guccini
12 aprile 2020 alle ore 12:16Sai cosa c'è di buono?! Il virus è democratico e nel fango prima o poi ci finiamo tutti colpevoli e innocenti
Alessia Guccini
12 aprile 2020 alle ore 12:14Credo che il governatore della Lombardia non fosse al corrente dell'esistenza del "DOCUMENTO". Milano è stata trascurata mascherine non ci sono e quelle che si trovano hanno prezzi altissimi, tamponi neanche a parlarne. I contagi a quanto pare diversamente dal resto del paese dilagano. La cosa che mi preoccupa è che molto probabilmente ripartiremo così con uno zoccolo e una ciabatta... Perché al di là dei morti ....che a quanto pare chi se ne frega....Milano non si ferma!
ramona annaricca
12 aprile 2020 alle ore 16:13Beh !! se il governatore della Lombardia non sapeva del DOCUMENTO è meglio che si dimetta immediatamente.!!
Elena
12 aprile 2020 alle ore 16:25D accordissima con Ramona.
W5S
linkbato
12 aprile 2020 alle ore 19:09ti sei data la risposta da sola"non sapeva e non erano pronti".....
Perchè erano indaffarati in "cose+importanti" ma questo non è nulla ,la cosa grave è non riconoscerlo!
Peggio mentono sapendo di mentire cercando di portare voti a sè.
giuseppe abruzzese
12 aprile 2020 alle ore 15:01"....Eppure questi stessi personaggi dovrebbero spiegare ai cittadini perché hanno trascurato gli adempimenti previsti nel piano pandemico nazionale. Da tutti i governi regionali. Ecco cosa significa saper programmare. Ecco perché dopo questa crisi sanitaria bisognerà invertire la rotta e fare scelte coraggiose, affinché il sacrificio di tanti non sia vano."
Ricordiamocelo bene, ricordiamolo soprattutto a tutti quelli che hanno sempre e solo urlato che non abbiamo fatto quello che volevano.
Claudia Felix
12 aprile 2020 alle ore 15:04Ma scusate ma parliamo del mancato rispetto del in piano nazionale?
In Lombardia la regione ha ordinato di portare malati di Covid-19 nelle residenze per anziani, le persone più deboli.
La regione non ha avuto le palle di chiudere i paesi di Bergamo, evidentissimi focolai, che poi sono diventate stragi.
Hanno letteralmente buttato una barca di soldi di donazioni per aprire la più "grande terapia intensiva d'Europa" da 12 posti con attualmente 3 ricoverati.
Non hanno creato un numero neanche lontanamente sufficienti di unità sanitarie che curano le persone a casa, hanno abbandonato a loro stessi i medici sul territorio senza dispositivi e protezioni che la REGIONE deve comprare.
In compenso continuano a ripetere "amici state a casa" come fa mia nonna.
Ma quale piano nazionale antipandemico, ma neanche all'asilo.
Alessia Guccini
12 aprile 2020 alle ore 22:14Hai ragione sono stati degli inerti hanno ceduto alle pressioni per non chiudere Bergamo e Brescia, gli anziani sono stati sacrificati...devono risponderne in prima persona! vedrai a Milano che bella frittata viene fuori perché ci faranno riaprire con dispositivi di sicurezza belli sulla carta e inefficaci nella realtà
mimmo r.
12 aprile 2020 alle ore 22:26Il problema è sempre lo stesso: corruzione !!
pericle seneca
12 aprile 2020 alle ore 16:12Chi ha fatto questo post lo sa che Il nostro membro dell'OMS Walter Ricciardi, ora consigliere del ministro Speranza, è quello che nel 2016 chiuse il centro nazionale di epidemiologia e sorveglianza contro le epidemie? Il Cnesps contava su una rete di oltre duemila operatori sanitari formati in casa e la gestione dei dati era centralizzata e coordinata. La loro uniformità aiutava a valutare gli scenari di rischio e l’efficacia di misure di contenimento a seconda delle aree geografiche. Un prezioso coordinamento che è mancato proprio per la responsabilità di questo grande consulente ! Non ho sentito nessun sussurro dei 5S quando il ministro Speranza lo ha nominato per cercare di fermare questa epidemia !
Serafina Pace
12 aprile 2020 alle ore 18:50Conte non c'entra che i governatori dell regioni si diano da fare.
https://www.facebook.com/danilotoninelli.m5s/videos/8000-morti-in-lombardia-e-fontana-e-la-lega-passano-le-giornate-a-polemizzare-co/241563723912957/
Berto
12 aprile 2020 alle ore 20:27La lega lombarda a capo della lombardissima Lombardia ha inventato la sanità da bere. ( Questi scienziati dell'amministrazione hanno ordinato di ricoverare i contagiati nelle case di riposo. Medesimi hanno dimostrato l'affetto che hanno per gli anziani). Vedremo se i lombardi presenteranno loro il conto.
Sauro Mazzante
12 aprile 2020 alle ore 22:25Ho sempre votato e sostenuto con ogni mezzo che potevo il Movimento 5 Stelle senza dare mai ascolto ai media nazionali e a tanti giornalisti di cui non mi fido.
Pertanto adesso vorrei sapere se è vera questa notizia che ci sarebbe nel governo una unità anti fake news.
Io so giudicare da solo quali sono le notizie vere e quelle false e non me lo lascio dire né da mentana nè da botteri né da vespa...
https://www.luogocomune.net/27-media/5490-il-ministero-della-verit%C3%A0
Desidero al più presto una risposta che mi chiarisca, continuerò a mandare email ovunque. Mi sono già iscritto come sostenitore de Il Fatto quotidiano.
Sauro Mazzante
fabio s.-roma
12 aprile 2020 alle ore 22:53si, ma non è "Anti Fake News", è un gruppo di persone che devono individuarle.......
ovviamente, anche tu puoi inviare segnalazioni, come me.......
Paolots
12 aprile 2020 alle ore 23:05Leggo:
....le regioni non hanno saputo, per decenni, utilizzare le risorse in modo occultato....
Ma ci rendiamo conto dei tagli subiti dalla sanità italiana, che con la nostra “liretta” era un invidiata eccellenza mondiale?????
Vedetevi questi bervi video per capire meglio:
https://youtu.be/xEdAfHxVLaI
https://youtu.be/Nr_4LKLnKdk
Buona (e triste) visione.
Alighione Alighieri
13 aprile 2020 alle ore 10:09In modo " occultato", ci sono riuscite benissimo.
gott
13 aprile 2020 alle ore 09:11se si varano leggi: nel nostro Stato non ci si puo fidare di alcuno e quindi e' necessario verificare costantemente che le leggi vengano seguite; quante sono state le sanzioni emesse in questi giorni per il fatto che noi Italiani abbiamo cercato di derogare e cosi' le Regioni non hanno provveduto ai tempi ma lo Stato Ministero della Sanita' avrebbe dovuto MONITORARE e non l'ha fatto; e cosi' avrebbe dovuto monitorare il grado di rischio di tutta l'Italianita' che di fatto e' regredita in questi ultimi 50 anni e non l'ha fatto: non ci sono indici di regresso ma solo indici economici e incremento dei debito finanziario! Le Regioni hanno agito all' Italiana! non meravigliamoci!
peppe lenzi
13 aprile 2020 alle ore 09:29bravissime M.Domenica e Barbara per l'articolo del 12 aprile.
Un'analisi ONESTA ! da oggi vi seguirò con
grande interesse.buon lavoro. Giuseppe Lenzi, l'aviatore.
Maurizio
13 aprile 2020 alle ore 10:33Siamo alla paranoia...
Salvini non comanda nulla, non può fare nulla se non chiacchierare e fare opposizione, come è giusto che sia.
Però è al centro di ogni attenzione polemica da parte della maggioranza. Non vi pare strano?
Tutti attaccano Salvini. Deve stare zitto: "non è il momento della critica ma della collaborazione, le critiche offuscano la stabilità e l'onore del governo".
Questa è paura non è ragionevolezza.
La notte sognano Salvini invece di pensare a darci un'Italia migliore ,e questo non va bene per chi paga le tasse!
Gianmarco Miroddi
13 aprile 2020 alle ore 15:40Sal..chi?? Non ce ne batte un cazzo, solo tu dai l'importanza al pagliaccio.
mery
13 aprile 2020 alle ore 17:38Il signor S. (chiamiamolo così) sta sempre a provocare reazioni su tutte le reti ad ogni ora del giorno e della notte. È chiaro che vuole rimanere sulla cresta dell'onda, non si può far finta che non esista ...è...troppo presente! Ultimamente ha capito che deve presentarsi con la mascherina insieme al resto della coalizione. Una coalizione che presenta distanze e differenze enormi fra i capi partito che la compongono.
LANFRANCO RIZZO
13 aprile 2020 alle ore 10:57Altro tentativo di scaricare le responsabilità. Dagli addosso alle regioni. QUASI TUTTE RETTE DAL CENTRODESTRA, e a Salvini. Siete patetici. Speriamo di andare a votare finalmente. Ve ne accorgerete. Avanti così.
Paolots
13 aprile 2020 alle ore 11:47Lanfranco.
Scusami tanto ma qualcuno si dovrà prendere le responsabilità o no??
In questo paese non è mai colpa di nessuno????
Gli amministratori e dirigenti son sempre pronti però a spartirsi i premi produzione e stipendi da capogiro!!
I dati son dati.!!!
Incontrovertibili direi!!
Quindi se da una parte Zaia ha fatto un buon lavoro (leghista) dall’altra Fontana ha fatto disastri....ma anche perché ha trovato una situazione sanitaria smembrata dal corrotto Formigoni....
Lascia perdere i colori politici.
Le colpe ci sono e sono ben imputabili!!
Luigi
13 aprile 2020 alle ore 12:16@Paolots Guarda che la situazione della sanità Lombarda è tutt'altro che smembrata,funziona benissimo ma ha il suo tallone di Achille nell'aver dato in mano ai privati enormi fette di servizio(in cambio di regali e vacanze,ma Formigoni è così..).Più che altro sono state le scelte scellerate e da principianti che hanno portato al disastro prima la Lombardia e dopo l'Italia intera e di questo spero vivamente che si possa arrivare ad una valutazione serena e obiettiva da parte degli organi competenti perchè i morti sono troppi e non è colpa del destino cinico e baro.D'accordo sul resto,Zaia non lo vorrei mai a capo della mia regione,nemmeno se mi puntassero una pistola alla tempia lo voterei,ma va riconosciuto che ha lavorato molto meglio e con risultati immediatamente percepibili.@Lanfranco Rizzo buttarla in caciara sul solito destra-sinistra non credo porti da nessuna parte,inseguire i politicanti su questa facile lettura serve solo a farsi rinchiudere in un recinto mentale dal quale non si esce più e si diventa tifosi ciechi.
Gianmarco Miroddi
13 aprile 2020 alle ore 15:38Ahahahah ma perché SIETE INCOMPETENTI! E ANCHE CRIMINALI!! Hai ragione tu, lo vedremo alle elezioni.
Cazzebo Cazzinho
13 aprile 2020 alle ore 21:29ahahahahhaha quando si va a votare il movimento 5seghe sparisce dal parlamento
fuori dalle palle e a LETTO !
Luigi
13 aprile 2020 alle ore 12:10E meno male che non era questo il momento di puntare il dito.Un intero post per scaricare le colpe su qualcun'altro,dimenticando che si è al governo.Anime belle,al governo adesso CI SIETE VOI e dovreste anche smetterla di guardare sempre altrove per trovare colpe e responsabilità.
maziom
13 aprile 2020 alle ore 12:17Non serve guardare altrove basta guardare in Lombardia.
Luigi
13 aprile 2020 alle ore 14:39@maziom Quindi l'annuncio che ha scatenato il fuggi fuggi dalla Lombardia e la conseguente diffusione in tutto il resto d'Italia lo addebiti alla Lombardia?Chi è al governo che NON ha prima chiuso strade,autostrade stazioni ferroviarie e aeroporti e soltanto POI ha annunciato la chiusura?Chi ha i poteri per fare questo?Il presidente della regione o il governo?E va bene essere tifosi accecati ma ogni tanto provare a togliersi le fette di prosciutto dagli occhi si potrebbe pure provare,eh?
Gianmarco Miroddi
13 aprile 2020 alle ore 15:36Luigi, non ti caco perché t'inciprio.
Luigi
13 aprile 2020 alle ore 15:51@Gianmarco Miroddi E da quando il percolato ha voce?Come fai a digitare dalla fogna nella quale vivi?
Cazzebo Cazzinho
13 aprile 2020 alle ore 21:28il MIRODDONE !!!! ahahahaha che segaiolo
Maurizio
13 aprile 2020 alle ore 12:17La pandemia.... il governo non c'entra nulla, fa quello che può, le regioni neppure....
E' TUTTA COLPA DI SALVINI SE SIAMO IN QUESTE CONDIZIONI!!!
R I D I C O L I
maziom
13 aprile 2020 alle ore 12:23Non solo di Salvini, anche di Fontana e il Comitato Tecnico Scientifico a cui si è affidato il governo che hanno saputo dire solo "State a Casa", Cina Lockdown 10 milioni di abitanti meno di 4.000 morti Italia 60 milioni in lockdown (Tutti) 20.000 morti.
Alessandro Albanese
13 aprile 2020 alle ore 12:32Maziom il comitato tecnico-scientifico ha ragione a prescindere in un Paese come il nostro.
La Cina ha contato 4 Milà morti, ma sono arrivate a Whuan circa 50 mila urne funerarie il primo giorno di riapertura delle funzioni crematorie e sparite decine di migliaia di utenze telefoniche dalla provincia.
maziom
13 aprile 2020 alle ore 15:34Si caro Alessandro Albanese mi sa che in Cina non sono più 1 miliardo e mezzo sono rimasti qualche milione. Si vede che anche loro hanno avuto ragione a prescindere.
Cazzebo Cazzinho
13 aprile 2020 alle ore 14:255seghe movimento morto
cialtroni ebeti e mentecattì vi siete contati
due anni di disastri, paese sfasciato
incompetenti
suicidatevi
Paolots
13 aprile 2020 alle ore 15:02Tu la mattina leggi troppo “La repubblica” e la sera poi guardi troppo il TG4.
Critico fortemente Conte anch’io, ma sono perfettamente consapevole che l’UE non ci lascia fare ciò che sarebbe LOGICO fare.
Stampare moneta illimitatamente!
Proprio come fece Draghi (whatever you taste) che stampò 3000 miliardi per salvare le banche oggi dovremmo farlo per salvare le persone!!
maziom
13 aprile 2020 alle ore 15:31Beh hanno fatto meglio in Lombardia in un solo mese.
Gianmarco Miroddi
13 aprile 2020 alle ore 15:34Paolo, ma ti sembra il caso di rispondere seriamente a questo pirla?
marco tomei
13 aprile 2020 alle ore 16:20Mi domando come ad un mentecatto scappato di casa come te sia permesso di scrivere su questo blog. Sei il classico leone da tastiera, un vero rifiuto umano. Ma vai a fare in c..o !!!
Cazzebo Cazzinho
13 aprile 2020 alle ore 21:26ahahahahha il miroddi che personaggio
SEGAIOLO A 5 STELLE !!
ma avete capito che 'sta cagàta di movimento ha distrutto il paese ed adesso è MORTO insieme a lui
Cazzebo Cazzinho
13 aprile 2020 alle ore 21:27marco tomei ci sono appena stato, in quello di tua soreta!
ahahaaaa
italianoallestero
13 aprile 2020 alle ore 22:57Credo che occupare tempo prezioso per rispondere a persone come lei, sig. Cazzebo, sia davvero sciupare il tempo. ...pero' due secondi li posso anche sciupare. Se riesce, se qualcuno la puó aiutare, veda di recuperare il tempo buttato via quando era sui banchi di scuola. Legga, si informi, elevi un pochettino il suo livello culturale, ...perché no fa bella impressione, mi creda...
maria
13 aprile 2020 alle ore 14:49Su tutti i tg rai, la prima notizia era Bergoglio.
Maurizio
13 aprile 2020 alle ore 15:35C'è un altro paese che non aspetta altro che ... continuare ad aiutarci come ha sempre fatto... ma pare nessuno gli chieda nulla.
Ormai siamo diventati filo comunisti e quindi si guarda solo a sx.
Cazzebo Cazzinho
13 aprile 2020 alle ore 21:31movimento 5seghe ha ucciso il paese
ci vorranno 20 anni per mettere a posto i danni che avete fatto
branco di incompetenti mentecatti incapaci
pensiero libero
13 aprile 2020 alle ore 18:19Ci si può anche informare bene a volte.
https://dai.ly/x5ux3z3
https://www.nogeoingegneria.com/news/criminalizzare-chi-fa-jogging-e-passeggiate-ma-in-altri-paesifanno-come-litalia/
https://www.nogeoingegneria.com/motivazioni/sociale/dal-covid19-allalleanza-id202020/
https://www.nogeoingegneria.com/motivazioni/sociale/iostoacasa-come-la-paura-e-la-mancanza-di-ragione-uccidono-la-liberta-e-la-democrazia/
Buona lettura/visione.
maria
13 aprile 2020 alle ore 18:59Ultime notizie il mentano ha il coraggio di fare l'arrogante ancora dopo la dichiarazione di palazzo Chigi, si nascondesse dalla vergogna.
id &as
13 aprile 2020 alle ore 21:57OT? ai vertici ...
https://twitter.com/Samuele40730679/status/12495919621T
id &as
13 aprile 2020 alle ore 22:02ops...
https://twitter.com/Samuele40730679/status/1249591962103156736?s=20
Franca D.
13 aprile 2020 alle ore 22:01Questo è quanto importa alla Regione Lombardia (LEGA) dei malati e dei morti
https://quifinanza.it/editoriali/ospedale-covid-milano-fiera-miracolo-flop-denuncia-medici/370849/amp/
italianoallestero
13 aprile 2020 alle ore 22:50Cara Franca, grazie per aver indicato questo articolo. Senza voler peccare di presunzione io, dall'estero, l'avevo capito fin dalle prime battute, e fin dall'inizio ho avuto molte perplessitá al riguardo. Progetto assolutamente propagandistico e, con buona pace di Bertolaso che ha accettato di appoggiarlo, gestito con l'approssimazione e l'incompetenza propria di molta parte della Lega (...dico molta, solo perché credo che in passato le cose erano un po' migliori anche in quel partito). Salvini, Fontana, Zaia, ecc. ecc., solo continue dimostrazioni di non essere per nulla all'altezza della situazione, all'altezza delle cariche che, ahimé!, occupano.
flag
14 aprile 2020 alle ore 10:55personalmente sono stufo di sentire provenire da tutte le parti politiche accuse più o meno velate, più o meno "eleganti" agli avversari.
A me piacerebbe sentir parlare, anzi, sentir spiegare qual'è il piano da ora in avanti: quante sono le disponibilità di tamponi, di analisi per individuare eventuali anticorpi, quqli le procedure, i cluster per età o per risultati di analisi, che si fa se in una fabbrica che riparte c'è un nuovo caso...
il tempo per la norimberga della sanità ci sarà, e penso che sarà difficile trovare qualche non colpevole, a partire da chi ha fatto leggi (parlo anche dei LEA) palesemente utopistiche, e ha tollerato la non aderenza delle regioni (e qui stiamo al governo centrale e alle strutture statali) per arrivare alle regioni e alle asl
diteci che pensate si debba fare da ora in avanti...che la resa dei conti ci sarà poi
Michele Dolci
14 aprile 2020 alle ore 13:36Bravissima Franca,
Sono d’accordo con Lei. A parte chiuderci in casa ad oltranza non ho sentito una soluzione degna di un paese civile.
Michele Dolci
14 aprile 2020 alle ore 13:30Caspita,
Certo che sulla tastiera siete dei leoni. Ma dal Parlamento siete spariti! Ci avevate detto dell’importanza del parlamento e siete scappati dietro il governo. Nel Comitato di Conte ci sono degli scienziati di serie B, e voi non avete detto una parola! Non vi siete tolti i due mesi di stipendio che noi liberi professionisti abbiamo perso! Alla prova dei fatti siete diventati dei Renziani light, a puntare il dito e non fare una proposta decente. Siete diventati provax e fautori di una medicina autoritaria e medioevale. Complimenti!
pericle seneca
14 aprile 2020 alle ore 16:55A me le incoerenze di Salvini non spaventavano ma quelle di Sala, di Gori, di Zingaretti, di Bonaccini sì !
vg82cg
14 aprile 2020 alle ore 17:30su questo articolo come altri ognuno può fare il suo "commento", criticare, denunciare, chiede e proporre soluzioni. C'è tanta spazzatura e ai soliti identificati andrebbe bloccato l'accesso. Alla fine l'autore riassumere i commenti pervenuti e farne una relazione. I membri del governo, parlamentari, iscritti, simpatizzanti, magistrati, artigiani, imprenditori dalla lettura del blog traggono idee per migliorare e fare cose migliori.
vg82cg
14 aprile 2020 alle ore 18:10Il governo si è attivato per costruire le mascherine e trovato prodotto e tecnologia. Per iniziare a farne 100 milioni al giorno ha dato incarico alla vecchia burocrazia INVITALIA con la nomina come commissario straordinario Domenico Arcuri. Mi sembra che non si sia dimostrato all'altezza, ma neppure in grado di recepire il bisnes delle mascherine che darebbe la possibilità a milioni di casalinghe di lavorare in casa e guadagnare. Mi sembra discutibile la nomina di una tasch force costituita da 17 luminari con a capo Vittorio Colau per fare uscire il paese dalla crisi del Covid 19 - Non risulta che abbiano fatto un progetto subito realizzabile per ripartire alla grande. Non si tratta di definire aperture e chiusura di fabbriche o altro ma di realizzare un nuovo miracolo economico. Oggi siamo in ritardo, domani troppo tardi e sarebbe un disastro per milioni di famiglie, artigiani, piccole medie e grandi imprese. Spero di sbagliarmi. Avanti Salvini, Meloni Berlusconi, non solo critiche ma proposte serie che non siano le solite, tutto e subito e soldi ai soliti che hanno distrutto marchi, aziende e trasferito lavoro e capitali all'estero. Oggi attraverso le TV mediaset, sky, la sette, infiltrati in RAI e altre criticano, depistano, pilotano la massa di persone disinformate e si ripropongono in alternativa. Troppe sono le ore/giorno che queste TV dedicano a Salvini, Meloni, Forza Italia e loro media e poche quelle dedicate ai membri o simpatizzanti del M5s. Avanti con la legge sul conflitto di interessi e per eliminare il finanziamento pubblico ai giornali.
Silvio Alberio
15 aprile 2020 alle ore 20:59Buongiorno,
Volevo chiedere un'informazione.
Perchè in Italia si continuano a chiedere soldi per la sanità? Al Sud soldi ne sono stati dati tantissimi. La maggior parte però sono finiti a persone che curano i propri interessi e non quelli della comunità. Basta guardare negli archivi di una trasmissione satirica come Striscia la notizia per trovare una quantità enorme di edifici sanitari costruiti, attrezzati ed abbandonati. Diamo i soldi a Giudici e Forze dell'ordine e costringiamo gli amministratori colpevoli di questi scempi a rimettere in funzione queste strutture.
Facciamo leva sul senso civico dei cittadini del Sud. Che facciano rivolte contro queste spazzature di persone. Si rivoltino alle Mafie e chiedano a chi li ha portati in questo stato di miseria socio-culturale gli aiuti che adesso pretendono dallo stato. Forse chi ha paura di dare aiuti allo stato Italiano ha ragione a pensare che questi aiuti andrebbero alle Mafie che non aspettano altro che arricchirsi su ogni disgrazia.
I tablet agli studenti che non possono permettersolo dovrebbero pagarli i Mafiosi ed i Corrotti di tutta Italia.
Alessia Guccini
16 aprile 2020 alle ore 07:20La certezza è che riapriremo non seguendo la logica della sicurezza ma quella del soldo, corruzione, e politica. Ancora credi che ti daranno risposte per il tuo bene? Pensa a quei poveri becco morti in casa di riposo! A questi non gli frega se vivi o muori... Milano non si ferma
