
Centenario della nascita di Nilde Iotti
10 aprile 2020 alle ore 12:50•di Maria Edera Spadoni
Cent’anni fa nasceva Nilde Iotti, una donna che ha dato un contributo fondamentale alle istituzioni democratiche del nostro Paese.
Nilde è stata prima di tutto una staffetta partigiana, dopo il ‘43 “correva” sulle colline di Reggio Emilia, lottava insieme alle donne partigiane per combattere il nazifascismo e per riportare la libertà e la democrazia nel nostro Paese.
Dopo la guerra è stata Madre Costituente, ha scritto la nostra Costituzione, fondamento della nostra società. Costituzione va tutelata e protetta tutti i giorni, soprattutto in questo periodo. Aveva una concezione altissima delle Istituzioni, fu una donna che si distinse per la sua imparzialità e per le sue battaglie in nome della giustizia sociale, dell’emancipazione femminile, per il divorzio e per il diritto all’aborto in un periodo storico in cui vigeva ancora il delitto d’onore.
Promosse la riforma del diritto di famiglia per il riconoscimento ai figli naturali della stessa tutela prevista per i figli legittimi; se non ci fosse stata lei anche io, nata da un padre e da una madre che si sentivano famiglia, indipendentemente dall’atto giuridico del matrimonio, sarei stata considerata una figlia illegittima. Veniva dipinta come una donna fredda, un po’rigida. Credo che sia stata una necessità, in un periodo in cui la sua vita sentimentale era fortemente criticata non solo dall’esterno ma anche dai dettami puritani del suo stesso partito, il partito comunista.
E’stata una donna che ha saputo essere sé stessa nonostante tutto e tutti. Mi piace ricordare una parte del suo discorso di insediamento come Presidente della Camera del 1979: 'Guai a noi onorevoli colleghi se non avvertissimo con tutta la nostra forza con tutto il nostro senso di responsabilità che le assemblee parlamentari esprimono al più alto grado la sovranità popolare e devono continuare a essere assemblea aperta al nostro popolo alla grande forza di democrazia e di unità che lo anima'.
Ecco, la sovranità popolare sia il faro del nostro impegno quotidiano.
Commenti (30)
gian giul
10 aprile 2020 alle ore 13:53Una grande donna, senz'altro.
Però ha potuto emergere facendo la bella del capo. Il che meriterebbe lunghi discorsi ma forse non è il caso ora.
mery
10 aprile 2020 alle ore 21:28I soliti discorsi triti e ritriti.." riservati solo alle donne..." ha potuto emergere perché...".
Gli uomini invece emergono per i muscoli e le palle.. vero? Gli uomimi emergono perché hanno i loro mentori, i loro maestri, i loro mecenati, ecc..ma questo non vale per le donne.
gian giul
11 aprile 2020 alle ore 09:24I "lunghi discorsi" ai quali accennavo prima sottintendevano anche quello che dici tu. Nel discorso ci avrei aggiunto anche lo spunto che mi hai fornito: la prevenzione di tante donne di oggi a trattare di femminismo in generale con gli uomini; come se il tema fosse cosa solo per loro.
Berto
10 aprile 2020 alle ore 19:12Una Grande Donna! Invisa al partito. Ha saputo anteporre gli interessi degli italiani a quelli di partito. Io che, da giovane, ho vissuto il suo tempo mente era Presidente della Camera, conservo un bel ricordo. Donna seria, gentile, integerrima, sensibile e malinconica. Ad Essa e ad altri Grandi Uomini e donne, sfortunatamente pochi, dobbiamo la nostra evoluzione civile e morale. Una Donna che ha fatto Grande l'Italia nel suo piccolo!
federico_2
11 aprile 2020 alle ore 04:14Non avete proprio niente da fare se scrivete di queste amenità.
La signora è arrivata dove è arrivata perchè era la *protetta* di Togliatti, ed in Italia di donne alla sua altezza ce ne sarebbero state almeno una milionata.
Va bene che avete svenduto il Movimento al PD ... ma scrivere di questi panegirici di un personaggio della epoca stalinista fa proprio ridere ... con una nota di compassione ... voglio dire.
mery
11 aprile 2020 alle ore 07:44Nilde Iotti è stata una partigiana della resistenza al fascismo e, dopo la guerra, ha partecipato alla stesura della Costituzione italiana. Ha combattuto per l'uguaglianza dei diritti delle donne, in periodi in cui non era scontato per le donne essere in politica. Oggi un po' di riconoscenza gliela deve anche la Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, donna di carriera brillante ma senza meriti speciali in campo pubblico e sociale.
gian giul
11 aprile 2020 alle ore 09:36federico- Ha stupito un po' anche me questo omaggio del Movimento alla Iotti, donna di valore senz'altro ma anche di partito fino al midollo. Di un altro partito, con altri programmi.
Un partito che soprattutto nei primi anni del dopoguerra sosteneva a spada tratta Stalin e la relativa dittatura. Però , nonostante i regimi totalitari e i fallimenti, i conti col comunismo ed i relativi esponenti non sono ancora stati fatti (diversamente dal fascismo).
Ad ogni modo la commemorazione ha coinvolto ben pochi, visto gli interventi finora.
mery
11 aprile 2020 alle ore 11:30"i conti col comunismo ed i relativi esponenti non sono ancora stati fatti (diversamente dal fascismo)."
Ecco una frase a dimostrazione della "feccia che risale dal pozzo" come disse Montanelli.
Rimbambiti che parlano ancora di comunismo quando il comunismo è stato sconfitto dalla storia.
gian giul
11 aprile 2020 alle ore 13:10D'accordo, sono rimbambito ma il comunismo al tempo della Iotti (è di questo che si parla, vero?) era vivo, vegeto, militante e sostenitore del "paradiso comunista" (con forti correnti che volevano portarci sotto l'influenza russa, come sostengono molti storici).
Molti già all'epoca lo vedevano così (e, credo avessero ragione) la Iotti no.
D'altronde se, come dici, il comunismo è stato sconfitto dalla storia, essere stata militante comunista non credo sia una medaglia da appenderle al petto. I conti con la storia si fanno anche con le biografie..
mery
11 aprile 2020 alle ore 11:49DA WIKIPEDIA
"Figlia di un ferroviere e sindacalista socialista, Egidio, licenziato a causa del suo impegno politico, visse gli anni dell'adolescenza in un contesto di forti difficoltà economiche. Rimase orfana del padre nel 1934, e poté proseguire gli studi grazie a borse di studio che le permisero di iscriversi all'Università Cattolica di Milano, ove ebbe tra i suoi professori Amintore Fanfani, laureandosi in lettere nel 1942.
In conformità alle regole della Leva fascista, il 5 ottobre 1942 venne iscritta al Partito Nazionale Fascista presso la Federazione dei Fasci Femminili di Reggio Emilia , condizione peraltro indispensabile per poter svolgere l’attività di insegnante pubblico. Successivamente esercitò l'insegnamento in alcune scuole tecniche della sua provincia natale, concludendo la sua esperienza professionale nel 1946 .
A seguito della situazione in cui era precipitata l'Italia dopo l'armistizio dell’8 settembre 1943 prese forma il suo interesse verso la politica, avvicinandosi al PCI e partecipando alla Resistenza , svolgendo inizialmente la funzione di staffetta porta-ordini, poi aderendo ai Gruppi di difesa della donna, formazione antifascista del PCI, diventandone un personaggio di primo piano. Eletta nel dopoguerra presidente dell'Unione Donne Italiane di Reggio Emilia, nella primavera del 1946 entrò nel consiglio comunale della città di Reggio Emilia come indipendente nelle file del Partito Comunista Italiano, aderendovi poco dopo. Nel giugno dello stesso anno venne candidata ed eletta membro dell'Assemblea Costituente.
Parallelamente nel 1946 iniziò a Roma la sua relazione con il Segretario Nazionale del PCI, Palmiro Togliatti, di 27 anni più anziano (già marito di Rita Montagnanae padre di Aldo) , che terminerà soltanto nel 1964 alla morte di Togliatti."
gabrin1234
12 aprile 2020 alle ore 09:41... gratta gratta sono stati tutti fascisti, poi son diventati tutti comunisti.
tanzi61
11 aprile 2020 alle ore 12:09Non tollero che il M5s ricordi questa persona. Senza menzionare i trascorsi politici poco nitidi, ricordo la ristrutturazione del suo appartamentino di 300mq a spese nostre.
mery
11 aprile 2020 alle ore 13:11... i trascorsi politici poco nitidi? A che cosa si riferisce? Trascorso più nitido di Nilde Iotti non ce n'è.. .forse devo elencare i trascorsi politici di tanti politici e politiche dei giorni nostri...ad esempio i trascorsi di donne in politica come Dorina Bianchi.. o.altre che è inutile citare, visto che sono delle nullità ma costose per la collettività..
Cazzebo Cazzinho
11 aprile 2020 alle ore 20:16la donna del grande porco togliatti, complimenti
Osvaldo Chiarelli
11 aprile 2020 alle ore 14:12COMUNICATO N° 1 A TUTTI I PORTAVOCE DEL M5S:
Bene il Presidente Conte in conferenza stampa.
A BRIGANTE, BRIGANTE E MEZZO.
SE la stampa non riesce a fare corretta informazione, è bene far sapere come sono i fatti.
Avanti cosi.
Gli italiani capiranno
Osvaldo Chiarelli
M5S firenze
Cazzebo Cazzinho
11 aprile 2020 alle ore 20:16ma che vuoi comunicà ? 'a segaiolo
suicidati
gabrin1234
12 aprile 2020 alle ore 09:38Gli italiani hanno già capito cosa siete: poltronari del kzzo.
Pantomima Rossa
11 aprile 2020 alle ore 21:01Onore a Nilde Iotti che si dimostrò tanto lungimirante rispetto ai tempi in cui si trovò a vivere e prese posizioni precise su tanti temi sociali, non ultimo l'aborto.
Mi auguro che anche fra i politici di oggi, un domani, ci sarà qualcuno che sarà ricordato per qualche battaglia sociale. Ad esempio per aver combattuto per l'approvazione, anche in Italia, di una buona legge sulla maternità surrogata.
Ragazzi un po' di coraggio. Facciamo onore ai vostri predecessori. Anche adesso ci sono battaglie di civiltà da portare avanti.
mery
12 aprile 2020 alle ore 06:56L'esempio non si confà con la Iotti, che non aveva avuto figli e l'aveva accettato. Come bisogna accettare che un maschio non può partorire.
Mister B.
12 aprile 2020 alle ore 09:51MATERNITA' SURROGATA ? Una mostruosita' studiata dai veterinari per creare animali senza identita', mi meraviglio che nessuno ci pensi.....
Pantomima Rossa
12 aprile 2020 alle ore 14:15Comunque un bel dibattito sulla maternità surrogata si dovrebbe fare. Si dovrebbe analizzare cosa è successo nei paesi dove c'è una legge in questo senso e cosa è successo.
In quel momento storico la società prese atto del problema. Non dimentichiamoci che una volta c'erano le ruote nei conventi. L'aborto fu la soluzione adottata considerata più al passo con i tempi.
Ora l'aborto è diventato un mezzo di contraccezione a spese del servizio sanitario nazionale.
La maternità surrogata potrebbe essere considerata una soluzione al problema della denatalità al passo con i tempi. O una delle soluzioni. Insomma prima di tutto c'è la volontà degli individui. Poi le risorse che il SSN può mettere in campo. I ginecologi consigliano la crioconservazione degli ovociti. Altra opzione per affrontare il problema della denatalità.
Ma se qualcuno decide di fare un figlio per qualcun altro all'interno di un quadro normativo, anche in Italia non sarebbe male.
Dobbiamo sempre mandare la gente all' estero per patire i castighi delle 7 chiese, come già avvenuto per la fecondazione eterologa prima di prendere una decisione nel nostro paese?
mery
13 aprile 2020 alle ore 07:47Pantomima, vuol legalizzare il mestiere di fattrice per gli altri? Ma ci sono le adozioni o la disturbano perché non le piace il "quadro normativo" che prevede due genitori? Libero mercato anche nella procreazione? Magari un book con foto e scheda sanitaria della fattrice a disposizione per l'inseminazione? Se per lei è una battaglia di civiltà per me è business redditizio, eticamente alla pari di quello degli armamenti.
Pantomima Rossa
14 aprile 2020 alle ore 11:09Mery, dire che chi si presta a fare la madre surrogata è una fattrice è come dire che chi pratica l'aborto è un'assassina. Cioè, a scanso di equivoci, si può parlare di esagerazione in entrambi i casi. Eppure considerare l'aborto come assassinio era un pensiero comune ai tempo della Iotti nella fazione contraria all'aborto.
Nel mio intervento l'auspicio che faccio è di aprire un dibattito sulla questione della madre surrogata, Perché forse tutti non sanno che in Gran Bretagna la legge prevede la figura della madre surrogata, ma senza compenso e in un ambito familiare. Poi c'è l'India dove mi risulta che questo commercio sia stato fermato con una legge poco tempo fa. Insomma sarebbe bello parlarne, ma senza riscaldare gli animi prima di aver aperto un dibattito. Io dico solo che in Italia ci dobbiamo sempre arrivare per ultimi, come per il divorzio, l'aborto, la fecondazione assistita, dopo che tanti nostri connazionali hanno sofferto tantissimo per questa mancanza di libertà. Ad esempio nel caso delle donne con il divorzio. O delle coppie con la fecondazione assistita, costretti a calvari senza fine all'estero.
mery
14 aprile 2020 alle ore 18:17Pantomima,
gli inglesi e gli indiani non sono né civili né liberi. Da non prendere esempi da loro.
Certi "dibbattiti" li lascio volentieri ai compagni di Vendola.
Fraul Enzo
11 aprile 2020 alle ore 22:51Meglio se si ricordava il centenario della sua morte, La ringrazio per quello che ha fatto, ma ha lo stesso valore di migliaia di uomini e donne che nel 1900 hanno lottato per la democrazia, ma non verranno mai citati. La morte è uguale per tutti . O tutti o nessuno
mery
12 aprile 2020 alle ore 07:37Ma chi ve li stampa questi slogan? Il vostro cervello ha la stessa funzione dei ripetitori di frequenza.
gabrin1234
12 aprile 2020 alle ore 09:37Vi mettete pure a celebrare Nilde Iotti? Tra un po' farete un monumento a Napolitano. Non vedo l'ora che ci siano le prossime elezioni solo per vedervi sparire, traditori di mrda.
Mister B.
12 aprile 2020 alle ore 09:46Ti dico con piacere che alle prossime elezioni chi sparira' saranno Berlusconi che ha gia' un piede nella fossa, Salvini che avra' capito che dovra' fare il senatore con Renzi beccandosi un bello stipendio senza combinare nulla e senza rompersi i coglioni, e la Meloni che , a forza di sbraitare e dire stronzate non sapra' piu cosa dire...........
Mister B.
12 aprile 2020 alle ore 09:59MAH !...............
Romolo Bonomo
14 aprile 2020 alle ore 13:37Per me La Iotti rappresenta la casta che per decenni ha saccheggiato il nostro Paese. Festeggiarne la nascita mi lascia alquanto perplesso. Sarebbe opportuno ricordare gente come Enrico Mattei, Adriano Olivetti imprenditori che hanno fatto grande l'Italia e che sono morti per questo non gente che non ha mai lavorato e che ha sempre vissuto sulle nostre spalle. Era staffetta partigiana e allora? Pure mio nonno ha fatto la resistenza ma ha lavorato non ha fatto il parassita.
