
Catturare le onde del mare: una nuova sfida per il sistema energetico
16 aprile 2020 alle ore 09:50•di MoVimento 5 Stelle
La necessità di cambiare il modo in cui produciamo e utilizziamo l’energia ci porta a esplorare sempre nuove soluzioni. Tra queste, una di grande interesse è quella di utilizzare l’energia del mare.
Le stime, a livello globale, indicano un potenziale teorico che supera di gran lunga l’attuale fabbisogno energetico mondiale; per il solo continente europeo, si parla di circa 100 GW di capacità installata al 2050, pari al 10% dei consumi finali di elettricità, una quantità sufficiente a soddisfare il fabbisogno elettrico giornaliero di circa 76 milioni di famiglie.
Lo sfruttamento dell’energia marina è a uno stadio meno avanzato rispetto a quello di altre tecnologie alimentate a fonti rinnovabili, quali eolico e solare ma, proprio in virtù del suo potenziale, è tra quelle più oggetto di sperimentazione.
I sistemi di conversione dell’energia marina presentano un maggior grado di complessità tecnica e devono essere in grado di funzionare anche in difficili condizioni operative, come durante le tempeste e le mareggiate. Inoltre, al fine di stimare le risorse disponibili sono in continuo perfezionamento e miglioramento i modelli di calcolo previsionali, fondamentali per la valutazione dei siti dove installare gli impianti e valutare i ritorni economici legati alla produzione di energia elettrica.
Le soluzioni tecnologiche sono svariate: sfruttano il moto ondoso, le maree o le correnti marine oppure utilizzano i gradienti di temperatura o le differenze nel grado di salinità.
Focalizzando l’attenzione sul moto ondoso, è noto che questo è determinato dall’effetto del vento sulla superficie del mare ed è caratterizzato da un’alta densità energetica. Nel nostro Paese sono presenti 8.000 km di coste, bagnate da onde di piccola altezza la cui stima del potenziale energetico presenta un valore medio vario compreso tra 2 e 12 kW/m a differenza del mare del nord in cui si possono raggiungere valori compresi tra 20 e 30 kW/m o degli oceani in cui a largo delle coste si arriva anche a 70 kW/m.
Recenti sviluppi tecnologici hanno evidenziato come sia possibile sfruttare al meglio questo tipo di risorsa attraverso nuovi dispositivi in grado di convertire efficientemente l’energia in funzione delle caratteristiche delle onde, specie in condizioni climatiche meno critiche e più stabili rispetto agli oceani.
Gli impianti da moto ondoso possono essere al momento classificati in sistemi oscillanti sommersi, posizionati sul fondale marino, sistemi oscillanti con apparati galleggianti che sfruttano il movimento delle onde del mare in superficie e sistemi a colonna d’acqua oscillante (OWC), generalmente realizzati da strutture in acciaio o calcestruzzo posizionate lungo la costa e solo in parte immerse nel mare.
Gli impianti galleggianti hanno il vantaggio di adottare soluzioni tecnologiche a basso impatto ambientale, prive di rumore che possa interferire con la fauna marina, e facilmente integrabili a piattaforme off-shore, mentre lo sviluppo dei sistemi di conversione energetica di tipo costiero può avere una valenza significativa per la riduzione dei fenomeni di erosione e si prestano all’installazione nelle aree portuali.
Queste tecnologie sono allo stato attuale in fase di ricerca e sviluppo o in uno stadio di prototipo dimostrativo pre-commerciale. Tuttavia, come visto, nell’ultimo decennio sono stati compiuti importanti progressi e tra i tanti prototipi vale la pena citare l’ISWEC (Inertial Sea Wave Energy Converter), un’unità galleggiante modulare in grado di adattarsi alle differenti condizioni marine. Un prototipo dimostrativo, di 50 kW di potenza, è stato installato da Eni nelle acque a largo di Ravenna e sembrerebbe dare ottimi risultati. Il macchinario, basato sulla tecnologia di uno spin-off del Politecnico di Torino, è composto da una struttura flottante, ormeggiata al fondale, al cui interno è installato un giroscopio che convoglia l’energia estratta dai movimenti oscillatori delle onde marine su un unico asse di rotazione su cui è installato un generatore elettrico.
Lo sfruttamento di energia dal moto ondoso potrebbe diventare strategico per il nostro Paese, in particolare per la produzione di energia nelle isole minori, molte delle quali non collegate alla rete elettrica nazionale e dove l’approvvigionamento energetico è realizzato con centrali termoelettriche convenzionali.
Nel 2019 Eni, Cassa Depositi e Prestiti, Fincantieri e Terna hanno stipulato un’intesa che pone le basi per lo sviluppo e la realizzazione di questo tipo di impianti in scala sempre più grande, al fine di superare la scala prototipale e ridurre notevolmente i costi di produzione.
Commenti (12)
giova31
16 aprile 2020 alle ore 11:48La natura e le nuove tecnologie mettono a disposizione dell'umanità tutti i mezzi e le strutture per la VITA sana, senza o con poche sostanze deleterie per l'essere umano!!
Sta all'uomo continuare a distruggersi usando i combustibili fossili inquinanti o abbandonarli scegliendo le risorse della natura (sole, mare, ecc..)!!
Forse un giorno ci arriveremo specialmente se i giovani lo capiranno e combatteranno coloro che continuano a sfruttare petrolio, carbone per arricchire l'1% dell'umanità già ricco (i padroni mafiosi e massoni attuali del mondo) ed impoverire e distruggere coloro (il 99% del genere umano)che lavorano e si sacrificano per vivere e sopravvivere!!!
MEDITATE GENTE!!
id &as
16 aprile 2020 alle ore 12:22OT? superare la scala prototipale e ridurre notevolmente i costi di produzione.
il consorzio WaveBoost ha progettato e sviluppato un sistema avanzato di presa di forza (PTO) che consente ai convertitori di energia delle onde (WEC) di operare in modo più sicuro e affidabile in condizioni oceaniche difficili, aumentando la produzione annuale di elettricità del 27%.
http://www.emec.org.uk/press-release-waveboost-project-improves-performance-and-reliability-of-wave-energy/
Gianmarco Miroddi
16 aprile 2020 alle ore 12:35Bravi, Bravi, Bravi!! Sono contento che si parli anche di questo, volevo aggiungere che rispetto ad altre tecnologie i costi di investimento di questa tecnologia possono essere significativamente inferiori e vista la grande disponibilità di coste del nostro paese dovremmo seriamente pensare alla sua introduzione.
fabio s.-roma
16 aprile 2020 alle ore 19:58da piccolo, mi domandavo sempre a cosa servissero tutte quelle Onde..........:-)
se esiste un'entità superiore , che ha creato la Terra, per logica, il mare doveva avere la sua utilità.........
non è mai troppo tardi......
federico_2
16 aprile 2020 alle ore 22:57Non funzionerà mai ... richiede investimenti troppo costosi per quanto se ne pò ricavare ,,,e qualunque impianto a contatto con acqua di mare richiede manutenzioni costose.
Ne hanno realizzato qualcuno poi hanno smesso.
Secondo me possono servire solo per una imbarcazione, un sistema oscillante accoppiato a un generatore
LInverso
17 aprile 2020 alle ore 07:21Sono decenni che sento bellissimi progetti tipo sfruttare le onde del mare, il vento ad alta quota con degli aquiloni e il sole nel Sahara.. Ma nessuno va oltre la sperimentazione, e spesso pure positiva, come mai?
Ci sono interessi economici enormi che una tecnologia del genere li avrebbe massacrati! Anche questa si chiama mafia..
Infatti quando qualcuno ci può guadagnare anche in modo illegale sono partite le pale eoliche, mentre i pannelli solari sono stati drogati dagli incentivi statali..
Ci vorrebbe uno Stato con gli attributi per investire davvero in autonomia ed ecologia energetica, ma il povero Enrico Mattei insegna..
federico_2
17 aprile 2020 alle ore 08:55Ci sono dei progetti semplicemente troppo costosi o poco pratici per poter funzionare.
Tutto quello che può funzionare, con la tecnica di oggi è già stato realizzato da qualche parte.
Se si guadagna qualche cosa ...
Alessandro
17 aprile 2020 alle ore 08:22Solamente il Movimento 5 Stelle può anche solo parlare di queste futurizzazioni
già che uno ne parla è una conquista
Chi pensate possa realizzarle in Italia in futuro?
W Sempre il MOVIMENTO 5 STELLE
PER SEMPRE
minosauro
17 aprile 2020 alle ore 09:00Senza andare ad inventare chissà cosa, perché non si comincia a puntare sulle case emissione zero, permettendo ai privati di avere il fotovoltaico con accumulo senza tutti gli impedimenti burocratici che impediscono al cittadino di investire realmente i propri soldi con un ritorno economico per sé e ambientale per tutti .
Alessandro Albanese
17 aprile 2020 alle ore 12:22Nel Nord Europa esistono impianti i sfruttamento dell'energia del moto ondoso sulla costa, che sfruttano il principio della colonna oscillante in accoppiamento a una turbina Wells per la generazione elettrica.
Da noi però la densità di potenza è troppo bassa per applicazioni del genere, e aggiungerei che esistono sistemi molto più remunerativi e a più basso impatto ambientale per lo sfruttamento delle coste, come le aree naturalistiche aperte al pubblico o una sana gestione delle concessioni balneari.
Come detto giustamente nell'articolo l'energia delle onde non è altro che una conseguenza dell'energia trasmessa dal vento.
Ricordo che in Italia dopo un lunghissimo iter burocratico è stato autorizzato il primo parco eolico offshore di fronte al porto di Taranto, che è attualmente un unicum, mentre in GB, Olanda, Germania e in tutti i Paesi del Nord se ne autorizzano diversi ogni anno.
L'eolico offshore è attualmente una tecnologia matura, di facile gestione e installazione e i costi al KWh sono paragonabili se non più bassi (dipende dalla taglia delle turbine) rispetto alla produzione termoelettrica.
Per me uno sfruttamento intelligente delle migliaia di km di coste italiane è proprio la generazione eolica offshore.
Aleks
18 aprile 2020 alle ore 00:57Ottima risorsa per la maggior parte delle regioni italiane.
Cristina Di Bernardo
5 dicembre 2023 alle ore 21:18⭐️⭐️⭐️⭐️
https://creditaxpress.com
🟢 Azienda privata. Diamo prestiti 💶 veloci CreditAxpress un servizio affidabile e di qualità per soddisfare le vostre esigenze di #credito o #finanziamento, anche se vieni segnalato dal CRIF
➡️ #Prestito personale
➡️ #Prestito auto
➡️ #Prestito casa
➡️ #Rimborso del debito
➡️ #Prestito di risparmio
➡️ #Prestito di lavoro
✅ Richiedi un preventivo e ottieni il #prestito in pochissimo tempo.
Per tutte le richieste di prestito, andare sul nostro sito internet per compilare il modulo di richiesta del preventivo di prestito qui sotto👇🏻👇🏻👇🏻👇🏻
https://creditaxpress.com/chiedere-un-credito/
Contatto via WhatsApp 👉🏻 3511727065
E-Mail: 888credit@post.com
I nostri servizi sono compatibili con diverse banche:
#intesasanpaolo; #Unicredit; #bperbanca; #BancoBpm; #bancamontedeipaschidisiena; #créditagricoleitalia; #bancanazionaledellavoro; #bancapopolaredisondrio; #creditoemiliano; #BancodiSardegna; #bancasella; #bancodidesioedellabrianza; #DeutscheBank; #bdmbanca; #cassadirisparmiodiasti; #bccdiroma; #compassbanca; Banca Popolare dell’Alto Adige; Intesa Sanpaolo Private Banking; Banca Popolare di Puglia e Basilicata; Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking; Cassa di Risparmio di Bolzano – Sudtiroler Sparkasse AG; Chebanca!; Emil Banca – Credito Cooperativo; Banca Popolare Pugliese; La Cassa di Ravenna; Banca Agricola Popolare di Ragusa; #findomesticbanca; Banca Valsabbina; Banca Centro-Credito Cooperativo Toscana-Umbria Soc.Cooperativa; BCC di Alba; Langhe Roero e del Canavese; Credito Cooperativo Ravennate; Forlivese e Imolese; Banca Prealpi Sanbiagio; Credito Cooperativo; Banca del Territorio Lombardo; Credito Cooperativo; #bccdimilano; #bancadicreditopopolare; Banca di Cividale o Credem Euromobiliare Private Banking; #BCCdiBrescia; Cassa di Risparmio di Volterra; #Bancoposta; #postepay; e diverse altre banche.
.
.
.
