
55 miliardi, la cura shock per far ripartire il Paese
25 aprile 2020 alle ore 08:59•di Riccardo Fraccaro
Il Consiglio dei Ministri ha approvato uno scostamento di bilancio pari a 55 miliardi di euro con lo sforamento del deficit al 10,4% del Pil: è una delle più grandi manovre di sempre, necessaria per realizzare la cura shock che serve ad affrontare questa fase di difficoltà che il Paese sta attraversando.
Il Governo continua a mettere in campo tutte le misure che servono, senza vincoli di sorta, per garantire la ripartenza dell’Italia.
Chiederemo al Parlamento di autorizzare questo poderoso scostamento di bilancio per dare risorse alle imprese, finanziare gli ammortizzatori sociali a favore dei lavoratori, sostenere il sistema sanitario e introdurre strumenti di tutela per tutti i cittadini in difficoltà.
Vogliamo creare le condizioni per far ripartire il Paese in sicurezza, senza lasciare nessuno indietro e puntando a rilanciare gli investimenti. Per questo ci apprestiamo a varare un nuovo provvedimento con cui affrontare l’emergenza legata al Coronavirus, forti della consapevolezza che questo momento ci impone di agire in maniera piena e incondizionata a favore della ripresa del Paese, senza paletti di alcun tipo. È il momento di misure espansive in tutta Europa e l’Italia è in prima linea in questa battaglia.
Commenti (3)
Carlo Ciarlo
4 maggio 2020 alle ore 15:59Pare che sul Coronavirus siamo vicino al traguardo. Sono prossimi due vaccini, uno è stato sviluppato a Pomezia, insieme alla Università di Oxford. L’altro allo Spallanzani di Roma. Adesso bisogna parlare di economia per fare ripartire l’Italia. Ieri sera, nel programma della 7 “Non è l’Arena”, ho assistito a una vergognosa indecenza di come sono ridotti gli italiani che facevano la fila davanti ad una Agenzia del Monte dei Pegni, mi sembra a Roma, dove impegnavano i loro oggetti, un ricordo di matrimonio; un lascito dai propri genitori; insomma oggetti d’oro, anelli, collane, braccialetti, orologi ecc. in cambio di denaro. Un credito che chiedevano al Monte dei Pegni, che in cambio chiedeva il 24% di interessi l’anno. Non si può andare avanti, sperando nella divina provvidenza. Basta, è ora che il Governo faccia discutere il Parlamento del progetto di Guido Grossi e cioè “è il popolo italiano che deve aiutare il popolo”. E’ urgente istituire una Banca Pubblica, dove fare confluire tutti i Conti Correnti dei cittadini italiani. A differenza delle Banche private, dare un piccolo interesse sul capitale e non fare pagare la tassa governativa. E’ necessario pubblicizzare al massimo, fare capire al popolo che dobbiamo essere uniti per “salvarci”. I dati della Banca D’Italia ci dicono che i risparmi degli italiani, ammontano a 4000-4300 Euro. Non so a quanto ammonta la moneta liquida di questi risparmi, di sicuro sono sufficienti per staccarsi dal respiratore della BCE.
Carlo Ciarlo
4 maggio 2020 alle ore 16:03SEGUE: Significa non dipendere più dalle Agenzie di Rating, non ascolteremo più la Standard & Poor’s che ci incute paure con il suo Spread. Con quei soldi si possono fare tante cose, incominciando da quelli più poveri, che non possono lavorare o che hanno perso il posto di lavoro, alle famiglie che sono costretti a impegnare i loro cari ricordi al Monte dei Pegni per poter mangiare ed essere costretti allo strozzinaggio delle Banche. Nessuno deve rimanere indietro. Di pari passo fare le riforme che aiutano le nostre imprese a ripartire alla grande. Riportare la Sanità Pubblica ai livelli di una volta, quando eravamo l’esempio per gli altri Paesi. La scuola che è stata abbandonata a se stessa, l’Acqua che sia definitivamente Pubblica, l’Energia Pubblica, le Ferrovie pubbliche, le Autostrade Pubbliche, la riforma della Giustizia e quella molto importante la riforma della Pubblica Amministrazione. Basta con le privatizzazioni. Se ci troviamo in queste condizioni, lo dobbiamo anche a queste scellerate privatizzazioni, che hanno portato questo Paese alla povertà. L’Italia è sotto attacco dalla finanza straniera che viene a fare shopping delle nostre industrie e dei settori strategici, gioielli della nostra tecnologia. Però per fare tutto questo, è necessario un Governo che abbia le mani pulite. Un Governo che torna ad ascoltare la base, che nelle piazze sempre affollate gridava: Onestà Onestà Onestà.
Carlo Ciarlo
4 maggio 2020 alle ore 16:17Mi auguro che ci sia qualcuno che ascolti e che valuti questa proposta. Non è possibile che noi iscritti al M5S non veniamo ascoltati. Per favore, datemi una risposta. Vi scrivo la mia mail: carlo.ciarlo@alice.it , se volete scrivetemi in privato. Fraccaro se ci sei batti un colpo. Hai bisogno anche tu dei nostri consigli.
