
Trojan contro la corruzione, anche a Messina la visione dello Spazzacorrotti è vincente
4 marzo 2020 alle ore 15:06•di Francesco D'Uva
Con l’operazione ‘Ottavo Cerchio’ gli inquirenti hanno eseguito 11 arresti a Messina, anche per corruzione. Dalle indagini emerge uno scenario torbido. Ancora una volta presunti episodi di corruzione, con intrecci tra colletti bianchi sullo sfondo. Ma in questo caso gli inquirenti hanno usato un’ ‘arma’ in più: il trojan. Allargare l’uso di questo tipo di intercettazione è una delle battaglie del MoVimento 5 Stelle, diventata realtà anche grazie alla legge Spazzacorrotti. I fatti iniziano a dare ragione a questa nostra visione della giustizia.
Mazzette e appalti. Stando alle indagini, è questo il perimetro entro il quale si sarebbero mossi gli arrestati di oggi, accusati a vario titolo di corruzione, rivelazione di segreto d’ufficio e intestazione fittizia di beni. I protagonisti dell’inchiesta della Procura di Messina sono anche imprenditori e funzionari pubblici. Secondo gli inquirenti 'la corruttela e il malaffare emersi dall'indagine, risultavano certamente caratterizzati da alti livelli di integrazione e di infiltrazione nell'attività politica, amministrativa ed economica della città’ di Messina. Uno di loro, ad esempio, avrebbe intascato danaro su una pratica riguardante l’affidamento dei lavori per un parcheggio; un altro soggetto sarebbe stato disposto a pagare fino a 2mila euro per ogni appalto vinto. Un altro ancora avrebbe spifferato informazioni sulle indagini in corso, chiedendo in cambio l’assunzione di una persona vicina.
Se le accuse verranno confermate, ci troveremo davanti agli orrendi comportamenti che purtroppo conosciamo da decenni.
L’ ‘arma’ con la quale questi presunti reati sono stati individuati, però, è nuova. Infatti questa volta, come riportato anche da fonti di stampa, gli inquirenti hanno utilizzato i trojan. Si tratta di ‘captatori informatici’ che si installano direttamente nei telefoni degli indagati. Il MoVimento 5 Stelle ha sempre sostenuto l’importanza del loro impiego, tanto da metterla al centro di uno dei provvedimenti più importanti da quando è al governo del Paese: lo Spazzacorrotti. Proprio tra le misure previste dalla nostra legge c’è l’estensione dell’utilizzo del trojan, ad esempio per indagare sui reati contro la Pubblica Amministrazione.
Anche con l’aiuto di questi nuovi strumenti magistratura e forze dell’ordine faranno luce su ogni aspetto della vicenda, intanto rivolgiamo loro un ringraziamento speciale per il lavoro che svolgono quotidianamente. In ogni caso, al di là dell’esito del singolo procedimento, è importante evidenziare come la nostra visione di giustizia inizi a trovare pieno riscontro nei fatti. Per noi fare leggi contro il malaffare o la corruzione significa mettere a disposizione degli inquirenti mezzi che possono fare, in concreto, la differenza.
Dobbiamo smascherare sempre più ‘furbi’ che, commettendo illeciti, cercano di togliere opportunità alle persone perbene. Lo abbiamo detto e lo stiamo facendo: con noi l’illegalità avrà sempre meno spazio!
Commenti (7)
mery
4 marzo 2020 alle ore 16:17L'unico da ringraziare è il MoVimento 5 Stelle che ha richiamato, a base della convivenza civile, l'onestà nei rapporti con gli altri e con se stessi. Il Paese versava in una condizione di diffusa e crescente illegalità, dopo anni di tagli alle forze dell'ordine e alla magistratura, con il garantismo a favore dei delinquenti e non delle vittime, con le minacce ai funzionari che non si piegavano alla corruzione. È stato posto un argine alla deriva verso l'illegalità, dando allo Stato di diritto uno strumento di contrasto alla criminalità più pericolosa: quella dei colletti bianchi.
Beppe
4 marzo 2020 alle ore 20:44Francesco,
senza una giustizia veloce e pene certe, (anche quelle inferiori ai 4 anni), sarà tutto lavoro, tempo e denaro che lo Stato avrà gettato al vento.
E poi i cittadini avranno ancora meno fiducia nella giustizia.
Forza, facciamo in fretta, cerchiamo di chiudere il cerchio.
Pantomima Rossa
4 marzo 2020 alle ore 22:00Ora ci aspettiamo presto una revisione della legge del novembre 2017 a prima firma Businarolo che istituisce anche in Italia la figura del whistleblower/talpa, ripristinandone il contenuto alla stesura originaria dopo lo stravolgimento subito nottetempo per mano del PD.
Con una legge fatta bene in questo senso si potrebbe disporre dello strumento definitivo che stronca mala gestione, corruzione, evasione, ecc... in un colpo solo senza che si debba più arrivare alle situazioni di chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati come succede troppo frequentemente da tempo immemorabile.
Dal M5S nessuno si aspetta i miracoli ma che si impegni per portare avanti e fare approvare leggi di questo genere si.
x11
6 marzo 2020 alle ore 08:38.... poi un giorno verrà intercettato una personalità importante.... e 'sto pover uomo sarà costretto (unica volta nella storia), a farsi rieleggere per poter eliminare le prove....
Berto
6 marzo 2020 alle ore 18:35Bene il troyan! Serve una legge che li manda in galera non ai domiciliari per quindici giorni.
Santo Mazzotti
8 marzo 2020 alle ore 09:09In questi anni, l’impegno principale e fondamentale del Popolo Italiano dev’essere la lotta alla corruzione della classe politico-amministrativa.
“Un ringraziamento speciale per il lavoro che svolgono quotidianamente magistratura e forze dell’ordine”; c’è bisogno di aggiornare e potenziare il più possibile i mezzi a disposizione delle forze dell’ordine nella lotta contro al corruzione della classe politico-amministrativa ed è indispensabile inoltre aggiornare e potenziare molto di più la trasparenza, che, assieme alla democrazia diretta, costituisce l’argine fondamentale contro tale corruzione.
vincent c.
8 marzo 2020 alle ore 09:10Bene utilizzare i Trojan per dare spazio alle imprese che non adoperano furbizie. Ciò da la possibilità di credere ancora in un cambiamento possibile, lasciando il malaffare ai margini della nostra società. Occorre però, non cullarsi sugli allori, in quanto la corruzione in ambito amministrativo è molto più estesa di quanto si immagini. E' il retaggio antico del motto che se vuoi fare impresa devi sporcarti le mani, altrimenti sei fuori ed ancora meglio di tutti è il detto, così fan tutti... e ciò spiega la difficoltà che oggi più di ieri non si riesce ad avere rapporti onesti tra chi vorrebbe fare e, quindi rinuncia a fare impresa. Occorre a mio parere, eliminare la discrezionalità di chi presiede a facilitare la formazione d'impresa, ed i bandi per l'assegnazione dei fondi europei dovrebbero essere gestiti da persone oneste e sopratutto che hanno a cuore il bene comune. Altrimenti il nostro paese è destinato ad un continuo declino economico sociale irreversibile, l'unità di intenti ci deve portare verso la consapevolezza che ognuno di noi deve fare la propria parte con la diligenza del buon padre di famiglia, includendo tutti i cittadini senza lasciare nessuno indietro.