
Nel "Cura Italia" nuovi fondi per far volare il Made in Italy nel mondo
26 marzo 2020 alle ore 10:59•di MoVimento 5 Stelle
Non si può non pensare alle tante vite spezzate a causa dell’epidemia in corso. Non si possono ignorare i numerosi contagi che si registrano ogni giorno e le enormi difficoltà che stanno incontrando i nostri operatori sanitari per aiutare chi è colpito in maniera violenta dal virus. Viene, però, naturale pensare anche a quello che succederà quando l’emergenza sarà finita. Ci troveremo di fronte a un’Italia diversa, sicuramente, ma non con meno voglia di mandare avanti le sue attività produttive, quelle che portano in alto il nome del nostro Made in Italy nel mondo.
Per questo è importante quanto il governo ha deciso di fare nel decreto Cura Italia a favore delle aziende che scelgono di guardare al mercato estero. È stato creato un fondo apposito presso il Ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale, il Fondo per la promozione integrata, che avrà una dotazione iniziale per il 2020 di 150 milioni di euro. L’obiettivo è sostenere le esportazioni delle nostre aziende e aiutarle nel processo di internazionalizzazione, soprattutto attraverso una campagna straordinaria di comunicazione che permetterà di far conoscere ancora di più nel mondo le nostre eccellenze, una volta che questo difficile momento sarà alle nostre spalle. Grazie all'ausilio di Ice, l’Agenzia italiana per l’internazionalizzazione delle imprese e per l’attrazione degli investimenti, lo Stato sarà al fianco degli imprenditori del settore agroalimentare e di tutti i settori colpiti dall'emergenza. Questo fondo servirà anche a concedere dei finanziamenti a fondo perduto.
L’Agenzia Ice, da sempre al fianco del nostro sistema produttivo, insieme al ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale ha anche deciso di prevedere alcune agevolazioni concrete e subito applicabili, come ad esempio l’annullamento delle quote dovute dalle aziende per la partecipazione di Ice ad alcune iniziative di promozione che si sono svolte tra febbraio e marzo 2020 e il rimborso delle spese già sostenute. Inoltre, Ice offrirà alle imprese la possibilità di esporre gratuitamente la loro attività in fiere e mostre autonome nel periodo marzo 2020 - marzo 2021, in qualsiasi parte del mondo.
Si tratta di interventi necessari per far sentire al nostro tessuto produttivo l’impegno dello Stato, che ne riconosce il valore aggiunto sullo scenario internazionale.
L’emergenza Covid19 ha solo reso più evidente l’urgenza di fare qualcosa, ma il lavoro del ministro Di Maio si è sempre concentrato su questo aspetto, tanto da voler trasferire alla Farnesina la competenza per quanto riguarda il commercio estero. All'inizio del mese di marzo il ministro aveva già annunciato un Piano straordinario per il made in Italy che può contare complessivamente in risorse per 716 milioni di euro.
Non ci sono dubbi sull'alta qualità dei nostri prodotti. Come non ci sono dubbi sulla determinazione del governo ad affermare questa verità nel mondo. Ai cittadini non rimane che puntare sulla nostra produzione, continuare a comprare italiano e dare così una piccola mano per far risollevare settori messi a dura prova dall'epidemia.
Commenti (13)
caral
26 marzo 2020 alle ore 17:45Ho acquistato qualche mese fa alcuni biglietti di ALITALIA per gli Stati Uniti. I voli sono stati soppressi ma il call-center Alitalia per il rimborso non è raggiungibile!
Dateci una mano, non abbandonate chi è in difficoltà non per colpa sua.
Pantomima Rossa
26 marzo 2020 alle ore 21:48E fai il brillante per una volta....rinuncia e lascia alla nostra compagnia di bandiera i soldi anticipati.
caral
26 marzo 2020 alle ore 18:15Ho acquistato qualche mese fa alcuni biglietti di ALITALIA per gli Stati Uniti. I voli sono stati soppressi ma il call-center Alitalia per il rimborso non è raggiungibile!
Questa è una vera ingiustizia!
Chiedo al M5S di dare una mano e di non abbandonare chi è in difficoltà non per colpa sua.
federico_2
26 marzo 2020 alle ore 19:06Premesso che l' ICE era una volta una enorme congrega di scaldasedie strapagati .... e non credo sia migliorato ... di quali aziende stiamo parlando ... di quelle che stanno per fallire per via di un a chiusura imposta dai sindacati ?
I sindacati in questa fase devono farsi un poco di pubblicità e se ne sono usciti con questa frescaccia.
Le uniche aziende utili sono quelli che esportano gran parte del loro fatturato ... fatele chiudere e perderanno dei clienti ... così rovinate decenni di sacrifici per crescere.
Asini ...
Pantomima Rossa
26 marzo 2020 alle ore 21:51Guarda che è un destino comune. Non c'è nessuno che esporta al nostro posto perché i traffici sono tutti bloccati. Ora si spera che essendoci passato prima riparta l'estremo Oriente, per avere almeno qualche nuovo ordine da evadere al rientro.
federico_2
28 marzo 2020 alle ore 17:40Ma che cavolo vai dicendo ... in Germania è pieno di ditte che scrivono sul sito noi non chiudiamo e se il vostro fornitore abituale non consegna ... chiedete a noi.
the edge
26 marzo 2020 alle ore 19:21In questo minchia di Cura Italia (che cazzo di nome) avete pensato a tutti commercianti/ristoratori/artigiani/liberi professionisti/autonomi/ tutti lamentano perdite settimanali di 8mila/12mila/18mila euro, peccato che gli stessi di cui sopra lo scorso anno abbiano dichiarato redditi annui tra i 10mila e 20mila euro!!
Per i lavoratori dipendenti del settore privato è stata prevista la cassa integrazione,ma qualcuno di voi al Governo si è preoccupato di sapere quando sarà pagata?????NO????Allora ve lo dico io LA CASSA INTEGRAZIONE SARA' PAGATA TRA 5/6 MESI !! 5/6 MESI !! 5/6 MESI !! Nel frattempo gli operai e le loro famiglie cosa devono fare?????MORIRE DI FAME?????
Pantomima Rossa
26 marzo 2020 alle ore 21:53Già ad aprile verrà pagata la Cig. Questo promesso da Conte in persona. Ci tengo a sottolineare che fino ad ora Conte ha sempre mantenuto le promesse fatte.
Franca D.
27 marzo 2020 alle ore 07:00Perfetto! A csusa di questo disastro stiamo rivoltando l'Italia come un calzino e finalmente, con QUESTO Governo, ripuliremo il Paese e lo rilanceremo. Abbiamo un Premier estremamente competente e con la schiena dritta, mai visto prima!!!
MICHELEC1960
27 marzo 2020 alle ore 07:05Ci sono condizioni veramente poco immaginabili. Il tirocinio extracurriculare, pratica già di per se di sfruttamento di neo laureati che per 6 mesi o anche un anno, prestano la loro opera sottopagati. Questi si sono visti annulare o sospendere il proprio percorso perdendo di fatto anche quel piccolo compenso da sfruttati. Purtroppo non è un rapporto di lavoro e quindi non si ha diritto a nessun ristoro o CIG. Inoltre non è garantita la continuità, come per i lavoratori che con il cura Italia non possono essere licenziati.
vg82cg
27 marzo 2020 alle ore 09:20Sostenere le esportazioni, DI COSA SE NON PRODUCIAMO PIU' NIENTE ED IMPORTIAMO DI TUTTO E DI PIU'. I governi precedenti PD di Renzi -Lega Nord -Fratelli d'Italia ex movimento sociale - Forza Italia che oggi si ripropongono hanno impoverito il popolo, distrutto artigiani, piccole e medie imprese, svenduto e dislocato all'estero le ns. imprese. Occorre creare, sostenere ed incentivare le ns. imprese a produrre quello che importiamo per poter poi esportare.
✴️✴️Stella✴️Alessia✴️✴️
27 marzo 2020 alle ore 10:18Ricordo che:
Despar è tedesco
Lidl è tedesco
Metro è tedesco
Aldi è tedesco
Penny è tedesco
Leroy M. è francese
Auchan è francese
Carrefour è francese
Conad Italiana?
Coop è Italiana
Esselunga Italiana.
Il 60%circa dei prodotti che si comprano in questi supermercati è Italiano, per ora....
E comunque per un consumatore capire la provenienza del prodotto non è facile, magari è solo confezionato in Italia ma la materia prima proviene dall' estero e questo vale sia per la carne, la verdura, lo scatolame e altro.
Sarebbe corretto semplificare le etichette merceologiche, partendo dalla provenienza.
Ettore Mascellani
27 marzo 2020 alle ore 11:42Dicono che per la ripresa servono i consumi, allora per la ripresa italiana serve consumare italiano. Imparando a consumare quello che produciamo più vicino a noi ,oltre che a fare del bene alla nostra economia, riduciamo trasporti e quindi un po' meno inquinamento che non guasta.
Se siamo stufi della globalizzazione smettiamo di finanziare le multinazionali con i nostri acquisti. Molti diranno che i prodotti italiani costano di più di quanto ci offre il mercato globale. Vero! Ma solo da un punto di vista strettamente venale, ma la qualità? Volete confrontare prodotti alimentari raccolti immaturi, conservati Dio sa solo come, con i prodotti del territorio? Perché dobbiamo finanziare posti di lavoro in paesi che pensano solo a sfruttarci, quando abbiamo tanti disoccupati nel nostro paese?
Il mio discorso è sovranista e nazionalista? Forse, ma ad un certo punto bisogna difendersi con le armi che si hanno