
Necessario fare più tamponi
30 marzo 2020 alle ore 10:14•di Pierpaolo Sileri
In queste ore, in cui viviamo un'altalena di speranza ed estrema lucidità per restare fedeli ai dati epidemiologici sull'andamento della diffusione del Coronavirus la curva dei contagi cresce ma si mostra più lineare, regolare.
Questo vuol dire che, con i numeri a disposizione e le elaborazioni di virologi ed epidemiologi, possiamo aspettarci il raggiungimento del picco nel giro di 7-10 giorni e, ragionevolmente, la diminuzione del contagio. Perché è importante parlare del raggiungimento del picco: perché i dati ci mostrano che i nuovi casi hanno smesso di crescere e i numeri dei positivi che vediamo, comunque elevati, sono da mettere in relazione al maggior numero di test fatti in questi giorni.
L'aumento del numero dei tamponi, per usare una parola che tutti conosciamo e che rimarrà nella nostra memoria, rappresenta la direzione giusta da seguire. Lo ribadisco da diversi giorni e la scelta di incrementare il numero dei test è stata portata a regime: i tamponi, o comunque i test diagnostici, per individuare i positivi, vanno condotti su tutte le persone esposte e/o venute a diretto contatto con una persona colpita dal virus.
I nostri sanitari, in primo luogo, vanno sottoposti a tampone perché rappresentano la nostra più importante difesa dal contagio: medici, infermieri, volontari devono essere protetti, anche perché garantiscono il buon funzionamento del sistema sanitario in questo momento e ad essi devono essere rivolti screening anamnestici da altri medici competenti, per verificare e tracciare che all'inizio e alla fine del turno di lavoro, possano essere insorti dei sintomi aspecifici o specifici.
Nel caso in cui si individui un positivo tra di loro, devono essere sottoposti a screening sanitario i contatti di questi. Poi ci sono le altre categorie di lavoratori da sottoporre a test regolari e ciclici: le forze dell'ordine, uomini e donne di cui il nostro Paese ha altrettanto bisogno; così come i farmacisti, gli addetti nei supermarket; i giornalisti, ovvero tutti coloro che hanno un'esposizione al pubblico frequente e regolare sempre sulla guida di un medico competente.
I test e la loro applicazione con criterio e con il supporto dell'anamnesi, sono la prima arma che abbiamo per contenere il virus, oltre il distanziamento sociale, perché significa fare contact tracing ed intervenire subito, prima ancora che possa esserci un'app in grado di fornirci dati utili.
Concentriamoci su questa azione e vedremo che saremo in grado di fronteggiare molto meglio questa pandemia.
Commenti (36)
massimo consoli
30 marzo 2020 alle ore 11:19Grazie a tutti .
A tutti,che lavorano con molta energia,attenzione e coraggio...
I nostri veri eroi,meritano il massimo rispetto..... sono loro a decidere con le sue esperienze .
Credo.... che sarebbe meglio dal principio un farmaco efficace e forte , e solo una opinione mia.....
giuseppe abruzzese
30 marzo 2020 alle ore 17:11Il vero solo e unico farmaco universale si chiama "salute del nostro corpo", e non ce la garantisce qualsiasi intruglio medico, ma la cura, l'attenzione e la costanza che dedichiamo a lui. Il resto serve solo a chi non ha dato mai peso a sé stesso e ora ha bisogno di supporto ospedaliero.
✴️✴️Stella✴️Alessia✴️✴️
30 marzo 2020 alle ore 12:21Un sincero grazie grande come una casa, per aver pensato anche alla mia categoria e cioè i supermarket.
Ogni giorno vediamo talmente tante persone, molte delle quali senza nessun tipo di protezione e noi dipendenti abbiamo paura, non solo di essere contagiate ma soprattutto di contagiare, visto che si può essere anche asintomatici!!!
Vorrei fare anche un appello, genitori non portate i bambini dentro nel supermercato cercate il più possibile di proteggerli lasciandoli a casa.....tra l' altro non li mettono nell' apposito seggiolino ma come spesso accade, dentro il carrello con le scarpe e a volte più di bimbo, dove ci vanno i nostri generi alimentari che poi andranno sulla nostra tavola e in dispensa.
Quale occasione migliore visto il periodo, per fare una legge che obbliga ad usufruire del seggiolino, che non c' è cosa più sporca delle scarpe!
Buon lavoro Sileri
💛
✴️✴️Stella✴️Alessia✴️✴️
30 marzo 2020 alle ore 13:28A volte più di UN bimbo
Pardon
biro
30 marzo 2020 alle ore 12:24Oramai sono una ventina di giorni che siamo chiusi dentro casa, quindi è ragionevole pensare che con un incubazione del virus di 10-15 giorni il picco dei contagi sia stato raggiungere o è assai vicino. Ho fiducia che quando cominceremo a riuscire di casa ci sia la necessaria attenzione e gradualità e soprattutto organizzazione. Fare i tamponi non solo ai sintomatici ma anche agli asintomatici e ai probabili contagiati per vicinanza sarebbe stato fondamentale all’inizio della pandemia per circoscrivere il perimetro del contagio ma per errori di interpretazione, mancanza dei tamponi e disorganizzazione non è stato fatto. Ok dispiace ma ormai è fatta. Ora che la fase drammatica sta (mi auguro) calando e con l’esperienza acquisita non è più ammissibile che non si intervenga immediatamente con i tamponi a tutti i probabili contagiati dove si presentano possibili focolai
Vincenzo Cirigliano
30 marzo 2020 alle ore 12:38Comunque avvisate Di Maio che più volte lo ha affermato, non aspetti il Vaccino, perchè il vaccino per un Coronavirus, non esiste e mai esisterà in quanto il Coronavirus non crea IMMUNITA' Ossi se uno lo prende può anche riprenderlo. Alla Famiglia dei coronavirus appartiene anche il raffreddore. E' stato mai fatto il vaccino per il raffreddore? Si informi da quei dottori che anche in questi momenti sono stati banditi dalla Comunità Scientifica riconosciuta forse troppo affine alle lobby dei farmaci. Questi medici non allineati che sono professori e più volte hanno partecipato ad eventi internazionali in campo medico, come Stefano Montanari. Chi parla di vaccino, forse prende in giro gli Italiani
giuseppe abruzzese
30 marzo 2020 alle ore 17:07Non "forse", ma "certamente" prende in giro chi sta male, chi ha anche solo una costipazione, e pensa solo agli introiti della grande FarmaIndustria.
mery
30 marzo 2020 alle ore 14:11Puglia: 1500 contagiati, 86 decessi. Negli ospedali scorte di DPI (Dispositivi di protezione individuale) solo fino a oggi.
M A D
30 marzo 2020 alle ore 14:23Dottore,
mi permetto di dire che sono ULTRAFELICE che stia meglio!
Grazie di esistere e di RESISTERE per tutti noi, nonostante non tutti ce lo meriteremmo!
Mr. Chiacchiera
30 marzo 2020 alle ore 15:14Che vadano fatti più tamponi è necessario e su questo non ci piove, di fatto la situazione si è complicata e non possiamo stare ad aspettare che spiova per risolvere il problema degli argini, attualmente i dati nazionali pubblicati ci dicono che si esaminano circa 20/ 30mila tamponi al giorno che ci hanno rivelato
4821 casi positivi in più il giorno 21 marzo e 3820 il giorno 29 marzo, con dati intermedi di nuovi casi positivi, minimo di 3491 del 25 /3 e massimo di 4492 del 26/3
Questo ci fa notare la flessione della curva epidemica che non basta, dobbiamo accelerare con i tamponi e stanare quanti più contagi possibili per poterli controllare
Altrimenti non possiamo aprire le porte ai potenziali contagiati.
Ci toccherà rimanere in casa fino all'azzeramento dei nuovi contagi con il massimo possibile dei tamponi,
Più non arriveremo a questo è più la metà sarà lontana con tutti i danni che ne conseguiranno.
Mr. Chiacchiera
30 marzo 2020 alle ore 21:54Oggi 30 marzo sono stati esaminati
23300 con 1650 nuovi positivi,
23300 tamponi per tutta Italia non è un grande numero rispetto alla attuale necessità, quindi occorre assolutamente fare più tamponi.
Il punto forse è un altro, attualmente abbiamo mezzi e organizzazione per fare e processare più tamponi quotidiani?
Mr. Chiacchiera
30 marzo 2020 alle ore 22:21Il virus è confinato fra le mura domestiche e non in attesa che dia i suoi sintomi solo che quando arrivano i sintomi in special modo quando sono case di cura, case per gli anziani e case per gli studenti come l'ultimo caso che mi è stato riferito di uno studente con sintomi evidenti nella residenza L'ORIENTALE di via Brin Napoli da oggi primo pomeriggio ad ora 22,20 i sanitari non sono ancora intervenuti, se qualcuno legge il messaggio e può faccia qualcosa.
gian giul
30 marzo 2020 alle ore 16:10Necessario fare più tamponi? Nessuno lo mette in dubbio. Nessuno si oppone. Ma tocca a voi.
vg82cg
30 marzo 2020 alle ore 18:44Il virus oggi è nelle case. I governi precedenti Pd di Renzi-Lega Nord-Fratelli d'italia ex movimento sociale italiano, Forza Italia che oggi si ripropongono hanno semidistrutto la sanità. La ricerca di voti e di visibilita'
che questi soggetti hanno fatto e continuano a fare sulle TV, stampa, e mezzi di informazione in Lombardia hanno portato a migliaia di morti in rapporto superiori alla Cina e a tanti paesi nel mondo. Occorre isolare i possibili contagiati che OGGI SONO IN CASA. Informarli a mezzo TV che ai primi sintomi devono contattatore il medico di base o le strutture proposte. Solo così riducono la possibilità' di morire e il diffondersi del virus.
marina milano
30 marzo 2020 alle ore 19:43Buonasera, io nn amo gli eccessi, ma ora sono arrabbiata.
Renzi ha parlato, ha detto che possiamo uscire dal lock down: risultato? Sono aumentate le multe a chi trasgredisce la quarantena, persino positivi. L’ idiozia nn ha limiti, e lui dovrebbe essere denunciato !
Inoltre, quando tutti ci crogioliamo nei dati nei 1648 “nuovi positivi”, dovrebbero, invece, dirci che i “veri nuovi positivi” sono 4050, perché, paradossalmente, se sono tanti i morti, che vengono sottratti, insieme ai guariti, dal numero reale, noi pensiamo che il contagio stia crescendo poco. Quindi, anche il bollettino della Protezione Civile nn aiuta. E’ illusorio ....
E molti pensano già di essere fuori dall’emergenza .....
Magie della comunicazione farlocca.
Sorry
30 marzo 2020 alle ore 21:13Quando i numeri erano impietosi la responsabilità era del Presidente del Consiglio e del governo.
Ora che i numeri che stanno complessivamente migliorando, o almeno non stanno peggiorando e sono un prezioso indicatore dell’oculatezza delle misure di restrizione, il merito di chi è?
È giusto criticare, con dati di fatto, ma è altrettanto giusto e doveroso dare merito e incoraggiare chi in questo particolare momento si sta impegnando al meglio per governare il paese.
Sorry
30 marzo 2020 alle ore 21:32Bellissimo e significativo il servizio di Stefania Petit a Striscia la notizia di stasera a proposito dei danni che ha chiesto la famiglia Riina ai produttori dell’omonima fiction.
Senza parole...solo tanta commozione alla memoria del danno immane sociale che abbiamo subito tutti, non solo i siciliani, per quello che avrebbero potuto continuare a fare dei giganti come Falcone e Borsellino...
Paolots
31 marzo 2020 alle ore 09:15Chissà se finito quest’incubo si potrà portare a giudizio le varie persone(ministri della salute e presidenti del consiglio) che negli ultimi 20 anni hanno tagliato i posti letto(ed il personale sanitario) degli ospedali di DUE TERZI !!! ???
Ed ovviamente risarcendo le famiglie dei defunti e ripagando i danni di un Italia ferma perché mancavano posti in terapia intensiva!!!!
vg82cg
31 marzo 2020 alle ore 10:52IL CORONAVIRUS E' IN CASA - Utilizziamo il Blog delle stelle per ESSERE PROPOSITIVI. Esempio: Sulle reti televisive o altro publicizzare quali potrebbero essere i sintomi: 1 Stanchezza e dolori muscolari - 2 Tosse secca o catarro - 3 Febbre - 4 Difficoltà a respirare - 5 non si sentono gli odori e i sapori - 6 altri sintomi che potrebbero essere utili al medico. PER NON MORIRE: ai primi sintomi avvertire il proprio medico al telefono cellulare, alle segreteria del fisso o con email (se non risponde il 112 che risponde e/o registra la chiamata) Ogni medico di base ha circa 1000 pazienti pari a circa 400 famiglie - il 15% circa 60 potrebbe avvertire i sintomi - in emergenza in 14 ore potrebbe fare 14 visite a domicilio - in otto giorni potrebbe visitarli tutti - se non ci arriva chiede l'aiuto dei medici ed infermieri delle autoambulanze. Interviene vestito con Tuta/guanti/mascherina. Dispone di tamponi, bombola di ossigeno, DPI da distribuire - A paziente sospetto fa il tampone e prelievo sangue che invia al laboratorio di analisi - Caso grave dispone il ricovero in ospedale, controlla conviventi, e dispone la quarantena per i soggetti che sono venuti a contatto con l'infetto.
Ettore Mascellani
31 marzo 2020 alle ore 11:02Facciamo due conti con i dati dichiarati ieri: 19829 tamponi, 4050 nuovi casi, 1590 guariti. Uno è guarito con due tamponi negativi. Quindi 7230 sono usati per nuovi casi e guariti, restano 11600 tamponi. Quanti giorni ci vogliono per esaminare tutti i medici e gli infermieri coinvolti? Quanti se ne possono usare per isolare nuovi infetti?
I numeri sono impietosi, ma se si vuole parlare di tamponi allora bisogna in ogni modo aumentare rapidamente il numero. Come? Precettare: industrie farmaceutiche/chimiche per produrre reagenti, industrie che fanno cotton fioc per fare tamponi, precettare laboratori che possano essere trasformati per analizzare tamponi, comprare o costruire nuovi macchinari.
So bene che ieri si sono fatti pochi tamponi in confronto ai giorni precedenti, ma alcune migliaia di tamponi non cambianoil senso del discorso, anche perchè a meno tamponi corrispondono meno casi positivi.
Salvatore Contino
31 marzo 2020 alle ore 11:47IDROSSICLOROCHINA . DA CATANIA arriva una conferma:
“Lo abbiamo utilizzato su 60 pazienti, notando un significativo miglioramento Clinico”, spiega Bruno Cacopardo, che dirige il reparto di malattie infettive dell’ospedale Garibaldi. “Su nove di loro,
nell’arco di otto giorni, abbiamo poi rilevato la negatività al tampone. È importante la precocità del trattamento. Se infatti viene somministrato otto o dieci giorni dopo la comparsa dei sintomi, è molto meno efficace. I dati raccolti sinora lasciano ben sperare…”.
Eppure nelle farmacie italiane non ce n’è traccia. La produzione c’è, ma non da soddisfare la domanda (l’idrossiclo – rochina è utilizzata anche come antireumatico) e, come rilevano i medici, c’è chi ha evidentemente fatto incetta di scorte, depauperando il mercato.
La soluzione potrebbe essere in India, dove c’è infatti un’azienda che lo produce. Diverse imprese italiane, già contattate dal centro studi dello Smi, sarebbero pronte a importarlo e a distribuirlo in Italia.
Solo che lo stabilimento indiano, che ha l’autorizzazione della Food and Drug Administration americana, è privo del via libera da parte dell’Ema, l’agenzia europea del farmaco.
Come se non bastasse, un altro vincolo è rappresentato dalla chiusura delle esportazioni da parte dell’India. “Solo una richiesta specifica da parte del nostro ministro degli Esteri potrebbe risolvere il problema”,
Paolots
31 marzo 2020 alle ore 12:32Un video di 10 minuti chiaro chiaro per l’uso delle mascherine
https://youtu.be/jfki5TM4wts
many
31 marzo 2020 alle ore 12:44In Toscana già da giorni viene effettuato il doppio controllo su pazienti che devono essere ricoverati in ospedale : tampone + esame sierologico con ricerca di Igm ed Igg, abbiamo un pannello di esami ematochimici apposito con tutti gli esami caratteristici dell' infezione da coronavirus ed il sierologico, il risultato arriva ai medici di PS in 1 ora; da alcuni giorni anche a tutti gli operatori sanitari, compresa la sottoscritta, è stato effettuato tampone ed esame sierologico. Mettere insieme i risultati di questi due strumenti darà un quadro più preciso della situazione ed una maggiore sicurezza per operatori sanitari e pazienti, evitando ulteriormente il rischio di contagio all' interno degli ospedali. Il sistema va esteso a tutti coloro che per motivi di lavoro debbano stare al pubblico : forza dell' ordine, personale dei supermercati, farmacie, vigili del fuoco, ecc!
Mr. Chiacchiera
31 marzo 2020 alle ore 13:46Quante persone si ostinano a chiedere un tampone che gli viene negato?
Aspetta fai questo fai quest'altro tutto per telefono, e la gente se ne va al purgatorio,
il tampone glielo fanno lì.
Oggi è morto un 54enne in una piccolissima regione come la Basilicata con 208 casi di positivi e pochissimi tamponi ad giorno processati, scovato un ceppo in una casa di riabilitazione con 39 positivi, 20giorni fa la Basilicata contava zero positivi.
Stiamo parlando di fare più tamponi non di tirare a indovinare.
Mr. Chiacchiera
31 marzo 2020 alle ore 13:59Se saremo in grado di fare più tamponi potremo riaprire gradualmente altrimenti ci dovremo preparare ad un'altra tragedia.
Mr. Chiacchiera
31 marzo 2020 alle ore 14:31Sia chiaro:
Meno efficienza sanitaria
Più inefficienza economica
Per Ogni settimana di ritardo della ripresa produttiva, si ha una perdita dello 0,75 di punto sul PIL.
Fate un po' i vostri conti, conviene fare più tamponi per il controllo epidemica.,
Oppure conviene perdere altre settimane?
Se ve ne siete accorti dalla prima settimana di marzo cosa è successo,
In Corea del sud non è stato così come da noi che abbiamo chiuso anche le regioni con zero casi e a 1000 chilometri dai focolai ed ora in queste regioni le piccole attività rischiano di rimanere chiuse a vita perché non si riprenderanno più.
marina milano
31 marzo 2020 alle ore 18:51Da una parte ci diciamo che occorrono più tamponi, dall’altra si pensa di consentire a un genitore di uscire con un bambino a passeggiare. E gli anziani? E coloro che hanno necessità di fare movimento? Allora USCIAMO TUTTI !!!!!!
Ma dove hanno la testa quelli che pensano ad azzerare le misure di sicurezza?
Facciamo soffrire l’economia, ma usciamo a passeggiare ......
Inaudito ....... Criminale direi
E perché nn riempire anche le chiese per la messa di Pasqua?
Spero che qlcuno abbia un briciolo di neurone in zucca e non mandi avanti questa che ORA sarebbe solo follia!
Buona serata
sergio fioretti
31 marzo 2020 alle ore 19:34Qui i numeri che danno o meglio non sono coerenti ne rispecchiano una logica e una attenta analisi mi riferisco ai decessi, ai tamponi post-mortem, ai funerali spediti e all'incenerimento quasi coatto...è tutto normale? va tutto bene? NO NO non ci vuole molto a spianare un terreno e fare un nuovo posto o un nuovo cimitero che sarà dove teneri i deceduti in maniera trasparente e coerente per i famigliari che hanno tutti i diritti in ogni caso. Poi quando ci danno le statistiche allora si che viene la confusione massima si riferiscono all'età alle patologie numeri e percentuali ecco cosa sono i nostri anziani solo numeri e percentuali il resto è "scienza"!! Vogliamo parlare di guariti? NO non ne parlano è un virus "NUOVO" lo si studia come minimo da oltre 15 anni vedi sars ecc. si ma questo è "nuovo" NON HANNO TERAPIE NON HANNO CURE NON HANNO FARMACI ARRANCANO MALDESTRAMENTE QUA E LA SENZA UN VERO PROTOCOLLO O UNA VERA STRATEGIA ..TENTATIVI PROVE TEST SOLO CHE I MORTI AUMENTANO QUELLI SI ESPONEZIALMENTE TANTO CHE LE TERAPIE INTENSIVE SONO DIVENTATE L'ANTICAMERA PER IL TRAPASSO...O NON E' COSI'? I GUARITI ANCHE IN SPAGNA SONO MOLTI PIU' DEI NOSTRI SENZA PARLARE DEI NUMERI CINESI CHE OVVIAMENTE ERANO TAROCCATI TUTTI GUARITI POCHISSIMI MORTI..LA BEVIAMO COSI' IO NO. Cosa ci nascondono dei nostri impreparatissimi ospedali che al primo soffio forte di vento sono crollati maledettamente e drammaticamente tutti e tutto. senza dispositivi senza un vero coordinamento se non quello che l'infezione è grave va intubato e AMEN si salva solo chi resiste alle tremende terapie intensive o vogliamo dire dove tentano di farti riprendere se sei giovane vai avanti se sei anziano non puoi farcela STOP. POI QUANDO I FAMIGLIARI HANNO CAPITO COME STAVA ANDANDO SI SONO TENUTI GLI ANZIANI A CASA FINO ALL'ULTIMO MOMENTO ALL'ULTIMO ALITO DI RESPIRO..Questi sono gl'eroi muti e solitari nelle loro case a soffrire e morire..
Mr. Chiacchiera
1 aprile 2020 alle ore 12:25Giorno 31 marzo positivi ______77635-
Giorno 30 marzo positivi______75528
Differenza positivi 31/3 = +2107
Differenza con il 30/3 = 1648
+459 casi positivi rispetto al 30/3 con
Tamponi del giorno 30/3=23329
Tamponi del giorno 31/3= 29609
Quando la differenza dei positivi fra il giorno prima e il giorno dopo arriverà a zero con il massimo possibile degli esiti dei nuovi tamponi allora potremo iniziare la discesa, però dipende sempre dal numero e dall'esito dei nuovi tamponi.
Mr. Chiacchiera
1 aprile 2020 alle ore 22:25Giorno 01 aprile positivi _____80572
Giorno 31 marzo positivi_____77635
positivi Dell 01/04 __2967
rispetto al 31/3_____2107
Differenza positivi______+ 830
Tamponi del 01/04 = 34455/+830
Tamponi del 31/3 = 29609/+459
Il numero +830 si è scostato
dal numero +459 del giorno prima in
Rapporto al numero dei tamponi.
Ciò evidenzia che se si fanno più tamponi si tirano fuori più positivi
confinati nelle abitazioni e dai soggetti a contatto con più persone con fine incubazione e inizio sintomi, così indagando sui sintomatici si riescono a trovare anche gli asintomatici venuti a contatto, questa diventa un'operazione quasi per esclusione che prende tempo almeno di una quarantena e permette di risparmiare sul numero dei tamponi facendoli in maniera più mirata ma occorre molto tempo di confinamento che costa molto più dei tamponi di massa.
Quindi occorre fare più tamponi.
fb
1 aprile 2020 alle ore 17:39Sei al gverno e dici di fare più tamponi. Organizzati e fateli. Noi aspettiamo le ore 18 per sapere quanti ne avete fatti. Non devi dirlo a noi. Hai la responsabilità e il potere di fare le cose: attuale. È la moda di tutti i politici andare sui mezzi di informazione a lagnarsi: le Regioni, a cui aspetta il compito di comprarsi le mascherine, si lamentano con il Governo, il tizio con caio, caio con sempronio. Mettetevi a lavorare con la bocca cucita e fate le cose che avete ritardato a fare. Medici e infermieri non sono sui giornali tutti le ore: lavorano e diversi ci hanno anche rimesso la vita.
Berto
1 aprile 2020 alle ore 20:24Questa triste situazione ha messo a nudo le contraddizioni esistenti nel nostro Paese. A mio avviso è stato ed è un errore far dipendere la Sanità dalle Regioni. Aggiungo anche i trasporti. Questi settori devono essere sotto la direzione diretta del Ministero di competenza. Lo so .... vado controcorrente.
gabriele tunnera
6 aprile 2020 alle ore 11:50Non sono d'accordo a fare tamponi a casaccio, non servono a nulla se non a buttare soldi. Invece di fare tamponi perché non si cerca di capire l'eziopatogenesi della malattia, visto che abbiamo una caratteristica unica al mondo che è l'età media dei decessi. Vorrei sapere , sono medico, che mi spiegassero tutti i luminari che giornalmente distribuiscono a piene mani consigli contrastanti , che differenza c'è fra il malato sintomatico con un sintomo, la tosse, i quanto tempo compare la febbre, in quanto tempo evolve in polmonite interstiziale bilaterale , unica patologia riferibile al coronavirus, se ha tutti e stato fatto la TAC , come mai in altri, la maggioranza, non vi è l'evoluzione prima detta. Quali sono i parametri al pulsiossimetro che misura la SO2, rilevata nella progressione della malattia?? Che ha portato i soggetti in Rianimazione. Come si può parlare di morte da coranovirus in pazienti con valori di troponina di 10-20 volte superiori alla norma che prima del coranovirus erano classificati come infarto? Come spiegano la drastica riduzione di pazienti, se veri, nelle UTIC, dove gran parte moriva per infarto e non per coranovirus. Come è possibile che senza evidenze scientifiche di trasmissione si continua a parlare di uso indiscriminato delle mascherine? Caro collega Sileri, le mascherine chirurgiche sono , inutili a fermare il virus, dovrebbero essere considerati rifiuti speciali ospedalieri, e come questi smaltiti. Coma sicuramente saprai la bocca non è un ambiente sterile, ma vi sono, batteri, funghi , tossine che eliminiamo con il respiro. Ora respirare per ore in una mascherina significa fa concentrare sia i batteri che i funghi ed anche "nei famosi" portatori silenti i VIRUS, con il risultato di fare aumentare la carica virale, visto l'ambiente caldo umido "dentro la mascherina ottimo per la proliferazione di funghi, batteri e virus. Queste cose a che ha studiato medicina dovrebbero essere noti.
gabriele tunnera
6 aprile 2020 alle ore 17:46Come già scritto credo come medico di non fare la corsa a chi fa più tamponi ma dare quelli che servono seguire l'OMS. Altro modo dolente le mascherine e la corsa a stabilire dove arriva il dropplet virale, come se fosse facile farlo , ed ignorare la realtà quotidiana degli studi Medici di medicina generale e degli otorinolaringoiatria ecc, che durante i mesi invernali visitano migliaia di pazienti per affezioni delle alte vie aeree. Nella famosa 1 zona rossa ci sono da 50 a100 medici che hanno visitato decine di migliaia di pazienti a bocca aperta ricevendo miliardi di dropplet in faccia, il 99% senza nessuna prevenzione. Secondo il pensiero scientifico? Ricorrente almeno la metà di questi dovrebbe essere ammalato un 20 % intubato??
Queste sono le domande che ci dovremmo porre. Perché se i numeri sono bassi , che senso ha imporre mascherine e guanti? Cosa c'è di scientifico su queste misure. Si può continuare a fare delibere senza un miinimo di validità scientifica.P.S. chi si occupa dei disabili mentali rinchiusi in. Casa, violenti o dei padri violenti che terrorizzano i familiari, non vorrei che cerchiamo di salvare qualche vita e domani ci ritroveremo migliaia di persone con gravi disturbi. Un governo serio non fa comandare il capo del condominio , ma si arriva dei diritti di supremazia che la Costituzione gli dà. Non siete al governo per fare carriera ma per migliorare la vita delle persone, contro i fanatismi di razza religione ecc.
gabriele tunnera
8 aprile 2020 alle ore 12:06Vedo sempre più "scienziati"parlare di dropplets, di come si diffondono nell'aria, senza uno straccio di prova scientifica. Perché non si fanno tamponi ambientali nelle case di riposo, comodini, letti, cuscini, tavoli ecc , che sono aree ad alto rischio visto, l'alta mortalità, cosi sapremo se vi è una diffusione ambientale. Per gli amanti della teoria della diffusione con i climatizzatori, basterebbe fare tamponi nelle canaline per verificare se c'è il coranovirus, nei soggetti intubati si potrebbero fare tamponi nei tubi di espirazione dell'aria a varie distanze, per vedere se c'è il coranovirus, ecco un uso corretto e scientifico di questi famigerati tamponi, ci dovrebbero aiutare a colmare la nostra ignoranza e non a fare la gara a chi ne fa di più o per farsi notare in televisione.
gabriele tunnera
12 aprile 2020 alle ore 13:20Caro ministro, sono molto scettico su questa proposta , non serve, perché andrebbe ripetuta continuamente perché se negativo, può positivizzarsi dopo 3-5-7 ecc giorni. Invece di buttare soldi in questo modo, perché non obbligate a fare le autopsie a tutti i morti di supposto coranovirus, per capire realmente i danni e gli organi interessati che portano all'exitus del PZ. In rete girano notizie che , sembra siano state eseguite solo 20 autopsie??? Assurdo, anche, se il PG di Milano ha detto che vanno fatte solo ai casi giudiziari, grave inferenza della magistratura in tema di tutela della salute pubblica. Spero ve ne rendiate conto di questo anomalo intervento. Comunque grazie a queste autopsie, si è scoperto che i paz, morivano non per la positività al coronavirus ma per Coagulazione Vascolare Disseminata, da qui la terapia con eparina, e antinfiammatori Cox 2 . Se questa terapia funziona lo dirà il prossimo futuro. Ma la paralisi del mondo scientifico e Politico , è grave, invece di capire come morivano le persone si continuava a formulare ipotesi astratte, la realtà era sotto i nostri occhi, ma eravamo tutti miopi a non capire che dovevano essere fatte le autopsie . Spero che il governo faccia tesoro e dia un atto di indirizzo che , superi la stupidità regionale, in cui la riforma del titolo V a di fatto confinato la sanità. Tutti i dati dovrebbero essere convogliati al centro cioè ali ministero della salute, Faccio un esempio visto che i Morti sono prevalenti in una fascia di età e nelle case di riposo, con PZ spesso disidratati, con ematocrito alto , ipoproteinemia, tutti fattori che possono attivare la CID. Trattare subito tutti i PZ nelle RSA potrebbe prevenire la morte di questi, basta fare una fisiologica da 500 cc un fl di enoxoparina al giorno per il periodo di30-40 GG , è valutare la mortalità . Spero di aver dato un contributo e a installare qualche dubbio
