
Il futuro del lavoro è lo smart working
2 marzo 2020 alle ore 10:10•di Team del Futuro - Area Economia
La società del XXI secolo vive un grande paradosso: è iper-connessa, digitale ed alla ricerca di efficienza, ma si basa su modelli di lavoro pensati nel secolo scorso e non più adatti al contesto in cui viviamo. Potremo chiamarlo il “paradosso del bit”, milioni di persone si spostano ogni giorno per raggiungere il proprio luogo di lavoro e poi iniziano a scambiarsi informazioni digitali tramite le e-mail, parlano al telefono (o si video chiamano) e condividono documenti grazie alle più moderne tecnologie digitali.
Perché impieghiamo tutta questa energia (e queste risorse) per fare delle azioni che potremmo svolgere anche da casa? È una domanda che forse trova risposta in un imprinting che tutti abbiamo: si confonde l’attività lavorativa con il luogo da cui si svolge l’azione. Una e-mail ha più valore se inviata stando in un ufficio piuttosto che in un altro luogo? Evidentemente no, ma il pregiudizio e le barriere culturali che ancora ci sono limitano lo sviluppo del lavoro agile.
Lo smart working, ovvero la possibilità di lavorare anche al di fuori dell’ufficio, è fenomeno in costante crescita, ma che a causa di queste resistenze culturali non ha ancora espresso tutte le sue potenzialità. Dai dati dell’Osservatorio sul lavoro agile del Politecnico di Milano si stima che in Italia, a fronte di oltre 23 milioni di occupati ci siano 570.000 lavoratori agili, meno del 3% della popolazione totale.
Eppure i benefici del lavoro da remoto sono tangibili e raggiungibili a fronte di investimenti contenuti: risparmiare tempo evitando spostamenti spesso inutili, conviene alle persone, all’ambiente ed alle aziende. Da una ricerca dell’Università di Stanford su un’azienda Cinese del settore terziario, è emerso un aumento di produttività del 13% derivante dall’introduzione del lavoro da remoto. Anche in Italia si constata che le aziende smart hanno lavoratori più produttivi e soddisfatti. Conciliare vita e lavoro si può, e conviene a tutti.
Come fare quindi a passare dal 3% di lavoratori smart a percentuali più significative?
Oggi lo smart working è sperimentato dal 58% delle grandi aziende, dal 12% delle PA, ma è residuale in settori molto importanti quali la sanità e la scuola, settori che coinvolgono circa 20 milioni tra cittadini e lavoratori. Agendo su questi settori si può diffondere la cultura del lavoro agile utilizzando un effetto moltiplicatore che abbatta le barriere culturali e renda il lavoro agile il “new normal” del mondo del lavoro.
Passare da un ristretto numero di “aziende smart” ad un’intera società abituata a lavorare anche da remoto rende inoltre una nazione intrinsecamente più resiliente, ed in grado di fronteggiare meglio le emergenze. Pensiamo all’uso del lavoro agile nella città di Genova dopo il crollo del ponte Morandi o, più di recente, alla Cina che sta affrontando una grave emergenza sanitaria che impedisce alle persone di recarsi a scuola o al lavoro.
In questi mesi nei paesi orientali, anche se per cause di forza maggiore, è in atto il più grande esperimento di lavoro a distanza della storia. Le città sono deserte, ma nei settori dei servizi si lavora a pieno regime, ma da casa.
E’ forse l’inizio di un nuovo mondo più smart ed ecosostenibile?
Commenti (18)
gianni810
2 marzo 2020 alle ore 10:49Sinceramente a me pare semplicemente assurdo che ci si pensi solo ora, quasi "costretti" dal pericolo del contagio coronavirus; quanti anni persi....quante risorse sprecate....quanto tempo impiegato invano in trasferimenti quotidiani nelle sedi di lavoro.......quanto inquinamento in più per l'uso inutile dei mezzi di trasporto..... e potrei continuare evidenziando gli aspetti positivi della qualità di vita ed economici del Paese. I manager dovrebbero ben sapere che i migliori risultati si ottengono dalle persone contente e soddisfatte, al di la dell'aspetto economico, e tutto ciò va nella giusta direzione.
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2 marzo 2020 alle ore 12:10Avete tante idee interessanti, complimenti! Sarebbe bello vedervi governare...
linkbato
2 marzo 2020 alle ore 17:48Diciamo che la visione del lavoro /resistenza (quella del millennio scorso) e più da parte degli imprenditori Italiani che dei dipendenti .
linkbato
2 marzo 2020 alle ore 17:50Inoltre bisogna considerare gli interessi in ballo di "qualcuno" .
francesca Marcellino
2 marzo 2020 alle ore 18:56GLI INSEGNANTI ANDRANNO NELLE CASE DEI BAMBINI O A CASA PROPRIA LI OSPITERANNO? GLI OSPEDALI MEDICI E INFERMIERI CI CURERANNO A CASA? LA POLIZIA I POMPIERI I VIGILI URBANI STARANNO A CASA?
Sergio Storm
2 marzo 2020 alle ore 19:57La scuola dovrebbe essere l'ariete dello smart working. Già ampiamente sperimentata in paesi caratterizzati da immense distanze (come l'Australia) sarebbe di facile adozione e determinerebbe vantaggi diretti per l'apprendimento degli studenti , la riduzione del pendolarismo dei docenti, del congestionamento delle metropoli, dell'inquinamento. Proseguire su questa strada e modernizzare il paese è imperativo !!! Continuare così ... che gli Italiani quando voteranno si ricorderanno di chi ha saputo progettare un futuro per loro ed i loro figli !!!
federico_2
2 marzo 2020 alle ore 21:51Non sono d'accordo ... la scuola ha una funzione importante nell'insegnare la socializzazione ... ovvero insegnare ai ragazzi a stare insieme ... e sperabilmente a imparare a rispettarsi l'uno con l'altro comportandosi in modo educato ... visto che le famiglie di oggi non ne sembrano più capaci.
francesca Marcellino
2 marzo 2020 alle ore 21:09NON PUO' FUNZIONARE A CASA CON I FIGLI CI SI DISTRAE TROPPO
federico_2
2 marzo 2020 alle ore 22:16Ma chi è che scrive queste kolionate ... e sopratutto c'è qualcuno che scarta le stesse prima che siano pubblicate ?
Ma lo sapete o no che i vostri stipendi da scribacchini nell'ufficio del comune sono pagati con le tasse di milioni di Italiani che si alzano la mattina e vanno a far funzionare tornitrici, laminatoi , telai tessili , macchine da cartiera, guidano camion e treni, producono pane e formaggi ... cosa volete lavorare da casa ... deficienti ... non volete neanche fare la strada fino al vostro bugigattolo in comune ?
I politici di professione fanno schifo ... ma voi fate ridere
mimmo r.
2 marzo 2020 alle ore 23:15E' solo una questione di tempo per tutti: alle fiera dell'edilizia in Germania col PC hanno fatto lavorare un escavatore in Corea del Sud, da usarsi in situazioni di pericolo. Fra pochi anni... sara' la regola !!.
federico_2
3 marzo 2020 alle ore 05:43per Mimmo r.
ma fammi il piacere ... scommetto che non hai lavorato un giorno in vita tua ..,o fai l' impiegato dell'anagrafe in Comune ... non capisci una mazza di lavoro, di cosa vuol dire lavorare e produre e di come si fa.
Non è avere comprato una tastiera che ti dà il diritto di scrivere fesserie.
Roberto Maccione
2 marzo 2020 alle ore 22:44lo smart working trovera' luogo solo quando il Paese sara' cablato nella sua interezza. Forse si puo' avere un Italia con minori differenze. Almeno si spera!
Michel Petracca
3 marzo 2020 alle ore 08:17Nessuno, nemmeno voi i 5* avete capito cosa si deve fare e dove il vero problema ? Il problema e l'energia fossile... Informatevi e vedrete, il PIL segue il prezzo del petrolio, siamo tutti dipendenti del sistema fossile, lavoro, trasporti, computer.... tutto dipende dal petrolio. Dal 2007, il petrolio facile da scovare diventa raro, nel 2007 il boom del petrolio e finito, rimangono quelli difficili da scovare e terre rare....non si potra mai piu avere tanto petrolio che avevamo nel 2007. La vita che io o goduto, in primis (47 anni) non potranno mai averla i giovani di oggi se non si cambia il sistema. IL problema e che le energie rinovabbili non consentono di cambiare perche non hanno l'efficienza del petrolio, dunque non bastono....L'unica possibilita e la fusione nucleare, che non sappiamo ancora fare, c'e il progettto europeo Iter che ci sta provando, discretamente senza far paura alla gente, perche loro sanno cosa ho detto qui sopra.... Il petrolio e sempre meno e il sistema deve avere sempri di piu....Buona fortuna a quelli che si litigano per cazzzate...Lega, FI etc....
luca paolino
4 maggio 2020 alle ore 10:03Ciao,
concordo, ma il petrolio serve ..... per fare le bacinelle di plastica e altre cose della plastica.
Per il resto si può tutto sostituire, e poi basta anche cominciare a smetterla di fare 5 giri al supermercato per fare una torta con 5 ingredienti.... Non solo per uscire in libertà vigilata a prendere la boccata d'aria mascherati. Ma anche per il comune senso di dire che non si vuole spendere ma economizzare... Poi ci facciamo infinocchiare a destra e a manca da tasse, nuovi cellulari e abbonamenti vari.
Bisogna pensare più umili stare con i piedi per terra e buttare alle ortiche qualche tonnellata di status symbol invidie varie e sopratutto imparare, cose serie e pratiche.
Nicola Illiano
3 marzo 2020 alle ore 08:54Salve, sapete dirmi dove cercare questi lavori smart da aziende serie che possano assumerti, grazie.
stevemax
3 marzo 2020 alle ore 11:25Il lavoro manuale, il lavoro intellettuale e il lavoro smart possono andare a braccetto. Un punto in comune li unisce occorre avere preparazione e competenze specifiche. STUDIATE.
Marina Capri
4 marzo 2020 alle ore 15:29Nella maggior parte degli uffici, soprattutto pubblici, c'è una grande resistenza al telelavoro da parte dei sindacati e dei quadri dirigenziali, perché la loro maggiore preoccupazione non è l'efficienza aziendale ma esercitare il loro potere sui lavoratori, per cui la presenza fisica del dipendente è essenziale (non interessa che il lavoro venga svolto bene e velocemente, ma che il dipendente stia anche senza far niente a loro disposizione pur dovendogli pagare gli straordinari, chiunque abbia esperienza d'ufficio può confermare!!!)
luca paolino
4 maggio 2020 alle ore 09:37L'INSALATA !!
I FIORI !
e altro ancora...
Cosa c'entrano insalata fiori e altro ancora con lo Smart Working? Niente o forse che per stare in piedi non sarà mai il computer che vi può aiutare a stare in piedi... Ma che bisogna mangiare e vivere (anche con i colori di piante e fiori...) . Detto questo i nuovi burocratesi (a distanza...) come possono pensare di vivere in Smart Working? Come quelli di Matrix, intubati in gusci e nutriti per fare corrente con il cervello??
QUESTA FINTISSIMA PANDEMIA ORCHESTRATA A LIVELLO MONDIALE DA TUTTE LE FORZE POLITICHE MASSONICHE (Illuministiche ....) DEL PIANETA, ha distrutto non solo attività economiche e commerciali, ma anche economie di qualsiasi genere. Quindi cari Co-Workers, o Smart Workers futuri, vedete bene di cominciare a coltivare qualche vaso sul davanzale e gallina nel terrazzo perchè grazie a decisioni scellerate e a perfetto burocratismo EGO-Centrico adoperato da questo e altri governi del pianeta siete sulla buona strada per mettere in Atto il più grande atto di dittatura della Paura del mondo. ...
E io che ci credevo anche a sto Movimento....
Non ingiurio, tanto avete vinto Voi questo turno.
Tanti saluti a tutti e anche Al Signor Billy Gates, che ora ci userà anche come TESTIMONIAL della più grande burla planetaria del pianeta..... CHE Tristezza.!
Paolino Luca
mi firmo e me frego. Tanto non avete più niente da prendermi.
p.s.
ovviamente questo lo posto anche sulla Luna .... e anche sui water, così evitate di censurarmi....
