
Facciamo EcoScuola fa il pieno di progetti da tutta Italia. Ora al via la fase 2
3 marzo 2020 alle ore 16:50•di MoVimento 5 Stelle
Dall'orto urbano all'installazione di pannelli fotovoltaici, dalle giornate di formazione dedicate all'educazione ambientale all'eliminazione della plastica, passando per la mobilità sostenibile e l’attenzione agli alunni con disabilità. Sono tantissimi, e di ogni genere, i progetti giunti per partecipare a “Facciamo EcoScuola”. Oltre mille proposte finalizzate a migliorare la qualità degli spazi o della didattica con un occhio all’ambiente e uno alla sicurezza, sempre con lo sguardo orientato al futuro dei nostri giovani e del Paese.
L’iniziativa dei portavoce del MoVimento 5 Stelle - interamente finanziata dalle restituzioni volontarie dei parlamentari, a cui si sono sommati i fondi provenienti dai consiglieri regionali di Lazio, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata, Liguria e Trentino Alto Adige - ha permesso di stanziare un budget considerevole: 3,3 milioni di euro destinati a promuovere la sostenibilità e l’educazione ambientale a scuola.
Scaduto il termine per presentare i progetti, fissato per il 29 febbraio, abbiamo registrato una partecipazione davvero massiccia, oltre ogni aspettativa: in tutte le regioni italiane, dirigenti scolastici, insegnanti, genitori e alunni si sono attivati per presentare il loro progetto.
Ora si apre la FASE DUE della nostra campagna:
saranno gli iscritti alla piattaforma Rousseau, su base regionale, a votare i progetti che preferiscono. I progetti più votati riceveranno l'importo richiesto fino a un massimo di 20.000 euro in base alla tipologia di intervento
Nella fase di presentazione delle proposte progettuali abbiamo registrato tanto entusiasmo e grande apprezzamento per l’iniziativa: segno che l’attenzione per la scuola e per il ruolo che può e deve avere per il futuro del Paese è fortunatamente alta e diffusa.
Commenti (2)
Marina Capri
4 marzo 2020 alle ore 15:02Insegnate ai bambini che anche la vita degli animali va rispettata e che loro non sono nostro cibo, vestiario, divertimento, ecc ...
Ne è prova l'insostenibilità del settore allevatoriale, che oltre a distruggere ambiente e clima, a quanto sembra, fa' esplodere anche i virus che colpiscono anche chi non è complice, cioè chi cerca di fermare la produzione di carne evitandone il consumo.
https://www.lastampa.it/cronaca/2020/03/04/news/deforestazione-e-allevamenti-intensivi-i-danni-all-ambiente-fanno-esplodere-i-virus-1.38546506
Fioravante Di Dona
21 marzo 2020 alle ore 19:49Iniziativa lodevole maggiormente per le aree del nostro paese dove c'è bisogno di una rinascita della legalità
