
Come ottenere il rimborso dei viaggi cancellati a causa del coronavirus
16 marzo 2020 alle ore 10:05•di MoVimento 5 Stelle
Un viaggio tanto atteso ma che, purtroppo, dovrà essere rimandato. Cause di forza maggiore.
Del resto, in una situazione d’emergenza come quella attuale è necessario qualche sacrificio per il bene di tutti. Le misure restrittive per il contenimento dell’epidemia da coronavirus, infatti, hanno causato la cancellazione di molti viaggi in aereo o in treno da parte delle varie compagnie, provocando disagi e anche incertezza sui soldi pagati per i biglietti. Vista la situazione però, c’è la possibilità di recuperare i soldi spesi. Vediamo come.
Sono diverse le situazioni in cui si può chiedere il rimborso per viaggi annullati.
Innanzitutto, se il viaggio previsto aveva come destinazione Paesi che poi hanno introdotto limitazioni e restrizioni per i viaggiatori italiani in seguito all’epidemia, ci si potrà rivolgere al tour operator o alla compagnia aerea per ottenere indietro i soldi spesi.
Ad esempio, Ryanair ha comunicato che offrirà l’opzione di rimborso completo verso Israele o verso la Giordania, oppure la possibilità di effettuare una nuova prenotazione sui voli per Israele dopo il 1° aprile 2020.
In secondo luogo, a chi avesse organizzato un viaggio con partenza o arrivo nelle aree interessate dal contagio in Italia, le compagnie aeree dovranno concedere rimborsi o voucher. Lo dispone il decreto legge pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di lunedì 2 marzo, il n. 9/2020, poi ampliato dall’ultimo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo, che ha esteso la sua efficacia all’intero territorio nazionale. La norma riguarda anche i pacchetti turistici. In alternativa al rimborso è prevista (a scelta dell’operatore da cui si è acquistato il biglietto) l’emissione di un voucher di valore pari a quello del biglietto annullato, da utilizzare entro un anno.
Per i viaggi in treno annullati in tutta Italia, invece, Trenitalia e Italo rimborseranno integralmente il costo sostenuto. Le compagnie ferroviarie rimborseranno il prezzo dell'intero biglietto concedendo dei buoni per nuove partenze, anche se è il passeggero a rinunciare al viaggio, decidendo magari di rimandare le vacanze per il timore del contagio.
È lo stesso Codice civile (art. 1463) a prevedere la possibilità di rinunciare al viaggio per “sopravvenuta impossibilità”: in tal caso, l’opzione del voucher consente di non penalizzare troppo gli operatori che sono già in sofferenza per l’emergenza coronavirus. Tutte le informazioni sulle modalità di richiesta sono disponibili sui siti di Trenitalia e Italo.
Il Decreto stabilisce poi che c’è sopravvenuta impossibilità anche per chi aveva previsto di partecipare a concorsi o eventi poi annullati, come nei casi di concerti o partite di calcio. In tal caso, basterà allegare alla domanda di rimborso il biglietto o un altro documento che provi la partecipazione all’evento.
Anche gli albergatori sono tenuti a rimborsare i soldi delle caparre o a spostare le prenotazioni. E si può chiedere il rimborso delle cifre versate per soggiorni finalizzati appunto alla fruizione di eventi sportivi, culturali o di altra natura già annullati.
Nel caso di gita o visita d’istruzione annullate, valgono gli stessi criteri. I viaggi d’istruzione infatti sono sospesi già dal 23 febbraio e anche qui i rimborsi devono essere integrali. Può essere emesso un voucher di pari importo da utilizzare entro un anno dall’emissione.
Per chi ha prenotato una vacanza online tramite un portale turistico infine, le piattaforme web si stanno adeguando in questi giorni alle indicazioni fornite dalle istituzioni. Uno dei portali più usati, Booking.com, ad esempio, garantisce la cancellazione gratuita dei soggiorni già prenotati.
Commenti (3)
Carlo Carli
19 marzo 2020 alle ore 16:34Questo sgoverno vuole condannare il ricco nord!! Ancora carta igienica o quasi inviata in Val d'Aosta al posto di mascherine!!! Chi é alla Protezione Civile si vergogni e si dimetta!!! Non vale nemmeno un calzino di Bertolaso!!! Il campione del trasformismo che pretende di governare, ed in effetti lo sgoverna, il Paese, aveva paura che Bertolaso gli facesse ombra perché é molto più competente di lui!!!Ed il governo ringrazia la feccia komunista cinese che ha introdotto il virus in Italia!! Che cambino le loro abitudini alimentari sti porci bastardi gialli invece di mangiare pipistrelli, pangolini e topi vivi!!
Enrico Macchi
21 marzo 2020 alle ore 00:50A proposito di viaggi cancellati a me e' capitato che la Qatar airlines cancellasse, il 4 Marzo, la prenotazione di voli andata e ritorno dall'Australia a Pisa e viceversa con partenza del primo volo il 17 Marzo. L'ho prenotato online con l'agenzia e-Dreams e questa a tuttora, 21 Marzo, non me l'ha ancora rimborsato. Da una ricerca, dopo aver fatto la prenotazione, su internet, con mio disappunto, ho scoperto che tale online travel agency ha una pessima fama al riguardo. Non rimborsa il biglietti.
Se ci fosse qualcuno che in qualche misura fosse coinvolto o sa qualcosa riguardo a prenotazioni online di viaggi, prego contattarmi al mio indirizzo email che e': internetfirenze@gmail.com e il mio nome e': Enrico Macchi.
VITTORIO
30 marzo 2020 alle ore 11:47Buongiorno a tutti , scrivo questo per sapere se anche altri hanno avuto la Ns esperianza, Io e la mia Compagna abbiamo acquistato il 15/01/2020 da Yalla Yalla, come altre volte, un Viaggio per il Mar Rosso partenza il 23/04/2020, ora a causa Covid 19 e la messa in ferie forzata di Me, fino a esautimento delle stesse, che avviene prima della scadenza del DCPM ( 04/04/2020) per poi passare alla Cassa Integrazione e lo stato di crisi delle ULSS di cui la mia compagna é dipendente, ( e che tutti ringraziano) con impossibilità di qualsiasi programmazione, ma sopratutto per entrambi, umanamente come possiamo chiedere delle ferie LEI ( sospese ) ,o IO dei " congedi " per andare in ferie ............. ebbene abbiamo disdetto il viaggio, ovvero non pagato il saldo con contestuale disdetta, per cause impreviste, e pur avendo pagato l'assicurazione Yalla si é trattenuta la penale del 30 % per € 498,00, dicono che Sono i Tour Operator che decidono ...... A qualcuno é successo cose simili ??? Vittorio
Segue : Alla sola mia richiesta di informazioni da parte di altri utenti, se altri hanno avuto la mia esperienza a causa del Covid 19, Yalla Yalla ha risposto che il fatto che la mia Compagna sia dipendente di una ULSS ( che tutti strombazzando ringraziano ) e io rimanga senza ferie disponibili e vada in cassa integrazione non sia riconosciuta dall' assicurazione come causa grave per disdire il viaggio ( si deve leggere bene le clausole, dicono ) . Oltretutto mi dicono che dovevo saldare il viaggio per avere ( forse dicono ) un vaucer a 12 mesi .................... . Una risposta che si commenta da sola e certamente autooffusca l' immagine di Yalla yalla, peccato .
