da Wired.it
Sostenibilità, ecologia, consapevolezza: sono tutti termini che fanno parte del nostro lessico quotidiano, e di conseguenza anche dei social network. Sono diversi i blogger e gli influencer che cercano di diffondere attraverso i loro account messaggi di sensibilizzazione verso le tematiche ambientali. Lo abbiamo visto con gli incendi in Australia, ma anche con la lotta quotidiana all’inquinamento.
Quali profili dovreste seguire per tenervi aggiornati e migliorare il vostro stile di vita, oltre a un’icona come Greta Thunberg – la giovane attivista svedese ideatrice del movimento #FridaysForFuture, nominata da Time persona dell’anno – o Leonardo Di Caprio, che sfrutta la sua visibilità per parlare di temi importanti, come il cambiamento climatico?
Vi elenchiamo 8 green influencer che secondo noi vale la pena seguire:
Top Green Influencer 2019, si occupa di rischi dell’inquinamento e di cucina sostenibile. È testimonial del WWF per l’alimentazione a basso impatto ambientale e ambasciatrice per MSC (Marine Stewardship Council) per la pesca sostenibile. Il suo obiettivo è quello di contribuire a ridurre gli sprechi partendo dal cibo. Il suo profilo Instagram è ricco di interessanti spunti per la vita di tutti i giorni.
Lo scorso anno ha ricevuto la menzione speciale per il lifestyle ai Top Italian Green Influencer. Camilla, o come è conosciuta online Carotilla, è una designer che dal 2015 si occupa attraverso i suoi canali YouTube e Instagram di moda sostenibile, fino a lanciare nel 2018 il fashion brand ecosostenibile Amorilla.
“On a zerowaste journey”: recita così il profilo Instagram di Micol, giovane mamma che racconta la sua quotidianità attraverso i social. Da anni non compra più qualsiasi cosa sia in plastica della quale si abbia un’alternativa ecologica, come detersivi (che fa in casa), sgrassatori, salviette struccanti e molto altro. La sua avventura green è iniziata quando è diventata mamma, 5 anni fa, dopo aver notato la quantità di spazzatura che si crea a causa dei pannolini. Una nuova consapevolezza e la voglia di cambiare, con piccole ma significative scelte nella vita di una famiglia normale. Come quella di acquistare giocattoli e abiti di seconda mano, che racconta con l’hashtag #chiccausata.
Madre dello zero waste lifestyle movement, come l’ha definita la Cnn, Bea è autrice del bestseller Zero Waste Home, tradotto in 27 lingue. Dal 2008 la sua famiglia non produce rifiuti. Condivide sul suo profilo tips utili in chiave antispreco.
Il suo è un vero e proprio magazine. Jennifer lo utilizza per parlare di ecologia a 360°, ma soprattutto nell’ambito della bellezza, della moda e del benessere. Ha un’azienda agricola biologica certificata.
Su Instagram sono conosciuti come giuliegiordi e il loro profilo racconta la vita della loro famiglia, attraverso immagini scattate da mamma e papà, entrambi fotografi. Amanti della natura, vivono a basso impatto ambientale, anche durante i loro viaggi all’avventura in van.
Si occupa di mindfulness e di vita senza sprechi. Racconta come migliorare la qualità della propria vita seguendo la sostenibilità. È anche una speaker Tedx.
Giornalista, premiato come Top Green Influencer 2019, si occupa di mobilità a basso impatto ambientale e automotive. Attraverso i suoi social racconta le sue esperienze con diverse auto elettriche.

8 influencer “green” da seguire su Instagram
6 marzo 2020 alle ore 13:55•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (9)
Andrea L.
6 marzo 2020 alle ore 21:19Interessanti segnalazioni.
O.t. campagna personale: SCUSE UFFICIALI DAI NOSTRI PORTAVOCE PER LA DOTT.SSA ILARIA CAPUA.
federico_2
6 marzo 2020 alle ore 23:32Secondo me questa cosa degli influencer come diceva Villaggio é * una cag@ta pazzesca* ... uno dovrebbe imparare a ragionare con la sua testa ... altro che lasciarsi influenzare da questi personaggi che non si sa chi siano.
Se poi ci parlano di Greta Thunberg ... arrivederci
Ma non possiamo parlare di cose serie ?
pensiero libero
7 marzo 2020 alle ore 11:21https://it.businessinsider.com/coronavirus-le-compagnie-aeree-fanno-volare-aerei-fantasma-vuoti-slot-di-volo-carburante/
Ottimo……ovviamente con virus o meno, gli aerosol Devono continuare….per la nostra salute chiaro.
Cordialità
Marina Capri
7 marzo 2020 alle ore 19:50C'è un argomento tabù in questa nostra epoca e in questa nostra società "evoluta": quello dei miliardi di animali che facciamo nascere artificialmente per poi sacrificarli ai nostri palati e utilizzare per ogni altro uso le parti dei loro poveri corpi non commestibili.
Un vero e proprio olocausto!!!
Si parla di 70 miliardi di animali uccisi nel mondo ogni anno, e il numero riguarda solo i terrestri.
Ora, a prescindere dagli effetti dannosi degli allevamenti (ormai riconosciuti da tutti gli esperti del settore e ben documentati in molti filmati, uno per tutti il famoso "Cowspiracy" prodotto proprio da Leonardo Di Caprio ) per l'ambiente, i cambiamenti climatici, la salute umana, la fame nel mondo, l'inefficienza dell'industria della carne (per produrre 1 kg di proteina animale occorrono 15 kg di proteina vegetale tra legumi e cereali), non vi sembra che esista a monte un problema morale che però in questa nostra società consumistica che persegue solo il profitto nessuno si pone? È giusto, è etico applicare la legge del più forte a delle creature senzienti e coscienti? Sì, anche coscienti, perché le evidenze scientifiche in campo etologico sono chiare, gli animali che mangiamo, dotati come noi di un sistema nervoso centrale, hanno anche una coscienza, pur se variamente graduata; lo hanno stabilito nel 2012 scienziati di varie discipline riunitisi a Cambridge, che hanno stilato il documento "Dichiarazione di Cambridge sulla coscienza degli animali", che smentisce categoricamente le tesi cartesiane - alle quali purtroppo la nostra società sembra ancora aderire se agli animali riserva un tale trattamento! - secondo le quali gli animali sono solo automi e le loro grida di dolore come cigolii di un macchinario non oliato.
Non pensate che in una società che si considera evoluta anche la morale dovrebbe evolversi e gli animali non dovrebbero essere più uccisi?
Il loro problema è che non votano
federico_2
7 marzo 2020 alle ore 21:11Hai ragione, le sofferenze degli animali sono uno dei lati orrendi della nostra società.
federico_2
7 marzo 2020 alle ore 21:11Hai ragione in toto, le sofferenze degli animali sono uno dei lati orrendi della nostra società.
Marina Capri
7 marzo 2020 alle ore 21:31Per la signora Lisa Casali: "cucina sostenibile" è solo quella totalmente cruelty free, quella che non mette nei piatti nessun pesce o animale che sia, faccia un altro piccolo sforzo!!!
Enrico Delledonne
7 marzo 2020 alle ore 23:44Buongiorno,
vedo con piacere che s'incomincia dal basso a far crescere l'esigenza di uno stile di vita "green".
Ma ora e' venuto il momento di entrare nelle grandi decisioni che altrimenti ci passeranno sopra la testa.
Ad esempio per la gestione e trattamento dei RIFIUTI URBANI E DEI FANGHI DEI DEPURATORI,
-CHI NE SA per poter INFLUENZARE le scelte delle societa' pubbliche ,
-CHI SA CHE SI DEVE SEGUIRE LA "GERARCHIA DEI RIFIUTI" nel decidere cosa fare?
Questo e' il campo della COMUNICAZIONE che definirei STRATEGICA, che orienta ( non mi piace la parola "influenza") i poteri a prendere le decisioni giuste per costruire il mondo in cui vogliamo vivere e faremo vivere i nostri figli.
E questo ci manca, amici del Movimento,
ma almeno riconoscere che ci manca sarebbe gia' un inizio.
Altrimenti resteremo solo con queste, peraltro belle, testimonianze.
Enrico Delledonne
M5S Cinisello Balsamo
BENNA
8 marzo 2020 alle ore 22:51BELLISSIMO: DIREI CHE QUESTE INIZIATIVE SONO ESSENZIALI
