
22 marzo 2020, oggi è la Giornata mondiale dell'Acqua
22 marzo 2020 alle ore 08:50•di MoVimento 5 Stelle
L’emergenza sanitaria che ci troviamo a vivere con la diffusione in tutto il mondo del Coronavirus fa constatare a tutti e in modo lampante l’importanza dell’acqua. Lavarci le mani è fondamentale per la prevenzione del contagio ma è anche un gesto quotidiano che ci rammenta come la Terra e le sue risorse, quando preservate, siano preziose alleate dell’uomo. Quest’anno la Giornata mondiale dell’acqua del 22 marzo dovrebbe ancor più farci riflettere sul ruolo chiave che ha questa risorsa nelle nostre vite e nella tutela della nostra salute.
STOP AI DISTACCHI: ACQUA PER TUTTI
L’accesso ad acqua potabile e sicura e ai servizi igienici rappresentano un diritto umano essenziale. Un diritto che oggi si fa ancora più urgente e non rimandabile, per questo abbiamo deciso di inviare ai gestori dell'acqua una richiesta forte e chiara: non staccate l'acqua a chi in questo momento non ha la possibilità di pagare, congelate tutte le pratiche di distacco dell'acqua per garantirne l'accesso a tutti. Un’azione fondamentale, un modo per ribadire che l’acqua è di tutti e che in un momento così critico non si devono fare distinzioni. Al nostro appello hanno risposto le 4 multiutility quotata in borsa e anche altri gestori provinciali stanno facendo la loro parte, mentre l'Arera ha deliberato il blocco ai distacchi fino al 3 aprile. Ma non ci fermiamo qui, siamo al lavoro affinché il Governo approvi, all’interno di uno dei prossimi decreti, il blocco dei distacchi da qui alla fine dell'emergenza COVID-19 e imponga ai gestori di provvedere immediatamente al riallaccio delle utenze già distaccate per procedure pregresse.
ANCORA TROPPA DISPERSIONE
Il 37,3% del volume d’acqua immesso in rete va perduto. È l’ultima fotografia scattata dall’Istat relativa agli anni 2018 e 2019 che ricorda il grande lavoro che c’è da fare sulle infrastrutture idriche. Per la prima volta dopo venti anni si riducono i prelievi per uso potabile ma aumentano di oltre il 9% in cinque anni i consumi di acqua minerale: un acquisto sempre più diffuso ma altamente inquinante e che va ad alimentare un business fortemente deregolamentato.
Le risorse idriche sono in sofferenza, è sempre più urgente far ripartire il grande lavoro legato al piano nazionale per il settore idrico e sostenerlo con ulteriori investimenti. Il cambiamento climatico e le crescenti ondate di siccità impongono un’azione non più rimandabile. Il febbraio che ci siamo lasciati alle spalle è stato il più caldo di sempre con un aumento di 2,76 gradi e l’80% di piogge in meno rispetto alla media.
Non c’è più tempo, dobbiamo ricominciare dagli investimenti recuperando tutti quelli che non sono stati realizzati negli scorsi anni.
Un miliardo in dieci anni andrà ad ammodernare invasi e acquedotti, proseguiamo in questa direzione e per rendere il nostro sistema in grado di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici dobbiamo avere chiare quali sono le priorità: ridurre le perdite, mettere in sicurezza invasi e dighe, incentivare le nuove tecnologie per il risparmio idrico e il riuso delle acque reflue depurate. Oltre che garantire sistemi di depurazione e fognatura a tutti i cittadini. È evidente che se ci troviamo in questa situazione qualcosa, negli anni passati, non ha funzionato: il 60% delle infrastrutture ha più di 30 anni e di queste il 25% ne ha più di 50. È per questo che la nostra idea di acqua pubblica è una idea di futuro, una scelta non più rinviabile.
IL MONDO È GIÀ CAMBIATO
Siamo arrivati ad uno strappo: la pandemia e la tragedia delle vittime del COVID-19 ci pongono davanti a grandi domande sull’assetto del nostro sistema. Sembra essere confermata da più di uno studio l’ipotesi che l’aria inquinata abbia favorito la diffusione del virus, la situazione che ci troviamo a vivere ha inequivocabili concause climatiche e ambientali. Ora la nostra frenetica corsa si è fermata e un domani dovremo capire come e con che passo ripartire.
Siamo nel mezzo di una crisi ma anche non lontani dall’occasione di una grande rigenerazione.
Commenti (12)
massimo consoli
22 marzo 2020 alle ore 09:28La natura per me, è la vera potenza nel nostro pianeta....
Purtroppo esistono ancora tanti personaggi che credono di essere Dio....
Siamo veramente in sintonia con le regole della natura?
Purtroppo l’umanità è nella trappola del capitalismo (soldi),i veri valori vengono calpestati da poteri senza pietà....
Mister B.
22 marzo 2020 alle ore 09:50L'acqua che esce dai rubinetti è imbevibile .......almeno qui da me.
alfredo maiolino
22 marzo 2020 alle ore 12:01Ho la fortuna di avere una discreta acqua della fontana ma per ulteriore sicurezza la ozonizzo.
alfredo maiolino
22 marzo 2020 alle ore 12:02Resta il fatto che le reti idriche sono state abbandonate a se stesse e credo volutamente per fare spazio alle lobby delle acque imbottigliate.
pericle seneca
22 marzo 2020 alle ore 12:29La moda dei decalcificatori a sale ormai dilagante nei condomini prevede lo sperpero di migliaia di litri di acqua per la rigenerazione delle resine. A chi utilizza questi impianti la tariffa dovrebbe essere aumentata.
Alfredo Bonfiglio
22 marzo 2020 alle ore 16:25Salve,
sicuramente l' acqua dovrà essere assicurata alla gestione pubblica in maniera definitiva. L' acqua è vita ....e nessuno deve "chiedere la borsa ...per la vita".
Sicuramente con la vittoria del NO all' ultimo referendum si è allontanato il pericolo della gestione privata (che non molla, come Engie ex GDF Suez).
Ma occorrono ulteriori "azioni" dato che gli operai che riparano/aggiornano le tubature, colore che controllano la qualità, ecc. insomma tutte le persone necessarie affinché l' acqua sia potabile dalla sorgente ai nostri appartamenti vanno pagate.
1) lotta ai "furbetti" che anche se hanno i soldi non pagano il loro consumo. E vi posso assicurare che sono molti di più questi rispetto a chi non ha i soldi per pagare veramente. E questi si nascondono (e non solo) in tutti quei condomini che hanno un contatore unico di entrata del gestore. Il quale stacca l' utenza a tutto il condominio se non viene pagato. Ed i condomini che non "sprecano i propri soldi" in altre NON necessità devono pagare anche per tali persone. Quindi occorre una legge non interpretabile che obbliga tutti ad installare il contatore. Esistono già con integrato sistema per la telelettura o comunque, attraverso le onde convogliate, inviare i dati al proprio contatore elettrico. (In ambito elettrico non esistono più gli "utenti nascosti": meditate).
2) modificare anche il codice civile art. 1123 che non fa giustizia del modo di pagare da parte dei condomini dato che i gestori non fanno pagare in proporzione ma a fasce. Queste ultime, inoltre, andrebbero
anche modulate in proporzione alle persone che vivono (residenti) in un appartamento. Dato che la quota fissa è "ingiusta" per chi vive da solo in casa, mentre la quota variabile pesa molto sulle famiglie. Come se fosse una colpa vivere più persone in un appartamento.
Buon lavoro
Alfredo Bonfiglio
22 marzo 2020 alle ore 16:27Scusate, ma quando si scrive di "getto" spesso non si controlla ciò che si scrive. Spero che il commento che ho inserito sotto sia comunque chiaro.
massimo consoli
23 marzo 2020 alle ore 11:17Con il cambiamento del clima,cambia anche la biodiversità......
Nel prossimo futuro questi cambiamenti climatici ci cambierà la vita e il sistema che fin adesso con i nostri abitudini conosciamo.
Siamo costretti a seguire la regola della natura.
Peter Gialleri
23 marzo 2020 alle ore 22:19ho votato i 5S anche per la loro promessa riguardante l'acqua pubblica, oggi gli acquedotti costruiti con il sudore e il sangue dei miei avi e quindi di mia proprietà in quanto cittadino italiano risultano sempre gestiti dalle multinazionali straniere (francesi) che lucrano abusivamente su un bene di proprietà dello stato italiano. i SERVI che hanno svenduto la mia acqua sono belli tranquilli e starnazzano amenità atte a giustificare le loro malefatte, farabutti loro e ancor più chi si è alleato con questa accozzaglia di SERVI infami e INVERECONDI che operano contro gli interessi del popolo italiano.
maledetto il giorno che decisi di votarvi cari voltagabbana pallemoscie ma tutti i nodi vengono sempre al pettine, tempo al tempo, nulla si ottiene gratis.
Benedetto Bruno
27 marzo 2020 alle ore 11:58L’aver scongiurato i distacchi è sicuramente lodevole, un po’ meno il miliardo di euro messo a disposizione delle lobby che si configura come un aiuto di stato alle aziende mai visto prima.
La domanda che mi pongo è cosa si stia facendo in Italia per quella fascia di persone emarginate che vivono negli alloggi informali senza accesso all’acqua.
Il ministero della salute dice che per sconfiggere il COVID-19 dobbiamo lavarci le mani. Ebbene, se questi non hanno acqua come fanno a curare la loro igiene? Non dovremmo pensare a questi che potrebbero diventare, tra l’altro, focolaio d’infezione?
Ricordo il rapporto 2019 del WWAP delle NU dichiara che l’Italia esercita forma di discriminazione indiretta nei confronti di questi disgraziati.
Fiorino Capogna
3 aprile 2020 alle ore 21:28Il Peschiera uno degli acquedotti più lungo del mondo.
henry55
21 maggio 2020 alle ore 08:39Buongiorno come stai ?
Mi chiamo Henry Bronner. Sono francese, cristiano cattolico e un uomo infelice che vive da solo in Francia dalla morte di mio marito, avvenuto in un terribile incidente d'auto; da cui sono uscito con un danno cerebrale, che oggi è la causa del tumore al cervello di cui soffro. Morirò sicuramente per questo, poiché è un tumore incurabile data la sua posizione nel mio cervello. Una malattia che probabilmente mi costerà la vita in breve tempo, nonostante tutti i miei investimenti finanziari. Ancora una volta la mia storia dimostra che il denaro non può risolvere tutto in questo mondo.
Quindi, attraverso queste poche righe che scrivo disperatamente, sto cercando una persona leale e onesta in grado di ereditare la mia proprietà e abbastanza responsabile da continuare a gestire le mie attività anche dopo la mia morte e utilizzare parte del mio denaro (circa 700.000 euro) per compiere azioni umanitarie. Aiutare le persone più vulnerabili nella nostra società: ciechi, prigionieri
Non so chi sei o dove vivi nel mondo, ma penso che ci siano uomini onesti e altruisti che possono capire il mio dolore e rispondermi. Se sei questa persona, non esitare a contattarmi sulla mia e-mail: henrybronner022@gmail.com
Grazie mille per aver letto i miei scritti e mi scuso se ti ho disturbato.
Che Dio ti benedica e che la sua grazia ti accompagni per tutta la vita.
AMEN
Henry Bronner
henrybronner022@gmail.com
