
Salvare l'acqua per salvare il futuro: i risultati del nostro impegno
19 febbraio 2020 alle ore 13:20•di Federica Daga
Non era mai accaduto che i giornali e i tg dedicassero i titoli più importanti alla siccità, non in pieno inverno. L’Italia deve preservare la propria acqua: il MoVimento 5 Stelle ne ha fatto non a caso un elemento identitario, la propria ragion d’essere. Perché l'acqua è la nostra prima stella e dev’esserlo di tutto il Paese.
Occuparsi di acqua significa occuparsi di vita e sopravvivenza su questo Pianeta certo, ma significa anche seguire tanti aspetti, spesso complessi, che messi insieme danno il quadro di un sistema nazionale fatto di sorgenti, grandi acquedotti, dighe e via via tante altre questioni infrastrutturali e gestionali, fino al rubinetto di casa nostra e poi alla depurazione.
AMMODERNIAMO LA RETE
È questo l'impegno che da anni portiamo avanti dentro e fuori dal Parlamento, con tanti cittadini e attivisti dei territori. Ci occupiamo di come questa preziosa risorsa debba essere tutelata dall'inquinamento e dagli effetti dei cambiamenti climatici, quindi di come pianificare gli interventi, di mettere in sicurezza infrastrutture e territorio, di progettare opere utili ed efficaci. Stiamo anche affrontando e tentando di risolvere una volta per tutte l'annoso tema delle procedure di infrazione europee sulla mancata depurazione e fognatura: dal 2018 paghiamo 60 milioni e 225mila euro l'anno (165mila euro al giorno) per ciascun semestre di ritardo nell'attuazione di una sentenza della Corte di Giustizia europea risalente al 19 luglio 2012. Abbiamo ottenuto che si stanziassero i primi importanti fondi per ridurre le perdite di rete e mettere in sicurezza le grandi infrastrutture; ora siamo impegnati a reperirne altri e a garantire che vengano spesi bene e fino all'ultimo centesimo quelli già messi a disposizione.
E CONTINUIAMO A DENUNCIARE
Ma stiamo anche denunciando: le storture che vediamo sui territori, con affaristi e talvolta criminali che vogliono mettere le mani sulla nostra acqua, e l’enorme e ingordo business messo in piedi dalle industrie delle acque minerali, che pagano canoni irrisori senza che noi sappiamo quanta acqua portino via, per giunta contribuendo all’inquinamento con le montagne di bottiglie di plastica che ogni giorno vengono caricate sui camion girando da Nord a Sud e finendo, troppo spesso, nei nostri mari e fiumi.
ARGINE ALLE PRIVATIZZAZIONI
Un lavoro che ci vede impegnati su tanti fronti, dunque, per restituire ai cittadini la gestione pubblica e partecipativa dell'acqua, facendo in modo che ogni euro delle loro bollette si tramuti in un servizio migliore e nella massima salvaguardia della risorsa, già messa in pericolo da siccità e cambiamenti climatici. In questa prima parte di legislatura il MoVimento 5 Stelle è stata l’unica forza politica impegnata a governare l’intera filiera idrica, l’unica ad analizzare criticità e proporre soluzioni “di sistema” e l’unica ad arginare i tentativi e le spinte verso la privatizzazione, contrastando interessi che purtroppo trovano sponda in diverse componenti politiche presenti in Parlamento.
I RISULTATI OTTENUTI
Volendo fare una sintesi estrema di questo impegnativo lavoro, fatto spesso di sponda tra attivisti, portavoce, ecco cosa abbiamo fatto in meno di due anni, con l’aiuto dei nostri esponenti al governo, in particolare dell’ex ministro Danilo Toninelli al ministro Costa passando per viceministri e sottosegretari.
- Abbiamo garantito che per il Piano nazionale per il settore idrico fosse stanziato 1 miliardo di euro in 10 anni, di cui 250 milioni sono già stati investiti per interventi di messa in sicurezza delle grandi infrastrutture;
- Abbiamo letteralmente combattuto per scongiurare la privatizzazione delle fonti del Sud e imposto per legge che la nuova società che gestirà le grandi infrastrutture di approvvigionamento, accumulo e distribuzione dell’acqua al posto dell’EIPLI (posto in liquidazione dal governo Monti nel 2011) sia totalmente pubblica e sottoposta alla vigilanza e a controllo analogo a quello degli enti pubblici soci. Una società di fatto blindata nella sua compagine proprietaria, in modo da evitare che si scatenino appetiti speculatori sugli appalti che andrà a gestire.
- Abbiamo poi attribuito più poteri al nuovo Commissario per la depurazione, affinché possa agire rapidamente e in maniera efficace e fare in modo che siano finalmente dotati di sistemi di depurazione e fognatura i 1.100 agglomerati di diverse dimensioni che ne sono ancora privi, nei quali vivono circa 6 milioni di italiani.
GLI OBIETTIVI A BREVE TERMINE
Dopo le cose fatte passiamo agli obiettivi a breve termine, ai quali stiamo lavorando in queste ore, nella consapevolezza che tutti questi provvedimenti e accorgimenti non sono altro che i mattoni del grande edificio che sinteticamente chiamiamo “acqua pubblica”. Mattoni preziosi per i loro effetti nell’immediato sulla vita e sulle tasche delle persone, ma che riveleranno ancor più tutta la loro importanza quando avremo approvato in Parlamento la legge sulla gestione pubblica e partecipata.
Ecco allora le cose, come sempre utili ai cittadini, che ci accingiamo a fare, in particolare in collaborazione con il ministero dell’Ambiente:
- Inseriremo di incentivi fiscali per il risparmio idrico e la riduzione del consumo dei contenitori di plastica.
- Stabiliamo un aumento del canone di concessione per le aziende che imbottigliano le acque minerali
- Rafforziamo le strutture degli Enti di Governo dell’Ambito titolari della gestione pubblica dell’acqua
- Prevediamo che gli utili delle aziende di gestione siano usati interamente per interventi sulle infrastrutture idriche e per la riduzione delle perdite: diciamo basta agli speculatori e al tempo stesso basta alle reti colabrodo!
- Introduciamo l’obbligo di rilevare e rendere pubblici i dati relativi al bilancio idrologico e alla tutela della qualità delle acque, fondamentali per predisporre misure in grado di affrontare efficacemente gli effetti dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento.
IL 23 MARZO NE PARLIAMO ALLA CAMERA
Approfondiremo questo risultati e obiettivi nel nostro incontro in programma lunedì 23 marzo alla Camera (Sala del Refettorio, ore 16), dal titolo: "Crisi idrica e cambiamenti climatici: la centralità della pianificazione e della governance pubblica dell’acqua". In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, che cade domenica 22, ci confronteremo con tecnici e studiosi sui limiti e le potenzialità del sistema idrico nazionale, sulle risorse disponibili, sulle risposte e le soluzioni per affrontare la crisi idrica del 2017 e quella attuale, per non farci trovare impreparati.
L’ENERGIA DI TUTTI PER LA PRIMA STELLA
Se volessimo fare un paragone, la nostra stella dell’acqua pubblica non è un faro con una grande lampada, ma brilla di una luce più forte e pulita, come quella di tanti piccoli led. Ogni led è una piccola azione concreta, un segnale di attenzione e sensibilità al tema, la decisione di una comunità o un provvedimento normativo. Quando e quanto la nostra stella riuscirà ad essere nel pieno del suo splendore dipende dal contributo che ciascuno di noi, cittadino o portavoce, riuscirà a dare dalla propria postazione. Perché l’energia che fa brillare la nostra prima stella è quella che saremo in grado di produrre con il nostro impegno personale, sui territori e nelle istituzioni.
Buon lavoro a tutte e tutti noi!
Commenti (7)
massimo
19 febbraio 2020 alle ore 14:16Ognuno di noi è responsabile....
Di dare il contributo per migliorare la qualità della natura.
Beppe
20 febbraio 2020 alle ore 07:44Nel 2011 il 54% degli italiani ha votato contro la privatizzazione dell'acqua,
il Movimento ha sempre detto che voleva dare esecuzione a questa volontà popolare,
ora leggo questo Post dove parlate di fare una legge per:
- una gestione pubblica e partecipata,
- aumento del canone di concessione per le aziende che imbottigliato.
Praticamente abbiamo gettato "alle ortiche" quello che gli italiani ed il Movimento ci aveva delegato di realizzare: acqua bene comune senza se e senza ma.
Con questa decisione, cara Federica Daga, non mi fai passare per fesso, è certo che stiamo buttando alle ortiche anche quello che resta dei 5 Stelle.
State tradendo il mandato.
mario
21 febbraio 2020 alle ore 00:56Mah... visto che anche il Forum per l'acqua pubblica restituirà la stella Beppe sabato, direi che i risultati di cotanto impegno sono... acqua passata! Una fine ingloriosa per un argomento (un tempo) considerato importante.
https://genova.repubblica.it/cronaca/2020/02/20/news/acqua_pubblica_il_movimento_restituisce_la_stella_a_beppe_grillo-249099123/
Edoardo Boccaccini
21 febbraio 2020 alle ore 18:42Cari ragazzi, dopo nove anni e due al governo, per l'acqua pubblica, vediamo di essere onesti, NON ABBIAMO FATTO PROPRIO NULLA, quelli sopra sono solo sterili discorsi, pura fuffa Se vogliamo estinguerci continuiamo così se, invece, vogliamo vedere di riprenderci, ritiriamo fuori l'acqua pubblica, il morandi, il ritiro delle concesssioni autostradali e tutte le altre stelle (per il TAV forse è tardi, ma non mollare un centimetro su prescrizione !!!
toto123
21 febbraio 2020 alle ore 19:24NON CAPITE PERCHE IN ITALIA HANNO CHIUSO I MANICOMI PAZZI E CRIMINALI SONO TUTTI AL GOVERNO E HANNO FATTO IL MODO CHE LORO NON CI ANDRANNO LITALIA E UNA NAZIONE ANOMALA IN MANO A CRIMINALI SENZA DIO SI SONO INVENTATI DI TUTTO PER RUBARE SENZA VERGOGNA E NE PUDORE PENSIONI DORO VITALIZI BUONI USCITE MILIONARI APPALTI SENZA CONTROLLI BANCHE CHE RUBANO ANCHE I RISPARMI DI UNA VITA E SEMPRE NESSUN COLPEVOLE E NESSUNO VA IN GALERA RUBANO ALLAEROPORTO O NON VANNO AL LAVORO RIMANGONO AL LORO POSTO GRAZIE A QUEI PEZZI DI MERDA DEI SINDACATI UN CIAO DAGLI U S A SPERO CHE UN DI I VERMI ITALIOTI SI SVEGLINO
giuseppe paris
25 febbraio 2020 alle ore 21:47SI QUESTI SONO TUTTI DISCORSI, MA VOI MI AVETE CONVITO A VOTARVI PERCHE' URLAVATE CHE L'ACQUA ERA UN BENE PUBBLICO DA SOTTRARRE, SENZA SE E SENZA MA, AL BUSINESS DEL PRIVATO. E ALLORA PERCHE FATE DELLE PICCOLE COSE E ORA CHE SONO TRE ANNI CHE SIETE AL GOVERNO NON AVETE AFFRONTATO ILPROBLEMA ALLA RADICE E NON AVETE NAZIONALIZZTO L'ACQUA!!!??? ALLORA L'ACQUA PUBBLICA E' UNA DELLE TANTE BALLE CHE CI AVETE RACCONTATO, VEDI ILVA, VEDI TAV, VEDI F35, VEDI MAI CON IL PD/RENZIE.
massimo ferrarese
2 marzo 2020 alle ore 14:56Da due anni che siete, grazie ai nostri voti, aspettiamo che facciate una legge che faccia tornare la gestione dell'acqua soggetti e non più a soggetti privati...... risultato ? nulla !!!!!
Ricordo i punti del programma del M5S, Ogni dichiarazione di Di Battista, Di Maio, Beppe Grillo..che fine avete fatto?
Un'altro vostro cavallo di battaglia, quello delle "Bollette " di Gas e Luce e anche qui a distanza di 2 anni in cui siete al governo la composizione della mia "bolletta" del Gas è la seguente:
Metri cubi consumati 225
Spesa per la materia prima Gas 64,79€
Spesa per distribuzione 55,36€
Spese per oneri di sistema 7,89€
Altre partite 0,73€
Imposte (accise e add.li regionali 35,07€
TOTALE Imponibile IVA 163,84€
IVA 22% 30,05€
TOTALE BOLLETTA 193.89€
UNA VERGOGNA !!!!!
1) il consumo rappresenta il 33,4 € del totale
2) Spese di trasporto dobbiamo pagarle in eterno ?
3) ma la vergogna più grande, il furto più vergognoso è che L'IVA viene calcolata anche sulle Imposte .
Questo furto porta il costo a Metro cubo da 0,29€ a 0,89€.
Non mi aspetto risposte su questi due argomenti......e purtroppo già so che non farete nulla ....come avete già da tempo abbandonato e tradito altre promesse/obiettivi (MES, lotta a questa Europa, parlavate di referendum anti-euro, No Tap, No Tav, sto all'acquisto degli F35,No immigrazione clandestina..ecc.).
