many
19 febbraio 2020 alle ore 11:58Riprendo il commento di Viviana " Santori : chi mi contesta non è una sardina!" Brutto scivolone del ragazzo, un lapsus che rivela più di ogni immagine/foto imbarazzante, una personalizzazione narcisistica da starletta che oscura anche l' aspetto positivo del fenomeno sardine, cioè cittadini che spontaneamente scendono in piazza, ed almeno per me questo era l' elemento degno di attenzione e rispetto! Ma se come al solito i cittadini che in buona fede testimoniano con la loro presenza la necessità di farsi sentire de vivo e non tramite social, si ritrovano strumentalizzati ed usati per la creazione mediatica del nuovo mito narcisistico ed egoico, dove iniziative e proposte, ammesso che ve ne siano, vengono ridotte ai riflettori sul ragazzotto in cerca di visibilità, siamo alla coazione del solito male italiano, e la presunta cura alla malattia peggiore del male! Come se il paese avesse bisogno dell' ennesima prima donna dopo Berlusconi, Renzi e Salvini a sgomitare per ridurre la politica alla contestazione o plauso sul proprio io, megalomane, presuntuoso, pretestuoso e politicamente inutile, perché la politica intesa come scelte ed azioni mirate all' interesse pubblico si misura su tematiche, proposte, progetti e programmi, che si possono condividere o contestare, ma dovrebbero occupare la scena e creare il dibattito, al posto delle starlette, vera piaga e danno! Il confronto con il M5S non esiste, perché il movimento nasce da un' esigenza di politica di valore dove prima vengono progetto, visione e programma, poi gli individui con funzione attuativa attraverso e all' interno delle istituzioni democratiche! Il Santori che si sente contestato è l' ennesima personalizzazione di una politica meschina, provinciale e misera che ha già raggiunto il suo apice con i mattei, ed il mattia una variazione nominale di una sostanziale aberrazione, una stortura da rimuovere perché di attori da telecamera ne abbiamo pieni i c......ni!