
Prescrizione, l'Europa valuta positivamente la riforma Bonafede
27 febbraio 2020 alle ore 09:40•di MoVimento 5 Stelle
Anche l’Europa valuta positivamente la nostra riforma della prescrizione. Il rapporto sull’Italia (scaricalo qui) approvato ieri a Bruxelles è chiaro: “Una riforma benvenuta, che blocca la prescrizione dopo la sentenza di primo grado” e che “è in linea con una raccomandazione specifica per il Paese formulata da tempo”. L’Italia si è adeguata agli standard internazionali. Per raggiungere questo obiettivo è servito tutto il nostro impegno, e le parole della Commissione Europea confermano che la strada intrapresa è davvero quella giusta.
Per troppo tempo, abbiamo assistito al triste spettacolo di una giustizia che non è riuscita a offrire risposte certe ai cittadini. La prescrizione ha impedito troppo spesso ai magistrati di arrivare fino in fondo ai procedimenti penali, consentendo persino a imputati già condannati dal tribunale di farla franca perché il tempo per giungere a una sentenza definitiva si era esaurito. Una situazione simile, o peggio il susseguirsi ininterrotto di casi simili non era tollerabile.
Le vittime, i loro familiari, ogni singolo cittadino: tutti hanno diritto a conoscere la verità giudiziaria che sta alla fine di un procedimento. Chi sbaglia, se riconosciuto colpevole, deve essere condannato, e non può passarla liscia semplicemente perché il reato che gli viene contestato è caduto in prescrizione. Ecco perché abbiamo fortemente voluto la riforma Bonafede.
E dopo la legge “Spazzacorrotti”, con la riforma della prescrizione – già in vigore dal 1 gennaio 2020 – abbiamo compiuto un altro passo decisivo verso la riforma del sistema giustizia che giá attuerebbe molte delle raccomandazioni segnalate oggi dalla Commissione: come la revisione del sistema delle notifiche, il potenziamento dei riti alternativi, congrue limitazioni all’appello e il giudice unico di secondo grado.
Con l’approvazione del nuovo processo penale daremo un'altra risposta concreta alle istanze dei cittadini.
Presto la giustizia italiana sarà più rapida, certa ed efficiente.
Commenti (36)
Mokj
27 febbraio 2020 alle ore 10:11Purtroppo il ministro Bonafede è all'ultimo mandato!! Avrà modo comunque di poter aiutare il movimento anche se non potrà più essere parte delle camere.. il movimento 🌟🌟🌟🌟🌟 splendenti, ha fatto uscire il meglio di certe persone, chi ha veramente a cuore il bene dell'Italia.. migliorare si può quando le basi sono solide e l'onestà è innata.. forza ministro Bonafede!! Forza movimento 🌟🌟🌟🌟🌟 splendenti!!!!
mimmo r.
27 febbraio 2020 alle ore 11:25Riflettere su chi ha dimostrato sul campo di essere geneticamente grillino: magari un terzo mandato a furor di iscritti ? o almeno incarichi e consulenze, invece di darli agli esperti del nulla, a chi ha dimostrato serietà', onesta' e competenza.
gianni810
27 febbraio 2020 alle ore 17:29Non bisogna assolutamente rinunciare ai nostri migliori rappresentanti, quali Bonafede e diversi altri, che hanno dimostrato le loro grandi capacità in un mondo politico estremamente ostile al Movimento. Ma scherziamo! E' folle voler sostituire costoro con altri che, seppur bravissimi ma inesperti, riaprirebbero all'opposizione la litania dell'"incompetenza".
Beppe
27 febbraio 2020 alle ore 10:56Approfittiamo del Corona virus per fare la legge sul conflitto di interessi e le pene certe e congrue per gli amministratori infedeli.
gianni810
27 febbraio 2020 alle ore 11:08Strano. Se al governo ci fossero state altre forze politiche, questa notizia avrebbe avuto l'onore dalla prima pagina su tutti i quotidiani. Invece niente a parte il F.Q. e pochissimi altri; evidentemente ai soliti giornaloni, che pretendono di definirsi "indipendenti", interessa molto di più dare addosso al Governo Conte per cercare di metterlo in difficoltà e farlo cadere quanto prima, pur rischiando di alimentare ulteriormente un allarmismo in parte ingiustificato. Per me si è abbondantemente superata ogni forma di decenza.
peppone99
27 febbraio 2020 alle ore 11:30La spazza corrotti non è una buona legge, è un'opera d'arte, è la cosa meglio riuscita del M5S, la più invisa dai due Matteo.
L’avrete notato, immagino, che dopo una breve pausa da virus, durante la quale non eravamo più noi a essere massacrati dai media a reti unificate, ora i due Matteo hanno cambiato strategia.
L’innominabile accusa il Governo di errori di comunicazione e il cazzaro, dopo una sbandata in cui si è visto isolato, vira accusando Conte di incompetenza e incapacità; entrambi puntano a far fuori Conte, del virus non gliene frega niente, degli interessi dell’Italia pure.
A loro interessa il potere e farla franca dai trojan e dalla spazza corrotti.
Pertanto, cari portavoce, lasciate perdere le divisioni, fatevi furbi e difendete l’onestà, l’unica cosa che ci divide dai malfattori, dai corrotti, dai corruttori e dai mafiosi. Costoro hanno bisogno solo di politicanti che ripristino l’assoluzione per prescrizione.
Cercate di impedirlo anche se non sarà una passeggiata.
Quanto al virus avete fatto quanto di meglio non si poteva e nessuno, nemmeno gli scienziati, può prevedere come andrà a finire, se abbiano fatto bene Germania e Francia a non essere rigorosi e come l’economia mondiale possa superare questa crisi.
Il governo dentro tutti proposto dai Matteo, il cazzaro a condizione di fissare una data per capitalizzare i suoi imbrogli con la Bestia, NON VA FATTA, sarebbe l’addio a tutte le conquiste del M5S.
giovanni2
27 febbraio 2020 alle ore 11:45sono perfettamente d'accordo con te.
giovanni2
27 febbraio 2020 alle ore 11:39questa notizia, la bocciatura del job acts e di conseguenza la rivalutazione dei tentativi del m5s di cambiarlo proprio nei suoi aspetti critici e contrari ai diritti umani messi in evidenza dalla corte di strasburgo , le inchieste sulla 'ndrangheta che hanno mandato in galera decine di mafiosi, tutti avvenimenti che se fossero successi con un qualsiasi altro governo avrebbero occupato le prime pagine dei giornali (a pare molto probabilmente la bocciatura del job acts) per mesi.
invece vengono oscurati. questo conferma lo stato di salute dei nostri media e quando dicono che l'italia e' ai livelli dello zimbabwe dicono il vero. purtroppo non e' uno scherzo, non e' un gioco. e da' la misura di quanto la cancrena italica e' profonda e insinuata nelle nostre istituzioni e nelle nostre vite di tutti i giorni.
quando si pretendono le elezioni in nome della democrazia fanno scappare da ridere, o sono dei coglioni o interessati coinvolti a vario titolo nel marciume. rimettere a posto il mondo dei media e' una priorita'. lo chiede la vera democrazia.
ci siamo tutti rotti i marroni di questa situazione. che un paese che pretenderebbe di essere considerato moderno e civile sia messo come media peggio di tanti stati africani, con tutto il rispetto per l'africa che si puo' avere.
ramo
27 febbraio 2020 alle ore 11:47Condivido "gianni810" e "mimmo r. " e rafforzo chiedendo di fare spesso conferenze stampa sui risultati ottenuti, noi cittadini ne abbiamo bisogno. Come abbiamo bisogno che VADANO AVANTI SEMPRE I MIGLIORI, non dimenticando la formazione per passare il testimone, perchè la catena non si interrompa.
giovanni2
27 febbraio 2020 alle ore 12:27questa notizia e quella della bocciatura del job acts inoltre, confermano il dato di fatto, al netto degli spargimenti di merda della bestia e dei suoi consci e inconsci alleati, che l'europa (l'eu) e' l'unico vero sincero amico e alleato che il m5s ha almeno in questo momento.
bocciate prescrizione breve e job acts. leggi fatte addirittura con la scusa del "ce lo chiede l'europa" (il job act, nel mondo parallelo costruito dalla bestia, voluto direttamente come la legge fornero dalla troika per rovinarci), e la prescrizione breve chiesta dall'eu per sveltire i processi.
abbiamo fatto autentiche maialate che minano alla base la convivenza sociale dando la colpa all'europa, e poi pretendiamo anche che questa ci rispetti. a mio parere ci sta rispettando anche troppo, abbiamo avuto (spero di non assistere piu' a certe situazioni) un atteggiamento vigliacco fascista della peggior specie. a parti invertite una nazione che si fosse comportata come l'italia la schiferei come un virus delle fogne.
mimmo r.
27 febbraio 2020 alle ore 16:09STRANO sembra un discorso di politica astratta !!.
Gianpiero Mazzoleni
27 febbraio 2020 alle ore 12:41E il Referendum per la riduzione dei Parlamentari non può essere revocato dal Presidente Mattarella per forza maggiore dovuta al corona virus? D'altra parte anche recenti sondaggi danno oltre l'80 per cento degli italiani per il SÌ. Quindi risparmiamo 300 Milioni e indirizziamoli per superare la crisi da virus. wM5S. G. Mazz.
Gianpiero Mazzoleni
27 febbraio 2020 alle ore 12:45Ottimo Alfonso, meriti un premio per la tua azione di Governo: la deroga al terzo Mandato. Proponiamolo su Russeau e vediamo cosa ne pensa la base. WM5S. G. Mazz.
giovanni2
27 febbraio 2020 alle ore 13:36per quelli che hanno di dimostrato di valere la proposta di fargli fare ancora un mandato va votata, e senz'altro bonafede merita un altro mandato.
mimmo r.
27 febbraio 2020 alle ore 15:58Un premio per tutto quello che hanno fatto... per noi TUTTI.
giovanni2
27 febbraio 2020 alle ore 13:33leghisti, simpatizzanti vari e berluschini repressi, prendetevi renzi.
G. C.
27 febbraio 2020 alle ore 13:51Coronavirus, scusa per l’inciucio. Salvini: “Accompagnare il Paese al voto? la Lega c’è”. E dice sì al governo “senza Conte” (ma con Renzi) (https://bit.ly/3ab1xfb)
Altro che “emergenza nazionale”, altro che “per il bene del Paese”. Questi pensano solo all'impunità delle classi dirigenti (politica compresa), le stesse che hanno spolpato l'Italia - alla faccia del patriottismo! - per decenni.
Salvini ha fatto cadere il Conte1, violando il contratto di governo, per non votare la riforma della giustizia (con annesso blocco della prescrizione ad efficacia differita) targata M5s. Renzi è da mesi che minaccia crisi e sfiducie a Bonafede, votando in Aula con lo stesso cdx a trazione leghista a cui diceva di voler precludere i “pieni poteri”, per eliminare la medesima norma sulla prescrizione, non accontentandosi nemmeno del lodo Conte-bis, malgrado il programma iniziale (mai contestato dai renziani al termine del tavolo di confronto Pd-M5s) preveda solo di ridurre la durata dei procedimenti. E ora che il Movimento è riuscito a mediare con Pd (da sempre ondivago e incoerente sulla legalità) e Leu, e il progetto politico di una "Italia Viva in doppia cifra" è fallito nei fatti, unitamente al tentativo di Renzi di far apparire i suoi sgambetti come “battaglie di civiltà” (persino l'Ue ha ribadito, ancora una volta, la bontà delle riforme grilline sulla giustizia), spunta fuori l'ipotesi di un “governo di salvezza nazionale” motivato dal coronavirus. Proprio quando si è iniziato a discutere nel merito la riforma del cpp e negli stessi giorni in cui, in contrasto con la tesi promossa, l'allarmismo sui contagi sta ragionevolmente rientrando.
G. C.
27 febbraio 2020 alle ore 13:52Più che un governo “di salvezza nazionale”, sarebbe un governo della restaurazione per salvare dalla galera coloro che non potrebbero più delinquere impunemente se certe riforme si consolidassero. Infatti, dopo che Savlini - già a dicembre - si era detto pronto a votare “pure con Topolino” pur di bloccare la norma sulla prescrizione, adesso i due Mattei si tendono la mano strumentalizzando tutto lo strumentalizzabile, persino la salute pubblica.
E' sempre la stessa sceneggiata di pretesti che si ripete. L'importante è mettere nell'angolo il M5s e le sue proposte sulla giustizia, prima che sia troppo tardi. Un proposito malcelato (abbiano almeno la dignità di agire a volto scoperto, senza “mascherine”) e vergognoso che dimostra quanto la dicotomia destra/sinistra, con cui molti opinionisti da salotto si riempiono ancora la bocca, sia evidentemente smentita dai fatti! Andrebbe cestinata insieme alla asserita validità di tante altre etichette inutili con cui si cerca (spesso riuscendoci) di fare il lavaggio del cervello ai cittadini.
Mi viene da ridere se solo penso che Renzi è stato allevato e proviene - come ex leader, quello del 40% - dallo stesso partito (Pd) che più rivendica le differenze ideologiche, insistendo a rimarcare la contrapposizione progressisti/conservatori o riformisti/populisti, e che continuamente invita il M5s a scegliere “da che parte stare”! 🙄
giovanni2
27 febbraio 2020 alle ore 14:09“è in linea con una raccomandazione specifica per il Paese formulata da tempo”
---------------------------------------------------------------------------------------
altro che "la prescrizione breve ce la chiede l'europa", ci chiedeva "da tempo" il contrario, cioe' la legge di bonafede.
Andreaxxl
27 febbraio 2020 alle ore 14:38Più bannano più si avvicina il giorno dove il tasto ban scomparirà dai dispositivi delle me.. e,
mimmo r.
27 febbraio 2020 alle ore 15:48Quando scompariranno le ME..E può' darsi che scompariranno anche dai dispositivi i tasti ben !!.
maria s., ancona
27 febbraio 2020 alle ore 15:20Il ministro Alfonso Bonafede ha appena iniziato ALLA GRANDE la riforma del sistema Giustizia che, fino al suo arrivo, ha prodotto tanti dolori agli italiani, discredito e vergogna agli addetti di tutti i suoi comparti. Deve continuare per arrivare a completa messa in funzione della riforma completa:
"Non si interrompe una emozione!"
Sono d'accordo per il terzo mandato.
Alfonso Bonafede 🔆 ha dimostrato qualità che i cosi detti indegni "capaci" possono solo sognare!
Impegno, determinazione, combattività, capacità di dialogo e confronto, fermezza, sobrietà, equilibrio, rispetto del ruolo di Ministro della Repubblica e di tutti gli italiani con "onore e dignità". Finalmente!
Un esempio che solo il M5S può vantare.
La sesta stella del M5S ☛ >>>🔆🌟🌟🌟🌟🌟
gianni810
27 febbraio 2020 alle ore 17:15Concordo pienamente per il terzo mandato non solo ad Alfonso Bonafede, ma lo estenderei a tutti quei parlamentari 5Stelle che hanno ben operato per il Movimento. Mi pare estremamente masochistico dovere rinunciare volontariamente a delle risorse che per competenza, onestà e affidabilità hanno onorato il mandato ricevuto. Non facciamoci condizionare da scelte fatte a suo tempo, intestardendoci su decisioni che potrebbero ritorcersi contro noi stessi. Sarebbe di fondamentale importanza, anche in termini motivazionali, una consultazione in tal senso a livello di iscritti, come pure nell'opera di selezione per il 3° mandato tramite la piattaforma Rousseau.
maria s., ancona
27 febbraio 2020 alle ore 18:27Si può ragionevolmente presupporre che sono due le fasi ben distinte.
La prima all'opposizione, la seconda al governo, alias "stanza dei bottoni".
L'esperienza da maturare(*) e maturata in questa seconda fase non è confrontabile
con la prima ed è preziosa la continuità, indispensabile per andare a segno
in un secondo mandato in piena consapevolezza e competenza, questa volta
da parte di quei soggetti che si sono già distinti nella materia e nel ruolo 5stelle.
La svolta esperienzale non è tanto nella qualità intrinseca del portavoce
e nella sua capacità di svolgere mandato e progetto M5S, quanto nei percorsi
per la loro realizzazione in un ambiente generale sconosciuto, la cui negatività
è inutile elencare, che solo la conoscenza diretta dello stesso, il più possibile
in dettaglio, consente di contrastare e superare efficacemente.
*Nota Gli "accidenti del 1° mandato al governo" che tanto è costato nei consensi al M5S
devono far riflettere sulla validità e opportunità di un 3° mandato, il 2° dal passaggio al governo.
Le dichiarazioni teoriche vanno sempre convalidate o meno dalla pratica, nel tempo e nel luogo.
Esempio? "Mai " con questo o con quello, nella nostra Repubblica Parlamentare, è servito solo (in soggetti deboli) a produrre " traditi" !!! Abbiamo visto al contrario gli effetti positivi TANGIBILI.
Pantomima Rossa
27 febbraio 2020 alle ore 22:06Portavoce. Noi eleggiamo portavoce incaricati di realizzare un programma. Morto un portavoce se ne fa un altro. Basta politici a vita. Grazie comunque a Bonafede per il suo impegno e a tutti gli altri portavoce che si impegnano per la realizzazione di un democrazia migliore in Italia.
maria s., ancona
27 febbraio 2020 alle ore 23:35Pantomima!!
E quando il portavoce e basta cade tra trappole, buche, sgambetti e pistolettate, che fai, urli TRADITO e voti altro? A cosa è servito essere "portavoce" sui temi Tap, Tav, Ilva, Autostrade...?
Non è che alla nascita del portavoce tutto il pregresso è azzerato!!! Ma cosa lo dico a fare a chi non vuole capire? Mi piacerebbe sapere che competenze hanno avuto o hanno nella vita coloro che la pensano come te, in quali ambienti relazionali complessi hanno lavorato o cercato di introdurre fattivamente la loro visione con tutto il resto dell'apparato sconosciuto nei suoi mille gangli e centri di potere piccoli e grandi contro... Ti do un appiglio. I due mandati vanno bene e saranno indispensabili quando la "palude" Italia sarà bonificata dal programma che già stanno conducendo,
a segno in parte, i nostri eroici portavoce.
gianni810
28 febbraio 2020 alle ore 01:16Pantomima Rossa, ho tutto il rispetto per le opinioni altrui però, francamente, sono del parere che i ragionamenti di maria s. ancona non facciano una grinza.
maria s., ancona
28 febbraio 2020 alle ore 02:02Grazie Gianni.
Vorrei precisare anche a Pantomima Rossa che ho molto rispetto PER LA PERSONA, difficilmente per le opinioni della stessa che non tengono conto di elementi sostanziali sopraggiunti e che, pur replicando enunciati corretti e da perseguire, risultano scollegati dal contesto reale presente, nel tempo e nel luogo. Per questo superficiali e se applicati, dai prevedibili risultati fallimentari rispetto agli obiettivi, quegli stessi obiettivi che includono i 2 mandati in politica! Sicuramente validi ed efficaci In tempo di "pace", a "bonifica" effettuata, non in piena guerra.
Saluti
UGOGUGO
29 febbraio 2020 alle ore 16:22Personalmente sono contro l'ipotesi di un terzo mandato per 2 motivi: in primo luogo poichè quando si è stabilito di limitare a due mandati l'esperienza parlamentare si è caratterizzato il Movimento in un certo modo che adesso sarebbe assurdo rinnegare, In secondo poichè i nostri rappresentanti danno segnali di stanchezza e rassegnazione e solo l'immissione di forze nuove può ravvivare l'iniziativa politica del Movimento.
maria s., ancona
1 marzo 2020 alle ore 02:25@UGOGUGO
Non è il 2 (mandati) che caratterizza il M5S quanto il concetto che sottende.
Cittadini prestati alla politica (o al Governo?), portavoce di altri cittadini, diversamente dalla netta separazione precedente (ancora in atto purtroppo) tra due categorie ben distinte, Politici a vita da una parte, alias Casta e tutto quello che significa, e cittadini appecorati, ignorati, fregati e calpestati dall'altra parte.
Per me i 2 mandati rimangono come obiettivo ottimale, in un contesto riportato a corretta interazione
tra Istituzione e cittadinanza, da cui sangue e sudore degli attuali portavoce.
Vedi stanchezza e rassegnazione? Anch'io. Ci ho pensato. La seconda contribuisce ad aumentare la prima. Mi sono chiesta come mi sentirei se stessi dando di me anima e corpo per un obiettivo COMUNE, sapendo che a tempo scaduto i rispettivi "rubinetti" erogatori verranno chiusi dall'esterno in automatico. Sicuramente andrei in stress, specialmente se gli obiettivi sono ben chiari NEL MODO per conseguirli! I due mandati corrispondono ad una sorta di "staffetta". Resta da vedere se il "testimone" è passabile. In ogni caso conto sugli stati generali e sull'approfondimento che questo argomento merita.
UGOGUGO
2 marzo 2020 alle ore 17:57Il sistema della Casta non è causato dai politici di professione ma dalla concentrazione del potere editoriale (il quarto potere) nelle mani di imprenditori privati, che sfruttano questa posizione per infiltrare nei partiti persone di loro fiducia al fine di massimizzare i loro profitti. Se non sono di professione (Renzi/Salvini/etc) è anche meglio perchè sono ancora più manipolabili. Il politico di professione infatti sa di cosa parla mentre questi obbediscono a bacchetta al loro padrone. Nel Movimento non ci sono politici di professione ma il potere logora e dopo 10 anni è normale un certo appesantimento...
SANDRO MARRONE
29 febbraio 2020 alle ore 16:07La vera riforma è quella della normativa sulle impugnazioni.
Il processo ("il" singolare, non plurale) ordinario deve essere quello di primo grado; l'accesso ad Appello e Cassazione deve essere condizionato alla esistenza di fondati motivi.
In caso di condanna in primo grado, lo status giuridico dell'imputato deve diventare quello di "condannato", per cui nessuna prescrizione è dovuta, e la sentenza deve essere immediatamente eseguita.
In questo modo non viene leso alcun diritto costituzionale del condannato: l'ordinamento continua a prevedere il suo diritto ad accedere al secondo e terzo grado di giudizio, a condizione che egli dimostri, con prove o indizi fondati, di non aver subito un giusto processo.
Ad accogliere o respingere l'impugnazione potrebbe essere la stessa corte di appello riunita in seduta preliminare, durante la quale le parti possono esporre le loro ragioni ed esibire gli elementi probatori.
Inutile girarci intorno: solo in questo modo si riforma la giustizia.
UGOGUGO
29 febbraio 2020 alle ore 16:24D'accordo sull'iniziativa di bloccare la prescrizione dopo il primo grado di giudizio, ma cosa succede ai processi (circa la metà) che non arrivano neanche al primo grado entro 10 anni?
SANDRO MARRONE
1 marzo 2020 alle ore 17:35Secondo me il principio dovrebbe essere: se il PM non riesce a raccogliere elementi di colpevolezza sufficienti per il rinvio a giudizio entro un tempo congruo, l'indagato deve essere prosciolto dalle accuse ed eventualmente il PM dovrebbe rispondere per inadempienza.
E' un elementare principio di giustizia: è compito dell'accusa provare la colpevolezza dell'indagato, ed è diritto dell'indagato pretendere di non rimanere sotto indagine per un tempo indefinito ad arbitrio dell'accusatore. Ma non si parli di prescrizione in questo caso, si parli piuttosto di un tempo massimo stabilito per legge concesso al PM per svolgere le indagini.
Ma si dovrebbe rivedere organicamente un po' tutta la materia processuale, eliminando certe rigidezze che rendono la macchina della giustizia un carrozzone inefficiente.
Ad esempio: se un incensurato ruba una mela per fame commette tecnicamente il reato di furto, esattamente come se avesse rubato il portafoglio con la pensione ad una vecchietta sul tram. Ma è assurdo avviare un procedimento penale per il primo caso, e magari condannare alla reclusione il responsabile. Certe casistiche vanno depenalizzate, magari seguendo l'esempio del diritto anglosassone, col giudice libero di comminare al colpevole una pena alternativa, come un periodo di servizio civile, senza l'iscrizione nella fedina penale.
Comunque, limitando l'accesso al processo di secondo grado si libererebbero risorse utili per rafforzare sia la fase delle indagini preliminari sia il processo di primo grado.
Vincenzo Campisi
1 marzo 2020 alle ore 09:33Io sono per l'armistizio.
In questo modo si riparte da zero.
Ricreare e ricercare un nuovo modo e nuove idee tecnologicamente avanzate e veloce per far sì che nessuno rimanga indietro. E tutti vengano processati entro 1 anno. Non facile , ma non impossibile trovare la soluzione. Buon lavoro
Santo Mazzotti
4 marzo 2020 alle ore 13:24In questi anni, l’impegno principale e fondamentale del Popolo Italiano dev’essere la lotta alla corruzione della classe politico-amministrativa; ma questa non si può nemmeno cominciare efficacemente, se non si rimuove prima la “prescrizione all’italiana”.
Per questo è perfettamente logico che invece i mezzi di informazione di massa ed i personaggi pubblici più corrotti si oppongano, con tutte le loro forze, alla sua rimozione, apportando i pretesti più fantasiosi.
