Prescrizione e processo penale: facciamo chiarezza!
11 febbraio 2020 alle ore 17:40•di MoVimento 5 Stelle
Da troppo tempo ormai attorno alla prescrizione e alla riforma del processo penale assistiamo a una campagna di disinformazione di massa. Chiariamo a beneficio di tutti i cittadini che, secondo la nostra Costituzione, hanno il diritto di essere correttamente informati.
1 - Dovrebbe essere scontato, ma sentendo i commenti di tante forze politiche, evidentemente non lo è: la riforma Bonafede che blocca la prescrizione dopo il primo grado di giudizio, è già una legge dello Stato. La norma è contenuta nella legge Spazzacorroti, la n. 3 del 2019, è entrata in vigore lo scorso 1 gennaio ed è attualmente in vigore. Quindi non è una “proposta”, non è una legge che deve ancora passare il vaglio del Parlamento: quindi chi dice che voterà contro – con tutti i giornali che riportano pedissequamente – non si capisce contro cosa dovrebbe votare.
2 - La revisione delle riforma della prescrizione non è nel programma di governo. Eppure non si parla d’altro da mesi, con posizioni da opposizione al Governo. Chi la riteneva così vitale per la tenuta dell’esecutivo doveva dirlo prima. E invece minaccia la stabilità del governo per un punto che non è neanche in programma.
3 - La riforma del processo penale per velocizzare i tempi dei processi c’è, è pronta da tempo e contiene al suo interno una lunga serie di misure che mirano ad azzerare i “tempi morti”, a stabilire - per quanto possibile - tempi certi e a rendere più efficiente il sistema. Nasce dai tavoli di confronto con gli addetti ai lavori e ha raccolto il consenso delle forze di maggioranza.
La domanda è: perché non si approva? Perché tutti sono distratti dalla prescrizione. Che però è già legge.
E i cittadini aspettano.
Commenti (7)
Santo Mazzotti
14 febbraio 2020 alle ore 09:36Anche se le motivazioni reali, che stanno alla base dell’attuale opposizione all’opera del bravissimo ministro della giustizia Alfonso Bonafede, sono da ricercarsi nelle imminenti nomine pubbliche delle “400 superpoltrone” (e relativi “400 superstipendi”), credo che dobbiamo comunque impegnarci ad informare, ricordare e rimarcare continuamente, a tutti gli Italiani, l’elenco delle forze politiche, che si oppongono all’eliminazione della “prescrizione all’italiana”. Questo sempre, con ogni mezzo ed in ogni occasione, senza alcun timore di essere importuni, perché l’eliminazione della “prescrizione all’italiana” è un’azione concreta, chiarissima, limpida, assolutamente “non digeribile” nemmeno agli asserviti alla casta mezzi di informazione di massa italiani.
Ogni cittadino vede chiaramente che la “prescrizione all’italiana” costituisce ormai solo uno strumento di garanzia di impunità per i componenti di una classe politico-amministrativa corrotta e che è proprio per questo che le forze politiche più corrotte, assieme ai mezzi di comunicazione di massa asserviti alla casta, sono tanto clamorosamente contrarie, tanto da apportare, contro la sua abolizione, i pretesti più fantasiosi.
La prescrizione deve interrompersi con l’inizio dell’azione legale e comunque non dovrebbe esistere per i reati più gravi.
Bisogna rispettare le vittime della delinquenza: invece, con la dichiarazione di intervenuta prescrizione, la loro speranza di ottenere giustizia viene eliminata per sempre.
SANDRO MARRONE
14 febbraio 2020 alle ore 18:56Hanno iniziato a bannare anche me, pur non avendo insultato nessuno.
Il sistema è sempre quello: per confermare la pubblicazione del tuo post clicca sul link nella email che ti abbiamo inviato. Solo che non arriva nessuna email.
Non pretendo che venga pubblicata ogni cosa, ma almeno che ci si assuma la responsabilità del rifiuto della pubblicazione.
SANDRO MARRONE
14 febbraio 2020 alle ore 19:15In conferenza stampa dopo il cdm Bonafede ha annunciato il potenziamento delle corti di appello, come organico, sedi, mezzi.
Non intende ragioni Bonafede: la vera riforma della Giustizia in Italia consta di poche, semplici modifiche al codice di procedura penale e civile:
1. la sentenza di primo grado deve essere definitiva ed immediatamente esecutiva.
2. il ricorso in appello deve essere accolto solo se davanti ad un magistrato terzo (equivalente al GIP) il condannato o la pubblica accusa producono indizi sostanziali sulla esistenza di vizi o di omissioni nel procedimento che ha condotto alla sentenza.
In questo modo le risorse che vengono liberate riducendo il ricorso all'appello e alla cassazione possono essere destinate a rafforzare il processo di primo grado.
Giulio GHETTI
14 febbraio 2020 alle ore 20:56Anche ministri di Giustizia con un cursus honorum quali Vassalli e Conso finirono “catturati” dai magistrati che sono nel Ministero. Anche a Bonafede è accaduto lo stesso. Il fatto è che i magistrati impegnati nel Ministero non rappresentano l’intera Magistratura, e tanto meno gli avvocati e gli altri operatori di giustizia.
Marco Bonacina
15 febbraio 2020 alle ore 19:37Da 35 anni avvocato, per circa sei anni pretore penale onorario, ufficiale in congedo della Guardia di Finanza, qualcosa di diritto ne so.
La prescrizione è un aberrazione giuridica, è la resa del sistema e della giustizia, è la prova dell’incapacità di fornire risposte adeguate alle richieste dei cittadini.
Il sistema può essere riformato con alcuni cambiamenti strutturali, modifiche di norme procedurali, ma soprattutto con un cambiamento di mentalità, senza aggravi particolari per il bilancio dello Stato. È questo che ci si sarebbe aspettato dal M5S: più coraggio. Il pannicello caldo del blocco della prescrizione non cambierà il sistema, ne’ i tempi della giustizia, sarà solo l’ennesima inutile riforma. Tre anni per arrivare alla richiesta di rinvio a giudizio, poi altri cinque per arrivare alla sentenza di terzo grado! Otto anni in totale, con non meglio precisate sanzioni per i giudici che non avranno rispettato i tempi, magari del tutto incolpevolmente per la mancanza di mezzi e risorse adeguate. È assurdo! Il sistema c’è, le norme e le riforme necessarie le ho già individuate, così come per eliminare la corruzione, e dare un taglio alla burocrazia. Non si tratta di un libro di sogni ma di riforme, queste si che cambierebbero il Paese.
Masi Roberto
20 febbraio 2020 alle ore 15:22La prescrizione non serve agli onesti serve solo ai malfattori faccendieri ladri mafiosi
Truffatori mascalzoni a vario titolo: Renzi mandatelo a casa quanto prima perché fa solo casino e rompe la stabilita'.
Manrico Bianchi
21 febbraio 2020 alle ore 06:22Come votante 5s chiedo a voi un informazione. La riforma riguarda pure fatti avvenuti nel 1984 penali legati a violenze sessuali? VIVA I 5S VIVA L'ABOLIZIONE DELLA VERGOGNOSA PRESCRIZIONE