I Repair Cafè, come limitare gli sprechi e farsi nuovi amici
24 febbraio 2020 alle ore 18:07•di MoVimento 5 Stelle
Riparare e dare nuova vita agli oggetti, magari chiacchierando o prendendo un caffè. Stiamo parlando del Repair Cafè, iniziativa nata in Olanda e che si è diffusa in tutto il mondo. Parliamo di uno spazio che ha una duplice funzione, quella di luogo di incontro e di laboratorio di riparazione di oggetti di uso comune altrimenti destinati alla discarica. Dalle borse alle bici, dal ferro da stiro al rubinetto che perde, dalla sartoria alla preparazione di torte, il repair cafè offre al cittadino la possibilità di riparare gli oggetti, gratuitamente, o imparare come si aggiustano le cose.
Un percorso virtuoso di economia circolare fai da te che permette non solo di riciclare oggetti destinati alla discarica ma che mette in contatto soprattutto le persone.
Pensate, in Italia circa la metà dei grandi elettrodomestici (40%) va a finire in discariche abusive, in depositi o nei mercatini dell'usato. Grazie ai Repair Cafè, invece, lavatrici, ventilatori, frigoriferi possono ritornare a svolgere il "proprio lavoro".
In Italia oggi ne esistono diversi come il romano Aggiustatutto, il primo Repair Cafè italiano: "Accogliamo nel nostro locale chiunque voglia imparare a riparare oppure voglia riparare insieme a noi qualcosa che gli si è rotto", dicono gli organizzatori. Una vera e propria banca sociale dei mestieri e delle riparazioni: "noi facciamo dei minicorsi di qualche ora, per imparare a riparare piccole cose o guasti che si possono verificare dentro casa".
"I Repair Cafè hanno per me il senso di ristabilire quello che era vero in Italia fino agli anni '60 - dice Randa Romero, ispiratrice del primo punto a Orvieto -, dove soprattutto nei paesi e nelle campagne, le persone si incontravano e, ad esempio, chi aveva il trattore lavorava per la terra di tutti o comunque tutti utilizzavano quel trattore. Non si buttava niente".
Nei Repair Cafè tema ambientale e sociale si fondono in qualcosa di unico, dove si esce da un posto non solo con un oggetto riparato ma anche con un nuovo bagaglio di valori: "abbiamo bisogno di un contratto naturale - continua Romero -, dobbiamo imparare ad avere dignità con quello che facciamo. Riparare gli oggetti e fare in modo che durino nel tempo è una questione di dignità".
Con i Repair Cafè limitare gli sprechi e farsi nuovi amici non è mai stato così facile.
Commenti (8)
Maria D
24 febbraio 2020 alle ore 18:32Bellissima iniziativa, come quella dell'ospedale delle bambole a Napoli. E se qualcuno storce il naso o pensa che siamo patetici a voler salvare il passato .... non ha capito il senso vero della vita.
Alighione Alighieri
25 febbraio 2020 alle ore 06:59Piccoli segnali di rivolta al consumismo sfrenato, del ritorno al buonsenso.....
x11
25 febbraio 2020 alle ore 08:31Purtroppo rispetto agli anni '60, il cosiddetto "progresso" ci ha portato sempre più l'Obsolescenza Programmata: molto spesso gli oggetti sono costruiti per durare solo fin dopo la scadenza della garanzia.... e non sono più riparabili.
Vittorio Dattilo
25 febbraio 2020 alle ore 09:41Come si fa ad aprirne uno?
Grazie.
Federico
25 febbraio 2020 alle ore 12:55cos'è ? una ONLUS ? una cooperativa ? una associazione di professionisti ?
Pasquale
25 febbraio 2020 alle ore 13:10Vorrei rispondere fuori argomento il reddito di cittadina lo vogliono abolire
Mirko
25 febbraio 2020 alle ore 17:39In rete esistono già alcuni blog/siti/forum che aiutano gli utenti ad effettuare riparazioni da soli (per quanto possibile). Questa iniziativa ha il vantaggio di unire all'aiuto la possibilità di relazione diretta.
antonella genova
26 febbraio 2020 alle ore 08:13Iniziativa molto interessante e utile.
Si deve anche tornare a produrre oggetti di qualità e di materiale durevole, in modo da non sentirsi più dire la frase: "guardi, le conviene comprarne uno nuovo".
Con le stampanti 3D penso si possano riprodurre anche i pezzi introvabili sul mercato.
Io ho dovuto eliminare un fantastico robot di una marca tedesca perché non si riusciva a trovare da nessuna parte un accessorio indispensabile. Ancora lo rimpiango: faceva pure la maionese perfetta, in un attimo.
