Di seguito l’intervista a Domenico Parisi, presidente dell’Agenzia nazionale politiche attive del Lavoro, a firma di Maria Rosa Tomasello per “La Stampa”
Non fa nomi. Ma una cosa la dice, fuori dai denti: «Se non ci mettono i bastoni tra le ruote nell'agosto del 2021 il sistema che permette di incrociare domanda e offerta di lavoro andrà a regime. Ma se dovessero esserci resistenze, come quelle che abbiamo visto quest'anno, sarà più difficile».
Domenico Parisi, detto Mimmo, professore di Demografia e Statistica alla Mississippi State University, presidente dell'Agenzia nazionale delle politiche attive del lavoro e amministratore unico di Anpal Servizi, il guru del reddito di cittadinanza che Luigi Di Maio ha riportato in Italia dagli Stati Uniti, non nasconde il fastidio per le polemiche che in questi mesi hanno accompagnato il suo lavoro: «Chi vuol capire capisce».
Chi le mette i bastoni tra le ruote?
«Diciamo che ci sono resistenze al cambiamento, ma è successo anche negli Stati Uniti. Invece bisogna crederci, è una cosa importante per il Paese».
Anche Matteo Renzi dice che il reddito di cittadinanza non funziona...
«Esprime una opinione politica, lo trovo legittimo. Ma se dovesse dire che non crede nel rafforzamento del mercato del lavoro mi stupirebbe, è lui che ha fatto il Jobs Act».
Il commissario europeo Paolo Gentiloni ha dichiarato che il reddito di cittadinanza dovrebbe avere un effetto sulla crescita pari a 0,1-0,2 punti percentuali ma il calcolo costi benefici non depone a favore della misura. Che ne pensa?
«Dico che non è una misura pensata per aumentare il Pil, ma per contrastare la povertà e riattivare le persone per avere un lavoro e riconquistare la propria dignità».
Ma il reddito sta producendo gli effetti che immaginava o siamo ancora molto indietro, come alcuni ritengono?
«Se si pensa che all'inizio tutti dicevano che sarebbero stati necessari 3-4 anni, direi che per quello che abbiamo fatto in un anno siamo anche un po' in anticipo. Certo se parlare di risultati significa che tutte le persone hanno avuto un lavoro, non posso dire che siano stati raggiunti, ma non c'è stato neppure il tempo. Se invece vogliamo dire che c'è stato un impatto sul sostegno al reddito per famiglie in condizioni di estrema povertà senza subbio, come ha detto anche l'Inps. E i navigator hanno avuto un impatto importante cambiando l'assetto culturale dei Centri per l'impiego, dove sono stati chiamati a fare cose che non avevano fatto in 30 anni. C'è molto ancora da fare, ma i presupposti per raggiungere obiettivi più grandi ci sono tutti».
Dunque l'organizzazione è pronta, o quasi. Ma chi aspetta di ricevere la chiamata per il lavoro comincia a scoraggiarsi, ci sono persone che si lamentano per i ritardi e rinunciano per accettare posti magari non qualificati. E i numeri dei collocati sono ancora molto piccoli...
«Vediamo se sono piccoli. A oggi ci sono 1,2 milioni di famiglie che percepiscono il reddito: di questi 908mila sono quelli che sono tenuti a recarsi ai Centri per l'Impiego. Da settembre al 31 gennaio, 529mila sono stati convocati, 396mila si sono presentati, 262mila hanno sottoscritto il patto per il lavoro. Hanno trovato lavoro al 10 febbraio 39mila persone. Non è uno scherzo, e i numeri stanno crescendo».
Giudica 39mila un numero soddisfacente?
«Se 40 mila non è buon punto di partenza dopo quattro mesi, andiamo tutti a casa. È meglio di quanto mi aspettassi. Tutti parlano di assistenzialismo, ma non si tratta di quello. L'obiettivo è il reinserimento nel mercato del lavoro. Poi c'è chi dice che la gente preferisce restare a casa piuttosto che accettare un lavoro, e che le imprese fanno fatica a trovare personale, ma se tu offri un salario dignitoso uno sceglie di lavorare non di restare a casa. Ho girato l'Italia e incontrato molti percettori del reddito, e la prima cosa che chiesto è: trovateci un lavoro. Poi ci sono i furbetti, ma io cosa posso fare?».
La "piattaforma" digitale che consentirà di incrociare domanda e offerta però non è ancora pronta. Un altro ritardo?
«Adesso incominceremo l'avvicinamento al mercato del lavoro. Dalla prima settimana di marzo i navigator avvieranno un contatto diretto con le imprese per raccogliere le offerte di lavoro e creare una banca dati per fare un "matching" intelligente in base a criteri oggettivi, entro fine anno vedremo i primi risultati di un'intermediazione più efficace».
Ci sono state molte polemiche sulla "piattaforma si è parlato di un costo milionario e di un suo interesse personale nel replicare il modello di "Mississippi Works". Quando partirà, chi la realizzerà e quando costerà?
«Tecnicamente non è una piattaforma, ma un sistema digitale. A oggi abbiamo un prototipo già sviluppato e in fase di test che raccoglie i database di Istat, Inap, Unioncamere, Anpal e Anpal servizi. Il fraintendimento era che ci fosse qualcosa da acquistare o da vendere. L'App di cui tutti parlano non costa niente, quello che costa è il processo per realizzare questo sistema. Chi lo farà? Anpal in collaborazione con Ministero del Lavoro e Ministero dell'Innovazione e sarà un prodotto tutto italiano».
Quanto costerà allora, e quando partirà?
«Non so quanto costerà. Abbiamo a disposizione fino a 25 milioni, non significa che li spenderemo tutti. A luglio o agosto ci sarà il primo rilascio. Poi sarà perfezionato. Tutti mi hanno criticato: Parisi che cosa porta dagli Usa? Io ho portato solo il mio know how acquisito in 25 anni di esperienza, non porto l'App del Mississippi: una scemenza straordinaria. L'impegno dato a Luigi Di Maio è di aiutare un Paese che amo e in cui sono nato, non c'è alcun altro accordo».

Grazie al Reddito di Cittadinanza 40 mila nuovi posti di lavoro
14 febbraio 2020 alle ore 13:46•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (16)
viviana v.
14 febbraio 2020 alle ore 14:151
Il Movimento tra i due cazzari-(Tommaso Merlo
Ci siamo levati di torno un cazzaro e ne spunta un altro. Povera Italia. Se continua così la grande opportunità di cambiamento aperta il 4 marzo verrà sprecata definitivamente e il vecchio marciume avrà la meglio. Ma tra finire umiliati da qualche cazzaro e il voto, meglio il voto. La speranza è che i cittadini abbiano un sussulto di orgoglio e di lucidità nelle urne e gliela facciano pagare rilanciando il cambiamento con un voto di rottura ancora più imponente. Ed è possibile che accada. Alle politiche si fa sul serio e la gente s’informa ed esce di casa. La fotografia degli ultimi due anni che si ritroverà davanti è molto nitida nonostante il fumo giornalaio. I vincitori delle elezioni del Movimento si son dannati l’anima per realizzare quanto promesso. In gran parte ci sono riusciti nonostante siano stati costretti a cooperare con Lega e Pd. Hanno lavorato sodo, a volte hanno vinto, altre perso ma non hanno mai tradito e il modello “dei cittadini” ha retto bene nonostante qualche fisiologico traditore. Affinché cambi l’Italia dopo decenni di marciume ci vuole ovviamente più tempo, ma grazie al 4 marzo si è intrapresa la strada giusta. Con provvedimenti sacrosanti e con una politica pulita e al servizio esclusivo dei cittadini. La bontà di tale virata si misura dalla reazione violenta e implacabile del vecchio marciume che non ha dato un giorno di tregua al Movimento. Un’opera sfascista e restauratrice davvero impressionante. Governando con la Lega, il Movimento ha proceduto come un treno. Questo perché aveva il cassetto pieno di leggi già pronte e voglia di lavorare a differenza di Salvini che invece voleva sfruttare quel governo a fini personali. Ci ha provato ma gli è andata male
segue
viviana v.
14 febbraio 2020 alle ore 14:152
. L’esperienza gialloverde ha messo in mostra tutti i limiti della Lega, un partito in balia dell’ego abnorme del solito cazzaro. Vecchio modello, vecchie idee. Un capo imprevedibile ed inaffidabile in cima, un gregge di pecore sotto. Governando col Pd, il Movimento è stato invece costretto a rallentare. Si è ritrovato a lavorare con una casta tecnocratica attaccata col nastro adesivo. Politicanti giurassici che si scannavano fino al giorno prima e che hanno smesso solo quando si son ritrovati una poltrona sotto alle chiappe flaccide. Rimasugli della vecchia sinistra senza idee se non quel peloso mondialismo neoliberista che li ha ridotti ai margini della politica in tutta Europa. Ma a rendere la situazione insostenibile è l’altro cazzaro che si è messo in proprio. L’altro ego abnorme e infarcito di vano rancore. Povera Italia. Da un cazzaro all’altro. Da decenni. Se continua così il Movimento dovrà scegliere se farsi umiliare e stare al potere tanto per starci, oppure ridare la parola ai cittadini. I giornalai danno il Movimento per morto, tornate locali e sondaggi presagiscono grigio, ma le elezioni politiche sono le politiche e per quel giorno il Movimento deve essere pronto. Di Maio si è dimesso da mo’. Che i portavoce trovino una stanza al più presto e ne escano solo con nuove stelle e nuove facce. Non tutto è perduto. Per colpa della sua arroganza, il vecchio marciume non ha prodotto nulla di nuovo. I due cazzari sono film spazzatura visti fino alla noia. Gli elettori che hanno votato per il cambiamento il 4 marzo, lo voteranno ancora.
claudio pezzullo
14 febbraio 2020 alle ore 14:24Notizia di oggi , Germania: crescita zero Pil in quarto trimestre 2019 . In un europa stagante a partitre dalla locomotiva tedesca la commissione EU prevede per l’Italia per il 2020 un +0,3% e una crescita dello 0,6% nel 2021 ,come quelli tedeschi sono dati non certo confortanti , ma udite udite riconosce l’importanza del RDC per l’economia italiana , testuale : ““I consumi privati spinti dal nuovo reddito minimo (inteso per cittadinanza )dovrebbero sostenere la crescita nel periodo oggetto della previsione”.
Cannavò sul FQ : “ La Commissione, però, non si limita a valutare l’effetto quantitativo del reddito, ma anche il suo impatto sociale e il suo effetto stimolante sull’occupazione riportando persone sul mercato del lavoro .”
Osservazioni che rimbalzano nella Relazione annuale della Corte dei Conti resa pubblica ieri dal suo presidente, Angelo Buscema. “L’istituzione del Reddito ha segnato un rilevante cambiamento e un potenziale progresso nelle politiche di protezione sociale del nostro Paese”, dice Buscema e “ha testimoniato lo sforzo del legislatore, da un lato, di muoversi in continuità con le esperienze più recenti in tema di lotta all’esclusione”.
Perfino Gentiloni è costretto ad ammettere : “Il Reddito spinge l’economia “.
Epperò il gregge di italioti allevati da 70 anni a pane e TV sanno che il RDC va solo a furbetti e mafiosi , che sono soldi buttati nel cesso , che sono solo tasse in più da pagare e che i 5S che lo hanno fatto sono incompetenti, incapaci e dannosi .
Un’altra storia raccontata al contrario dai lacchè della disinformazione scientifica e sistematica !
Per continuare a sperare vanno abbattuti a suon di dossier i lacchè televisivi della disinformazione ed i loro padroni mariuoli condannati e prescritti , per screditarli agli occhi dell’italiota , altrimenti si soccombe !
many
14 febbraio 2020 alle ore 14:58Ho scritto stesse considerazioni, riportando quanto scritto sul FQ di oggi, in altro post, ma sono stata bannata! Qualcuno ancora si diverte, ancora non immagina le mie risate, perché alla fine qualcuno potrebbe ridere veramente di cuore. .....comunque condivido quanto hai scritto! Certo ci voleva la commissione UE ed il presidente della Corte dei conti per scoprire che se le persone hanno in tasca più soldi, li spendono, aumentando così i consumi interni! Il problema è che hanno fatto il lavaggio del cervello agli italioti su quanto fosse dannoso il rdc, ora invertire l' opinione sarà difficile, quando era una nozione semplice, semplice da capire senza essere esperti in economia! La scoperta della patata lessa : gli euro in più nelle tasche degli italiani non vengono bruciati né usati al posto della carta igienica ma spesi, creando un circuito positivo per l' economia del paese! Ma va'?
LANFRANCO RIZZO
14 febbraio 2020 alle ore 14:43Il provvedimento del RDC é un provvedimento assistenziale che dovrebbe essere riservato agli italiani.
viviana v.
14 febbraio 2020 alle ore 15:20..mazzate che s!!
Io so' io e voi nun siete un cazzo!
e se nella prossima vita ti capitasse di nscere nel resto del mondo?
Roberto Caforio
14 febbraio 2020 alle ore 17:35A'''' Rizzo... datte' 'na sciacquata 'n faccia, fusse ca' fusse ca t'accurgìa d'esse ti n'atru postu e ca li tua parienti erunu ti n'atru paisi fusse ca fusse ca t'accurgìa ca puru tuni ieri nu picca diversu ti virgugnarìa t'essiri nu picca assai schtrunzu !!!
viviana v.
14 febbraio 2020 alle ore 14:46Se devo odiare tutto ciò che mi è diverso, devo essere pronto a odiare tutto il mondo, a non avere amici, a rinnegare mia moglie, a ripudiare perfino i miei stessi figli.
E quando sarò cambiato abbastanza in ragione dell'età o della storia della mia vita, dovrò essere pronto a odiare anche me stesso, in quanto non più somigliante a ciò che ero.
Viviana
viviana v.
14 febbraio 2020 alle ore 15:12DAVIDE CASALEGGIO A PORTA A PORTA. 13-2-2020.
(Ma possibile che lo staff del blog a 5 stelle non sia riuscito ad avvertire di questa intervista e non sia stato capace di registrarla in un youtube per farla vedere a chi non l'ha vista? Persino io che sono una solitaria vecchietta farei meglio per la propaganda di me stessa. Qui siamo proprio nell'incapacità assoluta di diffondere qualsiasi cosa. Ma non vi vergognate?)
https://www.raiplay.it/video/2020/02/porta-a-porta-d284ff10-a267-4eb0-91d0-d3411e476053.html
many
14 febbraio 2020 alle ore 15:29Qui siamo proprio nell' incapacità assoluta. ....ecco Viviana ti puoi fermare qui, incapacità assoluta nell' usare l' unico mezzo di comunicazione, informazione e diffusione del movimento! Vorrei sapere a chi e cosa serva un blog così gestito! Alla fine funziona come sfollagente! Sarà il caso di affrontare la questione agli stati generali del movimento, pretendere da iscritti ed attivisti qualche spiegazione in merito!
Antonio D.M. CARRARA
14 febbraio 2020 alle ore 21:29Ma Casaleggio gestisce anche il Blog ? Comunque un po' di collaborazione ci dovrebbe essere tra tra i due siti .
maria s., ancona
14 febbraio 2020 alle ore 22:04Fino ad oggi non ho rilevato alcun segno di presenza umana oltre la pagina blog. Esattamente come
rivolgersi a dio.
Emissione automatica di post e nessuna interazione con i blogger. Ci abbiamo messo dieci mesi e più di combattimenti con tutti i mezzi perché venisse dato accesso solo ai certificati ...e come mai sia accaduto ha del misterioso.
Beppe
15 febbraio 2020 alle ore 00:09Grazie Domenico, il tuo "sistema digitale" è un ottimo programma per riqualificare i Centri per l'Impiego
e condivido il tuo ottimismo per questo progetto che certamente favorirà il riavvicinamento sia dei lavoratori attivi sia di quelle persone uscite o per qualche motivo fuori dal mercato del lavoro alle imprese che abbisognano di personale.
Come giustamente hai fatto notare, è necessario ora intervenire sul salario/stipendio minimo che deve essere degno di una società civile.
Per fare questo bisogna sconfiggere l'evasione fiscale, cancellare l'evasione legalizzata, semplificare la burocrazia e fare funzionare la giustizia, e non è poco.
Fabrizio Dotta
15 febbraio 2020 alle ore 00:26Finalmente si intravedono i primi risultati per questo grande progetto! Speriamo che possa raggiungere il suo compimento e divenire operativo.
menomale51
18 febbraio 2020 alle ore 21:50Purtroppo un confronto “politico” stagnante, facilmente infuocabile e costantemente troppo acceso a difesa di ragioni e pulsioni che poco hanno a che fare con la ragionevolezza, sembra ancora ostacolare la comprensione dell’importanza del reddito di cittadinanza. Una misura che nel suo spirito è volta a restituire la dignità di una indipendenza economica, almeno minima, ai cittadini che si trovano in condizione di povertà. Giustamente si critica il fatto che il tempo liberato dalla ricerca di fonti di sostentamento (sopportare l’indigenza per incapacità o impossibilita di far fronte alla realtà ammalandosene, lavorare in condizioni di sfruttamento, vivere di espedienti, mendicare, praticare l’illegalità ) non sia programmaticamente dedicato alla costruzione di un futuro fondato sulla auto realizzazione attraverso la formazione realmente spendibile nel mercato del lavoro o quantomeno nella pratica di impegni personali di alto valore sociale. Condizioni queste sicuramente raggiungibili da un sistema di interventi attenti al conseguimento di veri risultati. Purtroppo il “confronto politico viziato” continua a far credere possibile il conseguimento della sicurezza nazionale attraverso l’inasprimento delle pene, il potenziamento degli organismi preposti alla giustizia, compresi istituti penali e forze di polizia. Con un costo insostenibile non solo dall’Italia ma dall’intera Europa, nel cui territorio dai paesi più virtuosi la sicurezza e la civiltà sono perseguiti attraverso il riconoscimento dei diritti e dei doveri di cittadinanza.
diego
21 febbraio 2020 alle ore 12:25Buon giorno, oggi trovare lavoro dai 45 anni di età in su è difficilissimo. Si continua a parlare di giovani ma i giovani non hanno figli o famiglie da mantenere.
Mi occupo di sportello di ascolto per le nuove povertà e io stesso ho necessita di lavorare.
Non vengono piu presi in considerazione gli adulti, preferiscono sottopagare e prendere giovani.
I benefici per le aziende che assumono persone competenti devono essere inseriti
Non hanno diritto a reddito di cittadinanza e non ci sono agevolazioni cosa pensate di proporre ?
