Decreto intercettazioni, supportiamo le forze dell'ordine nella lotta al crimine
28 febbraio 2020 alle ore 12:38•di Davide Crippa
Con il “decreto intercettazioni”, approvato ieri in via definitiva alla Camera, abbiamo potenziato uno strumento di indagine fondamentale.
Grazie al lavoro del Ministro Bonafede e al nostro impegno, la magistratura avrà a disposizione un mezzo ancora più efficiente per contrastare fenomeni come il terrorismo, la criminalità organizzata e – non meno importante – la corruzione. Ecco allora che, proprio per sostenere la lotta al malaffare, tra le novità principali del provvedimento c’è l’estensione dell’utilizzo dei captatori informatici, i cosiddetti “trojan”, anche nelle indagini per reati commessi da incaricati di pubblico servizio contro la pubblica amministrazione.
Per far fronte alla criminalità c’è bisogno di aggiornare il più possibile i mezzi a disposizione dello Stato, e con questo decreto abbiamo compiuto un significativo passo avanti in questa direzione. Il tutto, mi preme sottolinearlo, nel pieno rispetto della privacy degli italiani. Infatti, oltre a migliorare l’impiego di un dispositivo largamente già adoperato dagli inquirenti, ci siamo preoccupati di definirne meglio le regole per il suo utilizzo.
Giorno dopo giorno, con dedizione e coerenza, stiamo contribuendo a migliorare la giustizia nel nostro Paese.
Commenti (13)
Beppe
28 febbraio 2020 alle ore 16:43Davide, quali sono le regole di utilizzo dei captatori informatici?
Spero che non siano così complicate da rendere impossibile uno strumento invece utilissimo per contrastare la corruzione e i delinquenti dei colletti bianchi.
Qualche informazione in più non faceva male alla trasparenza del Post.
claudik
28 febbraio 2020 alle ore 18:11LUCA LOTTI, IL CSM E IL SUCCESSORE DI PIGNATONE (parte prima)
Che fine ha fatto l'affare Consip, venuto alla luce nel 2017 ?
Si tratta dello scandalo sul più grande finanziamento di tutti i tempi.
Due miliardi e mezzo di euro che "avrebbero" fatto gola a certi signori molto vicini a Renzi.
Compreso - si dice - il suo illustre genitore !
Come mai il suo o i suoi cellulari non furono sequestrati ?
Possibile che il CSM per decidere chi dovrà sostituire Pignatone alla Procura di Roma se "la pallia" vergognosamente da Giugno 2019 ?
A Ottobre dello stesso anno il GUP di Roma ha rinviato a giudizio i seguenti specchiati (??) signori :
- Luca Lotti ex ministro dello Sport ed ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, all’epoca Renzi
- Filippo Vannoni ex consigliere economico di Palazzo Chigi per favoreggiamento, sempre all'epoca Renzi
- Tullio Del Sette ex comandante generale dei Carabinieri
- il generale dei Carabinieri Emanuele Saltalamacchia per favoreggiamento
- l’imprenditore Carlo Russo, amico di Tiziano Renzi, per millantato credito.
A tutt'oggi però, ancora non si è fatto nulla perchè Il CSM ha pensato bene di prendersela comoda ed eleggere il nuovo Procuratore di Roma solo il 4 Marzo p.v. (dopo 9 mesi !!!).
claudik
28 febbraio 2020 alle ore 18:12LUCA LOTTI, IL CSM E IL SUCCESSORE DI PIGNATONE (parte seconda)
C'è forse qualche nesso tra questa vergognosa lentezza e il fatto che oggi Renzi faccia parte del Governo Conte ?
Solo giochi di palazzo - come sappiamo bene - o anche fortissime pressioni per ritardare il più possibile il processo, sperando sempre nella prescrizione ?
Infatti sono già passati circa tre anni dalla scoperta del possibile reato e di concreto c'è solo un rinvio a giudizio che non vale una cippa se non si procede velocemente con un processo e con una sentenza.
Se la Magistratura - PER COLPA SUA - farà andare in prescrizione anche le eventuali condanne di questi signori allora assisteremmo a sue ulteriori complicità indegne e delinquenziali. Comportamenti criminali che sarebbero quisquille di fronte al recente scandalo del CSM !
Bisogna ricordarsi infatti che la nuova prescrizione di Bonafede in questo caso non può applicarsi perchè potrà valere solo per i presunti reati compiuti a partire dal 1° Gennaio 2020 e solo dopo che si arriverà a una sentenza di primo grado, sia di condanna che di assoluzione
Mi sono spiegato ?
A BUON INTENDITORE POCHE PAROLE
Serafina Pace
28 febbraio 2020 alle ore 22:13CIRCOLA VOCE CHE NESSUNO DI NOI AVRA' PRIVACY E' ASSURDO
mimmo r.
29 febbraio 2020 alle ore 15:02E' leggenda metropolitana... chi e' onesto può' andare in bagno tranquillo !!.
enzo calderini
1 marzo 2020 alle ore 08:34Male non fare ,paura non avere.Chissà se i nostri politici conoscono questo detto?Da come si comportano direi di no. "ASINI."
nicola pini
29 febbraio 2020 alle ore 12:45Ma dove vai?
Chiedo a tutti di mobilitarsi per chiedere spiegazioni al M5S e a Luigi di Maio in qualità di Ministro degli Esteri di chiarire e spiegare pubblicamente perché l’Italia ha sottoscritto insieme a Jean-Yves Le Drian (Francia), Heiko Maas (Germania), Stephanus Blok (Paesi Bassi), Arancha Gonzalez Laya (Spagna), Augusto Ernesto Santos Silva (Portogallo), Philippe Goffin (Belgio), Urmas Reinsalu (Estonia), Jacek Czaputowicz (Polonia), Linas Linkevicius (Lituania), Ann Linde (Svezia), Jeppe Kofod (Danimarca), Pekka Haavisto (Finlandia), Simon Coveney (Irlanda) una lettera Siria. Il M5S adesso “tutela” i miliziani di Al Qaida a Idlib e attacca il governo siriano, si posiziona contro il popolo siriano e sostiene quei mercenari jihadisti e terroristi che al soldo della Nato e della Nato del Golfo infestano la Siria da 9 anni? Questo è inaccettabile!!! Chiedo a tutti di mobilitarsi per fermare questa deriva!!! È una vergogna, se non prendete subito provvedimenti e invertite la rotta vi meritate davvero di andare affanculo!!! Basta!!!
nicola pini
29 febbraio 2020 alle ore 12:57“Da USA dalla parte sbagliata della storia a USA ci inginocchiamo e ti saremo sempre fedeli!!! Bellaroba complimenti!!!”
Qualsiasi ricatto che vi hanno fatto non giustifica un atto di aggressione a un altro popolo che vive da 9 anni in un inferno!!! Vergognatevi!!! Io sarei disposto a morire e voi? Denunciate invece di cagarvi addosso!! E che vada tutto in malora una volta per tutte, ormai la puzza è insopportabile!!!
Beppe
1 marzo 2020 alle ore 12:18Nicola,
invece di ripetere sempre gli stessi incomprensibili commenti, quando non insulti,
dicci cosa vuoi proporre al nostro ministro degli esteri.
Sappiamo che gli Stati uniti sono un paese guerrafondaio, infatti, per interessi dei suoi produttori di armi, multinazionali del petrolio e non solo, getta bombe su tutti gli Stati sovrani che non hanno grandi protettori.
Sappiamo che il Medio Oriente è ingovernabile per colpa dei paesi occidentali che soffiano sul fuoco per proteggere i loro meschini interessi,
sappiamo che l'Italia sullo scacchiere mondiale vale poco nulla,
premesso tutto questo,
ripeto, cosa proponi di fare?
Ps. "una lettera Siria" ci vuoi dire cosa contiene?
UGOGUGO
29 febbraio 2020 alle ore 13:16Ottimo provvedimento! Essendo stato coinvolto in una vicenda di questo tipo posso confermare che solo l'utilizzo di strumenti innovativi può fermare la corruzione nella Pubblica Amministrazione, che spesso si cela dietro a a comportamenti apparentementi normali.
FLAVIO DORIA
29 febbraio 2020 alle ore 22:36ERA ORA MA BISOGNA PUBBLICIZZARLO DA NOI STESSI VISTO CHE NESSUNO NE PARLA, SE NON ALTRO COME DETERRENZA AI REATI.
Vincenzo Campisi
1 marzo 2020 alle ore 09:18Salve .sono un autista di autobus nella città di vercelli. Lavoro tutto il giorno e noto che manca la sicurezza sugli autobus , dove ci sono solo sporadici controlli da parte dei controllori, ma manca anche il controllo della sicurezza pubblica, gente che sale sull'autobus, e fa ciò che vuole......noi autisti non abbiamo nemmeno una cabina per chiuderci dentro per la nostra sicurezza. Ci vorrebbe polizia in borghese che viaggia sui mezzi . Buon lavoro.
Santo Mazzotti
5 marzo 2020 alle ore 17:12Bene, bravissimo portavoce, ingegner Davide Crippa.
C’è bisogno di aggiornare e potenziare il più possibile i mezzi a disposizione delle forze dell’ordine nella lotta contro al corruzione della classe politico-amministrativa ed è indispensabile inoltre aggiornare e potenziare molto di più la trasparenza, che, assieme alla democrazia diretta, costituisce l’argine fondamentale contro tale corruzione.
In merito alle norme sulla cosiddetta “privacy”, stiamo attenti che non siano usate in realtà solo da copertura per la grande corruzione!
