Così abbiamo salvato il nostro porto di Messina – #StorieGuerriere

#StorieGuerriere è la rubrica del Blog delle Stelle dedicata alle iniziative portate avanti in questi anni da attivisti e portavoce locali del MoVimento 5 Stelle che hanno generato risultati positivi concreti e tangibili per il loro territorio o per i cittadini che lo abitano. L’impegno e la generosità di cittadini attivi che hanno portato un valore aggiunto per il nostro Paese.
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a cura di Francesco D’Uva, Barbara Floridia, Federica Dieni, Portavoce del MoVimento 5 Stelle insieme all’allora Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli

• IL PROBLEMA

L’inizio della nostra battaglia contro l’accorpamento del porto di Messina a quello di Gioia Tauro risale alla riforma dei Porti del 2015. Con questa riforma veniva, di fatto, eliminato il Porto di Messina che vanta un traffico di passeggeri di quasi 11 milioni l’anno. Uno ‘scippo’, così come è stato visto dalla città e dai suoi cittadini, che non poteva in alcun modo essere accettato. Per questo motivo i cittadini ci hanno chiesto di intervenire per impedirlo e noi ci siamo subito attivati, a partire dalle Istituzioni locali fino ad arrivare alle competenti sedi nazionali.

• L’INIZIATIVA

Per oltre due anni, dai banchi dell’opposizione, con i portavoce messinesi del MoVimento 5 Stelle ci siamo battuti affinché venissero riconosciute le peculiarità dell’area dello Stretto che comprende le zone di due Regioni, Sicilia e Calabria.  La battaglia è poi continuata in campo nazionale, grazie ai portavoce parlamentari che se ne sono fatti carico. Per salvare il Porto di Messina, insieme a quelli di Milazzo e Tremestieri, dall’accorpamento con altri Porti abbiamo portato avanti atti parlamentari, interrogazioni e interpellanze senza mai arrenderci.

L’ultimo passaggio è avvenuto al Governo: abbiamo portato all’attenzione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la necessità di valorizzare il Porto di Messina, la cui importanza è di livello nazionale ed europeo, e di creare una sedicesima Autorità di Sistema Portuale che comprendesse Messina, Milazzo, Tremestieri, Villa San Giovanni e Reggio Calabria.

• IL RISULTATO

Il Ministero è stato subito favorevole e, con un decreto legge del dicembre 2018, l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto è diventata realtà.

È stato un grande risultato, che possiamo definire ‘una battaglia vinta a partire dal basso’. Per i cittadini e per noi infatti era inammissibile che l’Autorità di Sistema Portuale di Messina venisse cancellata da una riforma e che la sua sede e le sue competenze venissero affidate ad un Porto ricadente in un’area completamente diversa. Avrebbe comportato non solo la svalutazione dello Stretto ma anche una grave compromissione del trasporto merci, cittadini e traffici.

• COSA SERVE PER REPLICARE L’INIZIATIVA?

Abbiamo potuto raggiungere questi risultati grazie a un ascolto continuo delle esigenze dei cittadini e ad un’osservazione attenta di ciò che accade sul territorio.

Da quando è emerso il problema, non abbiamo smesso un attimo di coordinarci tra i vari livelli organizzativi e territoriali del MoVimento. Abbiamo avuto determinazione e perseveranza. Ci siamo subito concentrati sull’individuazione degli enti a cui dovevamo rivolgerci e abbiamo fatto tesoro di tutte le competenze tecniche che avevamo in squadra per dialogare al meglio con queste Istituzioni.

Abbiamo sempre informato la comunità locale attraverso i media, ma anche con il passaparola, le riunioni e le mobilitazioni. Queste ultime ci hanno anche permesso di raccogliere il contributo attivo dei cittadini residenti, che in questi casi è fondamentale per dare forza a un’iniziativa.

Alla fine, grazie alla mobilitazione dei cittadini, al lavoro e alla disponibilità dei portavoce del MoVimento, ce l’abbiamo fatta!


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