Lasciatemi dire inoltre che in questa fase è fondamentale che le istituzioni comunichino ogni notizia con grande senso di responsabilità, perché il rischio è che si passi da una pandemia a una infodemia a causa della disinformazione. E tutto questo rischia di provocare danni alle nostre imprese, al comparto turistico e al tessuto commerciale del Paese, che rappresentano l’orgoglio nazionale e che devono essere difesi con ogni mezzo.
Aver adottato misure fortemente precauzionali, come aver fatto circa 10mila tamponi (mentre altri Paesi si sono fermati a poche centinaia), non può essere certo una colpa. Continuiamo a lavorare intensamente per i nostri connazionali, all’estero e in patria, e per tutelare la nostra economia.
Ringrazio l’Unità di Crisi della Farnesina, tutto il corpo diplomatico, medici, infermieri, ricercatori, volontari, Protezione Civile e i nostri militari per quello che stanno facendo e per quello che continueranno a fare.
