
Un unico obiettivo: portare avanti il cambiamento!
29 gennaio 2020 alle ore 15:55•di Alfonso Bonafede
Con grande onore ho assunto stasera il ruolo di capo delegazione su indicazione dei miei colleghi: sarò la voce del MoVimento 5 Stelle nel Governo.
Raccolgo il testimone dal mio amico Luigi Di Maio a cui vanno i nostri ringraziamenti per tutto quello che ha fatto in questi anni e per come ha lavorato affinché tanti valori del MoVimento diventassero realtà.
So che ci sarà bisogno di grande determinazione in un momento così delicato nella storia del MoVimento, così come importanti saranno le sfide da affrontare nei prossimi mesi.
In questo cammino continuerò ad avvalermi dello stesso metodo che ho utilizzato finora, quello del dialogo e del confronto. L’obiettivo è chiaro: portare avanti il cambiamento!
Commenti (50)
Mokj
29 gennaio 2020 alle ore 16:09Forza grande ministro Bonafede!!! Che la forza sia con te!!!!💪💪💪
rb
29 gennaio 2020 alle ore 16:12Continuero' a seguire il Movimento 5 Stelle,
con la speranza che nei fatti ................( le alleanze o pseudo alleanze sono dei passaggi obbligati probabilmente nessuno
si e' reso conto di questo )la cosa piu' importante ed urgente e' che il movimento ritorni come era alle origini.
Confermo tutta la mia solidarieta' a
Gianluigi Paragone
mario scano
29 gennaio 2020 alle ore 16:56L'ho scritto ieri e lo ribadisco oggi. Qui non si tratta di chi fa il trainer del Movimento, ma di chi mina la credibilità del Movimento con la rinuncia del rispetto delle regole.
Se i media continuano a soffermarsi su chi non restituisce parte degli stipendi o chi dice di non ritrovarsi più nelle idee del Movimento, scusa per traghettare in altri gruppi così da potersi tenere lo stipendio intero e non avere l'obbligo dei due mandati, invece di pubblicizzare le cose buone fatte dal Movimento, forse gli elettori continuerebbero a votare il Movimento. Ma quando ti senti dire che il M5S è uguale agli altri partiti, allora capisci che non è certo le dimissioni di Luigi Di Maio, gli Stati Generali, i Facilitatori o qualsiasi cosa si voglia inventare il problema
PATRIZIA V
29 gennaio 2020 alle ore 16:57La mia stima al Ministro Alfonso Bonafede, avanti per il cambiamento.
G. C.
29 gennaio 2020 alle ore 17:06Nonostante le varie posizioni presenti nel Movimento, qui nel blog e fra i diversi opinionisti (molti dei quali ancora in coraggio di definirsi “giornalisti”), le strategie da assumere politicamente sono, a mio modo di vedere, quasi obbligate.
1) Sul fronte “alleanze” (uso questo termine improprio per semplificare il concetto), sia nel breve che nel lungo termine, non bisogna mutare più di tanto la linea tenuta finora, a prescindere dai risultati elettorali, visto pure che il Movimento dà il meglio di sé solo alle consultazioni politiche nazionali (per il resto bisogna organizzarsi meglio). Non solo perché qualsiasi posizionamento ufficiale diverso dalla “terza via” segnerebbe la fine della nostra impronta post-ideologica, ma soprattutto perché il dibattito degli ultimi giorni ricalca sterilmente i soliti giochetti terminologici conditi di aria fritta. Cioè, fermo restando che su alcuni temi, limitati, cdx e csx hanno idee diverse (mentre su molte altre cose la pensano allo stesso modo, nonostante si faccia di tutto per convincere del contrario l'opinione pubblica), al Movimento deve interessare solo la realizzazione delle sue proposte, le uniche davvero “rivoluzionarie” per il Paese, come sta accadendo e come accaduto al tempo del governo giallo/verde.
Qualche compromesso, a patto che ci sia lealtà reciproca nell'attuazione di un programma comune, è ammissibile e forse anche necessario (dato che non abbiamo avuto modo di governare da soli nemmeno col 33%), tuttavia ciò non ha nulla a che vedere col diventare organici all'una o all'altra area. Anche perché compiere la “scelta di campo” implicherebbe subordinare temi e programmi del Movimento all'uno o all'altro pacchetto ideologico (farlocco tanto per la destra quanto per la sinistra) preconfezionato. Invece non possiamo non mantenere una impostazione che metta al centro proposte di soluzione specifiche, ragionevoli e depurate da preconcetti ideologici, per ciascuna questione.
G. C.
29 gennaio 2020 alle ore 17:09Perciò, visto che col traditore Salvini non potrà più esserci alcuna interlocuzione nemmeno in futuro (per interessi di bottega e per non votare tutte le leggi inserite nel contratto a cui si era vincolato, mettendoci la faccia, ha fatto cadere un governo in piena estate), se il Pd si comporta diversamente nei prossimi mesi e, senza prevaricazioni motivate dai sondaggi - altrimenti non sarebbe migliore della Lega che pretendeva di imporre il suo “mandato popolare” dopo le europee - si orienta al compromesso stabile con il M5s, non c'è motivo per non arrivare fino a fine legislatura o di escludere simili accordi anche per il futuro qualora si verificassero le stesse condizioni, ossia per interessi convergenti ma restando due cose distinte.
Loro lo possono chiamare “fronte riformista”, “campo progressista” o in qualsiasi altro, inutile modo. Se gli piace così tanto, facciano pure. L'importante è partire dai contenuti (anche per eventuali accordi a livello di competizioni locali, possibilmente con candidati terzi) e non dai giochetti di posizione. E' la condivisione di progetti concreti a creare compattezza, non certo l'indossare illusoriamente la stessa denominazione di settore. Infatti, proprio per agevolare il proposito di “mani libere” e conservare il ruolo di possibile ago della bilancia, ritengo sia indispensabile per il M5s spingere per il germanicum (proporzionale con sbarramento) come nuova legge elettorale, perché il maggioritario - preso atto dell'attuale scenario politico - ci marginalizzerebbe troppo e rilancerebbe su scala nazionale una polarizzazione identica a quella che ci ha penalizzato in Emilia.
G. C.
29 gennaio 2020 alle ore 17:182) Nel breve termine (ma con valore anche per quanto esposto in precedenza, cioè di potenziali accordi futuri) occorre semplicemente proseguire nell'attuazione del programma del M5s nella sua versione-compromesso posta a fondamento del Conte 2, eventualmente ampliato o integrato da nuove istanze provenienti dalle varie forze di maggioranza. Per quanto riguarda il M5s, credo che gli Stati Generali saranno un momento fondamentale per fare il punto della situazione in questo senso ed anche a livello di rinnovamento organizzativo, non fosse altro perché abbiamo già realizzato buona parte degli obiettivi prefissi nel 2018.
Prima ancora di questo momento, però, c'è da difendere fino in fondo le battaglie sulla giustizia (blocco della prescrizione in primis, senza il quale molte delle nostre riforme approvate risulterebbero monche) e sulle concessioni. Anzi, già da questo (proprio da questo) si capirà se la legislatura ha ancora un senso e se il Pd è davvero diverso dalla Lega, e dunque se c'è o no - come ho scritto - un margine per percorsi condivisi in futuro. Su Iv non mi soffermo perché è evidentemente uguale a Fi. Per adesso dobbiamo sopportarli, ma riguardo a loro l'esperienza dovrà chiudersi al termine della legislatura, a prescindere da quando sarà.
Non è nemmeno da escludere che si arrivi agli Stati Generali in piena crisi di governo. Anche perché se Iv si ostina a non accettare il lodo-Conte e vota con le opposizioni, il Movimento dovrà per forza sfilarsi dalla maggioranza facendo dimettere in blocco i ministri. In mancanza di una maggioranza di fatto (ipotesi che logorerebbe ancor più il M5s), sarebbe addirittura la via d'uscita migliore per riguadagnare consensi e rinnovare la platea di portavoce in vista delle nuove elezioni, comunque vadano.
G. C.
29 gennaio 2020 alle ore 17:19In ogni caso, già da ora si potrebbe usare la minaccia di crisi di governo (Mattarella ha chiarito che quello attuale è l'ultimo della legislatura) per portare Renzi e i suoi a più miti consigli, consapevoli che il cdx ha ancora la maggioranza virtuale dei consensi. Peraltro, qualora pure il Pd (che fino a ieri sposava la mediazione di Conte sulla giustizia e sulla revoca ai Benetton) dovesse montarsi la testa, non capendo che i suoi recenti risultati non modificano la situazione a livello nazionale, il “ricatto” - oltre alla prospettazione della chiusura definitiva di ogni accordo futuro - andrebbe esteso anche a loro.
Insomma, ricapitolando, il futuro del Movimento è inevitabilmente intrecciato col presente, sia per le questione interne che per i rapporti con le altre forze. Bisogna analizzare bene ogni fattore e decidere di conseguenza, a seconda di come si metteranno le cose. Io la mia idea ce l'ho e l'ho appena esposta, ma ovviamente vale solo per me. Ad ogni modo, spero che i vertici del M5s facciano le mosse giuste e avanzino compatti, a prescindere dalla scelta che risulterà prevalente.
maria s., ancona
29 gennaio 2020 alle ore 22:18Grazie G.C. per l'esposizione chiara ed esauriente su ciascuno dei punti fondamentali per coniugare
azione politica di governo con "chi ci sta" e integrità identitaria autonoma.
gianluca free
29 gennaio 2020 alle ore 17:12Fra i migliori in assoluto nel movimento sotto tutti gli aspetti.
Forse il migliore visto in tv.
In quanto lui non si fa mai tappare la bocca. Ardua impresa oggigiorno.
Assisto sempre con grande piacere ai suoi "no, ora lei mi ha fatto una domanda ed ora io le do la risposta"
Sembra banale ma non vedo altri, anche in altre forze politiche, riuscire a fare questo, oltretutto con fermezza, educazione ed eleganza.
Tutta la mia stima a Bonafede.
linkbato
29 gennaio 2020 alle ore 17:28Stimo il Ministro Alfonso Bonafede, siamo in buone mani,avanti per il cambiamento.
fabio s.-roma
29 gennaio 2020 alle ore 18:15caro Alfonso, il Cambiamento che tutti volevamo, pian pianino si sta attuando.......
per velocizzarlo, mandiamo ora IN GALERA SALVINI..........non si merita altro...........
poi, agli italiani che lo votano, ci penseremo dopo.....i casi "cronici" vanno curati a parte..........
Beppe
29 gennaio 2020 alle ore 18:18Allora portiamo avanti il cambiamento!
Le autostrade devono tornare agli italiani e tolte ai "prenditori".
Come mai il MIT ha messo a gara il rinnovo delle concessioni delle autostrade già gestite dal gruppo Gavio: A10, A11, A12, A15 nonostante siano scadute ed i costi siano stati ammortizzati?
Visto che questi "signori" delle autostrade fanno pochissima manutenzione ma rilevanti profitti con i pedaggi, perché non si CAMBIANO le cose affidando all'ANAS la gestione delle autostrade?
Chi decide, la Ministra Paola De Micheli, i burocrati del MIT o i Gavio?
Noi, come vogliamo cambiare le cose, stando a guardare?
Non possiamo più accettare compromessi al ribasso perché non abbiamo più nulla da perdere.
G. C.
29 gennaio 2020 alle ore 18:24"Mettere a gara" (il che non è necessariamente un male, anzi implica per forza un qualche cambiamento) e "rinnovo" sono concetti incompatibili. Fai chiarezza, innanzitutto per te stesso.
Gianpiero Mazzoleni
29 gennaio 2020 alle ore 18:57Facciamo seguire questo argomento a Toninelli che se ne intende ed ha sempre agito nell'interesse del Paese. G. Mazz.
Beppe
29 gennaio 2020 alle ore 20:45G. C.,
mettere a gara e rinnovo non sono incompatibili considerato che per rinnovo intendo la "concessione" di gestire autostrade (e ovviamente non quella vecchia ormai cessata) che può essere assegnata anche a un concessionario diverso.
Mentre la gara è utile nel momento in cui le condizioni della concessione/contratto portano ragionevoli vantaggi per entrambi i contraenti e non l'ennesima fregatura per i cittadini.
Considerati i precedenti, qualche domanda me la faccio, sai è una buona abitudine che ho preso da quando ho raggiunto la maggiore età.
Berto
29 gennaio 2020 alle ore 18:21Lei Ministro è una persona che merita stima e rispetto. E' una persona che crede in quello che fa e non si arrende. Sicuramente sarà una guida critica ed autorevole. Suggerisco apertura di punti di incontro su tutto il territorio in modo da essere sempre vicino alle persone che vogliono informarsi e partecipare. In bocca al lupo per il nuovo incarico e non abbandoni il Ministero.
Ettore Mascellani
29 gennaio 2020 alle ore 19:01D'accordo con il cambiamento, però si dovrebbe meglio definire cosa intendiamo per cambiamento. Io continuo adire che il nostro programma è in gran parte applicazione delle proposte della decrescita. Reddito di cittadinanza, salario minimo, difesa ambiente sono solo alcuni esempi. La Carta di Firenze che abbiamo un po' dimenticata è una dichiarazione di decrescita.
Quello in cui siamo stati fino ad ora totalmente carenti è nello spiegare cosa sia la decrescita, molti degli iscritti la ignorano e temo sia lo stesso anche per tanti portavoce. Non per nulla Latouche tra le prime R pone quelle dell'educazione: per avviarsi sulla strada della decrescita bisogna rivedere la scala dei valori che questa società globalizzante e consumistca propone, bisogna riscprire che al centro di tutto bisogna mettere l'uomo e che non tutto è PIL e spead vi sono anche i valori relazionali, l'arricchimento interiore, la solidarietà,
Per un vero cambiamento non basta aggiustare qualche cosa in modo che vi più onesta e giustizia sociale, bisogna cambiare radicalmente il modo di pensare e di concepire il futuro. In questo può essere il vero destino di M5S: quallo di farsi portavoce della decrescita e non solo a livello nazionale.
Quello che servirebbe sarebbe che su Rousseau il primo corso da fare sia quello della decrescita, che il nostro programma sia spiegato in termini di decrescita, che si organizzino serate informative. A livello europeo i nostri portavoce dovrebbero lavorare cn gruppi di altri paesi che si ispirino alla decrescita in modo che nel prossimo parlamento europeo possa nascere un gruppo per la decrescita.
Ricordatevi che gli attivisti di Occupy Wall Street sono gente nostra, i ragazzi dei Friday for Future parlano di decrescita molto più di noi, moltii gilet gialli (quelli non violenti) sono simili a noi serve sooincanalare queste risorse verso un obbiettivo comune perchè disperse contano poco.
Gianpiero Mazzoleni
29 gennaio 2020 alle ore 19:14Complimenti Bonafede. Il testimone va portato avanti con la stessa determinazione di Luigi, senza derogare di una virgola sui nostri principi e punti del Programma. Ho piena fiducia in te, vero e autentico 5 Stelle. Buon lavoro e spero che al prossimo giro tu debba riconsegnare il testimone a Di Maio, per continuare il nostro cammino verso un futuro migliore per il Paese e i suoi cittadini. G. Mazz.
Giulio GHETTI
29 gennaio 2020 alle ore 19:22Non si può raggiungere il cambiamento collaborando con una accolita di vecchi sinistroidi che ora sono nel Pd: chi va con lo zoppo impara a zoppicare, e meglio soli che male accompagnati
Meglio ricordarselo e agire di conseguenza, non legandosi a questi residuati bellici ( di guerre interne per le poltrone)
maria s., ancona
29 gennaio 2020 alle ore 23:00Si va bene il detto popolare...ma se fosse lo zoppo in terapia riabilitativa?
Nicola Cassano
29 gennaio 2020 alle ore 19:27Il senatore Ciampolillo buttato fuori anche lui per non aver effettuato i rimborsi dovuti......uno che per Bari e la Puglia in 7 anni non ha mai partecipato ad alcun evento e non si è mai fatto vedere in giro......secondo me i parlamentari avrebbero dovuto dare conto anche delle loro attività sul territorio !!!
Antonio D.M. CARRARA
29 gennaio 2020 alle ore 20:59Dopo le elezioni politiche del 2018 non avendo la maggioranza per governare da soli abbiamo fatto un contratto di governo con la Lega che era l'unica soluzione per evitare governi tecnici o elezioni subito .Dopo le elezioni Europee e aver evitato il processo a Salvini (cancellando di fatto un punto fondante del M5STELLE),la Lega rompe il Patto pensando di poter andare subito a elezioni anticipate e prendere così i pieni poteri.A questo punto il PD improvvisamente si rende disponibile per un governo con il M5STELLE nasce quindi il Conte 2 senza un contratto che definisca precisamente il programma di governo e così ora i nodi vengono al pettine vedi la prescrizione ,la revoca delle concessioni autostradali,e una vera lotta agli evasori alla mafia e ai privilegi in genere. Con il Conte 1 nonostante Salvini sono state fatte decine di ottime leggi tutte targate M5STELLE .Con il Conte 2 a parte la finanziaria fatta con il favore dell'Europa ma senza decisioni significative ,altre leggi non ne sono ancora state fatte anzi il PD sta cercando di cancellare provvedimenti del Conte 2.Adesso ci viene chiesto addirittura di fare con loro un'unica forza progressista con il favore di Conte.Il M5STELLE deve rimanere forza autonoma slegata da partiti ,anzi si dica una volte per tutte che il M5STELLE non parlerà mai più in futuro di alleanze elettorali a qualsiasi livello.
franco rosso
30 gennaio 2020 alle ore 03:49......INFATTI, pero LUIGI DI MAIO,aveva esattamente capito che con le attuali
LEGGI ELETTORALI REGIONALI,che favoriscono in maniera vergognosa
CHI SI IMBRANCA E CHI SI UNISCE, ...Le soluzioni per il m5s rimanevano solo due
IMBRANCARSI O RESTARSENE A CASA.
la scelta di una esigua minoranza degli iscritti a russeau - POMPOSAMENTE DEFINITA MOVIMENTO-
è stata quella che dici tu , AUTONOMIA, ...E IL RISULTATO LO ABBIAMO POTUTO ESATTAMENTE
MISURARE.
.....e allora di tutte le riforme che vogliamo introdurre in italia ne abbiamo bisogno di un paio
che ci riguardano direttamente.
la prima e che chi si iscrive a russeau DEVE OBBLIGATORIAMENTE VOTARE, E SE NON LO FA
PER TRE VOLTE CONSECUTIVE DECADE.
LA SECONDA, E CHE LE VOTAZIONI SU RUSSEAU, PER AVERE VALIDITA DEVONO SUPERARE UN
QUORUM DI ISCRITTI IL CUI LIVELLO DEVE ESSERE STABILITO UNA VOLTA PER TUTTE.
se non viene raggiunto, NON E' CHE NON SI DECIDE, SIGNIFICA CHE TRA ASSENTEISTI E INDECISI
SI VUOLE CHE A DECIDERE SIA LA DIREZIONE POLITICA....
ma siccome il movimento è stato pensato perche le decisioni vengano prese dal basso
chi non si presenta NEMMENO PER VOTARE, ...NON PUO' CONTINUARE A RIMANE ISCRITTO
ED INQUINARE LE DECISIONI.
giuseppe abruzzese
30 gennaio 2020 alle ore 10:57Ma lei dove era al tempo di Salvini, forse con la tessera lega in tasca e il pensiero deviato?
Antonio D.M. CARRARA
30 gennaio 2020 alle ore 14:02Giuseppe A. Io scrivo il mio pensiero e magari critico cercando sempre di non offendere Nessuno
Jeanne Lucia
29 gennaio 2020 alle ore 21:58Che bella questa fotografia. Che belle persone!
Ministro Bonafede e' un onore per me avere Lei come portavoce.
Grazie, Buon lavoro!
maria s., ancona
29 gennaio 2020 alle ore 23:27Ciao Jeanne Lucia.
Non si poteva scegliere capo delegazione migliore...
Mi ritrovo a pensare che è stato lui ad introdurre Conte
nel Mov dal quale potrebbe essere arrivata la coltellata
più dolorosa tra quelle di striscio, ricevute e denunciate
en passant da Luigi...
Il caso Fioramonti, archiviato al volo, per me è ancora aperto
e irrisolto.
Ciao
maria s., ancona
29 gennaio 2020 alle ore 22:55Alfonso Bonafede, il mio ministro preferito dal primo momento.
Non solo ha lavorato fino ad oggi senza risparmiarsi
sul progetto Giustizia del M5S (se non bastassero
le leggi a sua firma, "leggi" anche il linguaggio del corpo,
lo sguardo a fessura dovuto ad applicazione continua
e grande concentrazione), ma ha interpretato pubblicamente
il suo ruolo con il rispetto dovuto all'Istituzione, al giuramento
alla Repubblica (onore e disciplina) e conseguentemente
ai cittadini. Pochi interventi pubblici, solo a chiarimento e
a difesa dei suoi provvedimenti necessari, non procrastinabili,
quelli realizzati e quelli pronti da votare in parlamento
e per questo nell'occhio del ciclone mediatico e non solo...
Forza Ministro, lo spirito del M5S è con te.
🔆W M5S🔆
Beppe A.
29 gennaio 2020 alle ore 23:30La notizia piu' importante del periodo e' la brexit, naturalmente passata in sordina sui media e sul blog
" I governi in Svezia, Polonia, Danimarca, per fare qualche esempio, seguiranno l’esempio inglese e chiederanno più autonomia da Bruxelles soprattutto in campo economico e fiscale, proprio per evitare di essere spazzati via alle elezioni dall’astio popolare nei confronti di questa Europa tecnocratica. Per questi Paesi verranno a cadere, più o meno esplicitamente, due dei tre pilastri su cui si è finora basata l’Unione Europea: il libero movimento delle persone e il libero movimento dei capitali.
Cosa succederà invece ai Paesi che hanno adottato la moneta unica? Per loro il destino potrebbe essere ancora più amaro di quello attuale. Guardando alle proposte sul tavolo e in discussione oggi a Bruxelles (ma soprattutto a Berlino), Italia, Francia, Spagna e Grecia verranno ancora di più strangolati nella morsa della moneta unica: ci sarà un bilancio separato per l’Eurozona e infine un un super ministro delle finanze con pieni poteri, che priverà gli Stati Membri dell’ultimo briciolo di sovranità ancora non svenduto ai tecnocrati europei. Questo processo ridurrà gli Stati dell’eurozona a colonie di un sistema antidemocratico e germano-centrico ancora più invadente dell’attuale.
Di fronte a questi scenari, la Commissione europea pensa non succederà niente e, nelle sue previsioni economiche, non considera l’impatto che potrebbe avere una Brexit. Se il MoVimento 5 Stelle fosse al governo, invece, l’Italia non arriverebbe impreparata: predisponiamo un piano B per metterci in salvo. Prima si fa e meglio è: smantelliamo l’Eurozona e usciamo dall’euro immediatamente per far ripartire non solo l’Italia, ma anche l’Europa intera.” M5S Europa"
dal blog di bg, 6 novembre 2015
FLAVIO DORIA
30 gennaio 2020 alle ore 00:16un po come fu la piemontizzazione dell'Italia o la Pussiazione della Germania
VALENTINO ARIENTI
29 gennaio 2020 alle ore 23:36avanzare nella giusta direzione con determinazione ora mi sembra arrivato dopo 2 governi con due simil-differenti partiti l'appropriarsi dell'origine liberta' del popolo -cittadini lealta' e trasparenza disdungendo la parte operativa dello sviluppare i temi del cambiamento dalla parte contatto alla comunita' sociale con un responsabile affiancato daq altri regionali per le piazze d'Italia in sostituzione della nefandezza dei media nei confronti del MOVIMENTO
Sandy*****s
29 gennaio 2020 alle ore 23:41Felicissima per il ruolo al nostro ministro buonafede,mi raccomando ai soliti,non siate invidiosi,come avete faatto con di maio!!!!
maria s., ancona
30 gennaio 2020 alle ore 00:36Grazie Gnaro. La fonte? Rai 1, 2, 3 Canale 4, 5, 6, La7, Sky8, etc etc etc, tutta la stampa, radio,
social labbestia e poi bla bla bla...effettivamente, come resistere a tanta sapienza COSTITUZIONALE?
FLAVIO DORIA
30 gennaio 2020 alle ore 00:50Non dimentichiamo che pure un certo Giannini negli anni '40 fece il movimento dell'UOMO QUALUNQUE per rinnovare l'Italia appena uscita dalla guerra. Ottenne un discreto successo elettorale che fu dissipato nella stessa legislatura alleandosi prima con la DC e poi con il PCI per cui massima attenzione nel non fare la stessa fine. Il referendum sulla riduzione dei parlamentari sarà la prova del nove della nostra tenuta perchè saremo da soli contro tutti e se lo perdiamo perchè distratti dagli stati generali o da altre campagne elettorali sarà la vera disfatta perchè sarà l'inizio della cancellazione ad opera del ricostruito nazzareno di tutti i provvedimenti sin qui varati a cominciare dalla spazzacorrotti per finire alla prescrizione passando per il reddito di cittadinanza che alle politiche fù inteso dal popolo come indistinto sussidio a chi in età lavorativa non aveva lavoro o non poteva lavorare con assorbimento dell'indennità di disoccupazione, di invalidità e di accompagnamento e pure così fù intesa la pensione di cittadinanza.
G. C.
30 gennaio 2020 alle ore 00:59@Antonio D.M. CARRARA
D'accordo. Però diciamola tutta:
- Con la Lega abbiamo approvato diverse riforme del programma (visto che comunque il governo è durato un anno e mezzo) ma abbiamo anche incassato diversi colpi bassi (vedi il Tav e le manine prontamente mozzate). Inoltre lo stesso Salvini, nella fase di poco precedente alla sfiducia e alle dimissioni di Conte, pretendeva di rivedere o eliminare alcune delle norme approvare nei primi mesi e chiedeva persino robe assurde, tipo l'eliminazione del danno erariale, la depenalizzazione di certi reati e una secessione mascherata da autonomia. Insomma, non è mai stato un percorso rose e fiori.
- L'accordo con Pd (seguito dalla scissione dell'ebetino) e Leu è abbastanza recente, e buona parte del tempo è stato finora impiegato per articolare ed approvare la legge di bilancio (infatti credo marchino ancora alcuni decreti attuativi). Ciononostante qualche riforma del M5s è stata attuata anche con la nuova compagine, non solo sul versante economico. Cito solo il c.d. “carcere per i grandi evasori” che, per quanto limito in alcuni punti, è lo stesso intervento proposto dal Movimento al tempo del governo giallo-verde (https://bit.ly/2RYZ6F8) e che Salvini si è sempre rifiutato di realizzare, sia al momento della Spazzacorrotti che attraverso provvedenti dedicati. E' indiscutibile che esistono difficoltà e contrasti anche col Pd e soprattutto con Iv, ma il M5s non sta certo chinando la testa. La nomina di Bonafede a capo delegazione nel governo, al di là della rilevanza oggettiva della figura, è un chiaro segnale che non si rinuncerà a nessuna delle battaglie sul tavolo.
- Il nuovo “contratto”, visti i tempi stretti concessi da Mattarella, non è definito come il precedente ma non è nemmeno così vuoto (e il suo contenuto dà ragione al M5s su molte questioni dibattute attualmente in maggioranza). Comunque si può sempre migliorarlo.
G. C.
30 gennaio 2020 alle ore 01:05- Non condivido la frase “si dica una volte per tutte che il M5S non parlerà mai più in futuro di alleanze elettorali a qualsiasi livello”. Non solo perché il M5s non fa alleanze ma accordi programmatici (proprio per questo non si può diventare organici a nessuno ma, al massimo, solo cristallizzare alleanze qualora sussista lealtà reciproca), ma perché ormai ci siamo già “sporcati le mani”. La scelta dei patti fondati sui contenuti l'abbiamo già fatta - con tanto di ratifica degli iscritti - nel 2018 e abbiamo già governato tanto con la “destra” quanto con la “sinistra” (termini che significano poco o nulla). Non certo perché abbiamo rinnegato la nostra identità o per diventare affini ad altre forze, ma solo perché abbiamo coerentemente messo sempre al centro i temi e l'attuazione del programma presentato agli elettori. E' stato necessario qualche compromesso perché da soli non avevamo i numeri sufficienti, tuttavia abbiamo realizzato tanto e in pochissimo tempo, nonostante le mille difficoltà e i tradimenti interni ed esterni al Movimento. Questo ci viene riconosciuto (seppur con valutazioni ingiuste su alcuni provvedimenti) persino dalla una parte della stampa ostile al M5s. Nessun partito ha mai avuto un'efficacia paragonabile!
Perciò dire “basta alleanze anche per il futuro” è sbagliato e (ormai) inutile. Lo scotto lo abbiamo già pagato, secondo me facendo la scelta giusta, mettendoci alla prova e capendo cosa significa governare in questo Paese. Sono il primo a scrivere che il M5s non può rinunciare alla sua autonomia e se Pd e/o Iv iniziano a comportarsi come la Lega, con continue provocazioni guidate dall'andamento dei sondaggi, occorre ribattere a muso duro, arrivando persino a minacciare - ed attuare - una crisi di governo, ma questo non inficia automaticamente la bontà del metodo di fondo, lo stesso che ha permesso di ottenere i risultati di cui tu stesso parli (altrimenti sarebbero rimasti lettera morta).
G. C.
30 gennaio 2020 alle ore 01:08Cioè, va bene interrompere una “alleanza” se non c'è lealtà reciproca, ma visto che si parte dal sostituire le ideologie con i contenuti è controproducente arroccarsi sui “mai più, senza se e senza ma". Ogni scelta va contestualizzata. E proprio perché lo scenario attuale è profondante mutato rispetto a quello di due anni fa, bisogna ammettere che senza accordi (ripeto: fatti e mantenuti NON a tutti i costi) il Movimento, a prescindere da quanto durerà questa legislatura, non potrà più ritornare al governo per diversi anni. Non siamo stati autonomi nemmeno col 33%!
- La mia idea, pertanto, è la seguente: approviamo una legge elettorale di tipo proporzionale che ci consenta di avere le mani libere e di essere eventualmente decisivi anche in futuro, evitando di farci “assorbire” nel bipolarismo attraverso modelli maggioritari, e manteniamo la stessa impostazione (i temi prima di tutto il resto) anche negli anni a venire. Salvini ormai è bruciato e inaffidabile (e comunque ha già la sua banda che gli permetterà di fare il reuccio per molto tempo), ma il cosiddetto csx ha e avrà realisticamente bisogno di noi. Perciò persuadiamoli o costringiamoli (proprio come fatto con la Lega) ad aderire ai nostri contenuti, magari provando a emarginare Renzi che in prospettiva punta a fondersi col cdx forzista, Calenda e +Europa, e vediamo come va. Se non ci sono margini per percorsi condivisi, come non detto: faremo le nostre battaglie in solitaria, anche dall'opposizione e a lungo termine; ma se qualcosa si muove, a noi conviene. Perché escludere tutto a priori?
G. C.
30 gennaio 2020 alle ore 01:14Peraltro questo test si può fare fin da subito, partendo proprio dalla prescrizione e da Autostrade. Vediamo come si muovono i vari soci di maggioranza e agiamo nella maniera più utile per il Movimento e i cittadini, senza cedimenti e preparandoci ad ogni eventualità. Anche perché se siamo riusciti a far ingoiare così tante leggi pentastellate a Salvini, che aveva pure un altro “forno” a disposizione, non credo proprio che Pd e Iv resteranno indifferenti alla determinazione del Movimento (per non usare il termine “minacce”) e alla sua linea, a maggior ragione se oggi il voto anticipato sarebbe favorevole al cdx. In fondo cerchiamo solo voti funzionali a concretizzare le nostre proposte contraccambiando nei limiti della ragionevolezza. Il famoso "con chi ci sta" di Di Maio. La politica, purtroppo o per fortuna, è fatta anche di questo. E il Movimento, da solo contro tutti, non è in grado di smontare in 2 o 3 anni certe dinamiche e certe logiche. Lo stiamo sperimentando anche con le defezioni interne. L'importante è non cadere nel giochetto destra/sinistra e non ipotecare la realizzazione e il mantenimento dei nostri propositi concreti. Per il resto va bene qualsiasi etichetta, tanto son tutte inutili e non spostano di un millimetro la sostanza (la nostra sostanza). Il Pd ci propone un “fonte progressista”? Ok, ma il M5s resta il M5s, con i suoi programmi e i suoi caratteri, entrambi da rispettare. E' un po' come per il programma di governo del Conte2 che il Pd non ha voluto chiamare “contratto” malgrado la valenza resti invariata...🙄
G. C.
30 gennaio 2020 alle ore 01:21@Gnaro
L'unico che non capisce nulla sei te.
franco rosso
30 gennaio 2020 alle ore 04:02in risposta a ANTONIO DM CARRARA. H 20.59
……INFATTI, pero LUIGI DI MAIO,aveva esattamente capito che con le attuali
LEGGI ELETTORALI REGIONALI,che favoriscono in maniera vergognosa
CHI SI IMBRANCA E CHI SI UNISCE, …Le soluzioni per il m5s rimanevano solo due
IMBRANCARSI O RESTARSENE A CASA.
la scelta di una esigua minoranza degli iscritti a russeau – POMPOSAMENTE DEFINITA MOVIMENTO-
è stata quella che dici tu , AUTONOMIA, …E IL RISULTATO LO ABBIAMO POTUTO ESATTAMENTE
MISURARE.
…..e allora di tutte le riforme che vogliamo introdurre in italia ne abbiamo bisogno di un paio
che ci riguardano direttamente.
la prima e che chi si iscrive a russeau DEVE OBBLIGATORIAMENTE VOTARE, E SE NON LO FA
PER TRE VOLTE CONSECUTIVE DECADE.
LA SECONDA, E CHE LE VOTAZIONI SU RUSSEAU, PER AVERE VALIDITA DEVONO SUPERARE UN
QUORUM DI ISCRITTI IL CUI LIVELLO DEVE ESSERE STABILITO UNA VOLTA PER TUTTE.
se non viene raggiunto, NON E’ CHE NON SI DECIDE, SIGNIFICA CHE TRA ASSENTEISTI E INDECISI
SI VUOLE CHE A DECIDERE SIA LA DIREZIONE POLITICA….
ma siccome il movimento è stato pensato perche le decisioni vengano prese dal basso
chi non si presenta NEMMENO PER VOTARE, …NON PUO’ CONTINUARE A RIMANE ISCRITTO
ED INQUINARE LE DECISIONI.
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Aggiungo solo che grazie al lavoro di luigi di maai, adesso abbiamo un team del futuro nazionale
e facilitatori regionali, ...e quindi ci siamo portati abbastanza avanti
PER POTER USCIRE FUORI DALL'INDETERMINATEZZA DECISIONALE PREGRASSA.
Oreste ★★★★★ °.°
30 gennaio 2020 alle ore 08:25certo che se uno, a mezzanotte è ancora sveglio per dire cazzate, deve avere dei grossi problemi!
Provato il Ron ron della ditta Cairo?
giuseppe abruzzese
30 gennaio 2020 alle ore 10:53Gnao gnaro.... Sempre in linea con Renzi e Salvini, vero?
daniele rosati
30 gennaio 2020 alle ore 11:28Bisogna mollare il pd e ritornare alle origini si era contro il sistema adesso si fa parte del sistema si era contro le banche e ci siamo messi contro la boschi si urlava mai con quelli di bibbiano e poi ci si è messi con il pd se si rimane cosi il movimento non ha piu senso
G. C.
30 gennaio 2020 alle ore 11:41Mi dai la tua definizione di "sistema"?
Grazie.
Osvaldo Chiarelli
30 gennaio 2020 alle ore 11:41Se portare avanti il cambiamento vuol dire stare col PD e rinunciare alla prescrizione, al taglio dei parlamentari, al ritorno dei vitalizi, alla revoca delle concessioni autostrada, a quota 100, al reddito di cittadinanza..... allora è meglio tornare al Vaffa.
Altrimenti il M5S è morto!
Paolo Caruso
30 gennaio 2020 alle ore 12:40Portare avanti il cambiamento spero non significhi abdicare alle proprie idee, al proprio programma, alla stessa anima del movimento ne tanto meno essere asserviti ad altra forza politica. Ho fiducia ancora nel M5S e negli uomini che più lo rappresentano, ma la mancanza di comunicazione, la litigiosità, l'assenza costante dalle piazze segnano un grave handicap per la sopravvivenza dello stesso movimento. La scelta di Bonafede come capo delegazione fa ben sperare. Paolo Caruso (Palermo)
gianni810
30 gennaio 2020 alle ore 12:53Perfetto G.C.. Sono TOTALMENTE D'ACCORDO con le tue considerazioni. Il Movimento ha portato in porto gran parte del suo programma, sia con la Lega che col PD, nonostante una navigazione politico/mediatica a dir poco inconcepibile. Dovremmo esserne orgogliosi, come pure occorrerebbe prendere atto che i tempi son cambiati e che sia giunto il momento di rivedere alcune delle regole interne al Movimento. Non credo assolutamente, come taluni affermano, che il M5S abbia esaurito il suo compito; tutt'altro, c'è ancora tanto da fare (solo per ricordare alcuni provvedimenti, oltre quelli sul tappeto: legge elettorale e conflitto di interessi) e da consolidare, cose che si possono fare SOLO STANDO AL GOVERNO, con accordi leali e condivisi col PD. La scelta di Alfonso Bonafede è, per me, la più opportuna in questo momento. Se dovesse prevalere il CDX, con noi all'opposizione a "strillare", è facile prevedere quante conquiste verrebbero rapidamente spazzate via, temo insieme a tutto il Movimento.
gianni810
30 gennaio 2020 alle ore 13:02Gnaro. Le consiglio di cercare altre strade....e altri blog... per tentare di essere minimamente credibile.
gianni810
30 gennaio 2020 alle ore 13:20Nutro piene fiducia nel Ministro Alfonso Bonafede e ritengo sia stata la scelta più opportuna.
