
Stop alle aggressioni ai medici, la soluzione è nella nostra proposta di legge
3 gennaio 2020 alle ore 17:43•di Valeria Ciarambino
106 aggressioni nel 2019 ai danni di personale sanitario nella sola Asl Napoli 1, a cui vanno aggiunti gli ultimi tre casi in poche ore nei primi due giorni del nuovo anno. Una mattanza senza freni per arginare la quale sono state individuate da tempo tutte le soluzioni normative opportune.
Grazie al nostro lavoro in Commissione Sanità al Senato, abbiamo perfezionato il testo di legge in tema di sicurezza per gli operatori sanitari, introducendo un inasprimento delle pene e, in particolare, la procedibilità d’ufficio con denuncia automatica anche senza querela della persona offesa. Approvato all’unanimità, il testo giace ora alla Camera dove auspichiamo che non sarà presentata alcuna ulteriore proposta di modifica. Per questo rivolgiamo il nostro appello a tutte le forze politiche rappresentate alla Camera dei deputati, affinché la questione non diventi un tema sul quale ciascuno voglia apporre la propria bandierina, generando un’ulteriore perdita di tempo che equivarrebbe a continuare a mettere a repentaglio la sicurezza di chi è impegnato ogni giorno a salvare vite umane.
In Regione Campania abbiamo ottenuto di recente l’approvazione unanime di una mozione urgente con la quale abbiamo impegnato la giunta e i dg delle Asl regionali ad adottare, tra gli altri provvedimenti, misure come la formazione degli operatori nel gestire comportamenti aggressivi, sistemi di identificazione di chiunque entri negli ospedali e sistemi sicuri di chiusura delle porte di accesso. D’intesa con sottosegretario agli Interni Carlo Sibilia, chiederemo un tavolo alla Prefettura di Napoli, per avviare un confronto con i vertici delle forze dell’ordine regionali e con le rappresentanze di medici e infermieri.
Le soluzioni ci sono. Basterebbe accelerare l’iter del testo alla Camera e rendere attuative le misure proposte per la Campania, regione al primo posto per casi di aggressioni ai danni di personale sanitario.
Commenti (21)
Marta Buscioni
3 gennaio 2020 alle ore 19:03Come non essere d'accordo?
Io aggiungerei anche, sebbene non sia il tema di questo post (ma c'è un legame), l'eliminazione progressiva, nel senso di divieto di vendita, da realizzare gradualmente, di botti e petardi. Proprio in questi giorni un'ambulanza è stata colpita, penso sempre in Campania, da petardi (pazzesco!!!), e questo divertimento idiota di pochissimi che tengono in ostaggio tutto il resto della popolazione, senza contare gli animali domestici e selvatici, non è più ammissibile nel 2019, in quanto a causa dei forti rumori nuocciono gravemente alla salute, e mettono a rischio la sicurezza di persone e ambiente (pensiamo al rischio di incendi e all'aumento di inquinamento atmosferico).
Non sono sufficienti i divieti totali o temporanei da parte dei sindaci, anche perché difficilissimi da far rispettare, occorre che la politica intervenga con misure strutturali. Al diavolo le consuetudini se la gran parte della popolazione le disprezza! La mia canina era così terrorizzata la notte di Capodanno che pensavo le venisse un infarto: nonostante il divieto del sindaco infatti i botti non sono mancati, anche se in misura minore rispetto a qualche anno fa, quando si aveva la sensazione di essere in guerra, segno che qualcosina sta cambiando...
Quindi muovetevi, e non vi nascondete dietro ipocriti appelli alla responsabilità individuale! Siamo veramente, ma veramente stufi e indignati!!!
Ps
3 gennaio 2020 alle ore 19:31Certo , siamo la Svizzera per cui occupiamoci dei dettagli il grosso è fatto!
Marta Buscioni
3 gennaio 2020 alle ore 20:17Per Ps:
Mai sentito il detto che "il diavolo si nasconde nei dettagli"? Ammesso che le cose di cui ho parlato siano dettagli...
✴️✴️Stella✴️Alessia✴️✴️
3 gennaio 2020 alle ore 20:51Stra d' accordo con te Marta
Brava!!!
roberto rizzolio
5 gennaio 2020 alle ore 10:14Gli ospedali ed i pronto soccorsi sono gestiti da uomini, la maggior parte di questi rispettosi del dolore e dei drammi dei pazienti !!!
Purtroppo vi e anche chi , abusando della sua posizione non svolge la sua mansione in modo corretto e umano.
Anche questi fanno un reato!
Ora il ns ordinamento giuridico prevede gia tutta una serie di leggi e sanzioni per chi da una o l altra parte non si comporta in modo civile.
Non si puo fare continuamente leggi che sopprimono qualsiasi forma di protesta .
Se questa protesta va oltre la legge verra sanzionata e se invece si limita all improprio sara un segnale umano di intolleranza a altri soprusi.
Tutte le leggi repressive hanno ottenuto l effetto contrario, hanno amplificato il problema.
Daniele Cataldi
3 gennaio 2020 alle ore 19:32Le aggressioni sono soprattutto anche al personale Infermieristico, non solo al personale medico, direi in generale al personale sanitario, specie nei reparti di degenza e in PS. Questo mese, nel mio reparto abbiamo fatto tre denunce per aggressione verso i sanitari, me compreso. Sarebbe ora che si facesse qualcosa per non permettere che questo accada in futuro. Ci sarebbero molte cose da sistemare... ma questo è sicuramente uno dei problemi.
Chiara
3 gennaio 2020 alle ore 19:42Certe volte bastano semplici piccoli accorgimenti per cambiare tutto .Prima la cintura di sicurezza non la metteva nessuno adesso la mettono tutti .E' bastato un fischio fastidiosissimo .Ci sono molti medici che lavorano la notte in posti isolati da soli e anche se sono all'interno di una struttura ospedaliera ,spesso sono soli .Perche' semplicemente non mettere telecamere ?
E informare I cittadini che ci sono? Alcune strutture ne sono gia munite molte altre no
Franca C.
3 gennaio 2020 alle ore 21:03Bravi! I facilitatori iniziano già a dare i primi risultati! Orgogliosa di essere Pentastellata!
Ps
3 gennaio 2020 alle ore 22:03I medici hanno certamente uno stipendio compreso tra i 26000 e 32000 euro l anno così potranno avere anche la riduzione del cuneo fiscale fino a mille euro e potranno farsi un weekend in più in montagna o al mare in un buon hotel se lo meritano ,invece quelli che guadagnano di meno non meritano niente e niente avranno non hanno studiato probabilmente non sanno neanche scrivere il loro nome e il weekend se lo fanno a lavare piatti se vogliono qualche spiccio in più!
Beppe
3 gennaio 2020 alle ore 23:26Sono d'accordo con voi della necessità di garantire al personale sanitario di poter svolgere in sicurezza il proprio lavoro.
Tuttavia non posso evitare di farvi/mi una domanda, perché succede questo aumento di aggressioni contro gli ospedalieri?
Non è per caso che i cittadini/pazienti sono esasperati dalla carenza delle strutture sanitarie?
Se così fosse, è bene che gli amministratori/dirigenti/politici/personale sanitario che non garantiscono un servizio efficiente, devono risponderne penalmente e civilmente al cittadino che ha bisogno di cure, perché, ricordiamoci che il malato si trova, spesso, in una situazione di soggezione e debolezza verso questi "addetti ai lavori".
Insomma, spero che la nuova proposta di legge non sia, ancora una volta, solo contro con i soggetti più deboli od esasperati mentre non farà nulla per cercare di risolvere le altre ragioni di questo particolare malessere della sanità.
Buon lavoro.
Giuseppe
4 gennaio 2020 alle ore 06:58Mi chiedo siete andati , qualche volta a un pronto soccorso? È gli operatori con tutta la buona volontà quali sono i loro limiti? È chi lo scrive a fatto 20 anni di volontariato dov'è ci vorrebbe due branche di specialisti un cardiologo e un chirurgo capaci non medici allo sbaraglio e attivare più centri di p.s e che la sanità è malata e le persone preposte sono incapaci. Ènon mi si venga a dire li funziona la sfida dei capaci e proprio quella.
Francesco panico
4 gennaio 2020 alle ore 09:01siete mai stato in attesa on PS per ore e poi venire parcheggiati in una barella anche x 72 ore? Se si meditate se no fate laprova
Marta Buscioni
4 gennaio 2020 alle ore 14:31Mio padre l'anno scorso è stato 18 ore parcheggiato al Pronto Soccorso in stato confusionale, in una situazione al limite del delirio, con pazienti invitati a recarsi in altri ospedali perché lì non c'era posto...e questo in Toscana, che vanta una dei migliori sistemi sanitari...
io mi sono indignata, ho detto al medico, scortese e negligente, e al resto del personale inadeguato (ma solo a quello inadeguato!) quello che pensavo, in modo duro e senza peli sulla lingua, anche perché ero disperata, ma non mi è MAI, MAI, venuto in mente di aggredire qualcuno!!! Ma scherziamo??? Vogliamo sdoganare e giustificare i metodi camorristici??? Piuttosto protestiamo ufficialmente con l'Ufficio relazioni con il pubblico, con i dirigenti, con il Presidente della Regione o l'assessore alla Sanità, chiamiamo i carabinieri se c'è un'evidente trascuratezza o menefreghismo, ma non prendiamocela con il personale per carenze strutturali!!! Già viviamo un clima abbastanza invelenito, e dobbiamo rimanere civili!!!
antonio carbone
4 gennaio 2020 alle ore 09:18Valeria: grazie per essere una del fare e non una lamentona come gran parte di quelli che scrivono sul blog! Il m5s e gli italiani hanno bisogno di persone come voi! Grazie per tutto quello che riuscirete a fare nell'interesse dei cittadini italiani! Finalmente con il m5s abbiamo qualcuno che si prende a cuore il popolo italiano per aiutarlo ad uscire dal fango in cui ci hanno buttato vecchi partiti,tutti intenti a depredare i cittadini italiani, insieme all'élite becera e cieca! Insieme ai delinquenti tutti a partire dai voltagabbana, per finire ai mafiosi, ai corrotti e camorristi !
W il m5s.
domenico policastro
4 gennaio 2020 alle ore 10:47Premesso che sono contro la violenza, continuate così e il m5s scomparirà. Non credo che si aggredisca il personale sanitario tanto per farlo.
Berto
4 gennaio 2020 alle ore 17:22Intanto andrebbero tutelati oltre al personale sanitario, il personale ferroviario, il personale tamviario, il personale degli autobus e tutti coloro che hanno a che fare con il pubblico.Non c'è bisogno di inasprire le pene. Basta mettere delle salatissime multe. Intendo minimo 20.000 euro e nella condotta più grave da parte degli incivili la costituzione di Parte Civile dell'azienda a cui appartiene il Pubblico Ufficiale/professionista/lavoratore fino al sequestro dell'abitazione. IL Ministero e le aziende si astengono dal costituirsi Parte Civile e spessissimo il dipendente se la deve vedere da solo. Invece, secondo me, dovrebbero essere le ASL, RFI, TRENITALIA,POSTE ITALIANE e via dicendo a farsi carico in prima persona al posto del lavoratore. Garantisco che le aggressioni si ridurrebbero quasi a zero. Agli italiani toccagli la tasca e vedrai che stanno tranquilli.
cyrana4ever
5 gennaio 2020 alle ore 19:48invece di inasprire le pene contro chi mena i camici bianchi, cercate di fare in modo che i l'arroganza dei camici bianchi sia punita: se ti ammazzano un parente per incuria o perché hanno in mente solo le feste invece che curare i pazienti come si deve, e restano impuniti, la gente inizia a farsela da sé, la giustizia che non ottiene per via legale. BASTA INTOCCABILI! Questi sono come una mafia: si coprono e spalleggiano l'un l'altro, taroccano le cartelle cliniche per passarla liscia. I giudici, magari incompetenti in materia medica, sono manipolabili. E' ORA DI FINIRLA! Chi sbaglia per superficialità o incuria deve pagare: anche i medici!
Almanacco del giorno d’ opo
6 gennaio 2020 alle ore 15:22Invece di mettere le guardie giurate ai drappelli degli ospedali occorre la celere ben armata di manganelli in assetto anti sommossa. Una sana cura a bastonate per i camorristielli non nuocerebbe.
Biagio
6 gennaio 2020 alle ore 18:36Ma è cosi complicato applicare tutte le misure necessarie, nessuna esclusa. Riconoscimento della qualifica di pubblico ufficiale a medici ed infermieri,sempre. Telecamere nelle ambulanze. Sistemi di identificazioni in ogni ospedale, posto di polizia in ogni ospedale , procedibilita obbligatoria ed inasprimento pene certe.
atricar
7 gennaio 2020 alle ore 11:52Io purtroppo ho avuto occasione di andare più di una volta al pronto soccorso e meno male che avevo una santa, molto santa pazienza.... Senza voler giustificare atti indecenti, violenti et similia, sempre da condannare e sempre senza se e ma, ma qualcuno vorrebbe anche andare a fondo sul perchè la gente lì sembra impazzire e comportarsi in un certo modo ?
Nicola M
9 gennaio 2020 alle ore 22:07E con le aggressioni (in vario modo) e pressioni ai danni agli insegnanti da parte di studenti, genitori e dirigenti come la mettiamo? Non si può fare nulla?
