Condivido con voi l'intervista pubblicata oggi da "Il Fatto Quotidiano". Ho detto tutto ciò che penso, senza filtri. Mi spiace soltanto dover precisare che non ho mai detto le parole virgolettate nel titolo in prima pagina.
Ne approfitto per ricordare che, in caso di alleanze, il nostro statuto prevede che queste sono possibili soltanto con liste civiche.
SEGUE IL TESTO DELL'ARTICOLO
Il primo reggente a 5Stelle ha voglia di ricordare: “Sono stato uno dei primi candidati governatori e il primo capogruppo in Senato, ogni volta che bisogna aprire una strada tocca a me...”. Prestigioso forse, ma anche irto di rischi per il viceministro dell’Interno Vito Crimi.
Come vanno i primi giorni da reggente? C’è la fila per richieste e lamentele?
La gran parte dei messaggi che ho ricevuto sono da persone che si mettono a completa disposizione e raccontano le proprie competenze, perché possano essere utili.
E gli altri?
Martedì sera abbiamo avuto un’assemblea congiunta dei parlamentari, all’insegna del massimo ascolto e dell’inclusività. Eppure qualcuno è uscito dicendo: “Non c’è ascolto”. Forse alcuni non hanno davvero voglia di risolvere i problemi.
C’è anche la diversità di opinione. E lei dovrà gestire un M5S che da inizio legislatura ha perso 31 eletti.
Nella scorsa legislatura ero sempre senatore, e il gruppo ha perso il 30 cento degli eletti. Ma da quel momento abbiamo volato: in Aula eravamo dirompenti.
Quindi non teme danni da altre uscite o espulsioni?
Non ho alcuna preoccupazione. Siamo il Movimento.
Però dovrà preoccuparsi degli iscritti. C’è scollamento tra base e eletti.
Tra gli attivisti vedo un grande entusiasmo che sta cercando una via per poter essere espresso. E dobbiamo rilanciarlo.
Vi percepiscono lontani, rinserrati nei Palazzi.
Noi dobbiamo essere presenti, supportarli e metterli a conoscenza di ciò che facciamo. Io domani (oggi, ndr) sarò a Napoli per un evento del Viminale, e la serata la passerò con gli attivisti: sono cose che dobbiamo tornare a fare. Dobbiamo presenziare meno a eventi pubblici dove è bello sentirsi importanti, e riscoprire la sobrietà.
Lunedì le hanno citato le parole del premier Conte, sulla necessità di un fronte progressista con dentro il M5S, e lei è stato netto: “Ai cittadini non importa dove ci collochiamo, gli interessa se abbassiamo le tasse”.
Nel momento in cui si parla di collocazione politica, è come dire che il Movimento non esiste. Siamo nati quando è fallito il bipolarismo. Abbiamo un nostro campo, fatto dei nostri valori: dall’acqua pubblica alla tutela dell’ambiente, fino al reddito di cittadinanza. Io gli altri li sfido su questo.
Per governare bisogna scegliere da che parte stare.
Il punto sono gli obiettivi da realizzare. E comunque non c’è governo possibile senza il MoVimento 5 Stelle, non ci sono altre geometrie. Siamo il punto fermo di questa maggioranza.
Però Beppe Grillo vi vorrebbe stabilmente nel centrosinistra. Conterà, no?
Io ricordo che tanti anni fa Beppe chiese la tessera del Pd, per correre alle primarie. Ma cercava semplicemente uno spazio per delle idee, non una collocazione.
Ne dovrete parlare negli Stati generali.
Auspico che il dibattito non sia su questo, altrimenti sarebbe povero.
E di cosa discuterete? Tra l’altro, li avete appena rinviati.
Dovremo dare il massimo per il referendum sul taglio dei parlamentari del 29 marzo. La nuova data verrà decisa in base alla location e ai costi. Detto questo, dovremo concentrarci su valori, obiettivi e regole, come stabilito con attivisti ed eletti.
Spieghi meglio.
Dobbiamo fare una verifica sui nostri valori, capire se e come li abbiamo declinati. Poi dovremo individuare nuovi obiettivi da realizzare, quindi ci occuperemo di regole e organizzazione.
Negli Stati generali deciderete se mantenere un capo politico o passare a un organo collegiale?
Sì. Ma a mio avviso ogni organizzazione collettiva ha bisogno di una figura apicale: non è possibile avere solo un organo collegiale.
E il nome, o i nomi? Dopo gli Stati generali?
Sì. Prima le esigenze e le cose da fare, poi i nomi per farle.
Cambiare le regole significa cambiare lo Statuto.
Solo se sarà necessario.
Nello Statuto si parla anche della piattaforma web Rousseau. Molti parlamentari ne contestano peso e utilizzo.
Rousseau nasce con e per il M5S. È la naturale estensione di ciò che siamo stati, della partecipazione.
Chiedono di farlo gestire ai parlamentari.
Certe cose più lontano stanno dai politici, meglio è. I dati delle persone e altre informazioni non devono essere a disposizione degli eletti.
È meglio che siano nelle mani di Davide Casaleggio?
Lui non fa attività politica, quindi non li usa a fini politici.
È un discorso lungo. Le dà fastidio essere descritto come un dimaiano, quindi influenzabile?
Io ci sono da sempre nel M5S: mi spiace che si usino espressioni come i dimaiani
Di Maio pare contrario ad accordi con il Pd nelle regioni. Lei? E come deciderete?
Abbiamo un regolamento chiaro: individueremo i nostri candidati consiglieri e presidenti in Rete come sempre. Il regolamento consente comunque al capo politico di proporre un candidato esterno, ma in questo caso deve essere sottoposto agli iscritti.
Gli accordi sono possibili.
Non voglio parlare di accordi, ma di progetti. Quello è ciò che conta.

Non c’è governo possibile senza il M5S - Intervista a Vito Crimi
30 gennaio 2020 alle ore 13:38•di Vito Claudio Crimi
Commenti (28)
alexvi69
30 gennaio 2020 alle ore 13:56Bene Vito. Ricominciamo.
1) Via Concessioni Autostrade
2) Abolizione totale prescrizione. No a compromessi
3) Lotta serrata all'evazione fiscale
4) Lotta seria all'immigrazione; niente stravolgimenti dei decreti fatti
5) Punti fermi su RDC e quota 100
E forse, forse, possiamo ricominciare a ripartire
Federico
30 gennaio 2020 alle ore 15:48concordo. Aggiungerei
6) inasprire il conflitto di interessi
7) certificato antimafia obbligatorio per i beneficiari di concessioni (demaniali/balneari/commerciali) e di fondi UE
Giuseppe Donnanno
30 gennaio 2020 alle ore 17:03Salvo che per il punto 4) e per quota 100 (preferirei una riforma DEFINITIVA e complessiva delle pensioni), sono d'accodo sul resto. Aggiungerei anche di introdurre in Costituzione l'immodificabilità della legge elettorale, se non con una maggioranza qualificata, una volta che si scriva una buona legge elettorale, avendo come base il testo a suo tempo proposto dal M5S.
Antonio D.M. CARRARA
30 gennaio 2020 alle ore 14:41Il PD è molto più strutturato rispetto alla lega che ora come ora se gli levi Salvini crolla .Il PD ha molti personaggi che sembrano diversi ma il fine è sempre quello da parecchi anni.
pata.track
30 gennaio 2020 alle ore 15:43il PD è stato il male x l'Italia negli ultimi 30 anni
NON LO DIMENTICARE
Oreste ★★★★★ °.°
30 gennaio 2020 alle ore 16:18@ pata. ...
direi un pò tutti sono stati il male,nessuno si è salvato perchè erano tutti d'accordo!
zato nero
30 gennaio 2020 alle ore 19:58Lega e PD
hanno governato insieme a FI o i suoi scagnotti per 30 anni
per me trattasi di CARTELLO
farci i governi se abbiamo la maggioranza relativa è d'obbligo
ma vanno trattati TUTTI con le pinze per i tizzoni del camino
se ci fanno portare a casa quello che ci interessa , lega o pd stessa cosa
se sono li per fregarci , come ci ha provato salvini
bastoniamoli a più non posso
se torneremo all'opposizione anche con il 10% ma con leggi importanti portate a casa
sarà comunque una grande vittoria
Giovanni Regaldo
30 gennaio 2020 alle ore 14:59Frasi Celebri di Enrico Mattei. “Per me i partiti sono come i taxi: li utilizzo, pago il dovuto, e scendo.”
Destra e sinistra, in Italia, purtroppo, due facce della stessa medaglia, dello stesso potere, vanno "usate per realizzare i progetti del movimento.
Usate, come si usa un martello o un cacciavite. Quando non servono più si cambiano. È triste ma è così.
Se la gente sapesse che i più grossi favori legislativi alla mafia li ha fatti la sinistra antimafia, il più grosso favore all'immigrazione clandestina ( Dublino2) l'ha fatto la destra, la legge che lascia i delinquenti fuori di galera ha primo firmatario il senatore, avvocato Simeone di...Alleanza Nazionale. È tutto finto, tranne i 5 stelle quindi...basta menarsela, per svitare si usa il cacciavite per inchiodare si usa il martello.
pata.track
30 gennaio 2020 alle ore 15:15una cosa deve essere chiara .....non si devono fare alleanze !!!!
semmai come è successo si fanno accordi su determinate cose da portare a termine ! Ma guai a parlare di alleanze (sopratutto con il PD,non dimenticate che è stato il male x l'Italia negli ultimi 30 anni,) come viene nominata la parola alleanza i media ci faranno passare come fossimo il PD o FI o FDI o LEGA !!
Conclusione dobbiamo stare soli altrimenti confonderemo i nostri elettori dissipando la nostra vera forza
Armando Giampieri
30 gennaio 2020 alle ore 15:46Caro Vito , non c'è niente da inventarsi ; la storia ci insegna che una qualsiasi organizzazione politica , soprattutto se rivoluzionaria, per avere forza e efficacia realizzativa si deve dare un meccanismo decisionale e operativo costituito da una struttura gerarchica di tipo piramidale come ad es hanno fatto tutti i partiti comunisti. A prescindere dai nomi che si possono inventare a piacimento, l'organizzazione deve essere formata da : strutture sul territorio ( cellule e sezioni) dove emergono soprattutto gli interessi e le aspirazioni dei cittadini, tali strutture eleggono le assemblee regionali che fanno una sintesi delle richieste che vengono poi unificate a livello nazionale nell'assemblea generale. L'assemblea generale esprime ed elegge un "comitato centrale" che definisce la linea politica le concrete azioni da intraprendere ed elegge una segreteria e un segretario generale che hanno il compito di gestire e indirizzare le concrete azioni operative. I militanti e soprattutto i dirigenti sono conseguentemente tenuti al rispetto assoluto della linea politica e delle decisioni Può piacere o no ,i termini e le definizioni di cui sopra possono anche essere percepite in modo negativo ,nel qual caso si possono cambiare nomi e terminologia a piacimento, ma la sostanza è quella che ha sommariamente descritto e francamente mi auguro che il M5S la attui
SANDRO MARRONE
31 gennaio 2020 alle ore 10:28E' vero, non c'è niente da inventarsi. In qualunque modo la si concepisca una organizzazione DEMOCRATICA che abbia una struttura centrale e una struttura territoriale deve essere articolata nel modo che hai descritto.
La forma "movimentista" è ottimale nella fase della proposta politica e della cattura del consenso: quando ancora si è fuori dalle Istituzioni e dalle relazioni con altre forze politiche. Dopo non più.
Se il M5S non si da una struttura organizzativa meno anarchica e volontaristica, o all'opposto meno verticistica, è destinato a frantumarsi nel momento in cui assume responsabilità di governo ad ogni livello. Ed è quello che sta accadendo con la attuale organizzazione, nella quale le divergenze diventano motivo di espulsione e/o spinte centrifughe distruttive, o cacofonia di posizioni esposte al pubblico.
Crimi dice bene: deve esserci una figura di riferimento che rappresenta all'esterno e all'interno il movimento. Ma questa figura dovrebbe limitarsi a condurre a sintesi un processo decisionale che coinvolge in modo trasparente e democratico TUTTA l'organizzazione: dagli iscritti alle figure più responsabili.
Oggi non è così: gli iscritti non sanno chi formula le proposte e chi assume certe decisioni, sono all'oscuro, non sono chiamati a partecipare al processo decisionale, salvo che qualcuno decida di interpellarli con una votazione. In questo modo il disimpegno è assicurato.
Oreste ★★★★★ °.°
30 gennaio 2020 alle ore 16:15Le parole:"alleanza,inciucio,.collaborazione attiva ecc.ecc..chiamatela come volete è solo servita ai media per metterci allo stesso livello degli altri... infatti è passata la notizia che il Movimento era come gli altri e attaccati alle poltrone.
Infatti hanno almeno mai detto che abbiamo il limite dei due mandati?
Giuseppe Donnanno
30 gennaio 2020 alle ore 16:35Inutile fare proclami se poi si è costretti a rimodulazioni. Queste ultime non fanno altro che accreditare i partner di governo di un diritto di veto e dunque di un potere maggiore. E la gente allora si convince di votarsi al più forte. Questa è stata una delle dinamiche che hanno reso grande la Lega e fatto fuggire 6 milioni di elettori alle europee e ancor di più alle recenti amministrative regionali. Il PD, molto bravo a fagocitare i suoi alleati, nel tempo ha "spolpato" fino alla scomparsa i vari PSIUP, Rifondazione, PSI, ecc... Ora vedo segnali analoghi verso il M5S. La richiesta di compromessi continui e addirittura, in più di un caso, lo stravolgimento di punti di programma del M5S, non sono dettati tanto da reali visioni alternative sui temi quanto dall'accreditarsi perno decisionale della coalizione di Governo. Stessa tecnica della Lega, insomma. I cittadini saranno convinti che il M5S "cede", dunque il PD è forte mentre il M5S rinuncia in parte ai suoi connotati programmatici. Perché lo fa? E qui entrano in giuoco i "media": lo fa per mantenere le poltrone (1) oppure perché è in disfacimento e diviso all'interno (2) oppure per incapacità e sprovvedutezza dei suoi parlamentari (3). La minaccia di elezioni con previsione della definitiva scomparsa del M5S è un altro ricatto a cui non bisogna sottostare. Credetemi, hanno più paura loro (PD/IV). Il M5S, per quanto possa andar male ha un suo "zoccolo duro" consolidato, che certo non sarà più vicino al 32 o al 25 per cento, ma che conserverà una sua dignitosa rappresentanza parlamentare dalla quale ripartire. Si evitino tuttavia "capi politici" assolutisti, si rivalutino i meetup, i gazebo, il contatto quotidiano con i cittadini, ci si apra anche al dissenso interno per un ASCOLTO critico senza espulsioni. Scrivere qui (sarebbe meglio un uso di Rousseau per questo) non sia inutile. Qualcuno si preoccupi di prender nota e interloquire con gli attivisti.
SANDRO MARRONE
31 gennaio 2020 alle ore 10:08Condivido. Io trovo umiliante che l'unico spazio in rete a disposizione degli iscritti sia questo. Che per tentare di far giungere la loro voce a quelli che dovrebbero essere i loro "portavoce" gli iscritti debbano commentare gli articoli del blog. Peraltro senza alcuna garanzia che i portavoce li leggano, e se li leggono, che ne tengano conto.
Non è così che può funzionare la democrazia diretta, che richiede uno scambio continuo VINCOLANTE E REGOLATO tra rappresentati e rappresentanti.
daniele rosati
30 gennaio 2020 alle ore 16:52avete resuscitato il pd avete preso i voti per essere contro la casta ora ne fate parte una vera delusione
G. C.
30 gennaio 2020 alle ore 23:48Te invece hai perso le virgole.
PATRIZIA V
30 gennaio 2020 alle ore 17:06Sono completamente d'accordo con Roberto Fico quando dice che bisogna essere uniti per chiudere la legislatura con il Premier Conte. Io seguirò solo i parlamentari che seguiranno il Premier Conte, per il resto ci sono parlamentari che si sono rivelati una delusione.
zato nero
30 gennaio 2020 alle ore 19:52un sistema per combattere la "poltronite acuta" ..
https://www.youtube.com/watch?v=fJDOuhkhbM0&t=1s
lo-spillo
30 gennaio 2020 alle ore 22:27Ma ai giornalisti che scrivono certe cazzate non si può tagliargli le mani?
"Shoah, il 15,6% degli italiani nega o minimizza il genocidio degli ebrei
La credenza che la Shoah non abbia mai avuto luogo vede il picco di intervistati "molto" d’accordo tra chi si riconosce politicamente nel Movimento 5 Stelle (8,2%), concordi complessivamente nel 18,2% dei casi; la più alta percentuale di soggetti concordi (abbastanza o molto) si registra però tra gli elettori di centrosinistra (23,5%).
I revisionisti risultano più numerosi della media a sinistra - per il 23,3% il genocidio degli ebrei è avvenuto realmente, ma ha prodotto meno vittime di quanto si afferma di solito - ed al centro (23%), meno a destra (8,8%). Rispetto a 15 anni fa il numero di cittadini secondo i quali lo sterminio degli ebrei per mano nazista non è mai avvenuto è salito dal 2,7% al 15,6%."
Potrebbe interessarti: http://www.today.it/attualita/italiani-shoah.html#_ga=2.202393745.1001136559.1580157683-1207241586.1579724771
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Ma veramente è possibile scrivere certe cazzate?
Povera Italia , dove stiamo andando? E poi TUTTI UNITI continuano a dire che che siamo INCAPACI, abbiamo fatto disastri, ma i 300 che sono in parlamento non si VERGOGNANO?
Non tiratela per le lunghe o fanno quello che è stato deciso sulla prescrizione o fate CADERE il governo .
A tempi migliori
lo-spillo
lo-spillo
30 gennaio 2020 alle ore 22:39Per caso ho ascoltato Tagada oggi pomeriggio.
C'era l'onorevole Durigon, penso sottosegretario, non mi ricordo se al lavoro o al mise, del governo Conte 1, si parlava del caso Whirepool.
Tutti contro Di Maio, anche il ciccione, che era al governo insieme ,un attacco concentrico che definiva l'accordo fatto da INCOMPETENTI, non che le aziende ,con le regole fatte dai COMPETENTI, fanno quello che vogliono: NON RISPETTANO I CONTRATTI, perchè sanno che vengono difese dalle lobby che sono in parlamento.
Siamo proprio nella mer.a. L'Italia non si salverà più . Alla prima occasione mollate tutto, ne vedremo delle belle.
A tempi migliori
lo-spillo
franco rosso
31 gennaio 2020 alle ore 00:47non si vuole comprendere la lezione della storia.
e allora breve escursus su crimi.
spalleggio politicamente il disegno di napolitano, che non volendo in alcun modo che il pd
si alleasse con il m5s osteggio in ogni modo bersani che in qualche modo quello voleva fare
per rendersi oggettivamente strumento del duo napolitano-scalfari che a questo preferivano un'alleanza
tra il pd e berlusconi.
di fronte a un simile innaturale esito, dopo un primo momento di splendore , il popolo condanno pesantemente QUEL PD, e grazie alla lucidità politica di quel m5s si pote scalare la montagna del consenso popolare.
Seguirono gli errori che conosciamo.
nel nome di una malintesa real politik, portare le nuove leggi per il popolo,
si è fatta un'alleanza ancora piu' sconcertante, di quella fatta dal pd con berlusconi.
E' STATO GIOCO FACILE PER TUTTI I NOSTRI NEMICI DISTRUGGERCI USANDO I LORO MEDIA.
ADESSO SI CONTINUA NELL'ERRORE
invece di usare la logica e la razionalita per capire quello che succede
si continua con ottuse, tautologiche prese di posizione per giustificare posizioni
contrarie a cio che il popolo istintivamente capisce,
E CHE QUALCHE CAPO ARROGANTEMENTE SI OSTINA A NEGARE.
EPPURE LA VERITA STA LI, SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI
BASTEREBBE UN PO DI UMILTA PER PRENDERNE ATTO
INVECE DI INCAPONIRSI IN TRONFIE E ASSURDE ED INUTILI ESPOSIZIONI
SENZA NE CAPO NE CODA.
MICHELEC1960
31 gennaio 2020 alle ore 09:17Crimi, penso da sempre che il primo problema sia la democrazia interna del movimento. Va bene il voto on-line ma poi vale? Almeno una democrazia tra gli eletti che voti al proprio interno dei rappresentati con l'obiettivo unico di perseguire il programma. Altra nota dolente dei parlamentari 5S sono i compensi. Non ho mai visto nessuno che difronte ad una grande opportunità della vita rinunci per il partito o chissa chi altro. La gente che lavora (ancora di più chi lavora bene) deve essere pagata. Tutto il movimento ne avrebbe beneficiato anche sul territorio. Il governo e Conte? Non si sente nemmeno la presenza dei 5S. Conte non li rappresenta e deve essere netta la distanza da questa figura altrimenti si capisce che il movemento vuole solo il potere, il compromesso, le poltrone. Le battaglie dei 5S? Ma non si capisce dove sono finite. Completamete assorbite dalla burocrazia politica. La giustizia? Mesi a parlare di prescrizione. Bastava ascoltare Gratteri che in un decalogo semplice di gestione e norme interne (manco la legge serviva) fa risparmiare tempo e danaro. E poi la prescrizione se l'attaccavano. E ci sono mille situazione dove siamo stati risucchiati dal vortiche della vecchia politica. Per questo serve tornare tra la gente, per capire.
linkbato
31 gennaio 2020 alle ore 16:21MICHELEC1960,"La giustizia? Mesi a parlare di prescrizione"...scusa chi ne parla? i giornalai/chi la teme!
Proporre e fare non è parlare! certamente noi sappiamo cosa serve e va bene;
Semplicemente "non piace"...per cucinare al cuoco oltre i prodotti occorre il tempo !
SANDRO MARRONE
31 gennaio 2020 alle ore 09:58Caro Crimi, se non si distruggono le fondamenta del sistema partitocratico (regime dei partiti) avremo fallito la nostra missione principale, che è quella di restituire ai cittadini la democrazia e le istituzioni, di attuare pienamente la Costituzione.
E' prioritario attuare l'art.49 cost. con una legge che obblighi i partiti ad avere personalità giuridica e ad essere democratici e trasparenti in ogni loro atto. In particolare nella formazione delle liste elettorali, CHE DEVONO ESSERE COMPOSTE DAGLI ISCRITTI, NON DAI CAPI PARTITO. In questo modo i capi partito non potranno più controllare il Parlamento e, a cascata il Governo e ogni altro ambito pubblico. Deve finire quel mercato delle vacche che sono le nomine ai vertici degli enti di Stato e delle aziende partecipate, attraverso le quali i partiti controllano tutto il potere che spetterebbe al popolo. Da qui nasce ogni corruzione, collusione, clientela, inefficienza. A ricoprire i ruoli apicali e anche quelli inferiori in ogni ambito della macchina statale non sono chiamati i più competenti e onesti ma i più fedeli al capo partito.
I partiti devono rientrare nel loro spazio costituzionale: promuovere la partecipazione dei cittadini alla vita politica del Paese, orientare le loro opinioni, elaborare una linea politico ideologica. NON DEVONO GOVERNARE, NON DEVONO ESERCITARE IL POTERE, NON DEVONO IMPORRE LA LORO DISCIPLINA SUI PARLAMENTARI. I PARTITI DEVONO TOGLIERE LE LORO MANI DALLE ISTITUZIONI E RESTITUIRLE AI CITTADINI.
Se non si fa questo non cambierà nulla: i partiti saranno sempre comitati d'affari e di potere.
Riguardo alla prescrizione: la vera riforma non è quella dei tempi della prescrizione ma quella del processo, penale, civile, tributario. La verità semplice ed evidente è che se il processo comprende tre gradi di giudizio non potrà mai essere breve. Il processo deve concludersi con la sentenza di primo grado, salvo eccezioni.
LANFRANCO RIZZO
31 gennaio 2020 alle ore 14:42Sono contento per gli Inglesi. Li invidio molto. Chissà se un giorno sarà anche per noi. Riacquistare la nostra sovranità finanziaria che ci è stata tolta con l'inganno. Senza alcun voto. Grazie ai nostri politici traditori della patria e della costituzione: Andreatta , Ciampi, Prodi, Draghi. Napolitano.Tutti ce lo chiede l'Europa. L'euro ci ha rovinati sopratutto la povera gente. Stipendi e pensioni dimezzati prezzi raddoppiati . Ce lo chiede l'Europa. Maledetti traditori golpisti ci avete rovinati.
LANFRANCO RIZZO
31 gennaio 2020 alle ore 16:32ops...mi sono dimenticato Monti
giuseppe marino
1 febbraio 2020 alle ore 12:21Strano ma vero: quando si vogliono evitare discussioni ed analisi serie e franche sul voto e sul perchè di questa continua perdita di consensi, si da' la colpa agli altri! Ma di nostro niente? Piaccia o meno, non esiste il pensiero unico ed il movimento deve confrontarsi con visioni diverse. Piaccia o meno, esiste un centrodestra ed un centrosinistra,che tanti cittadini hanno votato e gran parte di questi avevano votato il movimento a marzo del 2018. Perchè? Nati dal basso, bisogna che tutto continui a svilupparsi dal basso senza capi singoli e/o associati. Strutture nelle varie realtà dove poter discutere,guardandosi in faccia, fare sintesi e proporre . Strutturarsi sul territorio( micro e macro aree) ed umiltà. Nessuno può vantare una superiorità morale perchè i nodi prima o poi...... a quante espulsioni e defezioni dobbiamo assistere x capire che non siamo migliori degli altri? Alleanze con liste civiche? chi garantirà x loro, visto che non siamo in grado di garantire sulla dignità e coerenza dei nostri? Vogliamo stare sull'Aventino? Ottimo modo x interessarci alla soluzione dei tanti problemi di questa nostra Italia!
uncittadino
1 febbraio 2020 alle ore 17:28siete il gruppo parlamentare più numeroso e avete il potere per cambiare in meglio !? è il sistema Italia che non funziona, abbiamo una pubblica amministrazione lenta, inefficiente e costosissima per i contribuenti, scuole pubbliche spesso in condizioni di quasi inagibilità con mancanza persino della carta igienica nei bagni, un sistema molto corrotto dove si va ancora avanti con amicizie, scambi di favori, tangenti e mazzette varie. La pubblica amministrazione è caratterizzata da sciatteria e menefreghismo più totale. Molte professioni non sono retribuite in maniera equa rispetto il titolo di studio e l'esperienza, dopo aver studiato ed essersi laureati la prospettiva di guadagnare molto poco vivendo magari nel precariato per lunghissimo tempo, anche la meritocrazia è praticamente assente per cui i profili professionali più alti si trovano a vivere peggio rispetto a come vivrebbero in altri paesi e si ritrovano inevitabilmente sottopagati guadagnando magari solo pochi spicci in più di un semplice operaio. I politici hanno il compito di rendere migliore la vita dei cittadini, ma i fatti dimostrano quanto siano falsi, cinici, ipocriti, egoisti, ignoranti, presuntuosi, arroganti,ed il risultato è una voluta confusione che favorisce le ruberie e le tangenti, che sono ben radicate nel binomio criminale di politica e burocrazia. Una speranza nei 5 stelle è la possibilità di migliorare. Forse … se si impegnano e ci ascoltano … Ci sono troppe tasse e troppo alte. Troppe leggi e leggine. Una burocrazia che favorisce la corruzione, l’evasione fiscale e la spesa pubblica, gestita in modo pessimo dalla Pubblica amministrazione sprecona ed irresponsabile. Cominciamo con unificare e tagliare tante leggi, rendere tutto più chiaro e semplice, eliminare tanta burocrazia e burocrati, facilitare e garantire l’uso di internet a tutti.
