Lavoro: In Italia occupati record, torna il "posto fisso"
9 gennaio 2020 alle ore 17:51•di MoVimento 5 Stelle
Occupazione record, balzo in avanti del lavoro a tempo indeterminato, giovani e donne i maggiori beneficiari. I chiacchieroni zittiti e i catastrofisti rispediti al mittente: le politiche che stiamo mettendo in campo da quando siamo al governo stanno dando risultati. Tempo al tempo.
A novembre 2019 aumenta il numero degli occupati in Italia, scende al minimo storico la percentuale di chi non lavora e non è in cerca di un'occupazione, mentre i disoccupati si fermano sotto la soglia del 10%. Lo certifica l'Istat, a riprova che siamo sulla buona strada: le politiche del lavoro messe in campo dal MoVimento 5 Stelle col Decreto Dignità, Quota 100 e Reddito di Cittadinanza rappresentano davvero un incentivo alla creazione di nuova occupazione con contratti stabili, favoriscono il turnover assicurando il diritto alla pensione dopo una vita di sacrifici e sostengono grazie al Reddito di cittadinanza chi si trova in condizioni di marginalità sociale.
Appena due settimane fa, l'Istat aveva certificato che solo nel 2018 e cioè a 10 anni dalla crisi, il numero degli occupati in Italia era tornato ai livelli del 2008. Oggi, invece, mette nero su bianco una decisa e reale inversione di tendenza nel mercato del lavoro italiano.
A novembre 2019 il tasso di occupazione segna un nuovo record, attestandosi rispetto al mese precedente al 59,4 per cento (il valore più alto dal 1977), e che il 'posto fisso' non è più una chimera: i contratti di lavoro stabili aumentano, sono 67 mila in più rispetto a ottobre, mentre si riducono i dipendenti a tempo (- 4 mila) e gli indipendenti (-22 mila).
E ancora. Il numero di senza lavoro resta fermo al 9,7%, confermando un trend costante da sei mesi con il tasso di disoccupazione sotto la doppia cifra, mentre dopo oltre 40 anni la percentuale di inattivi, che indica quante persone non lavorano e non sono in cerca di un'occupazione, segna il minimo storico. Non succedeva dal lontano 1977. Il tasso di inattività, infatti, risulta in calo di 0,2 punti percentuali e si ferma al 34%: rispetto a ottobre 72 mila persone sono uscite dalla condizione di inattività perché magari hanno cominciato a cercare un'occupazione o l'hanno trovata o ancora sono stati inseriti nel circuito virtuoso del Reddito di cittadinanza, che oltre a fornire un aiuto economico reale alle persone, le riqualifica sul piano delle competenze professionali dopo un percorso di formazione e le inserisce o reinserisce nel mercato del lavoro.
Questi risultati certificano la bontà delle misure delle politiche del lavoro e delle scelte economiche introdotte da quando il MoVimento 5 Stelle governa il Paese. Chi ha sostenuto il contrario, ci ha attaccati e ha cercato di dare una spallata alle nostre politiche, viene smentito dai numeri.
Se oggi in Italia esiste una via alternativa alla precarietà, creata in passato con leggi sul lavoro che hanno aperto le porte al far west dei contratti precari in nome di una flessibilità spinta senza strumenti di sostegno al reddito e ricollocazione delle persone nel mercato del lavoro, si deve al MoVimento 5 Stelle.
In poco meno di 2 anni abbiamo approvato leggi che l'Italia attendeva da tempo nella convinzione che nessuno deve rimanere indietro.
Continuiamo ad andare avanti su questa strada, avendo come unico faro l'interesse dei cittadini, che si persegue con politiche capaci di assicurare a tutti i cittadini eguali diritti e condizioni economiche che consentano loro di avere un'esistenza libera e dignitosa.
Commenti (92)
Gianni
9 gennaio 2020 alle ore 18:03Se è così bene...contano i fatti e queste sono cose che importanti e dir poco...altro che tutte le chiacchiere propinate io per es. IQuotidiani lì aborro...mai comprati di solito...magari x le torri gemelle..ma sono un Po fuori del comune..
Tiziano
9 gennaio 2020 alle ore 18:06Avanti così, il tempo è SEMPRE galantuomo , teniamo duro e avanti a testa bassa , vedrete che i consensi saliranno e ritorneranno a votare 5 Stelle quelli che si sono astenuti alle europee. Solo una cosa, bisogna cercare di comunicare meglio tutte queste cose, sia sul territorio che in tv. Coraggio
Frank Folk
9 gennaio 2020 alle ore 18:11Pazienza.
Pazienza e perseveranza
e ...
" ... Non ti curar di lor ma guarda e passa ... "
... E passa ... 'nasera ... ^_^ ...
PATRIZIA V
9 gennaio 2020 alle ore 18:14Nonostante tantissime difficoltà i risultati cominciano a vedersi, continuate così.
Frank Folk
9 gennaio 2020 alle ore 18:151 - Come fai a confrontare situazioni così diverse?
2 - La legislatura non è ancora finita.
Relativamente parlando ti informo che essendo al Governo con il partito che propugnò tale cancellazione del 18, forse sarebbe anche il caso di fare un upgrade alle info in possesso con relativa presa d'atto che il ritorno dell'articolo in questione non è facile come i penseri volanti fanno pensare ...
Ciao.
Giovanni ,Russo
9 gennaio 2020 alle ore 18:23Massimiliano De Toma e Rachele Silvestri
se la squagliano nel misto
ma chi sono costoro?
G. C.
9 gennaio 2020 alle ore 18:47Coloro che stanno creando problemi, sedicenti "malpacisti", pretestuosi voltagabbana impegnati più ad evitare le restituzioni che ad applicare il programma (e gli impegni individuali) su cui hanno preso i voti nel 2018, sono quasi esclusivamente parlamentari pescata dalla "società civile" per l'uninominale.
Ribadisco quello che ho scritto altre volte: ok non generalizzare (perché tanti individuati nelle stesso modo stanno contribuendo con merito all'azione politica del Movimento), tuttavia le defezioni sono e restano troppe.
L'operazione di selezione fatta per i collegi uninominali, al grido "scegliamo fra le eccellenze", non è stata brillantissima, o quantomeno ci si è fidati troppo spesso di persone sbagliate che al momento opportuno si stanno rivelando miseri opportunisti. Perciò al prossimo giro, a prescindere da quando sarà, bisogna scegliere meglio e rivedere le regole di ingaggio. Più bastone o più carota, poco importa; l'importante è evitare fastidiosi e squallidi voltafaccia che i nostri elettori (io stesso ho "subito" il cambio di casacca di un parlamentare votato) non meritano.
Alighione Alighieri
9 gennaio 2020 alle ore 19:29L'eccellenza tecnica e quella etico-morale, non sempre combaciano, è evidente.....
Giampaolo?????
9 gennaio 2020 alle ore 18:46Forza 5 Stelle non mollate, la gente deve capire che senza i 5 Stelle avremmo un governo di ladri. Votare 5 Stelle è un dovere morale.
Claudia Felix
9 gennaio 2020 alle ore 19:16Un dovere morale e un segno di indipendenza mentale. Chi vota 5S vuole questi risultati e non gliene frega, giustamente, niente delle bandiere e dei relativi ciarlatani, vuole i fatti.
W M5S!!!!
Francesco
9 gennaio 2020 alle ore 18:48La serietà e l'impegno comincia a dare frutti. Grazie ancora.
Per quelli che escono dal movimento, che dire, forse hanno dimenticato sotto quali ideali si sono fatti eleggere. Dovrebbero vergognarsi.
Buona serata
Alighione Alighieri
9 gennaio 2020 alle ore 18:58Sì, proprio dei miserabili...( nel senso di miserrimi....)
Alighione Alighieri
9 gennaio 2020 alle ore 19:06...ma d'altra parte, chiedere di donare un po' di quel troppo che si prende ( e che non si
"guadagna"), più.che altro serviva proprio, infine, a distinguere il grano dal loglio; era la cartina di tornasole sull'onestà degli intenti, la dimostrazione concreta di voler perseguire il progetto di maggiore uguaglianza e solidarietà: chi si è chiamato fuori senza dimettersi da ogni incarico rimettendo il mandato e cercando " casa" politica altrove, può essere a buon diritto essere considerato un vile codardo e traditore.
Alighione Alighieri
9 gennaio 2020 alle ore 19:07...buon diritto di chi lo dice, of course...
Alighione Alighieri
9 gennaio 2020 alle ore 19:33.
Devo perciò, se l'avessi mai apostrofato così, rendere giustizia al "velista", uno che avrà pure sbagliato, ma che si è comportato da uomo degno di rispetto.
Franca C.
9 gennaio 2020 alle ore 19:23Tutta colpa di DI MAIO! Alla faccia di Paragone e company, Salvini, Meloni, Renzi, Silvio, ... orgogliosa, come sempre, del MOVIMENTO 5 STELLE!!!
Oreste ★★★★★ °.°
9 gennaio 2020 alle ore 19:34Se questo commento verrà cancellato è la dimostrazione che lo STAFF “esiste”!
Da Wiky:
«Agire come troll è un gioco di false identità, compiuto senza il consenso degli altri partecipanti. Il troll cerca di farsi passare per un legittimo utente che condivide gli stessi interessi e argomenti degli altri; i membri del gruppo, se riconoscono un troll o altri impostori, cercano sia di distinguere i messaggi reali da quelli degli impostori, sia di fare in modo che l’impostore abbandoni il gruppo. Il successo o meno di questi tentativi dipende da quanto sono bravi (sia gli utenti sia i troll) a individuare le rispettive identità; alla fine, il successo o meno di questa strategia dipende da quanto diminuisce il divertimento che il troll ricava da questo gioco a causa del “prezzo” imposto dal gruppo.[5]»
«D’altro canto i troll possono danneggiare il gruppo in molti modi. Possono interrompere le discussioni, dare cattivi consigli, minare la fiducia reciproca della comunità degli utenti. Inoltre un gruppo di discussione che sia stato oggetto di attacco di un troll può “sensibilizzarsi” e rifiutare di discutere o rispondere a domande oneste ma ingenue, scambiandole per ulteriori messaggi del troll: questo può portare a osteggiare un nuovo venuto, che non sa nulla di tutta la vicenda e si ritrova rabbiosamente “accusato”. Anche se l’accusa è infondata, essere considerati dei troll è molto dannoso per la propria reputazione online.[5]»
^^^ lasciate il blog a loro e pensate che solo nelle urne si potrà decidere!
W il Movimento 5 stelle.
Veneto
9 gennaio 2020 alle ore 19:48Grande 5 stelle. Siamo orgogliosi di voi. Forza tutta! http://www.affaritaliani.it/politica/palazzo-potere/italia-viva-inizia-il-fuggi-fuggi-sondaggi-troppo-bassi-e-c-e-chi-645453.html?ref=ig
#stallazzeGrullate
9 gennaio 2020 alle ore 19:57....torna il posto misto....
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2020/01/09/rumors-nuovi-addii-alla-camera_fGl45xp4WZQSLh9vb24WGL.html
movimento tre somari e tre ladroni..beppe cacaleggio e Company..
https://m.youtube.com/watch?v=zOlLHeLL8es
Cheiomiricordi
9 gennaio 2020 alle ore 20:19dnt feed the troll....
By-By
e poi cosa dirai
9 gennaio 2020 alle ore 20:58DECEREBRATO TOTALE..........
giuseppe abruzzese
9 gennaio 2020 alle ore 21:34Uno che ascolta adnkronos e YouTube..... Cosa vi potete aspettare?
BERI BERI
9 gennaio 2020 alle ore 20:55Lo scorso anno in occasione degli adeguamenti delle pensioni era stato detto che il governo bicolore avrebbe dato un aumento di pochi centesimi il che mi aveva fatto imbestialire perchè mi sembrava una presa in giro . TUTTO CIO' NON ERA VERO , ho avuto la mia pensione di 902,61 euro aumentata di euro 35,37 . Le barzellette che circolano in TV sono tante, non bisogna credere a niente di quello che dicono i partiti che vogliono solo il male dei cittadini fregandosene di tutto. Non dico che questi euro in piu' mi cambieranno la vita ma ho apprezzato il fatto.
alessandro del grande
9 gennaio 2020 alle ore 21:14Un bel passo in avanti per rimettere a posto il mercato del lavoro e restituire dignità a cittadini e lavoratori. Ben fatto. Ma spero si tratti soltanto del primo passo, perché in realtà i problemi del mondo del lavoro non si esauriscono nelle statistiche e i numeri degli occupati/disoccupati/inattivi. Noi abbiamo con l'avvento dell'euro subìto una speculazione feroce che ha impoverito salariati, pensionati e disabili: gli stipendi e le pensioni sono ancora in lire mentre il costo della vita è in euro. Occorre restituire dignità anche a chi un lavoro onesto ce l'ha, ma i soldi per arrivare a fine mese non gli bastano lo stesso, Quindi il salario minimo come prima misura è assolutamente necessaria, ma deve anche essere accompagnata da altre iniziative che favoriscano la perequazione sociale, innalzando salari, pensioni e indennità di disabilità. Solo in questo modo potrete restituire dignità alle fasce più deboli.
giuseppe abruzzese
9 gennaio 2020 alle ore 21:33Allo specchio il mirror che però non vede quello che non vuole vedere.
giuseppe abruzzese
9 gennaio 2020 alle ore 21:38Vuole dire che erano più stabili con i contratti a tempo determinato oppure senza direttamente? Intanto un primo grande passo è stato fatto, adesso tanti altri passi fino a cambiare questa Italia.
gianduia
9 gennaio 2020 alle ore 21:45Poi leggi sti articoli e sembra strano
https://torino.repubblica.it/cronaca/2020/01/08/news/crisi_del_lavoro_l_allarme_di_nosiglia_tardivo_l_intervento_delle_istituzioni_-245270986/
Assistiamo a uno stillicidio di fabbriche che intendono chiudere nel territorio - ha affermato - e non si comprende come mai le istituzioni, che hanno il dovere primario di sostenere il lavoro come primo diritto e necessità insostituibile delle persone che lo hanno avuto finora o lo cercano, non si adoperino per intervenire
G. C.
9 gennaio 2020 alle ore 21:58Almeno il Papeete va a gonfie vele, dai. Anche nel settore "vendita alcolici". Per conferma domandare al capitone. Accontentiamoci.
viviana v.
10 gennaio 2020 alle ore 07:36Le aziende italiane non sono competitive a causa del peso gigantesco delle tasse, l'impiccio gravissimo delle burocrazia e la lentezza interminabile dei processi civili. A questo aggungiamo l'imperativo di pagare fondi e mazzette ai politici in un quadro di corruzione insostenibile, dove la classe politica corrotta costituisce un'altra mafia.
Lo stillicidio delle imprese va avanti ormai da molti anni.
Il M5S si dà da fare per salvare il lavoro almeno nei casi più gravi.
Si dà da fare per diminuire il cuneo fiscale anche per le imprese.
Si dà da fare per penalizzare e frenare la corruzione e velocizzare i processi impedendo che finiscano nel nulla della prescrizione a favore dei colpevoli.
Vorrebbe ridurre sia il peso fiscale e il peso burocratico che i vincoli dovuti alla corruzione che ha creato una politica che si fa pagare il pizzo peggio della mafia.
Moltissime cose sono state fatte in soli due anni. Molte altre saranno fatte se ci sarà il tempo e il modo. Dovrebbe essere abbastanza chiaro che i vari partiti, invece che favorire questo processo di ricostruzione del Paese, remano contro e rallentano o boicottano qualunque riforma.
Il mercato è profondamente cambiato. Le piccole e media imprese, che costituiscono il 99% della nostra economia, sono state provate duramente dai cambiamenti del mercato dove le imprese più grandi sono diventate ancora più grandi, buttando fuori dal mercato le più piccole meno competitive.
segue
viviana v.
10 gennaio 2020 alle ore 07:36seguito
In particolare in Italia sono aumentate enormemente e più che in altri Paesi europei le ricchezze dei più ricchi, a scapito dei piccoli e medi, perché sono ricchezze estorte con la truffa, la copertuta politica, il favore iniquo delle leggi.
La crisi mondiale prodotta dai dazi di Trump ha aggravato la situazione, attaccando persino economie floride come quella tedesca ed è micidiale su quelle dei Paesi meno floridi come l'Italia.
I venti di guerra hanno fatto salire il prezzo dei carburanti. La dissennata austerità imposta dalla Troika ha peggiorato la condizioni dei Paesi Pig per speculare sul loro fallimento e depredare i loro beni pubblici per due soldi.
La stessa politica neoliberista è tanto spietata da aggravare la recessione. E un'Europa delle banche e non dei popoli ha spinto a proteggere solo il capitale di pochi, tradendo le aspettative di molti.
In Italia non solo lo Stato non paga quanto dovuto a chi ha lavorato per lui, ma finora non ha nemmeno permesso che si facesse pari tra quanto un'azienda doveva in tasse allo Stato e quanto lo Stato le doveva per lavori fatti (legge chiesta dai 5 stelle). E un'Equitalia spietata sui piccoli e generosa coi grandi, ha fatto sfracelli e ha continuato a farli anche quando è stata trasformata nel nome in Azienda delle Entrate. Mentre le truffe delle banche e gli illeciti dei grossi imprenditori, vedi i gestori di Banca Etruria o i Benetton o i Riva, hanno sempre trovato partiti complici.
Il risultato è stato il fallimento di centinaia di migliaia di piccole imprese, mentre i peggiori non solo non sono finiti in carcere ma hanno continuato a godere di compensi o liquidazioni del tutto spropositati.
Gennaro ds
9 gennaio 2020 alle ore 22:56Ogni governo, opposizione, media ci dà i dati Istat parziali; è naturale, perchè le statistiche sono fonte di conoscenza e pertanto di potere; nei paesi tipo Cina, nessuno sa le statistiche, se non convengono al governo.
Beato il governo cinese...
Il mov essendo amico dell' uso di Internet, ci ha FORNITO NEL POST l' indirizzo dove ha estrapolato le conclusioni del post, appunto.
Stavo scherzando; non lo ha fatto, altrimenti puoi vedere la Fig 1 la Fig 2... e le varie relazioni.
Va bene, lo scrivo io... https://www.istat.it/it/files//2020/01/CS-Occupati-disoccupati-NOVEMBRE-2019.pdf
Marina Pezzini
9 gennaio 2020 alle ore 23:08Grazie al movimento ci sono meno precari e finalmente il sacrosanto diritto ad avere un lavoro stabile è diventata una realtà per chi in passato ha avuto il dilemma del posto fisso.... poi il reddito di cittadinanza ha aiutato tante famiglie in difficoltà .....continuate così alla faccia di chi vi critica e non capisce l'importanza di questi provvedimenti che aiutano le persone più povere!!!!
viviana v.
10 gennaio 2020 alle ore 07:11Caro Federico
Credi che sia più bello il lavoro creato da Renzi (?) , quello che i diritti del lavoro li ha cancellati
o dalla Lega (?), quella che del lavoro se n'è sempre fregata?
o che sia mai esistito il milione di posti di lavoro promesso da Berlusconi?
perché se credi che gli altri sul lavoro abbiamo fatto meglio, sei matto da legare !
Gennaro ds
10 gennaio 2020 alle ore 10:20Marina Pezzini
un posto fisso... può essere un lavoratore che 8 ore le passa ogni giorno sulla stessa macchina, o l' impiegato alle poste che ogni giorno è a contatto con le vecchiette che non hanno capito che la pensione può essere caricata sul cc....
Preferivo fare il mio lavoro da artigiano elettrico; 7 giorni per fare un pannello di macchine automatiche, 3 giorni per seguire l' installazione di una macchina, 4 giorni per installare un impianto anti intrusione, una settimana di programmazione, vari giorni per preventivi, formazione, riparazione ecc ecc...
Certo, c'è la visione assoluta di quante tasse paghi, ti rendi conto che sia i tuoi dipendenti, che tu datore, lavori 5...8 mesi all' anno per pagare imposte; questo è lo scotto del sapere.
I dipendenti guardano distrattamente l'importo netto in busta paga, e non sanno quanti, per esempio, € il datore di lavoro versa all' INPS, oltre le trattenute che i dipendenti versano sulla paghetta...
Massimiliano
9 gennaio 2020 alle ore 23:11https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/01/09/m5s-il-documento-dei-senatori-di-nicola-dessi-crucioli-abolire-capo-politico-e-rousseau-non-sia-piu-gestito-da-casaleggio-il-testo-integrale/
In questa Legislatura abbiamo allevato tante serpi in seno, era errato il metodo usato per scegliere i candidati, purtroppo nella Legislatura sbagliata.
MATURA L'IDEA CHE FORSE E' MEGLIO MANDARE TUTTI A CASA E RINIZIARE DA NUOVI CANDIDATI.
Jeanne Lucia
10 gennaio 2020 alle ore 01:42La propaganda mediatica ha raggiunto il culmine in questi giorni difficili per il Premier Conte, Di Maio e il M5S tutto.
Denigrano in pompa magna il lavoro delicatissimo che stanno conducendo. RAI NEWS 24 e' vergognoso seguirla anche
solo per 5 minuti. Formigli questa sera era inguardabile ( come sempre), ospiti Calenda, quello del 2% e Fioramonti che "pretendeva" molti piu soldi, e che ora accusa il moVimento di poca democrazia !!! applauditi tipo
standing ovtion. Chi denigravano con estrema cattiveria?? DI Maio e Conte. Silenzio su PD e Italia morta.
Cosa avra' mai fatto questo ragazzo : avra' rubato ? _NO_. Avra' fatto continuamente comizi e selfie? _NO _Sara' per causa sua se ancora neonato l'Italia ha iniziato un declino etico e morale? Sara' che si e' assunto l' onere di riportare un poco
di legalita' e correttezza in questo paese ridotto a un cesso da mafiosi travestiti da establishment, di logge massoniche
che con i loro riti segretissimi , vestiti con cappucci e grembiulini e simboli vari, decidono vita o morte di una societa' e di
una nazione.
E' amaro constatarlo ma la propaganda giornaliera mediatica incessante da quando il moVimento e' al governo e' arrivata a non avere piu' freni nel riuscire a distruggere il nostro capo politico e i portavoce, in un crescendo devastante
per una forza politica che se per qualche ingenuita' ha compiuto degli errori, sicuramente in buonafede, moltissimi
portavoce, attivisti e semplici simpatizzanti hanno in comune la dignita' e l' onesta' che una gran parte di cittadini
(purtroppo) non ci riconoscono, preferendo sguazzare con il pattume a cui sono affezzionati. Ora che i media stanno
concludendo il loro sporco lavoro puntano sui nuovi soggetti venuti dal mare, su un ex ministro pariolino e su un'altro
ex ministro inserito nella lista di soros. Se cade il governo, la mafiomassoneria festeggera' e gli Italiani come in una favola saranno felici e contenti.....delle brioche!!
Jeanne Lucia
10 gennaio 2020 alle ore 01:45Refuso.... affezionati... sorry
Elena
10 gennaio 2020 alle ore 07:00Sono sconvolta quanto te di qta cattiveria e cattiva informazione circola in giro contro Di Maio.
W5S
W Di Maio
Facciamoci sentire e sosteniamolo.
viviana v.
10 gennaio 2020 alle ore 07:01Per la prima volta nel tg di stamattina Rainews24 si è degnata di riconoscere l'aumento degli occupati, ma è stata una rara eccezione, anzi quella che dovrebbe essere la tv più seguita anche all'estero e che dovrebbe avere la neutralità di una BBC, spesso manda delle vere fake, insinuazioni, calunnie e attacchi fittissimi di denigrazione del M5S. Tutto questo è scandaloso e deve finire!
viviana v.
10 gennaio 2020 alle ore 07:09Grazie Jeanne Lucia ti ho messa su Facebook
federico_2
10 gennaio 2020 alle ore 06:06In effetti hai ragione ... ma sono risate amare ...
franco rosso
10 gennaio 2020 alle ore 06:14BISOGNA PRENDERE TEMPO, ....SOLO UN PO DI TEMPO....POCO POCO, QUANTO BASTA PER............
viviana v.
10 gennaio 2020 alle ore 06:58BASTA CON LA CAMPAGNA VERGOGNOSA DI INSULTI E DISCREDITO SFERRATA CONTINUAMENTE DAI MEDIA CONTRO DI MAIO E IL MOVIMENTO !
Bisogna che l'ufficio legale del M5S cominci a mandare qualche querela. E occorre assolutamente che nei tg e nei talk show ci sia la nostra presenza fissa per evidenziare la verità contro le menzogne, le insinuazioni e le calunnie. In particolare dovrebbe partire una ingiunzione contro Cairo, proprietario di La7 e la campgana scandalosa che sferra continuamente contro il Movimento. Occorre poi che in ogni modo venga fatto, per legge impositiva, un codice dentologico per qualunque soggetto faccia informazione, come hanno i medici o i magistrati, che penalizzi i comportamenti contrari ad ogni verità e decenza.
Cecilia
10 gennaio 2020 alle ore 07:50Assolutamente d’accordo.
Inoltre, mi spiace molto che di Maio lasci la guida dei 5Stelle, mi sa che comincia il tutti contro tutti e si perde una direttrice, questo suicidio del movimento mi sembra una follia.
viviana v.
10 gennaio 2020 alle ore 08:18Puoi credere quello che ti pare ma c'è molto fermento e molto malcontento
Intanto altri due deputati sono usciti dal M5S. L'esodo continua
Leggiti questo
https://infosannio.wordpress.com/2020/01/09/m5s-il-documento-dei-senatori-di-nicola-dessi-crucioli-abolire-capo-politico-e-rousseau-non-sia-piu-gestito-da-casaleggio/
Franca C.
10 gennaio 2020 alle ore 09:02Perfetto Viviana, mi chiedo se sia possibile prendere delle iniziative di questo tipo anche con raccolta di firme o altro per aiutare e non lasciar soli i nostri del Movimento che devono occuparsene. Io non riesco più a vedere trasmissioni televisive o titoli dei giornali perchè mi viene voltastomaco e rabbia!
Cecilia
10 gennaio 2020 alle ore 10:58Si certo Viviana lo so. Ma non riesco a vedere nel midollo proposto una soluzione. Un gruppo di persone che prendono decisioni nell’esecutivo di un governo devono trovare una sintesi con i mal di pancia inevitabili e poi trovare una sintesi con gli alleati di governo. Non mi piace, che possano dare indirizzo? Certo ma poi qualcuno deve andare a discutere si va ad estrazione? Proprio necessario adesso? Perché tutti questi mal di pancia ora? Di Maio, la nuova struttura sono stati votati dalla base degli iscritti perché si continua a discutere quando ancora il nuovo modello non è implementato? Di Maio è antipatico? Lei ne saprà certamente più di meno ma io tengo molto alla sopravvivenza del movimento e tutto questo ogni giorno, tutto il giorno non li digerisco. Faccia allora di Maio un passo di l’alto prendiamo quei 4/5 punti di discussione ed al prossimo consiglio dei ministri vediamo. Ci vuole tempo a modificare stando nell’esecutivo e così è destabilizzazione pura.
viviana v.
10 gennaio 2020 alle ore 07:431
S’è prescritta la verità-Marco Travaglio-IFQ -10 GENNAIO 2020
Il guaio del dibattito sulla prescrizione, come su ogni aspetto della giustizia, è che i politici e gli opinionisti che se ne occupano sono per lo più dei totali incompetenti. L’altra sera, a Dimartedì, mi sono permesso di ricordare che la legge Bonafede riguarda la prescrizione durante il processo: infatti la blocca dopo la sentenza di primo grado, per evitare che scatti in appello o in Cassazione. E la prescrizione nel processo riguarda i colpevoli, non gli innocenti: se il giudice ritiene l’imputato innocente, ha l’obbligo di assolverlo, non di prescriverlo. Apriti cielo! Ieri mi sono beccato le lezioncine del Foglio, convinto che io pensi che gl’innocenti “sono tutti colpevoli non ancora scoperti”. Ma anche del Riformatorio, con la rediviva Maiolo. E di quel variopinto carrozzone di garantisti all’italiana formato da ignoranti patentati, come forzisti, leghisti, pidini, renziani e radicali liberi, e da competenti in malafede, che sanno benissimo come stanno le cose ma preferiscono ignorarlo per motivi di bottega, come molti esponenti dell’avvocatura. Tutta gente che non merita risposte: come diceva Arthur Bloch, “non discutere mai con un idiota, la gente potrebbe non notare la differenza”. Ma queste scemenze girano per il web e arrivano all’orecchio dei nostri lettori, che poi sono gli unici che m’interessano: un chiarimento mi pare obbligato.
La prescrizione nel processo è diversa da quella nelle indagini preliminari. Qui il pm investiga sull’esistenza del reato e sulla sua attribuzione agli indagati, prima di esercitare l’azione penale (cioè di chiedere il rinvio a giudizio). Se poi, mentre indaga, il reato si prescrive, molla lì e chiede l’archiviazione per prescrizione, senz’accertare o attribuire il reato. Tant’è che l’indagato prescritto non può rinunciare alla prescrizione.
segue
viviana v.
10 gennaio 2020 alle ore 07:442
Se invece il pm chiede il rinvio a giudizio e il giudice lo accorda, l’indagato diventa imputato nel processo. E lì (art. 129 comma 2 del Codice di procedura penale), “quando ricorre una causa di estinzione del reato ma dagli atti risulta evidente che il fatto non sussiste o che l’imputato non lo ha commesso o che il fatto non costituisce reato o non è previsto dalla legge come reato, il giudice pronuncia sentenza di assoluzione o di non luogo a procedere con la formula prescritta”. Cioè: anche se il reato è prescritto, se il giudice è convinto che l’imputato sia innocente, ha l’obbligo di assolverlo. Se invece dichiara la prescrizione, è perché ritiene che sia colpevole o non esistano motivi sufficienti per assolverlo. Ancor più stringente è l’accertamento di colpevolezza di una prescrizione in appello o in Cassazione.
È quella che, grazie alla legge Bonafede, non esiste più. E riguarda indubitabilmente i colpevoli: se la Corte d’appello o la Cassazione dichiarano la prescrizione, condannano pure l’imputato a risarcire il danno all’eventuale parte civile e a pagare le spese processuali. Può mai esistere un innocente condannato alle spese e al risarcimento delle vittime? Ma vittime di chi e di cosa, se fosse innocente? Infatti la giurisprudenza della Consulta e della Cassazione è piena di sentenze che dichiarano la colpevolezza dell’imputato prescritto. Ultimo caso, la sentenza della Cassazione del 28.3.2019 n. 28911: “Come affermato dalla Corte costituzionale, tra le sentenze di proscioglimento che possono rivestire un sostanziale riconoscimento della responsabilità dell’imputato che, ‘ancorché privo di effetti vincolanti’, è idoneo a pesare comunque ‘in senso negativo su giudizi civili amministrativi o disciplinari connessi al medesimo fatto’ ben può rientrare anche la sentenza di prescrizione”.
segue
viviana v.
10 gennaio 2020 alle ore 07:443
Tanto più quando scatta per l’effetto dimezzante delle attenuanti generiche (riservate al colpevole: l’innocente non ha nulla da attenuare). Non solo: la vittima può usare la sentenza di prescrizione per fare causa civile all’imputato e farlo condannare a risarcire gli altri danni. Perciò l’imputato può sempre rinunciare alla prescrizione, per essere giudicato oltre i termini nella speranza di essere assolto. E può ricorrere contro la prescrizione per ottenere l’assoluzione nel merito.
Lo sapevano persino i due prescritti più famosi d’Italia: Berlusconi e Andreotti. Il primo, nove volte prescritto, si spacciava ogni volta per assolto, ma intanto sapeva benissimo di non esserlo: infatti non rinunciava mai alla prescrizione (mica fesso), ma impugnava regolarmente le sentenze di prescrizione per essere dichiarato innocente (sempre respinto con perdite). Il secondo, assolto in primo grado e mezzo prescritto in appello per associazione per delinquere con Cosa Nostra, mentre l’avvocata Bongiorno berciava “Assolto! Assolto! Assolto!”, la invitava amorevolmente a ricorrere in Cassazione per ottenere l’assoluzione: lo sapeva anche lui che prescrizione e assoluzione sono l’una l’opposto dell’altra. E l’aveva letta anche lui la sentenza d’appello sul “reato commesso fino alla primavera del 1980”. Purtroppo, anche per lui, la Cassazione confermò la prescrizione: cioè la sua colpevolezza di mafioso doc fino al secondo incontro col boss Bontate per discutere del delitto Mattarella. Persino lui, padre costituente, ricordava quello strano articolo 54 che impone a chi ricopre pubbliche funzioni “il dovere di adempierle con disciplina e onore”. E sapeva benissimo che non c’è alcun onore nel prendere la prescrizione per reati infamanti come la mafia.
segue
viviana v.
10 gennaio 2020 alle ore 07:444
Infatti, se un magistrato accetta la prescrizione per un reato grave anziché rinunciarvi, viene subito sottoposto a procedimento disciplinare per esser punito almeno dal Csm. La qual cosa dovrebbe valere anche per i politici. Che invece si aggrappano alla prescrizione come se non fosse un’onta indelebile, ma un diritto inalienabile ed esclusivo. Vergogniamoci per loro.
viviana v.
10 gennaio 2020 alle ore 08:161
TANTO PER CAPIRE CHE RAZZA DI INFORMAZIONE RICEVIAMO DALLE TV. Viviana Vivarelli.
Come sappiamo, Berlusconi controlla tre canali tv e Cairo, suo caro amico, controlla La7.
In quanto alla Rai è il presidio di Renzi che ha messo persone sue dappertutto, scavalcando anche il codice Cencelli che almeno rispettava gli esiti elettorali. Per cui Renzi è stato il dominatore assoluto della Rai per i suoi tre anni di governo e i due di Gentiloni che era ai suoi ordini.
Quando Renzi si è staccato dal Pd, è sorto il conflitto tra lui e Zingaretti, con ItaliaViva che boicotta tutte le leggi del Governo giallo-rosso.
A quel punto la Rai si è immobilizzata.
L’amministratore delegato Fabrizio Salini non riesce a far più nessuno nomina per il veto incrociato di Renzi o Zingaretti.
In questo bailamme, il M5S resta con un pugno di mosche al naso, sia per la paradossale tesi di Di Maio di non impicciarsi della Rai, sia perché ha scelto per la Rai persone che gli remano contro, come lo stesso Salini che è stato nominato da Di Maio e non ha fatto altro che arrendersi a Renzi, mentre predominano personaggi renziani come Michele Anzaldi e Davide Faraone. Insomma siamo all'assurdo di un partito che oggi nei sondaggi sta al 4,5% e che pretende di imporsi come partito unico in Rai.
Ma a Renzi i risultati ottenuti ancora non bastano, vuol sostituire alla direzione di Rai 1 alla leghista Teresa De Sanctis, Mario Orfeo, alla direzione del Tg1 al 5 stelle (ma quando mai?) Giuseppe Carboni, ex direttore del Tg1 e Stefano Coletta, direttore di Raitre nominato da Gentiloni.
Renziani di ferro sono anche Andrea Montanari, ex direttore del Tg1, oggi direttore dell’ Ufficio Studi, e Andrea Sassano, direttore delle Risorse televisive e artistiche, che ha un ruolo chiave, perché i contratti dei vip dei programmi passano dalla sua scrivania.
segue
viviana v.
10 gennaio 2020 alle ore 08:16seguito
In sintonia con l’ area renziana sono Roberta Enni (direttrice di Rai Gold), Elena Capparelli (vicedirettore di Raitre), Tinny Andreatta (figlia dell’ ex ministro, da sette anni a Rai Fiction), Paolo Del Brocco (da nove alla guida di Rai Cinema), Maria Pia Ammirati, responsabile delle Teche.
Una pattuglia dura e pura nei ruoli chiave.
Anche Rita Borioni, rappresentante del Pd nel Consiglio d’ amministrazione, ha ceduto a Renzi.
Insomma, come dice Giorgio Gandola, iIn quel parco giochi di agguati e doppie morali, non si muove foglia che Renzi non voglia.
alexvi69
10 gennaio 2020 alle ore 09:00Spiegatemi il ban per favore
Stamattina onestamente non si capisce nulla. Nulla.
Su Autostrade, su prescrizione….. non si capisce nulla.
Sento parlare di trattamenti diversi sulla prescizione tra condannati ed assolti (Non so nemmeno se sia possibile un trattamento diverso ma non sono un giurist)…… in ogni caso confusione totale
Mokj
10 gennaio 2020 alle ore 09:06Questo è uno dei risultati portati a casa e soprattutto portati a casa dall'ex ministro del lavoro Di Maio!! Infangato, ridicolizzato, offeso, sbugiardato!! Ma da chi vorrei sapere, chi si permette di accusare Di Maio? Persone incapaci veramente!! Dopo decenni di vergognosi governi sti personaggi si permettono pure di offendere, dopo che hanno distrutto l'Italia!! Queste sono cose vergognose!! Tanti dicono che toglieranno il vincolo dei due mandati.. personalmente non lo credo, penso invece che il ministro Di Maio, con tutta la passione che sta mettendo, l'impegno,la dedizione e la volontà, quando terminerà tirerà veramente un sospiro di sollievo!! Credo abbia capito veramente cos'è la politica!! Il mestiere più sporco del mondo, perlomeno in Italia!!
Jeanne Lucia
10 gennaio 2020 alle ore 09:56Mokj
"Chi si permette di accusare Di Maio"? Si permettono tutti quelli, e sono milioni, che hanno da sempre fatto
affari con la corruzione a tutti i livelli, i quali non possono permettere che il M5S rovini i loro sporchi giochi.
La mafia politica ha i suoi referenti inseriti in ogni dove. Il M5S ha scoperchiato il pentolone colmo di nauseabonda
minestra avariata.
Cito Il Dott. Gratteri : " La mafia decide financo il Sindaco da eleggere".
Questo e' quanto!!
Ciao
WM5S
antonella genova
10 gennaio 2020 alle ore 09:10E anche stamattina su Rai 3 va in onda la messa cantata di Serena Bortone.
Una messa fatta di rituali consolidati e di mezzucci meschini per ridicolizzare sempre e comunque il Movimento Cinque Stelle.
La conduzione è un capolavoro di partigianeria, oltre ogni decenza.
Io non sto dicendo che il Governo stia facendo il massimo, ma è incredibile che la Bortone lo attacchi sulla politica estera dando credito alle parole di Rixi, braccio destro condannato del cazzaro, che invece di fare politica estera si occupava di propaganda.
È questo che non vi posso assolutamente perdonare: l'inconsistenza del contrasto all'onnipresente disinformazione del Servizio Pubblico.
Avete paura che vi accusino di censura se telefonate in diretta alla Bortone per evidenziare lo schifo del suo comportanento?
Siamo al Governo con gente che da una parte ci chiede di rinunciare alla revoca delle concessioni ai Benetton, dall'altra attacca mediaticamente ogni giorno il Movimento attraverso i canali televisivi dei quali si è appropriato.
Maria D.
10 gennaio 2020 alle ore 09:17UN paragone da utilizzare per colpire il M5S
ANGELO CANNATÀ Fatto Quotidiano 10 / 01 / 2020
Pluralismo è da sempre parola chiave che giustifica il dissenso. Visto l’a b uso che se ne fa, tuttavia, occorre chiarire guardando la Storia e la filosofia. Sembra una questione semplice: la democrazia di un partito si misura dal dissenso consentito alla minoranza. Fine della discussione? Per niente. La Storia mostra che il glorioso Partito socialista di Turati, per dire, espulse Mussolini perché dissentì schierandosi per la guerra. Espellere si deve, quando i principi vengono traditi. Ma veniamo alla microstoria. Si arrampica sugli specchi, Paragone, e tira in ballo il pluralismo. La verità è che le norme dei 5Stelle dicono che la fiducia al proprio esecutivo va votata; Paragone non l’ha fatto;è fuori dal Movimento. Punto. Pluralismo non significa anarchia (lo sapeva Berlinguer: nel Pci ci si scontrava: Amendola, Ingrao, Pajetta… ma il “centralismo democratico”imponeva che all’esterno si tenesse una posizione unitaria). Senza disciplina e sguardo lungo è il caos e si fa il gioco degli avversari: all’ inizio molti non seppero calcolare il peso di quanti cavalcavano la violenza fascista (agrari, grande industria, esercito…), e tuttavia non era impossibile vedere che“un certomondo”voleva-approvava quelle azioni. La Storia è piena di complicità e strumentalizzazioni. Scendiamo più in basso (infinitamente più in basso), alle nostre piccole storie: oggi chi approva l’azione di Paragone?Cui prodest? Chi utilizza il senatore che ha cercato la propria espulsione? In breve: leggere Repubblica (“M5S, disgregati verso la meta”, 3 gennaio), vedere che lo spazio concesso a Paragone serve per colpire i 5Stelle, dice che è in atto (enon da oggi) un’operazione che va oltre l’ex leghista.
Maria D.
10 gennaio 2020 alle ore 09:18BISOGNA ASSESTARE il colpo definitivo al M5S (questo l’obiettivo); assestarlo in ogni direzione, attribuendo (anche) assurde responsabilità a Di Maio per la gestione della crisi iraniana. Difficile non vedere che l’obiettivo è sempre lo stesso: demolire i 5Stelle. Che Paragone si presti, sbandierando il pluralismo, sicapisce; che ci caschi anche Di Battista (“Paragone è più grillino d i tanti altri”) è grave e incomprensibile.
Davvero il M5S sta tradendo il proprio programma? “Prima delle elezioni, tu chiedi consensi in nome dell’ambiente, della giustizia, delle tasse. Poi ci sono gli altri”, scrive Ainis, “che hanno altre priorità... E allora dovrai venirci a patti, perché è questa la grammatica della democrazia parlamentare”(Repubblica, 5 gennaio). Insomma, l’atteggiamento da “anime belle”non va bene. Hanno conseguenze certi candori. Con Sartre: “Si è sempre responsabili di quello che non si è saputo evitare”. Anche perché, guardando gli atti del governo, il M5S sta raccogliendo ottimi risultati: il taglio dei parlamentari; il carcere per i grandi evasori; la nuova legge sulla prescrizione; il reddito di cittadinanza. La “Spazzacorrotti”dice di un senso della giustizia difronte al quale Paragone dovrebbe inchinarsi: Paragone, grillino col “Movimento vincente”, appena è andato in crisi è tornato leghista: “Tutto si potrà dire, meno che non sia coerente col suo trasformismo”(Delbecchi). Questa è la verità. Il resto sono manovre di chi ha perso di vista le battaglie che il Movimento ha fatto e farà: anzitutto toglierele concessioni ai Benetton: i giornaloni spieghino perché, nonostante i disastri, li difendono.
Maria D.
10 gennaio 2020 alle ore 09:19Infine: se molti politici e affaristi, incistati nel sistema, remano contro i 5Stelle utilizzando Paragone (e Di Battista che tra non molto diverrà l’eroe di certi giornali), è perché sentono che i valori del Movimentoconfliggono con la politicadi unpassatoduroa morire.Nelle elezioni politiche, dove l’attenzione dei cittadini è massima, si metteranno sulla bilancia “gli atti legislativi”voluti dai 5Stelle e le chiacchiere di quanti –non sempre in buona fede –hanno remato contro. Parleranno i fatti. E alla fine gli elettori capiranno.
Emma
10 gennaio 2020 alle ore 10:33nonostante sul FQ ci siano vecchi ideologgizzati rancorosi verso il M5S vedo che grazie a Travaglio ancora si da spazio a voci libere come Cannatà professore di storia e filosofia.
" I nfine: se molti politici e affaristi, incistati nel sistema, remano contro i 5Stelle utilizzando Paragone (e Di Battista che tra non molto diverrà l’eroe di certi giornali), è perché sentono che i valori del Movimentoconfliggono con la politicadi unpassatoduroa morire.Nelle elezioni politiche, dove l’attenzione dei cittadini è massima, si metteranno sulla bilancia “gli atti legislativi”voluti dai 5Stelle e le chiacchiere di quanti –non sempre in buona fede –hanno remato contro. Parleranno i fatti. E alla fine gli elettori capiranno."
Questa chiusura ottimistica sulla capacità degli elettori di capire non mi trova d'accordo . Sono 10 anni che il Movimento esiste , è vero che ad ogni elezione politica ha migliorato la percentuale , ma a mio avviso per la netta differenza dai partiti, per la dimostrazione continua di serietà ed onestà
con la prova provata che stanno dando nella stanza dei bottoni dove tutti si ingozzano di marmellata e loro sono gli unici che si mantengono onesti senza rubare un solo euro ,doveva raccogliere molto di più e soprattutto non si spiegano le misere percentuali alle elezioni locali , o forse si che si spiegano , con l'ancora spadroneggiare del voto di scambio , ma per farlo bisogna essere in due ed uno dei due è proprio l'elettore italiano in cui ha fiducia Cannatà .
Alighione Alighieri
10 gennaio 2020 alle ore 11:27La tecnica è sempre la stessa: diffamare, infangare la reputazione altrui con fatti completamente inventati, campati per aria o gonfiati come mongolfiere: così con la Raggi, poi con Tonelli, adesso con Di Maio e, da sempre, con tutto il movimento; il problema è che l' Italiano, bombardato mediaticamente, soccombe regolarmente ed ineluttabilmente alle cazzate, alle maldicenze, agli insulti ed alle favole sul M5S; andrebbero messi sotto tutela, protetti da un casco anti- minchiate e da un imperforabile giubbotto anti fake-news ...
Mokj
10 gennaio 2020 alle ore 09:23Lo stiamo riprendendo oramai come se fosse un mantra!! È un'ignominia!! I giornalisti della Rai vengono pure pagati da noi!! Certo il governo potrebbe fare meglio ma purtroppo non è da solo per il solito motivo che è inutile ripetere ogni volta!! E governare comunque non è facile!! Come ho scritto prima la politica è il lavoro più sporco che ci sia e per tenere le mani pulite altro che guanti bisogna mettersi!! La fatica che sta facendo il movimento per raddrizzare sto paese è inverosimile!! Eppoi come sto vedendo in questi giorni, sarò cinica e senza cuore ma pure Craxi vogliono riabilitare!! Ma cose da fuori di testa!! Agli italiani stanno bene i politici come lui!! Sporchi per sporchi!!
federico_2
10 gennaio 2020 alle ore 22:50Non bestemiare ... Craxi sarà anche stato un socialista *mariuolo* ... ma rispetto alle nullità di oggi era un gigante del pensiero ... ed un vero statista ... oggi abbiamo il nulla che cammina ... al governo.
gianni810
14 gennaio 2020 alle ore 18:36Concordo con Moki dalla prima all'ultima considerazione, compresa lo sconcertante tentativo di riabilitazione di Craxi. Sarebbe molto meglio non affidarsi mai a certi....... "mariuoli" e tanto meno rimpiangerli.
alexvi69
10 gennaio 2020 alle ore 09:29SOlo a me sembra una follia? Solo a me pare un ennesimo passo verso la disintegrazione del Movimento?
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2020/01/10/lera-di-maio-in-crisi-il-capo-verso-laddio-alla-guida-dei-5-stelle/5661350/
Cecilia
10 gennaio 2020 alle ore 10:49No, anche a me. Sottoscrivo con tra le altre cose la verifica immediata delle regionali. Basta!
federico_2
10 gennaio 2020 alle ore 22:47Ma cosa vi aspettavate dall'accordo con il PD ?
Che i PIdioti ci aiutassero a crescere ?
Vogliono crescere loro ... ma a nostre spese ... si sono inventati le sardine per farci a pezzi ... salami
MICHELEC1960
10 gennaio 2020 alle ore 09:46Il posto fisso è una teoria economica ancora valida anzi futuristica. La stabilità e la sicurezza dello stipendio attiva una economia stabile e sana (casa, mutuo, mobili, vacanze, figli..). Questa teoria è valida anche se la garanzia del posto produce fannulloni (anche questi muovono l'economia). Da quando imitiamo gli americani (mobilità estrema e precarietà assoluta) c'è il disastro. Per la verità anche da quando gli americani con la loro precarietà perenne, hanno voluto imitare gli Italiani nel concede i mutui per le case (fallimento annunciato senza il posto fisso). Nel prossimo futuro (Norvegia e altri già fatto) bisogna ridurre le ore di lavoro. La settimana cortissima a parità di stipendio, aumenta i posti di lavoro (magari a posto fisso), attiva l'economia del tempo libero e si finanza tranquillamente con il reddito di cittadinanza (logica e naturale evoluzione di questo provvedimento assestenziale).
Ps
10 gennaio 2020 alle ore 13:01Sono d'accordo è declino ,si sono battuti per cause giuste ma prima veniva il benessere del cittadino comune !
federico_2
10 gennaio 2020 alle ore 22:44Ridurre le ore di lavoro .... sarà la rovina della industria Itaiana ... che ha già la produttività più bassa del mondo ... grazie ai diritti di tutti ed i doveri di nessuno.
I cinesi ci faranno una gran risata ... e ripenseranno a quello che disse un ingegnere giapponese dopo aver visitato la italsider ( oggi ILVA ) *gli Italiani sono il popolo più stupido del mondo*.
Se non avete ancora capito che il lavoro ( e lo stipendio fisso ) sono un risultato da conquistare lottando contro ... i miliardi di poveracci che ce li vogliono rubare ... non avete capito niente ... siete davvero parte del popolo più stupido del mondo.
Ugogugo
12 gennaio 2020 alle ore 09:53Va bene lavorare meno per lavorare tutti ma ovviamente a metà stipendio in quanto il tuo salario è il lavoro di un altro. Il problema è un altro: in Italia più guadagni meno tasse paghi. bisogna intervenire per ridistribuire il carico fiscale per trovare le risorse per la crescita.
antonella genova
10 gennaio 2020 alle ore 10:03Non conosco la situazione attuale complessiva di Roma, ma parto dando per scontato che sia pessima, ok? E che quindi sia giusto che ogni momento sia stigmatizzata.
Ma allora, conseguentemente, non capisco per quale motivo non venga fatto lo stesso per
Genova! Almeno localmente. Qua la situazione è totalmente fuori controllo: i rifiuti sono disseminati ovunque, dal centro alla periferia. Ci sono in giro elettrodomestici e mobili abbandonati, a volte interi tratti di marciapiedi restano per giorni e giorni occupati dagli ingombranti. Non si vede un netturbino che sia uno. Strade e marciapiedi sono dissestati in modo allucinante. Tanta gente, nella città più anziana d'Europa, finisce in ospedale per questo.
Sono andati a fuoco due bus in pochi giorni.
Noi ormai viviamo ostaggi di una città sporca e incazzata, circondati da un dissesto idrogeologico generalizzato.
Abbiamo i cinghiali dappertutto, che devastano i muretti e le mattonate. Abbiamo gli stranieri nullafacenti che spadroneggiano, nonostante fosse il loro contrasto il mantra di chi ha vinto le elezioni cittadine.
Abbiamo paura di rimanere sotto una galleria, di attraversare u viadotto.
Eppure nessun giornalista chiama in causa Toti che avrebbe dovuto vigilare su Autostrade (la Regione può limitarsi a favorire il Privato nella Sanità? È quella la sua "missione"?).
Nessun giornalista chiama in causa Bucci, che ha avuto il coraggio a Capodanno di parlare di "città più bella d'Europa", quando il centro storico è tappezzato di graffiti e di resti della movida degli adolescenti (che poi finiscono in coma etilico al pronto soccorso), e chiudono tutti i negozi.
Mediaticamente, quindi, non c'è nessuna critica alla gestione della cosa pubblica cittadina e regionale.
Perché?
Ma perché la TV locale (Primocanale) e il quotidiano cittadino (il Secolo XXIX del gruppo Gedi) sono schierati con Lega e Forza Italia.
Questo è.
Federico
10 gennaio 2020 alle ore 13:04ti voto, ma leggo che il Movimento 5 Stelle alle comunali di Genova nel 2017 ha preso 5 seggi su 40 ... forse non ti serve convincere chi scrive sul blog ma i tuoi vicini di casa, forse anche qualcuno dei tuoi parenti se abitano a Genova ... magari il candidato era solo "sconosciuto" ...
Berto
11 gennaio 2020 alle ore 06:21Gentile signora, noi viviamo in un Paese dove esistono pochi giornalisti con la schiena dritta e molti giornalai. Purtroppo la maggior parte di questi individui passa il tempo a compiacere il loro padrone di turno.Essi raccontano tutto tranne che i fatti. L'evidenza la si può toccare con mano guardando la TV e leggendo giornali. Loro hanno un solo obbiettivo attaccare ogni provvedmento giusto o sbagliato del MoVimento. Ricordo che quando ho iniziato a lavorare un vecchio sindacalista mi disse: ti accorgerai che le riventicazioni sono giuste solo quando il padrone urla. Aveva ragione! La maggior parte urla contro la città di Roma perchè probabilmente si stanno facendo cose buone. Domando: li avete sentiti mai urlare in questo modo quando c'era mafia capitale?
Berto
10 gennaio 2020 alle ore 10:07La fretta è cattiva consigliera. Penso che ci sia ancora tempo per privatizzare le reti Rai facendo risparmiare molti soldi agli italiani. Contemporaneamente moti ciarlatani in mala fede, di parte e legati alla greppia dei loro protettori politici dovrebbero trovarsi un lavoro vero. Perchè in un modo di concorrenza molti lecchini sarebbero epurati, eclissati, dimenticati. Oggi assistiamo all'attacco a Di Maio. Politicamente ci sta. Il tempo è sbagliato. Vorrei ricordare , con umiltà, che Di Maio era molto contrario alle presentazioni delle liste nelle regioni in cui si vota. Mentre altri avevano voglia, con miopia politica, di mostrare muscoli che non hanno. Oggi in un tempo sbagliato si chiedono le dimissioni del capo politico. E' vero egli ha commesso molti errori. Di questi errori si sarebbe dovuto chiedere conto a tempo debito. Non sotto elezioni. Non ci si può castrare da soli.
Gennaro ds
10 gennaio 2020 alle ore 14:22A me va bene l'attuale pagamento alla RAI; finalmente tutti lo pagano, e non solo una percentuale di italiani.
Inoltre, anche le TV statali europee spesso hanno il canone https://it.wikipedia.org/wiki/Canone_televisivo
vg82cg
10 gennaio 2020 alle ore 11:18IL COMMENTO E' ANCHE L'OCCASIONE PER DENUNCIARE INEFFICIENZE DI QUALSIASI GENERE, NELLA SANITA',NEL LAVORO,NELLA GIUSTIZIA, NELLA ECONOMIA, NELLA SICUREZZA ED ALTRO. IL MOVIMENTO HA BISOGNO DI QUESTO E DI PROPOSTE PER MIGLIORARE LA VITA DEGLI ITALIANI
gruz fruz
10 gennaio 2020 alle ore 14:29"torna il posto fisso" mi ricorda l' "abbiamo abolito la povertà"
meno annunci roboanti e un po' più di realismo e moderazione, per favore
Gennaro ds
10 gennaio 2020 alle ore 16:40Beh, anche i dipendenti dell' antica Roma avevano il posto fisso, ma allora si chiamavano schiavi; il titolare, pàrdon, padrone si interessava che lo schiavo non stesse male, altrimenti li doveve comprarli di nuovi; lo stesso per i cavalli o le pecore....
Dopo, con la cristianizzazione, nel medioevo, gli schiavi sono stati liberi, e se si ammalavano al titolare pàrdon, padrone, gline fregava una mazza.
Gnaro
10 gennaio 2020 alle ore 21:06In poco meno di 2 anni avete minato alla base il futuro di questo paese.
Redditodinullafacenza, abolizione della prescrizione, aumento del debito.
Siete FALLIMENTARI su tutti i fronti.
Lo pagherete nelle urne.
UGOGUGO
11 gennaio 2020 alle ore 09:47Il tasso di occupazione del 59,4% su una popolazione di 60 milioni di abitanti significa che, tolti 20 milioni di giovani e pensionati, su 40 milioni di cittadini che vorrebbero e potrebbero lavorare 16 milioni sono a spasso. Per un paese fondato sul lavoro non mi sembra un buon risultato. D'altronde dato lo stato di crisi dell'economia ed il crollo demografico in corso non mi sembra neanche stupefacente. Quando vogliamo cominciare a parlare seriamente di rilancio dell'Italia?
Paolo
11 gennaio 2020 alle ore 14:49Proprio non capisco coloro che si lamentano vedendo questi dati decisamente buoni e finalmente controtendenza rispetto alle vecchie politiche del lavoro dove il capitale umano era solamente sfruttato a ore(e sottopagato)
Sono numeri confortanti.
Ovvio poi che non è che l’inizio per una piena occupazione....ma potrà avvenire SOLAMENTE ritornando alla sovranità monetaria, essendo così liberi di fare investimenti e crescita!!
Fintanto che saremo sottomessi ai diktat della finanza speculativa che gestisce l’intera zona Euro (dove è VOLUTA una percentuale di disoccupazione di almeno il 10/12% in modo da poter tenere i salari a livelli quasi inaccettabili) non avremo granché spazio di manovra.
Ma è poi inutile lamentarsi con il governo(qualunque esso sia).
UGOGUGO
11 gennaio 2020 alle ore 15:17La finanza speculativa non esiste. Esiste la finanza che ti finanzia solo se te lo meriti. Per quanto riguarda l'euro non sopravvalutiamo l'influsso della moneta unica sulla nostra economia. Se vogliamo trovare i soldi per finanziare la crescita sappiamo dove trovarli in patria senza dovere ricorrere a prestiti esteri. Stampare moneta porta solo inflazione. Tassare i ricchi invece porta redistribuzione!
Paolo
11 gennaio 2020 alle ore 17:49MA VERAMENTE pensi che la finanza speculativa non esista???
Guardati questo video di Marco Bersani:
https://youtu.be/9ruFK5hEt5I
E poi ti lasco quest’altro di Valerio Malvezzi cosicché anche tu capisca che stampare moneta non porta l’inflazione.
(CON LE GIUSTE MISURE OVVIAMENTE)
Abbiamo avuto la riprova vedendo Draghi stampare in meno di 3 anni ben 3000 miliardi e nessuna inflazione si è vista.
https://youtu.be/c3S6BhKKT_g
Poi guarda pure altri video di queste persone ed altri come:
Guido Grossi,
Francesco Amodeo,
Nino Galloni....ecc..
Informazione e conoscenza ci salveranno.
Ciao.
UGOGUGO
12 gennaio 2020 alle ore 00:01Video interessanti che trascurano però l'aspetto reale della questione. L'Italia è un paese tecnicamente fallito dove imperversano mafie e corruzioni di ogni tipo, in crollo demografico, con 20 milioni di pensionati (che percepiscono pensioni d'oro e d'argento), governato male, con il terzo debito pubblico del mondo. In questa situazione è chiaro che chi ci presta dei soldi chieda un interesse alto. La colpa non è della finanza ma della politica che ci ha ridotto così in 40 anni di malgoverno. L'unica soluzione alternativa al modello grecia che ci resta è quella canadese: aumentare l'immigrazione in modo da riattivare l'economia reale e lentamente risanare i conti pubblici. Per questo è fondamentale che nel 2020 il M5S si faccia carico delle sue responsabilità e lanci un piano di accoglienza dei migranti d'accordo con la sinistra.
Paolo
11 gennaio 2020 alle ore 17:55UGOGUGO
Altra inesattezza.
Tassare giustamente in modo progressivo è costituzionalmente ineccepibile ma CHIARIAMOLO:
UNO STATO SOVRANO NON SI FINANZIA CON LE TASSE DEI CITTADINI BENSÌ STAMPANDO MONETA!!....e solo dopo con le tasse riporta indietro i soldi in eccesso per evitare l’inflazione!!
COSÌ FUNZIONA VERAMENTE..!..
Capisco che ci hanno fatto il lavaggio del cervello facendoci pensare diversamente ma l’hanno fatto apposta!!!!
Informazione e conoscenza ci salveranno!!
UGOGUGO
11 gennaio 2020 alle ore 22:19Stampare moneta non porta inflazione se lo fa la BCE con moderazione ed è quello che sta facendo. Ma ti ricordi cosa successe negli anni '70 quando lo faceva la Banca d'Italia? inflazione al 20%! L'economia si rilancia con la crescita della popolazione. Nessuna politica economica funziona con un crollo demografico. Ho visto un bel servizio su Rai3 oggi a presadiretta dove spiegavano la politica canadese d'immigrazione. Sono riusciti a rilanciare l'economia, che aveva problemi simili a quella italiana di oggi, investendo sull'accoglienza ai migranti. Un modello da seguire!
federico_2
13 gennaio 2020 alle ore 21:01Per UGO
ma la popolazione sta già crescendo ... la popolazione dei robot ... ognuno lavora 24 ore al giorno, non va mai a pisciare e fa ... nelle 24 ore, il lavoro di 2/4 operai.
Oggi un robot costa circa 20.000 euro ... una volta sola ... un dipendente minimo30.000 ogni anno.
Il robot è molto preciso, non sbaglia mai ... non sciopera e non chiede aumenti.
Le fabbriche giapponesi ne sono piene ( due anni fa immigrati accettati in Giappone = 3 )
Cosa avevi detto che dovremmo fare ?
Luca Melli
12 gennaio 2020 alle ore 18:04Potrebbe essere utile lavorare meno ma lavorare tutti e alzare la percentuale dei contributi che eroga l azienda.Diminuire quelli a carico del lavoratore così da avere un aumento di stipendio
ugogugo
12 gennaio 2020 alle ore 20:30Il problema dei contributi è che vanno a finanziare le pensioni (20 milioni di pensioni d'oro e d'argento) per cui non si possono diminuire. Ciò che si può fare e che il movimento aveva promesso è di tassare le rendite, i grandi patrimoni gli stipendi d'oro. Ma anche qui ci siamo persi per strada...
federico_2
13 gennaio 2020 alle ore 20:51Fantastica idea ... tutti sanno che le aziende Italiane nuotano nell'oro ... hanno una produttività molto superiore a quelle straniere ... possono pagare di più ogni ora di lavoro e versare contributi più pesanti.
Che ne siano fallite a decine di migliaia è una coincidenza casuale ...
