- Lex Eletti Area Europa: Eleonora Evi
- Lex Eletti Area Parlamento: Manlio Di Stefano, Anna Macina e Giorgio Fede
- Lex Eletti Area Regioni: Davide Bono e Andrea Liberati
- E-learning: Barbara Floridia
- Sharing: Massimo Bugani, Marco Piazza
- Lex Iscritti: Francesco Berti, Susy Matrisciano
- Scudo della Rete: Vittoria Baldino
- Portale Eventi MoVimento 5 Stelle: Marco Croatti, Paola Taverna e Alessandro Di Battista

La squadra di Rousseau continua a crescere!
14 gennaio 2020 alle ore 11:57•di Associazione Rousseau
La piattaforma Rousseau potenziata e in una veste completamente rinnovata, ha già da tempo reso operative diverse nuove funzionalità, come la possibilità di creare il “Profilo Attivista” per tutti gli iscritti, un nuovo sistema di candidatura attraverso “Open Candidature”, la nuova e performante “Area Voto”, il Portale Eventi o il nuovo sistema di FAQ e ticketing per il supporto degli iscritti.
Ma insieme a queste nuove funzionalità non mancano le funzioni riprogettate e potenziate come “Lex Eletti” (Area Europa, Area Parlamento e Area Regioni) o “Lex Iscritti” per permettere a cittadini e portavoce di lavorare insieme alla scrittura delle norme, “E-Learning” la funzione della formazione di Rousseau, “Sharing” per la condivisione di norme e buone pratiche o “Scudo della Rete”, la funzione per la difesa legale di eletti e iscritti del MoVimento 5 Stelle.
Per sfruttare al meglio tutte le funzionalità della piattaforma e renderle sempre più dinamiche e al servizio del MoVimento 5 Stelle, il team dei referenti di Rousseau cresce. Questi i loro nomi:
Commenti (14)
Grillo incazzato
14 gennaio 2020 alle ore 13:37Buonissima notizia quella di un ritorno alla politica attiva di
ALESSANDRO DI BATTISTA
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( Una di molte vere anime del M5S )
Oscar Repetto, GE
14 gennaio 2020 alle ore 13:47Contentissimo personalmente di questo ritorno di Di Battista come leggo nell'organigramma del Team Rousseau.
Alessandro è un vero Movimentista , voglia di lottare, persona con profondi ideali , sincera coerenza e poca disponibilità alle soluzioni pasticciare con forze politiche che hanno l'obiettivo di distruggere il M5S .
artù
14 gennaio 2020 alle ore 14:52meno male che è tornato dibba......in questo marasma di ipocriti e sciacalli spero faccia piazza pulita
Bentornato Dibba....se ci sei voterò ancora per te
Michelangelo0001
14 gennaio 2020 alle ore 15:47Quando vi accorgerete che queste cose interessano a pochi o a nessuno sarà troppo tardi.
Urge la creazione di una BESTIA 4.0 per comunicare le cose fatte e soprattutto per sputtanare Salvini, Meloni e compagnia bella.
Servono TEMI SHOCK e NON CONVENZIONALI per differenziarci da tutti i vecchi partiti.
Serve una comunicazione a prova di scimmia. Anche i più ottusi degli italiani devono capire COSA SIAMO, per COSA LOTTIAMO, COSA FACCIAMO.
NO spiegazioni dettagliate, NO numeri, NO dati.
SI slogan, SI metafore, SI motti, SI parole guerriere.
Serve una comunicazione univoca, coerente, omogenea. Ogni portavoce dice la sua e rende la comunicazione dispersiva, incoerente, confusa, un casino.
Serve anche gente capace di usare i social. Vi pare normale che canali Youtube con 10-20 mila iscritti facciano più visualizzazioni del canale del M5S che ne ha 216 mila? Chi gestisce il canale Youtube è un incapace.
Servono campagne di guerrilla e buzz marketing; nelle piazze, nelle università, nelle fabbriche, negli stadi, ovunque.
Insomma, serve che vi diate na svegliata. Non domani, non oggi, IERI.
alex falco
14 gennaio 2020 alle ore 16:20Tutte queste strategie sono leve efficace ma è sempre necessario calare nel modello , adattarle alle dinamiche del consenso che differiscono da partito a partito..il movimento non è come la lega
La lega è un partito ideologico e per essa vanno bene le strategie da te elencate.. partito ideologico significa che il consenso non varia se le aspettative degli elettori vengono disattese o non e, quindi la comunicazione può essere fatta di slogan, propaganda disinformazione tanto sarà sempre efficace..
Viceversa per i partiti come il movimento e come il PD valgono molto le aspettative che gli elettori hanno nel movimento, aspettative economiche, di giustizia di onestà.. Se gli elettori pensano che le aspettative siano state disattese il consenso diminuisce e gli elettori si allontanano..come successe con Renzi come è successo con il movimento da Agosto 2018, momento in cui fu appoggiato Salvini sulla Diciotti...
Conseguenze non essendo il movimento un partito ideologico , nulla vale la comunicazione tipo bestia come tu hai indicato perché la comunicazione non veritiera è poco efficace perché non credibile...e mi fermo
alex falco
14 gennaio 2020 alle ore 16:26Aggiungo poi per la premessa fatta sopra il ritorno di di Battista non porterà nessun valore aggiunto... perché non potrà incidere sull'elettorato più di tanto né attrarre nuovi considerato che monta più credibilità essendo stato totalmente sconfessato dagli atti e comportamenti del movimento in questi due anni..
Come potrà parlare in piazza con quale credibilità visto che tutte le sue affermazioni di principio vedi video su YouTube tube, no tap, no. Tag, no PD, no Diciotti, no governo con PD. Etc etc sono state disattese dal Movimento!!!!
Quando la credibilità di perde è difficile riconquistarla.....
Michelangelo0001
14 gennaio 2020 alle ore 17:07@alex falco la comunicazione minimal, metaforica, emotiva, virale, persuasiva, è utile a qualsiasi forza politica, indipendentemente dalla sua natura.
Il linguaggio del M5S governativo è istituzionale, formale, pacata, dettagliata, motivo per cui i suoi messaggi neanche sfiorano la superficie, figuriamoci l'inconscio.
Per dire, le opposizioni, e non solo, attaccano h24 il Reddito di cittadinanza facendo leva sulle emozioni: "i percettori del reddito sono fannulloni, rom, terroristi, truffatori". Questo linguaggio tocca le corde della rabbia.
E il M5S come risponde? Con le percentuali "-60% di poveri" o con i numeri "2,5 milioni di persone aiutate". I numeri non commuovono nessuno. NESSUNO.
Mai pensato che il M5S debba diffondere fake news, però deve aumentare il VALORE PERCEPITO delle proprie misure, e il valore percepito si aumenta solo facendo vibrare i sentimenti, scuotendo l'inconscio, parlando al secondo cervello, ossia l'intestino, la pancia.
E se il VALORE PERCEPITO è maggiore del VALORE EFFETTIVO, le aspettative non verranno disattese.
Quanto a Di Battista, concordo.
Se Grillo non se ne fosse uscito con certe sparate, avrebbe potuto essere lui il successore di Di Maio. Ma poiché è compromesso, ci vuole una faccia nuova, un ragazzo(o ragazza) carismatico tipo Sebastian Kurz o un uomo non convenzionale come José Mujica.
Credo che anche la Raggi potrebbe essere un candidata alla guida del M5S.
Difficile recuperare la credibilità, non impossibile.
Alice S.
14 gennaio 2020 alle ore 16:12Serve mantenere C O E R E N Z A .
Non avevamo nessuna Bestia 4.0 o 2.0 3.0 nel 2018. Avevamo IDEALI che poi abbiamo smarrito , non completamente , ma in parte certamente .
Probabilmente il governo con la Lega ci ha fatto capire ( vedi risultato alle Europee) che questa alleanza/contratto per Governare non era piaciuta.
Ma tantomeno quella attuale con PD , I.VIVA , e L.e U.
La Forza del Movimento 5 Stelle all ' opposizione era una cosa , ai bottoni del Governo e tutt'altra cosa .
È difficile , maledettamente difficile doversi occupare dentro il Palazzo di crisi occupazionali di aziende , con forze politiche che giudicano diverse le idee M5S e non convergenti le soluzioni per chi rischia il posto di lavoro e non ha salario da portare a casa.
Fare bandiera di Leggi che poi devi smantellare perché la Lega o il PD chiede di modificare porta fuga di consensi a altri partiti .
Ormai il voto , il risultato e'frutto di cosa si propone e di cosa si realizza .
Non di cosa si preannuncia e poi non si compie.
Torniamo alle proposte del M5S come nel 2018, senza partner, senza lo spettro di dover stare dentro il Palazzo per forza, altrimenti sarà la gente comune a girare le spalle al MoVimento e non questo o quel Partito .
Saluto ad un gradito ritorno alla Politica di Alessandro Di Battista.
alex falco
14 gennaio 2020 alle ore 16:37Condivido in parte, la coerenza.
La forza del Movimento era la sua forma , forma che diviene sostanza..i suoi principi , uno vale uno , onestà, i meet , e, soprattutto, il lavoro ed il passaparola degli attivisti questo ha portato con la forza trainante di Grillo , il movimento al 33 percentuale..
Questa è la forza compulsiva svolta sui social, questo era quello che si prospettava Casaleggio senior.. sfondare tramite social. Tanto è vero che il 40 percentuale dei voti dei 5 stelle erano dei giovani..
Giovani e social..
alex falco
14 gennaio 2020 alle ore 16:46La forma diventa sostanza...
LA spinta propulsiva del Movimento oltre a Grillo...
Ma un di Maio ed un Casaleggio iunior questo manco l'hanno capito.. d'altronde non hanno le conoscenze per capire...ed hanno totalmente cambiati...durante il governo giallo verde, bypassando gli attivisti , facendo venir meno la regola uno vale uno, i portavoce sempre durante il governo hanno abbandonato il territorio , dimenticando la regola stessa.. il punto di riferimento non è stato più quello degli attivisti che erano il collante del consenso alla base più amplificatori del consenso tramite passa parola e tramite il territorio..poi il voto sulla Diciotti..ha portato il venir meno della regola del sentir comune dell'elettorato sulla honesta....da lì infatti vi è stato il calo del consenso..vi sono grafici che lo dimostrano...
Insomma di Maio il negletto è colpevole...ora con team di facilitatori ed altro si è abbandonato tutto
Non vale uno vale uno
Né gli attivisti
Né portavoce
Né onestà
Michelangelo0001
14 gennaio 2020 alle ore 18:53@Alice S. non avevamo nessuna BESTIA perché non ne avevamo bisogno. La classe politica era così tanto screditata che gli italiani avrebbero votato anche Topolino pur di sbarazzarsene.
Oggi il M5S, a causa dei media sempre più feroci, alle aspettative disattese di una cospicua fetta di elettorato e alle "alleanze" di governo con i vecchi partiti, ha l'immagine\la reputazione insozzata.
Cosa serve al M5S e subito?
1. RIDEFINIRE LA PROPRIA IDENTITÀ.
Conservando elementi distintivi del M5S delle origini e introducendone di nuovi, coerenti coi primi.
Alcune aziende per definire l'identità dell'azienda, o del brand, utilizzano 5 AGGETTIVI.
Quali sono gli aggettivi che definiscono al meglio il M5S ideale, desiderato?
2. TEMI NON CONVENZIONALI, SHOCK, CONTROCORRENTE. Temi che fanno sognare e per cui vale la pena lottare. Naturalmente devono essere coerenti con l'identità, quindi con gli aggettivi, del M5S.
3. La BESTIA. Ideali, identità, temi, non possono essere comunicati se non sono comprensibili, divulgabili, emozionanti.
Le rassegne stampa, le prassi, le leggi, gli articoli, i commi, le percentuali, i numeri, i tecnicismi, non attaccano e vanno a scapito degli ideali, dell'identità e dei temi.
Come diceva uno che ne capiva: prima di parlare alla testa devi dar un cazzotto alla pancia.
Federico
14 gennaio 2020 alle ore 16:50Bellissima squadra complimenti...sono veramente fiero
Gianni
14 gennaio 2020 alle ore 18:06La Meloni la manderei a pulire i ...sono educato...ma la colpa come sempre non è loro ma del popolo italiano che li appoggia più o meno sempre da decenni sotto varie forme...per questo non ho mai avuto speranze...
Pio
14 gennaio 2020 alle ore 18:53Alessandro ooooo ti vogliamo bene. Un grande.abbraccio. grazieeeeeeee. W tutto il movimento 5 stelle e tutti gli ideali che rappresenta. Stiamo facendo un ottimo lavoro. Avanti tutta.
