
In Sicilia sosteniamo imprese e cultura con i tagli dei nostri stipendi
5 gennaio 2020 alle ore 09:34•di MoVimento 5 Stelle
Si fa un gran parlare in questi giorni delle restituzioni del MoVimento 5 Stelle. Con cadenza ormai regolare c’è chi innesca ad arte la polemica per minare quello che rappresenta un unicum nel panorama politico italiano.
Nessuno lo aveva mai fatto né tanto meno ha intenzione di farlo: solo in MoVimento 5 Stelle restituisce ai cittadini parte degli stipendi dei suoi eletti. E questo crea scompiglio e agitazione tra i rappresentati di altre forze politiche che invece stipendi e indennità se li tengono ben stretti. Guai a far sapere ai cittadini che si può fare - e bene - politica anche con uno stipendio ridotto: il buon esempio del MoVimento potrebbe essere contagioso! Ma quello che per gli altri è un timore per noi è un obiettivo: dobbiamo contagiare la politica tutta e usare i fondi che restituiamo per aiutare i nostri concittadini.
Abbiamo già superato i 105 milioni di euro e ne andiamo fieri: per i grandi media non è una notizia ma ciò che importa è che sia una buona notizia per chi grazie a questi fondi riceve sostegno per le proprie attività.
In Sicilia, ad esempio, grazie alle somme restituite dai deputati del MoVimento 5 Stelle, abbiamo finanziato negli anni scorsi la trazzera di Caltavuturo (Palermo), il microcredito per le imprese e infine un concorso - “Boom Polmoni urbani” - che punta a favorire la creatività dei giovani siciliani e a creare nuovi modelli di sviluppo urbano.
Il concorso di idee promosso in collaborazione con il Farm Cultural Park di Favara – il parco della cultura e dell’innovazione che ha contribuito alla rinascita della cittadina agrigentina – è nato infatti proprio dall’idea di creare luoghi che abbiano una funzione vitale all’interno delle città. I soldi dei cittadini tornano ai cittadini tramite le nostre restituzioni per far respirare (nuovamente) l’intero organismo città e i suoi abitanti.
Un modo intelligente di puntare sulle nostre risorse, sulle intelligenze locali, di dare possibilità reali ai nostri ragazzi. Insomma, un’iniziativa in grado di portare risultati tangibili e concreti per l’isola, con un reale impatto economico, la possibilità di nuovi posti di lavoro e di far sì che i nostri giovani non debbano abbandonare la Sicilia per cercare fortuna altrove.
Che i risultati siano concreti e tangibili lo testimoniano le storie dei ragazzi che si sono aggiudicati i 360mila euro totali previsti per i progetti vincitori. Tre storie diverse, tre progetti unici ma legati da un filo comune: la volontà di mettersi in gioco e dimostrare che è possibile costruire un futuro diverso per se stessi e per l’isola.
Il primo, “Street factory, Eclettica”, presentato da cinque ragazzi di Caltanissetta, mira a riqualificare la pista di pattinaggio comunale abbandonata da anni, per restituirla alla collettività al fine di creare un luogo di attrazione sportiva e culturale e di aggregazione per i giovani.
C’è poi “Periferica”, il progetto di rigenerazione urbana di quattro giovani di Mazara del Vallo che intendono trasformare una cava di tufo in un luogo per la cultura, il gioco e l’aggregazione.
Infine, “Trame di quartiere”, l’idea di sei catanesi che si stanno impegnando per recuperare una zona emarginata del centro storico di Catania grazie all’uso delle arti performative e audiovisive, così da rafforzare anche le relazioni cooperative tra le comunità che la abitano e costruire un’offerta culturale aperta a nuovi pubblici.
Tutti loro, grazie al contributo offerto dai nostri portavoce sul territorio, hanno avuto un’opportunità e ne stanno restituendo i frutti alla comunità. A riprova del fatto che il contagio della politica fatta per il bene comune è possibile e già “pericolosamente” in corso.
Commenti (9)
pietro casula
5 gennaio 2020 alle ore 12:18In tutta franchezza, cari portavoce, questa storia del taglio degli stipendi era una splendida idea e per qualche anno ha pure funzionato come ritorno d'immagine, ma ora non è più così, le cose sono cambiate.
Prima anche noi davamo piccoli contributi, ma numerosissimi fino al famoso 33%, ora che ci siamo più che dimezzati e che l'entusiasmo iniziale è scemato occorre ripensare tutto.
Fateci proposte alternative da votare, il sistema attuale ci sta danneggiando proprio nell'immagine, crea anche divisioni, litigi e difficoltà serie anche al governo Conte.
Maria D
6 gennaio 2020 alle ore 09:19Effettivamente gli italiani, sul taglio degli stipendi dei parlamentari non capiscono
E se capiscono lo imputano a una strategia di potere. É troppo sconvolgente, nel sistema capitalistico che ci avvolge, in cui siamo a fare i conti con i soldi che si possiedono o che non si hanno. Rinunciare a parte dei soldi che spettano è visione filosofica della vita, che pochi sono in grado di comprendere.
Giuseppe
5 gennaio 2020 alle ore 12:29Vanno abolite le regioni province e anche i comuni ridimensionare i compiti. La Sicilia 1600 dirigenti .
Beppe
5 gennaio 2020 alle ore 17:57Grazie e complimenti per la correttezza e per tutte le ottime iniziative che riuscite a mettere in atto.
Peccato che anche i politici degli altri partiti non rinuncino a un poco del loro scandaloso stipendio, mostrerebbero più rispetto per i loro concittadini.
Comunque, questi miserabili, sappiamo bene che, se potessero, ruberebbero anche i pochi euri di elemosina lasciati in chiesa per i poveri e poi, insofferenti di questo gesto di buon senso, rosicano e schiumano rabbia dicendo solo fesserie che non fanno certo onore alla loro pur scarsa intelligenza.
Orgoglioso del Movimento.
Elena
5 gennaio 2020 alle ore 20:37È con l esempio concreto che si educa e che si evolve. Diffondete ancor piu queste iniziative o. Meglio pubblicizzatele a rete unificate. La gente deve sapere...
W5S
W5S
Giuseppe
6 gennaio 2020 alle ore 11:25Dovete tagliare la Sicilia vive due identità una statuto speciale è l'altra allo stato centrale . Abolire! Abolire tutte gli enti locali, prendendo stipendi più del presidente Trump.
Alessandro Albanese
6 gennaio 2020 alle ore 15:39Serve una riforma del titolo V della Costituzione, che abolisca gli Statuti Speciali e riconosca un certo grado di autonomia differenziale a talune regioni.
La Sicilia è allo sbaraglio in virtù di uno Statuto che dovrebbe favorire i cittadini, ma di fatto è usato dai politici per derubare lo Stato.
Non si può prevedere una legge Costituzionale che sospenda l'autonomia in caso di dissesto finanziario??
Prima cominceremo a parlarne e meglio sarà
atricar
7 gennaio 2020 alle ore 11:41Il taglio dello stipendio. Una apparente bella iniziativa ma che in termini pratici si rivela di poco conto e controversa. Parliamo piuttosto di cose serie : Il Fatto Quotidiano di oggi 7 gen 2020 parla della ricchezza dei ricchi e super ricchi sempre piu' in aumento. E' una immane solenne vergogna ed ingiustizia ! La ricchezza, già incredibilmente enorme di questi ricchi e dei super ricchi, che sta aumentando a dismisura, al pari della loro percentuale sulla ricchezza nazionale. Ecco, è Quì che dobbiamo intervenire con coraggio e decisione e tassarli a dovere, alla grandissima ! D'altronde lo stesso Bill Gates in una intervista di pochi giorni fa ha detto che paga poche tasse e che ne vuole e ne deve pagare, di sua iniziativa, di più !!!!!....... Naturalmente nutro grande rammarico soprattutto per coloro che nel mondo della politica, delle istituzioni e della religione non fanno nulla o non fanno abbastanza per ottenere una equa redistribuzione
della ricchezza a vantaggio soprattutto dei poveri, dei bisognosi, dei disperati, dei disoccupati, dei terremotati di lungo corso et similia e si limitano, appunto, ad iniziative belle a vedersi MA senza effetto e sostanza vera ! Gente che parla e parla, fa discorsi ed omelie MA in concreto non solo non fa nulla di significativo contro i ricchi, mega ricchi e pensionati d'oro MA addirittura, nel sottobosco, li aiuta e li facilita !
Caro Luigi di Maio, prendi la motosega e taglia di netto le grandi ricchezze, i guadagni mega super e le pensioni abbondanti : riducile tutte a giusti e moderati termini ! Aumenta gli aiuti, la platea e la consistenza del RdC per la popolazione povera e bisognosa e, soprattutto, predisponi un nuovo equo contratto sociale. Solo così sarai da tutti visto e ricordato come vero statista e non come l'ennesimo politico opportunista...
cla
8 gennaio 2020 alle ore 09:51molto bella , si' bellissima iniziativa, restituire meta' dello stipendio è stato il vostro campo di battaglia e che ha raccolto tantissimi consensi, pero' ancora siamo qui (sul questo blog) a dircelo fra noi e mai, mai su una tv e sbandierarlo ad alta voce, in piu' non avete ancora preso provvedimenti "seri", per chi oltre a non restituire, se ne va tranquillamente in un altro gruppo o partito o chiamatelo come vi pare, prendendo per il c. chi lo ha votato... non è ammissibile questi dovrebbero togliersi si', pero' non devono piu' avere a che fare con la mangiatoia.... vai a casa!!! e non farti piu' vedere, troppo comodo "perdere la pw"!!!!!
