
Gli incendi in Australia alimentano il dibattito sulla crisi climatica
5 gennaio 2020 alle ore 09:57•di MoVimento 5 Stelle
Articolo pubblicato sul settimanale britannico "The Economist" e tradotto e pubblicato sul settimanale italiano "Internazionale"
A Natale gli incendi sembravano aver dato tregua all’Australia, ma con l’avvicinarsi dell’anno nuovo nel paese è tornato l’inferno. Nello stato di Victoria, mentre le fiamme avvolgevano la città costiera di Mallacoota, migliaia di persone si sono rifugiate in spiaggia alla vigilia di capodanno. Nel vicino New South Wales Samuel McPaul, un vigile del fuoco volontario, ha perso la vita quando un “tornado di fuoco”, come lo hanno descritto i suoi colleghi, ha ribaltato il suo veicolo. In entrambi gli stati il governo federale ha inviato aerei e navi militari per trasferire le persone rimaste intrappolate sul litorale. Secondo gli esperti l’ondata di incendi, la più devastante nella storia del paese, non è ancora finita. Intanto nel paese è in corso un acceso dibattito sull’impatto dei cambiamenti climatici e sul mancato impegno del governo per affrontarlo.
Il New South Wales Samuel, lo stato più popoloso dell’Australia, ha pagato il prezzo più alto, con 15 vittime e circa 1.300 case distrutte. Le fiamme hanno coperto un’area di circa 40mila chilometri quadrati, grande quasi quanto il territorio della Danimarca ed equivalente a quella andata a fuoco negli ultimi tre anni. Di solito il periodo caratterizzato dai roghi comincia in ottobre, a metà della primavera australiana, ma nel 2019 gli incendi sono arrivati già a luglio. La siccità era cominciata in realtà nell’Australia orientale tre anni fa, creando una grande quantità di materiale secco particolarmente infiammabile. Il 18 dicembre l’Australia ha vissuto la giornata più calda mai registrata, con una temperatura media di 41,9 gradi. Gli incendi si sono diffusi in tutto il paese, arrivando a bloccare l’autostrada che attraversa il Nullarbor Plain e collega l’Australia occidentale alla costa orientale.
All’inizio di dicembre alcuni ex vigili del fuoco hanno invitato il governo a organizzare un incontro di emergenza per discutere la minaccia incombente, resa più urgente dal riscaldamento globale. Il primo ministro Scott Morrison, però, aveva altri progetti, e senza comunicarlo alla popolazione ha portato la famiglia in vacanza alle Hawaii. Dopo una pioggia di critiche e la morte di due pompieri in sua assenza, Morrison è tornato poco prima di Natale, ma ha respinto la richiesta di cambiare l’approccio della coalizione liberal-conservatrice per affrontare l’emergenza climatica.
La politica del governo si ispira a quella avviata da John Howard, ex primo ministro liberale che in passato ha sminuito gli allarmi ambientalisti parlando di “ultima causa progressista” e di “surrogato della religione”. Quando a novembre gli incendi hanno cominciato a devastare il territorio, il vicepremier Michael McCormack ha accusato i “pazzi di città” di voler collegare per forza i roghi alla politica climatica e all’industria del carbone australiana. Il carbone, una delle principali fonti di emissioni di CO2, è al secondo posto tra le esportazioni del paese ed è utilizzato per generare quasi due terzi dell’elettricità. La coalizione di governo ha abolito la tassa sul carbone introdotta dal precedente esecutivo laburista. Per sostituire questo meccanismo, regolato dal mercato, il governo di Canberra ha istituito un fondo pubblico da 3,5 miliardi di dollari australiani (2,2 miliardi di euro), utilizzato in parte per “ricompensare” chi accetta di ridurre le emissioni. I critici sostengono che misure di questo tipo siano assolutamente inadeguate.
Greta Thunberg, attivista per il clima svedese, ha citato gli incendi in un tweet in cui ha criticato la politica climatica del governo australiano. Morrison ha risposto dichiarando di “non essere qui per cercare di impressionare la gente in altri continenti”. Mentre la situazione dei roghi si faceva sempre più drammatica, i rappresentanti di alcuni paesi alla conferenza sul clima di Madrid si lamentavano delle manovre tentate dall’Australia, che starebbe cercando di utilizzare i crediti carbone legati agli obiettivi per il 2020 per rispettare gli impegni, più ambiziosi, presi per il 2030.
Il ministro dell’energia Angus Taylor ha dichiarato che l’Australia, producendo appena l’1,3 per cento delle emissioni globali, “non può avere da sola un impatto significativo”.
Commenti (45)
Mokj
5 gennaio 2020 alle ore 10:09I geni del male insistono che non c'è emergenza climatica!! No no poco?!! Evviva gli i.......i che perseverano ad imbonire il popolo ?!!!
Alessandro Albanese
5 gennaio 2020 alle ore 10:23Certamente non è l'Australia ad avere il grosso delle responsabilità sulle emissioni serra, ma negare il problema è da stupidi.
Il problema dell'inquinamento globale esiste e va affrontato nel lungo termine, nel frattempo però è necessario fare di tutto per proteggere i territori dalle conseguenze prevedibili degli eventi estremi.
In Italia i fenomeni piovosi stanno aumentando progressivamente di intensità già da diversi anni, ridicolo non ripensare ai sistemi di drenaggio idrico nelle città. Il Veneto ad esempio ha attuato un piano all'avanguardia per gestire i bacini idrografici a più alto rischio emergenze: al di là del colore politico è un modello da esportare altrove.
Naturalmente a capo dell'ambaradan bisogna rimuovere i burocrati e promuovere i tecnici.
Picone
5 gennaio 2020 alle ore 10:29Basta! Basta! Basta!
io vi ho seguiti fin dal primo V day, ora basta! Siete diventati propaganda e sistema.
Gli incendi in Australia non c'entrano niente con il CLIMA!!!!!!
https://www.zerohedge.com/geopolitical/australian-police-say-arsonists-lightning-blame-bushfires-not-climate-change
Oramai parlate solo di quello che il sistema vuole farvi dire. A me del clima a questo punto frega molto poco, quello che so e' che non succederà' nulla, ne ora ne mai, come nulla e' successo fino ad ora
https://www.zerohedge.com/health/report-hyped-climate-alarmists-warned-millions-dead-nuclear-war-sunken-major-cities-2020
mia figlia non vivrà' mai nella paura. Quando il clima e' business le persone dovrebbero porsi delle domande, ma in troppi siete troppo anestetizzati!
Addio M5S, in voi avevo creduto, ma anche voi siete come glia altri: propaganda, poltrone e proclami vuoti!
Picone
5 gennaio 2020 alle ore 10:39... e per quelli che cominceranno subito ad insultare:
NON HO DETTO CHE NON INQUINIAMO! anzi, penso che dovremmo rivedere completamente il nostro modello di sviluppo! e l'unica soluzione e' quella di cominciare TUTTI a consumare di meno (tutto il resto e' fuffa)! Dico solo che i cambiamenti climatici non sono causati dall'uomo e che il riscaldamento globale (che tra l'altro si e' fermato nel 1998), se dovesse esistere, sarebbe solo un fenomeno naturale.
Alessandro Albanese
5 gennaio 2020 alle ore 11:00Invece Picone l'Australia sperimenta dagli anni '80 un progressivo inaridimento, al quale si aggiungono sistematicamente estati con temperature record un anno dopo l'altro.
Gli incendi boschivi spontanei, innescati dai fulmini, sono una condizione naturale per quel Continente, ma in queste condizioni sono destinati ad aumentare di frequenza ed estensione, per forza.
Non è possibile invertire il trend, ma se le autorità non riconoscono che c'è un progressivo peggioramento dei fenomeni naturali (anche dovuto a una qualche causa a piacere) non possono mettere in campo misure efficaci per proteggere le persone e l'ambiente.
A volte è solo questione di stupido ostruzionismo politico: essendo il clima una roba 'di sinistra' le amministrazioni che si dichiarano 'di destra' non possono affrontare l'argomento.
Ferruccio
5 gennaio 2020 alle ore 11:34Complimenti per la competenza, è proprio vero che la cultura scientifica in Italia è qualcosa di desolante. Sarebbe interessante capire quale sia il "sistema" che propugna la bufala dei cambiamenti climatici, visto che il Sistema, ovvero chi detiene veramente il potere, è composto dall'industria petrolifera e del carbone, dalla finanza di Wall Street che la alimenta e dalle enormi multinazionali che basano tutte il loro business proprio sui combustibili fossili senza i quali questo sistema economico non potrebbe stare in piedi. Quindi sarebbe proprio questo sistema a pagare il prezzo della lotta ai cambiamenti climatici. Dato che bruciare combustibili fossili emette CO2 (ciò è determinato dalle leggi della termodinamica che si studiano in terza liceo) che rimane in atmosfera in aggiunta a quella che già c'è, si altera l'effetto serra naturale (che esiste da tempo e che ha permesso la vita su questo pianeta) intrappolando più calore proveniente dal sole di quanto la terra ne rifletta nello spazio (anche queste sono nozioni da scuola superiore). https://www.climalteranti.it/2014/05/07/l-effetto-serra-e-il-motore-del-sistema-climatico/#more-3892
I livelli di CO2 sono quasi raddoppiati in soli duecento anni a partire dalla rivoluzione industriale, htttp://www.meteoweb.eu/2019/05/cambiamenti-climatici-anidride-carbonica-atmosfera-oggi-evoluzione-uomo-rischi-terra-enormi/1261411/ mentre la natura ha impiegato centinaia di milioni di anni per sequestrare quella CO2 attraverso la fotosintesi delle piante, trasformandola in petrolio, carbone, gas naturale e stoccandola al sicuro sotto terra permettendoci di avere un clima sostanzialmente stabile (misurato su scale temporali lunghe). https://www.sciencealert.com/record-breaking-co2-surge-pushes-levels-highest-3-million-years-carbon-emissions
segue..
Ferruccio
5 gennaio 2020 alle ore 11:35...segue
I cambiamenti climatici SONO causati dall'uomo, e questo lo dice la scienza non la fuffa che citi:
https://academic.oup.com/bioscience/advance-article/doi/10.1093/biosci/biz088/5610806
http://www.lescienze.it/news/2017/03/28/news/fenomeni_meteo_estremi_correnti_getto_stallo-3471582/?ref=nl-Le-Scienze_31-03-2017
Ti consiglio la visione di questa conferenza per farti bene un’idea: https://www.youtube.com/watch?v=OT7fLlcjbUc
Altra balla è che il riscaldamento si è fermato al 1998, cosa che almeno dovresti documentare invece di spararla. Le misurazioni dicono il contrario https://www.meteogiornale.it/notizia/2019-secondo-o-terzo-anno-piu-caldo-di-sempre
https://scienze.fanpage.it/cnr-2018-record-in-italia-e-il-piu-caldo-dal-1800-153-gradi-sopra-la-media/
Dovresti invece preoccuparti eccome per il pianeta che stiamo consegnando a tua figlia che vivrà in condizioni molto più difficili di quelle attuali.
Mokj
5 gennaio 2020 alle ore 11:50Grazie Ferruccio!! Si possono avere opinioni diverse ed è normale!! Ma i dati di fatto sono dati di fatto e non sono discutibili!! Poi ci sono persone che dissentono e negano la verità.. ma questa è un'altra storia.. di nuovo grazie per i dati postati che sono inconfutabili!!
pensiero libero
5 gennaio 2020 alle ore 11:52@Ferruccio:
Condivido completamente, bravo.
Le persone dimenticano le basi.....la fotosintesi, che è fondamentale per l'inquinamento.
Picone dice dal 98......si confonde con il sole che è nel suo periodo più freddo da quasi 20 anni, ma a non c'entra nulla con l'inquinamento.
Per il resto la gente si dimentica di tutto...completamente rincoglioniti tutti quanti.
La geoingegneria sta vincendo su di Noi. Fate analisi del capello e sangue per trovare minerali.....vedrete la sorpresa.
Zombi ci vogliono.
Cordialità
roberto rizzolio
5 gennaio 2020 alle ore 22:08La terra negli ultimi 20 anni si e raffreddata complessivamente di 0,43 gradi !!!!!
Quindi e inutile che i media e le corporation con i loro apparati scientifici assoldati continuino a menarla.
Gli eventi estremi in un area non significano riscaldamento globale, ma locale !!!
Kyoto e tutta una truffa per vendere e comprare i certificati .
La guerra al carbone e una macchinazione per fermare lo sviluppo di paesi come india, cina,e paesi in via di sviluppo che con questa tecnologia economica mettono in crisi i paesi industriali che hanno dovuto abbandonarla come germania, inghilterra e europa in generale.
L elettrico e una forma di vendita di un prodotto piu tecnologico e quindi piu caro,anche perche dopo l euro 6 non sanno piu cosa inventarsi per fartele piu care le auto.Oltre a non essere piu riparabile fai da te o da officine private !!!
Solo concessionarie al costo che vogliono loro, insomma una servitu !
Chi inquina veramente e che produce un terzo delle emissioni di Co2 oltre a tantissimo altro , sono gli aerei e le navi???
Le navi sono in diminuzione ma il traffico aereo sta aumentando in modo esponenziale e nessuno, dico nessuno, politici,attivisti,verdi, greenpeace,ecologisti,gretini,sardine, ecc manifesta contro di loro e chiede la riduzione dei voli !!!!
E normale secondo voi che per mangiare Kiwi, uva dal cile, Papaia,mango,fragole dal sudafrica e tante cose esotiche si trasporti via aerea tutte queste cose.
Questo dovrebbe darvi da pensare, da una parte si parla di eccesso di produzione di Co2 e dall altra si sviluppano commerci e viaggi che ne producono di piu!!!
Alessandro Albanese
5 gennaio 2020 alle ore 22:19Roberto il mio meccanico non ha problemi nel riparare un euro6. Io ho ancora un euro4 però, finché è efficiente me lo tengo.
roberto rizzolio
5 gennaio 2020 alle ore 23:57Albanese , non parlavo dell euro 6 ma del motore elettrico che sara in pratica impossibile da riparare per le officine.
Quarda i filmati di come viene assemblato e capirai.
Alessandro Albanese
6 gennaio 2020 alle ore 09:00Va là Roberto, avete un sacco di pregiudizi e pochissime nozioni tecniche.
I motori elettrici hanno un ordine di grandezza in meno di componenti rispetto a quelli termici e sono infinitamente più affidabili, oltre che più economici.
In caso di guasto importante cambi il tutto in blocco e con calma l'officina si occupa di smantellare il vecchio motore.
Ferruccio
6 gennaio 2020 alle ore 17:50@Roberto
Sarebbe interessante sapere la fonte della tua affermazione che la terra si è raffreddata negli ultimi 20 anni. Qualche studio/misurazione/ricerca? Tutti gli studi scientifici seri e tutte le misurazioni con migliaia di rilevatori/sensori/termometri sparsi per il mondo affermano il contrario: le temperature medie del pianeta stanno aumentando, in tutto il globo, contemporaneamente.
Sarebbe altrettanto interessante sapere quali sono le corporation che stanno inventando tutto e quali interessi nascondano dietro la "bufala" del cambiamento climatico. E' vero invece che ci sono scienziati (o forse sarebbe meglio chiamarli pseudo scienziati) che si sono fatti assoldare dalle multinazionali per sminuire il lavoro dei loro colleghi, un po' come è successo con il fumo di sigaretta, ed è anche vero che la stessa Exxon Mobil sa perfettamente dagli anni '70 le conseguenze della combustione massiccia e continuativa del petrolio
https://www.wired.it/attualita/ambiente/2016/07/01/exxon-clima/?refresh_ce=
Sono d’accordo che gli incendi in Australia non siano originati direttamente dai cambiamenti climatici perché, come quasi sempre succede, dietro un incendio c’è la mano stupida dell’uomo, ma la portata di questi incendi è divenuta tale a seguito di condizioni “favorevoli” consentite da lunghi periodi di siccità e da temperature al di sopra delle medie persistentemente (oltre i 40 gradi)
https://www.meteogiornale.it/notizia/clima-meteo-2019-anno-storico-australia-piu-caldo-di-sempre
Ferruccio
6 gennaio 2020 alle ore 17:51...segue @Roberto
Sono anche d’accordo che navi e aerei impattino molto nell’emissioni di CO2 per permetterci di acquistare merci inutili che fanno il giro del mondo e sappiamo benissimo che i trasporti sono la cosa più importante nell’economia: se le merci e persone non circolano il sistema economico/industriale/finanziario collassa (queste sono le corporation che contano!), il PIL crolla. Il PIL è fondato sul petrolio/carbone/gas che, a loro volta, comportano emissioni di CO2. Sembra una moderna versione del patto col diavolo perché, tra l’altro, siamo condannati a far crescere il PIL per ripagare il debito (basta che il PIL diminuisca dello 0 virgola e subito si scatena il panico), quindi a usare più energia da fonti fossili per produrre più merci da consumare.
Per la cronaca ci sono movimenti di protesta contro i viaggi aerei, basta informarsi un po’
http://www.ansa.it/canale_lifestyle/notizie/societa_diritti/2019/08/12/niente-aerei-piu-treni.-cresce-il-movimento-no-fly-e-greta-lo-aiuta_abdedae6-1b83-4bea-8d41-daec0c8c7c8b.html
roberto rizzolio
6 gennaio 2020 alle ore 19:50Per Ferruccio,
la fonte si chiama Carlo Rubbia premio nobel che smeda un ns ministro il quale parla di previsioni mentre lui lo zittisce con i dati.
Cercalo su
youtube.com/watch?v=2G-7xykT014
Ferruccio
6 gennaio 2020 alle ore 20:59@Roberto
Rubia, certamente grande scienziato nel suo campo, la fisica delle particelle, non è uno scienziato del clima, non ha mai fatto studi ne pubblicazioni su questa materia, semplicemente perché non è la sua.
http://www.fisicaparticelle.altervista.org/rubbia.html
La sua rimane un'opinione, mentre altri scienziati bravi quanto lui, ma che studiano il sistema climatico, sostengono ben altro, ed è stato ampiamente smentito. È come dire se devi operarti agli occhi non vai certo dal miglior cardiologo del mondo.
Ad ogni modo lo stesso Rubia non nega il problema della CO2, visto che ne cerca delle soluzioni.
Continuare invece a negare il problema, nonostante la mole enorme di dati e studi, significa ritardare l'avvio di soluzioni che diventeranno sempre più drastiche, costose e inefficaci quanto più si aspetta.
https://www.climalteranti.it/2019/03/21/anche-un-premio-nobel-puo-raccontare-cose-sbagliate-su-clima/
https://m.youtube.com/watch?v=XVukznOlXYk
https://www.linkiesta.it/it/article/2019/05/10/negazionisti-cambiamento-climatico-climate-change/42079/amp/
ps: il video che hai postato non c'é
roberto rizzolio
6 gennaio 2020 alle ore 22:26Per Ferruccio
i link che mi hai postato sono di blog con equivoci che riportano dati del IPCC che notoriamente e un falso creato ad hoc, come credo che siano debunker come il CICAP o altri.
Non ho tempo per verificare ma a naso ho questa impressione e visto da dove prendono i dati 2+2 fa 4 .
piu di 2000 scienziati hanno contestato i dati forniti dall ONU e da questi enti in quanto sono stati falsati .
poi sai ognuno e libero di vederla come vuole, la botte mezza piena o mezza vuota.
Cordialmente un saluto
Alessandro Albanese
6 gennaio 2020 alle ore 22:48Complimenti a Ferruccio per la tenacia, purtroppo per esperienza ho sperimentato che non è possibile demolire un preconcetto proponendo letture scientifiche.
Sarà sempre disponibile un esempio di controcultura a cui appellarsi.
Tanto per rincarare la dose, durante la famosa audizione in cui Rubia negherebbe l'esistenza dell'origine antropica del cambiamento climatico in nessun passaggio dice questo, ma si limita a rilevare che se fosse la CO2 l'origine del problema, esistono sistemi più efficienti e tecnologici dell'imposizione fiscale per ridurne la concentrazione in atmosfera e che i politici sarebbero comunque i meno adatti ad occuparsene, perché calerebbero dall'alto soluzioni suggerite da altri, senza avere le competenze per valutarne la bontà.
Nessuno di quelli che fanno riferimento a quest'episodio si è mai preso la briga di ascoltare effettivamente cosa dice l'uomo.
Mokj
5 gennaio 2020 alle ore 10:45Non rispondo mai a provocazioni o commenti dai quali dissento!! Ma a volte è veramente impossibile tacere davanti all'idiozia totale!! Il problema del clima esiste eccome!! Sconvolgimenti ce ne sono in continuazione.. 19 gradi in Norvegia nei primi giorni di gennaio quando mai si erano visti!! La temperatura media si e alzata, si sciolgono ghiacciai, non ci sono quasi più nevai in Italia!! Siccità in aumento e zone in cui piove moltissimo!! La terra ha sempre avuto sconvolgimenti climatici dagli albori, ma ora l'uomo sta contribuendo notevolmente al processo di cambiamento!! possiamo impegnarci per imparare ad amare la terra che stiamo danneggiando, soprattutto per le generazioni future.. ci sono metropoli in cui l'aria è irrespirabile, la nebbia di smog costante e poi si dice che non c'è emergenza climatica!! Per favore aprite il cervello!! Cercate perlomeno di ragionare!! Qui non c'entra essere degli attivisti del movimento o meno.. qui c'entra essere delle persone pensanti, lungimiranti e sagge!!! Per amore di questo pianeta!!
Mokj
5 gennaio 2020 alle ore 10:54Aggiungo, se poi vogliamo fregarcene lo possiamo pure fare, ma l'intelligenza umana avrà pure una ragion d'essere o siamo simili agli animali che a volte sono più intelligenti dell'uomo o perlomeno rispondono, per necessità, al richiamo della natura!!
Gianni
5 gennaio 2020 alle ore 11:23Nei commenti si leggono anche cazzate...i cambiamenti climatici non centrano...bene ma nell' insicurezza meglio far qualcosa che è impedita perché il dio denaro domina su tutto...un Po come in politica a dirsi.. se io sto bene posso ben votare mafiosi tanto la morale non esiste e che si arrangino tutti...bene andiamo avanti così...
pietro casula
5 gennaio 2020 alle ore 12:01Il maggiore esportatore di carbone del mondo è l'Australia, unico stato in un continente poco abitato.
Logica vuole che il governo australiano sia in difficoltà, ma che rinunci o meno alla sua maggiore risorsa energetica, nulla cambierebbe alla piaga degli incendi annuali, ormai irreversibile e immodificabile.
Non mi vorrei nei loro panni, hanno poco da scegliere, se anche rinunciassero al carbone, ma per noi è un ulteriore avviso a non farci fuorviare dalle ricerche petrolifere che il cazzaro considera ben di Dio (o della Madonna, se preferite).
Pertanto via ad andare verso il 100% di rinnovabili entro il 2050 e graduale chiusura di tutto il resto.
Questo punto vale quanto la SPAZZA CORROTTI, altro che riduzione degli stipendi e dei parlamentari che non sottovaluto, ma che a confronto diciamo che sono altra cosa.
Thomas
5 gennaio 2020 alle ore 12:51Tutto vero. L'inquinamento atmosferico è una delle principali cause del surriscaldamento. Solo sono dell'idea che anche le onde elettromagnetiche create dagli apparecchi umani incidano ancora di più sul surriscaldamento. È il principio del forno a microonde. Emette delle onde elettromagnetiche che fanno vibrare le molecole d'acqua facendole surriscaldare. Pensate veramente che miliardi di telefonini che emettono onde elettromagnetiche non c'entrino niente? Senza contare ripetitori, satelliti e quant'altro.il pianeta è composto da circa il 70%d'acqua. Anche noi. Difatti a chi lavora nei call-center hanno riscontrato un'incidenza maggiore di mielomi al cervello sul lato in cui usano il telefonino. Quando arriverà il 5G queste onde elettromagnetiche aumenteranno a dismisura visto che anche quasi tutti gli elettrodomestici saranno connessi a Internet, dal frigo al tostapane alle auto. Grillo fece uno spettacolo anni fa dove si avvicinava ad un ripetitore con un neon in mano e questo si accendeva. Poi si mise tra il ripetitore e il neon e la luce che generava si affievolí. Disse che parte delle onde elettromagnetiche ora se le beccava lui. E aggiunse "non si sa cosa facciano ma di sicuro qualcosa fanno". Infatti stanno spuntando malattie nuove come mal di testa persistenti quando si è in zone con molte onde elettromagnetiche. Qualcuno per farselo passare è addirittura andato a vivere nel mezzo della foresta nera in Germania.
pensiero libero
6 gennaio 2020 alle ore 09:53Si chiama da "progetto" spopolamento mondiale.
Ci fanno fuori tutti.
Elettromagnetismo uguale a milioni di tumori.....
Loro sono esposti molto meno di Noi.
Loro hanno gli accorgimenti giusti, Noi no.
Non faranno mai a meno del carbon fossile, ma di Noi umani si.
Gli umani tra cent'anni saranno 1 miliardo in calo.
Non esiste politico morto giovane se non ucciso.
Arrivano tutti a 90 anni......Noi no.
Cordialità.
UGOGUGO
5 gennaio 2020 alle ore 12:56Il cambiamento climatico è un dato di fatto. Per questo motivo in Italia occorre accelerare il passaggio a tecnologie meno inquinanti come l'auto elettrica, la lavatrice ad ossigeno etc. Anche qui il movimento può essere la forza motrice del cambiamento se propone misure più coraggiose...
Ps
5 gennaio 2020 alle ore 15:15Ma l energia prodotta per ricaricare le batterie delle auto da dove arriva? Forse si dovrebbe parlare di rinnovabili più che di macchine elettriche!
Ps
5 gennaio 2020 alle ore 15:25Lo sai che le prime auto inventate erano con motore elettrico alimentate da motore termico (a combustibile come benzina alcool o gas) lo sai che i mezzi più pesanti e enormi come navi da crociera hanno propulsione elettrica? Perché più efficienti e consuma meno carburante ,se non hanno sviluppato auto con sistemi di questo tipo è solo perché bisogna consumare petrolio e le auto elettriche a batteria fanno parte del sistema!
federico_2
5 gennaio 2020 alle ore 16:01Fesserie ... il cambiamento climatico è sempre esistito ... e la natura fa quello che vuole ... la percentuale di CO2 nell'aria non influisce su niente ... l'impero assiro-babilonese era un giardino ... adesso è diventato il deserto irakeno ... è stata la CO2 ?
Per il fesso delle navi elettriche ... la ditta dove lavoravo ha fatto milioni vendendo dei sistemi di depurazione fumi sulle navi da crociera ... i motori diesel fanno girare i motori elettrici ... che sono molto più facili da regolare ...
Ps
5 gennaio 2020 alle ore 16:26Le navi da crociera sono spinte da motori elettrici i motori diesel producono energia elettrica è questione di efficienza e soprattutto consumi ! Altrimenti dovrebbero viaggiare con una nave cisterna a fianco !
franco
5 gennaio 2020 alle ore 15:17e' inutile che Grillo "er cinese" continui a fare operazioni o appelli qui nella piccola Italia! ha buoni rapporti coi cinesi? bene allora vada li o faccia una campagna Cinese o Indiana (e questo vale per la gretina) visto che questi due paesi rappresentano quasi l'80% dell'inquinamento globale! facile stare sempre qui a rompere gli zibidei per percentuali trascurabili(globalmente) stessa cosa della cd globalizzazione tutta da NOI mica in Arabia, Iran, Africa India eee?? da NOI! ma la globalizzazione non dovrebbe essere ovunque? come funziona?
Ps
5 gennaio 2020 alle ore 16:12E che ho detto io? Motore termico che fa girare il motore elettrico per maggiore efficienza e minori consumi ! Perché le nostre auto non hanno lo stesso sistema di propulsione?
PS
5 gennaio 2020 alle ore 16:15Rivolto a Federico che lavora ma non capisce a cosa sta lavorando!
giovanni2
5 gennaio 2020 alle ore 18:17quando i raggi del sole, che trasportano il calore, colpiscono qualcosa, vi rimbalzano sopra, con conseguente dispersione del calore. esistono materiali che ostacolano questo rimbalzo, e uno di questi e' il vetro. la sua particolarita' viene utilizzata nelle serre, da qui' il nome "effetto serra", per mantenere al suo interno il calore e potere coltivare piante fuori stagione, e sui pannelli solari termici, quelli per fare l'acqua calda o per il riscaldamento.
un altro materiale che provoca l'effetto serra e' l'anidride carbonica. se in un ambiente si immette piu' anidride carbonica di quella che c'era prima, l'effetto serra aumenta. nel caso quindi che il sole colpisca quell'ambiente, vi aumentera' la temperatura.
siccome nell'atmosfera abbiamo immesso e continuiamo a immettere anidride carbonica che fino a 150 anni fa era stivata sottoterra sotto forma di petrolio, gas naturali, carbone, mentre invece prima era appunto sottoterra e non faceva danni, l'effetto serra quindi il calore, cioe' la temperatura del pianeta, non puo' che aumentare.
che poi ci sia anche una motivazione naturale per l'aumento della temperatura del pianeta, nessuno lo nega. ma a parte che i cambiamenti climatici naturali sono stati fenomeni che si sono sempre manifestati nel corso di millenni, ora per i grandi cambiamenti si parla di decenni, questo non esclude il problema dell'aumento dell'effetto serra e quindi del calore, legato alla troppa co2 nell'atmosfera.
ripeto, che l'anidride carbonica provochi l'effetto serra lo si sa da sempre. che negli ultimi 150 anni abbiamo immesso molta piu' anidrie carbonica nell'atmosfera di quanta ce ne sia mai stata almeno a memoria d'uomo, e' un fatto. quindi che sulla terra l'effetto serra sia in aumento, e' un fatto anche questo.
Davide99 LUPPI
7 gennaio 2020 alle ore 17:10L' effetto serra è una bufala che gira da mezzo secolo.
https://www.nicolaporro.it/la-bufala-dei-cambiamenti-climatici-spiegata-dal-nobel-carlo-rubbia/
Il vero problema ma non ne parlano è l' inquinamento dovuto alti tassi di azoto presente nel' ecosistema.
roberto rizzolio
5 gennaio 2020 alle ore 18:44Credete sia possibile che inizino spontaneamente centinaia di roghi in un area di migliaia di Km2???
Vi ricordate la grecia 75 incendi in un giorno lungo 63 KM.
California incendi e strani raggi laser con macchine fuse ma con piante verdi vicino.
Non vuoi i nostri OGM , beccati siccita o clima impazzito!
Non vuoi accettare il riscaldamento globale eccoti servita un estate invernale spostando l anticiclone africano!
Non vuoi ridurre la vendita di carbone alla cina e india , eccoti un incendio di proporzioni bibliche dopo una siccita incredibile prodotta dal cielo.
Queste sono le uniche guerre che riescono a vincere questi criminali pazzi , le guerre contro la natura indifesa che non puo ribellersi.
E facile incendiare boschi inariditi da anni senza pioggia.
E semplice spargere prodotti igroscopici che assorbono l umidita e eliminano le precipitazioni , come e semplice formare le bombe d acqua e formare i tornado sovraccaricando le perturbazioni.
Per loro e semplice, quello che per noi e fantascenza o impossibile per loro e fattibile!!!!
Seguite i soldi e capirete visto gli interessi e le forze in gioco , quale e purtroppo la triste verita.
Astenersi debunkers, CICAP, universita del clima , e professori nati nell ultimo decennio con incarichi ministeriali, militari, o di ONG truffa, grazie.
Marta Buscioni
5 gennaio 2020 alle ore 23:40Mi sembra veramente di cattivo gusto e di un cinismo senza fine fare dello spirito a buon mercato con l'apocalisse in atto in Australia!
roberto rizzolio
5 gennaio 2020 alle ore 23:54Non faccio ne spirito ne sono cinico, cerco di essere realistico e di non farmi prendere per i fondelli da una gretina e seguaci.
Ti sei mai domandata perche fin dalla sua prima protesta Greta e stata seguita dai media.
Prova a farla tu una protesta come la sua e vedrai che non ti guarda nessuno.
E tutta una montatura , pero i morti e le distruzioni come in grecia e in california ci sono , e se la gente fosse obiettiva e non menefreghista i criminali che hanno incendiato sarebbero perseguiti.
Invece ??? nessun responsabile , tutto naturale, colpa dei cambiamenti climatici e come fai ad arrestare un cambiamento ??
Questi che fanno questi disastri sono gli stessi psicopatici che stanno portando avanti l agenda sui vaccini e sull EBOLA.
preparatevi alla bufala della pandemia di ebola portata da immigrati africani, prima in Texas, poi in francia,germania,albania con conseguente vaccinazione di massa con vaccini vivi, come quello che stanno usando per la polio e che sta facendo piu malati che la polio quando non esisteva il vaccino.
Ebola e un brevetto degli US ARMY.
pensiero libero
6 gennaio 2020 alle ore 09:43Finalmente...
Roberto uno di Noi...
Purtroppo Roberto di queste cose che menzioni nessuno o pochissimi hanno informazioni, quando invece parte tutto da lì.
Qui si parla ancora di Movimento, quando era proprio il Mov a informarci di quello che succedeva molto in alto.
Ora silenzio assoluto....o fanno parte integrante anche loro.....oppure hanno una fottuta paura di andare oltre.
Siamo soli......
Cordialità
roberto rizzolio
5 gennaio 2020 alle ore 18:53Adesso appena prima che arrivino gli insulti e le richieste di ricovero alla neuro voglio fare una scommessa !
Scommetto che tra poco partira una campagna massiccia contro il governo australiano, che impegnera oltre ai Gretini, anche I Tonni, le Acciughe, I Pescigatti, Balene, Foche,Canguri,Koala ONG e movimenti LGTBPQRSTUVZ Qui,QUO,QUA , Pippo e La Banda Bassotti, con la partecipazione straordinaria di Superman.Batman e l Uomo ragno
Dove si chiedera di sospendere l estrazione di carbone in australia e le dimissioni del governo in carica.
Lo do 10 a 1
Abel Moises
5 gennaio 2020 alle ore 23:34Ormai la parola "BUSINESS" fa rima con "ECOLOGISMO".
L'ONU fa rima con LOBBY.
ONG fa rima con TRANSNAZIONALE.
ECC.
Ed alla fine è tutto un MERCATO
Benvenuti al secolo XXI.
Alessandro Albanese
6 gennaio 2020 alle ore 09:42Però anche tante cazzate e suggestioni se mi permette.
Non esiste un post di questo tipo che non venga colonizzato da commenti fuori tema.
Siete come gli haters di facebook, indottrinati dalla cultura anti-scientifica di chi non ci arriva ma cerca comunque di darsi un tono.
Roberto Pat
7 gennaio 2020 alle ore 13:52Il clima sta sicuramente cambiando ma mi sa che la gran parte degli incendi sono dolosi.
Davide99 LUPPI
7 gennaio 2020 alle ore 16:57I media sussidiati non lo dicono ma la maggior parte degli incendi è doloso.
Cristina Di Bernardo
5 dicembre 2023 alle ore 23:03⭐️⭐️⭐️⭐️
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