- Il Reddito e la pensione di cittadinanza
- L’aliquota agevolata per le partite IVA
- Quota 100
- La Legge anticorruzione
- l’Abolizione della prescrizione
- Il Taglio delle pensioni d’oro
- l’Abolizione dei vitalizi dei parlamentari
- 10.000 assunzioni nelle forze dell’ordine
- 1 miliardo e mezzo di euro per il risarcimento ai risparmiatori truffati delle banche
- 1 miliardo di euro per l’innovazione
- Il Decreto dignità per i contratti stabili
- La Class action
- Il Codice rosso per proteggere donne e bambini
- Lo Stop a nuove trivellazioni nei nostri mari
- l’Ecobonus per le auto elettriche
- 11 miliardi di euro contro il dissesto idrogeologico
- l’Aumento del tempo pieno nelle scuole del sud
- Lo Stop dell’aumento dell’iva
- Il Decreto clima
- La Legge salvamare
- Lo stop aumento pedaggi autostradali
- 4 miliardi di euro per il Green new deal
- Taglio del cuneo fiscale
- Lo stop alla pubblicità del gioco d’azzardo
- l’Aumento degli stipendi ai vigili del Fuoco
- l’Assunzione di 50.000 insegnanti precari
- Il taglio dei parlamentari

Fiducia e responsabilità
22 gennaio 2020 alle ore 17:40•di Luigi Di Maio
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Buonasera,
complimenti a tutti per essere stati eletti facilitatori regionali del Movimento 5 Stelle. È un grande compito da portare avanti, e uno dei più importanti. I cittadini di tutte le regioni italiane finalmente avranno a disposizione un Movimento organizzato, con ruoli e compiti. Da tutti i territori finalmente potremo dare una risposta a quanti ci chiedono da anni che vorrebbero avvicinarsi al Movimento, vorrebbero parlare con il Movimento, ma non sanno a chi rivolgersi.
Ecco da oggi, potrete contare su persone competenti e legittimate. E che sapranno fare la cosa più importante per una comunità di cittadini: ascoltare.
Ascoltare e poi agire. Ascoltare i bisogni, le esigenze e poi sapere individuare soluzioni e persone che possano attuarle.
Da oggi la nostra organizzazione è definitiva. Dopo i facilitatori tematici e quelli organizzativi del team del futuro, finalmente ogni regione avrà persone che si prenderanno cura dei cittadini con più attenzione, più capacità di ascolto e legittimati a far funzionare meglio il MoVimento sul territorio. È da lì che nasciamo! Ed è arrivato il momento di dirci che per stare al Governo e dare risposte concrete alle persone, serve essere presenti sul territorio in maniera organizzata e strutturata.
Ho lavorato per un anno a questo progetto. Dalla crisi delle elezioni in Abruzzo del 2019, che ci ha scosso non poco. Adesso posso dire di aver portato a termine il mio compito.
Da oggi inizia il percorso per gli Stati Generali del MoVimento 5 Stelle, i primi della nostra storia, alla cui organizzazione tutti voi parteciperete attivamente. Sarà un momento importantissimo in cui il MoVimento traccerà una nuova idea di Paese dei prossimi decenni. Lo faremo tutti insieme. Perché rispetto a quando siamo nati 10 anni fa, l’Italia è cambiata, e lo è anche grazie al Movimento 5 Stelle.
Alcune esigenze dei cittadini sono state soddisfatte dalle nostre leggi, altri bisogni della società sono nati negli ultimi anni, altri stanno nascendo in queste ore. Abbiamo il dovere di porci nuove domande e dare nuove risposte. E non solo sui singoli temi, ma sul modello di società e di mondo che vogliamo.
Siamo in una fase storica in cui a livello mondiale stanno cambiando i punti cardinali della politca. Non siamo chiamati a rappresentare il nuovo est o ovest o il nuovo nord o sud. Il movimento da sempre è chiamato ad essere la bussola dei cittadini, per difenderli dalle minacce, proteggerli dagli usurpatori, e indicargli la strada per una migliore qualità della vita.
E’ giunto il momento per questa splendida creatura chiamata Movimento 5 Stelle, di rifondarsi. Oggi si chiude un’era. Ed è proprio per l’importanza di questo momento, per l’importanza che ha questo discorso, che ho deciso di leggerlo. E’ un discorso che ho iniziato a scrivere un mese fa. E che finalmente adesso posso pronunciare.
Come molti in questa sala, sono arrivato a Roma nel marzo del 2013. Avevo 26 anni. Ero appena stato eletto deputato. Grillo e Casaleggio non li avevo mai conosciuti. Eppure 20 giorni dopo, sono stato eletto vicepresidente della Camera. Il più giovane della storia, ma soprattutto in una carica in cui gli altri arrivavano dopo decenni di carriera politica.
È la fiducia, il valore principale che ha portato tutti noi in questa comunità. Ed è proprio questa fiducia, che ogni giorno riponiamo nel prossimo, che ci fa ottenere risultati. Tutto quello che facciamo, si basa sulla fiducia. Ed è per questo che molti di noi in questo movimento sono potuti crescere, emergere, affermarsi, perché ci fidiamo delle persone, anche degli sconosciuti.
Ricordo che alla prima riunione dei parlamentari del 2013, nessuno conosceva quello seduto di fianco. Eravamo 163, ognuno con storie diverse, opinioni diverse, sensibilità politiche diverse. Perfetti sconosciuti che godevano della fiducia, al buio, delle due persone che avevano fondato questo MoVimento, di migliaia di iscritti e di milioni di elettori.
In questi anni, da capo politico, ho fatto crescere questo movimento al meglio delle nostre possibilità e ho sempre dato tutto me stesso per proteggerlo dagli approfittatori e dalle trappole lungo il percorso. Anche prendendo scelte dure e a volte incomprensibili.
La Storia ci dice che alcuni la nostra fiducia l’hanno tradita. Ma per uno che ci ha tradito, almeno altri dieci quella fiducia l’hanno ripagata. Perché sono rimasti a combattere, in prima linea, anche nei momenti più difficili. E molte di quelle persone, oggi possono dire di aver firmato e votato leggi che cambieranno la vita degli Italiani per sempre. Di aver messo a posto i bilanci del proprio comune o aver scoperto scandali nella sanità della propria regione grazie alle proprie denunce, di aver cambiato il modo di essere europarlamentare. Di aver migliorato le condizioni del proprio quartiere anche con una semplice raccolta firme.
Questo è l’unico vantaggio personale che tutti potremo ottenere da questa esperienza, essere ricordati per aver fatto qualcosa di buono.
In tanti credono in noi ed è per questo, qualsiasi cosa accadrà, che io mi fido di voi, mi fido di noi, mi fido di chi verrà dopo di me, mi fido della nostra comunità del MoVimento 5 Stelle.
Per arrivare fin qui abbiamo fatto i salti mortali, e insieme a voi li ho fatti anche io. In questi anni questo splendido progetto ha camminato sulle gambe di milioni di persone. Hanno iniziato Beppe e Gianroberto da soli con tanto amore e contro tutti, tanti anni fa. E a loro va tutto il mio grazie di cuore.
Il Movimento 5 Stelle è un progetto visionario che non era mai stato realizzato prima. Centinaia di perfetti sconosciuti, con nessuna esperienza parlamentare, riescono ad entrare nelle istituzioni e poi a formare ben due governi, indicando un ottimo Presidente del Consiglio, due bravissime squadre di Ministri e sottosegretari, ottenendo cose che l'Italia aspettava da 30 anni.
Nessuno ci avrebbe scommesso un euro. Nessuno ancora oggi sarebbe pronto a scommettere sul nostro futuro. Siamo stati l’incubo di tutti gli analisti finanziari e politici. E sono pronto a dire qui, che continueremo ad esserlo. Abbiamo davanti a noi un percorso ancora lungo di continua evoluzione e di continua crescita che segnerà inevitabilmente la storia politica dei prossimi decenni.
Le nostre 5 Stelle hanno camminato, camminano e ancora cammineranno sulle gambe di milioni di italiani.
Lavorare fianco a fianco con tante persone mosse dallo stesso sentimento, ha creato tra di noi fratellanza, amicizia, emozioni indescrivibili e anche qualche amore. Abbiamo costruito un futuro in cui sperare - insieme a milioni di italiani che ci hanno sostenuto.
E anche dei momenti di cui gioire, dopo anni di rabbia e delusioni. Spesso non c’è stato nemmeno il tempo di festeggiare le vittorie, perché già si presentava un’altra battaglia, un altro attacco dei media, ma in quei pochi momenti in cui ci siamo fermati, abbiamo respirato finalmente il profumo della giustizia, dell’equità e della lealtà. Questi valori ci hanno ispirato e sono dentro ogni singolo atto che abbiamo fatto approvare: sia quando eravamo all’opposizione, sia ora che siamo maggioranza al governo. E in tutte le istituzioni in cui siamo entrati, dal più piccolo comune, alle regioni, al parlamento.
Quello che ci anima è il fuoco che abbiamo dentro, che ci ha permesso di sconfiggere quei grumi di potere che erano ai vertici delle istituzioni da tempo immemore. E che continueremo a combattere e a battere. Se ci crederemo e se ci impegneremo. Se continueremo a fidarci l’uno dell’altro e della missione che portiamo avanti.
Abbiamo tanti nemici? Certo. Quando si prova a cambiare lo status quo, quando si vogliono davvero cambiare le cose e trasformare l’atteggiamento delle istituzioni, c’è sempre qualcuno che resiste e che ti fa la guerra.
Ma nessuna forza politica è mai stata sconfitta da un nemico esterno, bensì sempre dal suo interno. I peggiori nemici, sono quelli che uno non immagina mai di avere e che contraddicono i valori per i quali si è lottato insieme. Sono le persone che al nostro interno lavorano non per il gruppo e per gli obbiettivi comuni, ma per la loro visibilità. Persone che poi non ci mettono la faccia quando si tratta di lavorare per le soluzioni, che criticano senza voler costruire, ma solo per distruggere.
A volte credo che sia anche questione di credere in quello che facciamo: abbiamo un’occasione storica di cambiare le cose in Italia. E se negli ultimi anni avessimo avuto fiducia un po’ di più in noi stessi, senza sentire il bisogno di andare troppo spesso l’uno contro l’altro, probabilmente avremmo raggiunto risultati ancora migliori.
Ma nonostante tutto io continuo a fidarmi di tutti voi. Il mio obiettivo quando ho iniziato questa esperienza era quello di finire questo percorso, con la stessa fiducia nel prossimo con cui avevo iniziato. E vi auguro lo stesso.
E anche quando apparivo chiuso e diffidente, posso assicurarvi che non si trattava di sfiducia, bensì di riservatezza. Sperimenterete nel vostro percorso a ogni livello, che spesso, quando devi ottenere un obiettivo, il rischio di fuga di notizie può vanificare tutti gli sforzi. E potrei farvi migliaia di esempi.
E’ un momento complesso per il Movimento 5 Stelle. Come ho detto stanno cambiando i punti cardinali della politica in tutto il mondo, come già è successo 10 anni fa. Le vecchie forze politiche in Italia cercano di scimmiottare i ragazzi di friday for future, le sardine, o nuovi movimenti europei. Lo fanno per provare a farsi riconoscere come qualcosa di nuovo.
Ma quando cambiano i punti cardinali della politica e della società: le forme di lavoro, le tecnologie, l’essere uomo o donna, mamma o papà, le forze politiche non possono pensare di essere punto di riferimento interpretando solo le esigenze del momento. Non basta riposizionarsi. Serve essere la bussola.
E per esserlo, serve approfondire, mettersi in discussione, guardare le tendenze mondiali e provare a prevedere la traiettoria storica.
Insomma, non basta cambiare nome o leader, serve essere consapevoli di che fase storica stia attraversando l’umanità. Una delle più difficili.
Certo, molti diranno “poteva capitarci un momento più semplice”. Aldo Moro diceva “Se fosse possibile dire <<saltiamo questo tempo e andiamo direttamente a domani>> credo che tutti accetteremmo di farlo. Ma non è possibile. Oggi dobbiamo vivere, oggi è la nostra responsabilità. Si tratta di essere coraggiosi e fiduciosi al tempo stesso. Si tratta di vivere il tempo che ci è dato vivere, con tutte le sue difficoltà”. E vedrete che ce la faremo.
E questo è il momento, io credo, in cui dobbiamo dire a noi stessi tutte le verità.
Sappiamo bene che il movimento è nato in opposizione al potere costituito: l’insieme di quelle forze che tendono a mantenere lo status quo in Italia, per favorire se stesse.
E in tutti questi anni abbiamo lavorato e stiamo lavorando per sgretolare tutte le nicchie di potere che hanno causato sofferenza a milioni di italiani: l’ultima in ordine di tempo è la battaglia per togliere le concessioni Autostradali ai Benetton. Ho visto stamattina che alla notizia delle mie dimissioni, il titolo in borsa di Atlantia ha ricominciato a guadagnare dopo diverse settimane.
Ancora una volta i mercati non c’hanno capito nulla.
In questi anni abbiamo abbracciato tante battaglie contro. Tutte giuste: No Tav, no Tap, No Ilva, contro i privilegi della politica, contro i vitalizi, contro le pensioni d’oro, contro gli aiuti alle banche, contro alcune lobbies.
Governando ci siamo resi conto che alcune battaglie anche se faticose erano realizzabili. E le abbiamo portate a casa con le unghie e con i denti. E questo non era scontato, perché ogni volta che provi a stravolgere uno solo di quei privilegi acquisti, provano a metterti all’angolo, ti fanno pressioni, riescono persino a entrare nella tua vita privata e a metterti in difficoltà.
Ma tu stai lì, che credi in quello che stai facendo per milioni di italiani e resisti, con fatica ma resisti e porti a casa il risultato. E’ successo sui vitalizi, sulle trivelle in mare, è successo sulle pensioni d’oro, è successo con la legge anticorruzione e il carcere per i grandi evasori, è successo per la prescrizione e con l’obbligo per i partiti di rendicontare tutti i finanziamenti, anche quelli delle fondazioni, è successo quando abbiamo aumentato le tasse ai concessionari del gioco d’azzardo, alle banche e alle compagnie assicurative per finanziare il reddito di cittadinanza, il regime agevolato per le partite iva, quota 100 e gli sgravi per i contratti stabili ai giovani nel decreto dignità.
Poi ci sono stati casi invece, in cui abbiamo capito che bloccare alcune opere o alcuni processi, sarebbe stato un danno troppo grande per l’Italia. Lo abbiamo compreso quando, finalmente al governo, abbiamo potuto leggere tutte le carte che c’erano sempre state nascoste: le richieste di risarcimento erano troppo alte, i rischi per migliaia di lavoratori insostenibili e abbiamo dovuto prendere una decisione diversa, perché vincolati ad accordi stipulati in passato e all’oscuro degli italiani. Alcuni obiettivi purtroppo non si potevano raggiungere
Ho lottato fino all’ultimo per portare a casa sempre il miglior risultato possibile, ma sono consapevole che una parte del Movimento sia rimasta delusa, allontanandosi da noi, e lo rispetto.
E’ importante fare tesoro di questa esperienza: agli stati generali dovremo essere onesti con noi stessi, dirci cosa possiamo realizzare per questo Paese e per cosa invece oggi non ci sono ancora le condizioni.
Molto spesso non è un problema di cosa si può fare, ma di quanto tempo serva.
Se vuoi essere onesto con i cittadini, non devi inserire nel programma solo quello che vuoi fare per loro. Ma devi necessariamente anche dire quanto tempo ci vorrà.
Perché tutto si può fare se viene programmato con realismo. Ma nulla è possibile in pochi mesi.
Stare al Governo richiede fiducia prima di tutti in noi stessi. Se credi di poter imprimere un cambiamento in un tempo che richiede anni - durante i quali nessuno ti riconoscerà nulla - allora ce la fai. Se pensi invece che ti dicano bravo, solo perché hai approvato una legge o peggio perchè l’hai annunciata, allora questo posto non fa per te.
Quando ho chiuso la campagna elettorale delle politiche dal palco di Piazza del Popolo, il 2 marzo del 2018, ho detto che finiva la stagione dell’opposizione e iniziava quella del governo.
Bene, essere al Governo richiede pianificazione e realismo. Il che non vuol dire negare quello che si è promesso, bensì tracciare il percorso per realizzarlo e crederci fino alla fine, anche se per vedere i risultati bisogna aspettare anni ed anni.
E’ per questo che il Movimento 5 Stelle non può essere giudicato per 20 mesi al Governo. Noi dobbiamo pretendere di essere valutati almeno alla fine dei 5 anni di legislatura previsti dalla Costituzione della Repubblica. Ed è anche per questo che il Governo deve andare avanti.
Cosa c’è di più bello che poter votare o firmare una legge che sfama anche solo un bambino in più, che dà lavoro anche solo a un cittadino in più, che abbassa le tasse alle imprese anche solo di un punto percentuale, che elimina anche solo un vitalizio in più. Grazie alla vostra fiducia ho avuto l’onore di firmare decine di leggi da Ministro che hanno aiutato milioni di italiani e per questo vi ringrazio dal profondo del cuore!
Molti, in questi 20 mesi al Governo, mi hanno accusato di essere stato troppo ingenuo. Anche i nostri stessi attivisti, quando mi incontrano per strada o in piazza spesso mi dicono: “fatti furbo, non ti far fregare”.
Io Non mi sento un ingenuo, ma preferisco passare per tale piuttosto che essere considerato un imbroglione. Continuo a pensarlo, nonostante i tanti tradimenti, nonostante un anno (il 2019) in cui abbiamo dovuto cambiare Governo a causa dell’ennesimo tradimento della nostra fiducia.
Certo, ci vuole la giusta dose di accortezza e, quando occorre, di distacco, per riuscire a gestire dinamiche politiche complesse. Ma per restare umani e non diventare carogne, bisogna riuscire nell’impresa più difficile di tutte in questo mondo: fidarti di chi non conosci. È quello che ha fatto il MoVimento con me sin dall’inizio permettendomi di arrivare qui. È quello che facciamo ogni giorno con gli italiani quando tentiamo di far approvare nuovi strumenti di democrazia diretta e ci sentiamo dire “il popolo non è in grado di decidere su cose importanti” E noi rispondiamo sempre che <<noi ci fidiamo del popolo, noi ci fidiamo degli italiani>>. Ci fidiamo di voi. Io mi fido di voi.
Tutte le decisioni che ho preso in questi anni, da quando sono capo politico - anche 30-40 decisioni al giorno - le ho sempre prese con una buona dose di dubbi, come credo sia normale e anche giusto - e anche quello che sembrava pianificato a volte non lo era.
Se ho potuto farlo è stato perché su tutte le decisioni importanti ho sempre consultato voi, i nostri iscritti su Rousseau. Noi ci siamo fidati di voi e voi avete preso la decisione di far nascere due Governi, voi avete deciso sui programmi elettorali, sulle scelte politiche più insidiose. E io sono andato avanti, perché le vostre decisioni mi davano fiducia.
Se il MoVimento non credesse più nel prossimo, non avrebbe più ragione di esistere. Io credo nella maggioranza degli italiani, persone oneste, io mi fido di loro e mi fido di voi.
“Io mi fido di te”, dovremmo dircelo più spesso, dovrebbe essere scritto sulle porte di tutti gli uffici pubblici. Sapere che lo Stato crede in noi, ci farebbe diventare tutti persone migliori.
È sulla base di questa fiducia reciproca che in questi 10 anni il MoVimento ha fatto eleggere oltre 50 sindaci, centinaia di consiglieri regionali, comunali e municipali, e ha coinvolto decine di migliaia di attivisti. Siamo arrivati al Governo in meno di 7 anni da quando siamo entrati in Parlamento, abbiamo approvato leggi che sono epocali perché sappiamo che hanno cambiato la vita di milioni di italiani.
In questi due anni e mezzo in cui sono stato capo politico, il Movimento ha vinto le elezioni politiche con il suo massimo storico, è andato al Governo per ben due volte, e soprattutto ha approvato 40 leggi in 20 mesi, realizzando una gran parte del suo programma elettorale. Non sono semplici leggi o successi politici, sono storie di vita, di speranze, che con il lavoro duro di tante persone, con la loro ostinazione, sono diventate realtà.
