Dalla parte di autonomi e piccoli imprenditori

Un tavolo su microimprenditorialità e lavoratori autonomi. È questo l’impegno concreto che il ministro Catalfo ha preso questa mattina con il Team Lavoro e Famiglia del MoVimento 5 Stelle, di cui sono facilitatrice. Con me anche un altro membro del team, Rina De Lorenzo.

Sono convinta che i piccoli imprenditori e le partite Iva meritino tutta la nostra attenzione perché sono una parte fondamentale del nostro tessuto produttivo. Abbiamo raccolto sui vari territori un’esigenza vera espressa da chi fa impresa nel nostro Paese. Dobbiamo quindi mettere in campo misure efficaci per essere vicini a queste categorie.

Vogliamo che lavoratori autonomi e piccoli imprenditori smettano di percepire lo Stato come un nemico che si fa sentire solo quando c’è da imporre delle tasse e ignora le loro richieste di aiuto.

Da qui vogliamo ripartire per costruire insieme al ministro Catalfo un progetto che riesca a dare risposte concrete al mondo del lavoro. Fondamentale il tavolo avviato al ministero per aumentare la sicurezza dei lavoratori e far diminuire il numero degli infortuni e delle morti bianche. Sosteniamo il monitoraggio delle varie realtà aziendali aumentando i controlli e migliorando la formazione dei dipendenti ai quali è necessario trasmettere la cultura della prevenzione.

Nella Legge di Bilancio 2020 siamo anche andati incontro alle necessità delle famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro con il fondo di sostegno per questa categoria di persone, incrementato di 6 milioni di euro in 3 anni.

Seguiamo da vicino anche l’attuazione della fase 2 del Reddito di Cittadinanza che consentirà di aiutare nel reinserimento lavorativo i beneficiari di un sostegno economico che è già realtà per oltre 2 milioni e mezzo di persone, di cui 200mila disabili e circa 400mila bambini. Tra questi sono 739mila, secondo l’Inps, le persone che Centri per l’Impiego e navigator orienteranno tra domande e offerte di lavoro. Questo significa dare una speranza a chi per lungo tempo è stato lasciato indietro e ora può iniziare a costruire un futuro migliore per sé e per la sua famiglia, con meno ansie nella vita di tutti i giorni.

Non smettiamo di confrontarci anche su salario minimo, rappresentanza sindacale, formazione, lotta al caporalato. In questo specifico ambito il tavolo operativo di contrasto al caporalato, fortemente voluto dal ministro, è un importante passo avanti e può contare su un investimento di 85 milioni di euro.

I fronti aperti sono tanti, ma ognuno di essi è per noi una priorità tanto dell’agenda di governo quanto dell’attività parlamentare che portiamo avanti con convinzione.

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