- Alfonso Ciampolillo
- Nadia Aprile
- Flora Frate
- Michele Nitti
- Santi Cappellani
- Massimiliano De Toma
Chi non rispetta le regole va allontanato
31 gennaio 2020 alle ore 16:13•di MoVimento 5 Stelle
Rendicontare le spese e restituire le eccedenze dei nostri stipendi è per noi un onere e un onore.
Un chiaro impegno preso coi cittadini fin dalla nascita del MoVimento 5 Stelle, un approccio più sobrio alle istituzioni.
L'idea di una politica capace di spendere il denaro pubblico con la stessa oculatezza di chi spende il denaro proprio.
Il percorso iniziato ad inizio novembre per la regolarizzazione di rendicontazioni e restituzioni degli eletti in Parlamento, ha portato alla regolarizzazione della maggioranza delle posizioni pendenti.
Questo è motivo di orgoglio e un chiaro segnale di rispetto degli impegni presi verso i cittadini.
Sul totale di 30 casi aperti, alcuni portavoce hanno controdedotto in merito ai rilievi posti loro dal Collegio dei Probiviri, il quale, riscontrata la buonafede e la volontà di adempimento, ha intrapreso un dialogo per risolvere positivamente i casi.
Ma la civile convivenza è basata sulle regole, e chi non le rispetta va allontanato.
Pertanto saranno allontanati dal gruppo parlamentare alcuni eletti, per il venire meno degli impegni presi.
Di seguito l'elenco dei provvedimenti di ESPULSIONE dovuti all'azione di controllo sulle restituzioni:
Commenti (53)
mario scano
31 gennaio 2020 alle ore 17:15Chi ha a cuore l'ideologia del movimento rispetta le regole altrimenti è fuori.
Ci penseranno poi gli elettori che sono stati presi in giro a lasciarli a casa al prossimo giro
Alighione Alighieri
31 gennaio 2020 alle ore 19:23...non si tratta di "ideologìa" ma di una promessa, fatta da cittadini a cittadini che li hanno mandati in Parlamento per ottenere giustizia ed equità: venire meno ad una promessa così importante, ad un compito per il quale si è chiesto il sostegno di cittadini stanchi ed immiseriti dalla politica dei privilegi e degli abusi, non puo' che essere percepito come un vile tradimento: sono dei vermi, non c'è altra definizione....
Alighione Alighieri
31 gennaio 2020 alle ore 19:25....qui, si travalica la dimensione politica per entrare in quella delle più basse miserie umane, ma quale "ideologìa"......
stefano tufillaro
4 gennaio 2021 alle ore 02:14Buongiorno
testo allineato
stefano tufillaro
4 gennaio 2021 alle ore 02:18Buongiorno
testo allineato
Grassetto>/B>
gianni810
31 gennaio 2020 alle ore 17:42Il rispetto delle regole, peraltro volontariamente sottoscritte, è fondamentale e va rigidamente rispettato da tutti i parlamentari. Poiché però le regole non sono scolpite sulla pietra, certe parti potrebbero anche essere riviste e attualizzate, ma sempre solo dopo una approfondita discussione plenaria a livello del "Direttivo", e cercando di coinvolgere gli iscritti attraverso la piattaforma Rousseau.
Armando Giampieri
31 gennaio 2020 alle ore 17:52Complimenti al M5S, è ora di capire che non siamo all'opposizione , che per cambiare questa decadente società c'è bisogno di determinazione, compattezza e assoluto rispetto delle regole e delle decisioni . Pagheremo un apparente alto prezzo , ma mai come in questo caso l'alto prezzo corrisponde ad un'alta qualità. e a lungo termine la qualità si impone e ripaga dei sacrifici .Si sono fatti, si fanno e (purtroppo) si faranno ancora errori ma se impareremo a superarli e a non ripeterli ,e a evitare spaccature e polemiche interne ,magari rinunciando con generosità a toglierci qualche sassolino dalle scarpe saremo più forti, più maturi e più capaci di governare..In alto i cuori !!
Giovanni ,Russo
31 gennaio 2020 alle ore 18:08Bene, però...
sui media melmosi passa la tesi che i poverini lasciano il movimento perché vige la dittatura alla quale loro ( le anime belle) si ribellano , e non certo perché non vogliono restituire!
maria
31 gennaio 2020 alle ore 18:32Finalmente, caro movimento, questi facevano i furbi, poi inventeranno tutte le cattiverie, questa è una cosa che fate esemplare, fate vedere le facce di questi, saranno rimasti solo a scaldare le poltrone , finalmente i
furbetti la capiranno se no, subito fuori dal movimento.
maurizio di natale
31 gennaio 2020 alle ore 18:34Purtroppo queste regole che ci distinguono da tutti gli altri non ci portano nessun tipo di gratitudine da parte dei cittadini ma ci riservano un gran numero di traditori; a questo punto mi chiedo se non sia il caso di rivedere le regole, così da scongiurare tradimenti in corso, tanto da quello che vedo della moralità non gliene frega niente a nessuno.
Alighione Alighieri
31 gennaio 2020 alle ore 19:16Se non avessero dovuto restituire niente, il Movimento avrebbe ancora tutti quei bei traditori "in sonno", pronti a vendersi per qualche altro motivo........
SANDRO MARRONE
31 gennaio 2020 alle ore 20:48La saggezza popolare dice che l'occasione fa l'uomo ladro. Un parlamentare del Movimento che si vede decurtare drasticamente i suoi emolumenti e siede accanto ad un suo pari di un gruppo diverso che se li tiene tutti, è sottoposto ad una tentazione alla quale non so quanti di quelli che pontificano qui dentro saprebbero resistere. E' facile parlare di rispetto delle regole come tanti Robespierre all'amatriciana.
E poi, dal punto di vista politico, sarebbe bene tenere presente la lezione del Macchiavelli: non è importante che il Principe sia integerrimo per moralità e onestà, importante è che persegua efficacemente il bene del popolo.
Oreste ★★★★★ °.°
31 gennaio 2020 alle ore 18:47Andate in TV e presentate l'elenco con le mancate restituzioni.
E l'elenco di chi è andato nel gruppo misto!
E non per mancata democrazia nel Movimento ,ma per tanta trasparenza perchè molti cittadini non va su "Tirendiconto.it"!
Non ci vuole un mago per capire che strumentalizzeranno anche queste uscite.
pericle seneca
31 gennaio 2020 alle ore 20:47Se non si vogliono informare vuol dire che non gli interessa , non ci sono più scuse !
SANDRO MARRONE
31 gennaio 2020 alle ore 18:51Domanda facile facile: dopo l'espulsione di questi parlamentari il M5S sarà più forte o più debole di prima?
Perché lo scopo delle REGOLE è rendere forte il Movimento, no? Se questo in una determinata situazione non fosse il loro effetto, se l'applicazione delle regole fin qui vigenti rendesse il Movimento più debole in un momento difficile, penso che la priorità non sarebbe la loro applicazione intransigente ma la loro applicazione INTELLIGENTE.
Vediamo, vengono espulsi un senatore e cinque deputati:
Lello Campolillo - Senato;
Nadia Aprile, Flora Frate, Michele Nitti, Santi Cappellani, Massimiliano De Toma - Camera
Alla Camera non ci sono particolari problemi, ma al Senato è rischiosa perché la coalizione di governo dispone in totale di 165 seggi: solo 5 senatori gli assicurano la maggioranza, che si ridurranno a 4 dopo l'espulsione di Campolillo.
Ora, io non sostengo che le regole non vadano rispettate, dico però che chi è chiamato a farle rispettare lo faccia usando del sano pragmatismo, tenendo conto che ogni volta che il Movimento perde un parlamentare i suoi avversari brindano a Champagne. Non ci faranno sconti per il nostro rigore, al contrario: non aspettano altro che perdiamo la maggioranza per respingere i provvedimenti che abbiamo in cantiere, che sono importanti per i cittadini e anche per la credibilità del Movimento. E cosa è più importante, il rispetto intransigente delle regole o attuare il nostro programma di governo?
Quanto alla sostanza delle regole, spero che gli stati generali ne rivedano lo scopo e l'efficacia, perché ora non è più il tempo di dimostrare di essere onesti e di fare politica per spirito di servizio, ora è tempo di dimostrare di essere efficaci nell'azione parlamentare e di governo nell'interesse dei cittadini.
Alighione Alighieri
31 gennaio 2020 alle ore 19:13.....tenersi le serpi in seno, è solo un vedersi presentare il conto a data da destinarsi.......
longo giorgio
1 febbraio 2020 alle ore 08:23Vedi Sandro,
se parli di numeri (parlamentari / euro) e` più forte chi li ha più alti!
se parli di valori (onestà, coerenza, rispetto verso i poveri, ecc...) è più forte chi questi valori li rispetta sulla propria pelle.
Il nostro programma di governo è importante attuarlo con i valori piuttosto che con i numeri, secondo me.
SANDRO MARRONE
1 febbraio 2020 alle ore 11:00longo giorgio - 1 febbraio 2020 alle 8:23
"se parli di numeri (parlamentari / euro) e` più forte chi li ha più alti!
se parli di valori (onestà, coerenza, rispetto verso i poveri, ecc…) è più forte chi questi valori li rispetta sulla propria pelle.
Il nostro programma di governo è importante attuarlo con i valori piuttosto che con i numeri, secondo me."
Ma io ho condiviso in pieno il principio delle restituzioni. E' servito egregiamente per DIMOSTRARE a iscritti ed elettori che i nostri candidati non desideravano entrare in Parlamento per buscarsi i ricchi emolumenti ma per spirito di servizio verso gli altri cittadini.
Però, sarà che sono un cinico realista, ma so per esperienza non è affatto facile mantenere molto a lungo una così alta tensione morale e civile in centinaia di persone. Specialmente quando il collega accanto, di un altro gruppo, incassa legittimamente l'intero importo.
I nostri parlamentari sono cittadini comuni, nessuno di loro, credo, sia ricco di famiglia, dunque la tentazione per loro è forte. Soprattutto col limite dei due mandati è umano che ciascuno di loro si interroghi su cosa li aspetta una volta terminata l'esperienza parlamentare senza avere messo da parte qualcosa per il futuro.
Penso che non sia saggio pretendere da loro che resistano troppo a lungo alle tentazioni: il rischio è che il cedimento di alcuni diventi valanga e coinvolga gli altri.
Questo non è un discorso sui principi, è un discorso pragmatico sulla natura umana che i leader del Movimento dovrebbero tenere presente, secondo me. Questa è la politica.
Antonio Lanzara
31 gennaio 2020 alle ore 19:19Mi sembrano preoccupazioni infondate.
Gli espulsi, soprattutto coloro che lo sono per motivi di rimborsi, assenze ecc. da oggi in poi saranno i migliori alleati del Governo, anche dal gruppo Misto. Figurarsi se costoro, i miracolati... i vincitori del Bingo pentastellato... votano per far finire la Legislatura??!! Appoggerebbero il Governo anche se volesse cambiare l'Inno nazionale con la "Pappa al Pomodoro" ... e chi glieli da più 15 zucconi più ricchi bonus per sedersi 3 ore al mese a Roma??? L'unico loro cruccio, a questo punto, e che nel 2023 la giostra finisce.
Antonio Lanzara
31 gennaio 2020 alle ore 19:20Andava sotto il commento di Sandro Marrone.
SANDRO MARRONE
31 gennaio 2020 alle ore 20:35Sei pessimista. La prova del nove sarà data dalla scelta successiva all'espulsione: se i parlamentari confluiranno nel gruppo misto vorrà dire che non sono dei mistificatori che hanno simulato l'adesione ai valori del Movimento. Se invece andranno nel gruppo di un partito per assicurarsi la rielezione allora vorrà dire che è stato un bene espellerli.
I primi, quelli che andranno nel gruppo misto, continueranno a sostenere i programmi del Movimento e alla scadenza del mandato rinunceranno alla poltrona. Questi sono preziosi per il Movimento, perché avranno dimostrato con i fatti che la loro motivazione era sincera.
Quanto al mancato versamento del contributo le motivazioni possono essere le più varie. Magari hanno un mutuo da pagare, devono sostenere famigliari in difficoltà, hanno qualche debito pregresso, ecc.
Va detto comunque che nessun contratto o accordo può legalmente obbligare un parlamentare a versare parte dei suoi emolumenti, dunque si tratta sempre di contribuzioni volontarie. Il rifiuto di versare il contributo al Movimento non infrange alcuna legge o normativa vigente. Quelli che non versano non sono né disonesti né criminali.
Beppe
31 gennaio 2020 alle ore 20:47Ringrazio i Probiviri per aver tutelato con coraggio e coerenza quelle che sono alcune delle regole fondamentali del Movimento.
Questi "soggetti" ci hanno ingannato perché quando li abbiamo eletti ci avevano assicurato un comportamento rispettoso verso quegli italiani che vivono con grandi sacrifici e con stipendi spesso appena dignitosi.
Queste brutte persone hanno screditato i loro colleghi e tutto il Movimento e come infami della peggiore specie ci hanno derubati non solo di qualche euro ma anche della nostra onorabilità.
Perciò spero che i loro conoscenti li smascherino per quello che sono: dei ladri senza onore, già perché si può rubare per non morire di fame ma questi lo fanno per ingordigia e mi fanno schifo per la doppiezza e la slealta' che hanno mostrato verso tutti gli italiani.
Mokj
31 gennaio 2020 alle ore 23:53Comprendere chi ruba per necessità e fame, è difficile, si può cercare di immedesimarsi e essere indulgenti ma non fessi!! Chi ruba avendo già moltissimo, una posizione sociale di rilievo con annessi e connessi e vergognosamente infame!! Loro non si possono né comprendere, né tantomeno perdonare!! Sono persone della peggior specie!! Ed i politici ne sono l'esempio più vile!! Li paghiamo noi!!!
Pantomima Rossa
31 gennaio 2020 alle ore 21:58Le condizioni che hanno accettato al momento della loro candidatura varranno pure qualche cosa. Io lo spero. E spero anche che i furbetti siano costretti prima o poi a restituire i soldi delle nostre tasse.
Non meritano la nostra fiducia e tanto meno i nostri soldi.
SANDRO MARRONE
1 febbraio 2020 alle ore 11:20I tuoi soldi li buscherebbero lo stesso se transitassero in altri gruppi, dove li accoglierebbero a braccia aperte con ricchi premi e cotillons.
Tieni presente che i nostri parlamentari versano parte dei loro emolumenti VOLONTARIAMENTE, dal momento che nessun contratto potrebbe imporglielo legalmente.
Francamente a me interessa molto di più che facciano il loro lavoro in modo efficace. Non è con le restituzioni che si risolvono i problemi dell'Italia, li si risolve usando bene i 578 miliardi di entrate del bilancio dello Stato, limitando le ruberie e il pizzo prelevato dalla partitocrazia.
Alberto Benati
31 gennaio 2020 alle ore 22:26La regola della restituzione fa acqua da tutte le parti! E'vero che chi ha firmato l'accettazione di questa regola quando è stato eletto ne era ben consapevole, ma evidentemente devono essere emerse problematiche nell'applicazione di tale regola che probabilmente conoscono solo i diretti interessati. Ciò non intende essere una giustificazione a favore di chi non restituisce, ma è evidente che questa regola ha creato più danni al movimento stesso che vantaggi per i cittadini. Ora sarebbe il caso di discutere agli "stati generali" questa anomalia che differenzia il parlamentare M5S da tutti gli altri: o si propone una legge che imponga restituzioni per tutti ad un fondo per il microcredito o si riducono gli stipendi di "TUTTI" i parlamentari che è il vero obiettivo finale del M5S! Se ben ricordiamo tutti i giornalisti di regime e non hanno ampiamente sbeffeggiato i parlamentari del movimento fin dai primi momenti arrivando al punto di "criminalizzare" alcuni parlamentari per uno scontrino o presunta mancata restituzione di qualche decina di euro creando il "caso del giorno" per settimane o mesi. Nel frattempo gli altri partiti "regalavano" soldi pubblici a banche o lobbies del gioco d'azzardo o altro. Fumo negli occhi per i cittadini ed il movimento è stato preso per i fondelli come il "giullare" di corte, non rendersi conto di questo e continuare a farsi la guerra interna denota le lacune organizzative che sono ancora da superare. Auspico quindi una discussione serena, confronto ed un'approfondita auto analisi del movimento che si dovrà elevare ad uno stadio superiore se vuole continuare a governare ed evolversi. Eleggere una nuova direzione sarà necessario, ma anche creare gruppi di discussione ed incontro che possano dialogare costantemente coi vertici (come quando nacquero i meetup) sarà di strategica importanza.
Gianpiero Mazzoleni
1 febbraio 2020 alle ore 06:55Con la riduzione del numero dei Parlamentari e un ritocco , anche simbolico, del monte compensi si può rientrare dalla nostra ideale imposizione delle restituzioni. Perché sono del l'avviso che l'attività parlamentare se ben fatta è impegnativa oltre che di responsabilità. Quindi ai prossimi Stati generali un approfondimento e una nuova direttiva in proposito è essenziale. G. Mazz.
Pierluigi Piccoli
1 febbraio 2020 alle ore 07:51Noi sostenitori dobbiamo fidarci dei nostri portavoce.
Se non mantengono la parola, evidentemente, non possiamo fidarci.
Sono d'accordo per l'espulsione!!
mimmo f. policoro
1 febbraio 2020 alle ore 08:52Ben fatto , le regole esistono per essere rispettate . Una volta aderito e firmato non ci sono attenuanti . Avanti così .
franco rosso
1 febbraio 2020 alle ore 09:13...i nostri """amici della carta da CESSO"""" C.D. secondo il presidente della REPUBBLICA MATTARELLA
e il nostro presidente del consiglio CONTE soprannominata LIBERA STAMPA , LI VEDONO COME MARTIRI
come VITTIME DI REPROBI ED AGUZZINI SENZA PIETA,
E NON CONSIDERANO MINIMAMENTE CHE SI TRATTA DI CIALTRONI SENZA DIGNITA INCAPACI PERFINO
DI MANTENERE LA PAROLA DATA,...REGALANDOGLI PERFINO LA DIGNITA DI UNA QUALCHE AZIONE
POLITICA POSITIVA,....mentre la loro preoccupazione sarà dantescamente quella di continuare
a votare per questo governo per evitare il suicidio politico
NON AVENDO QUESTI NESSUNA POSSIBILITA DI RITORNARE, CHE SAREBBE PER LORO ANCHE IL
SUICIDIO ECONOMICO ....AGOGNATO E PERSEGUITO.
-----------------
MA PIU PREOCCUPANTE ANCORA E' L'ASSOLUTO SILENZIO DI QUESTI CIALTRONI DELLA LIBERA STAMPA
SUL REFERENDUM DEL 29 MARZO.
QUESTO DELINEA UNA STRATEGIA PRECISA DI BOICOTTAGGIO CHE FARA RICADERE TUTTO IL PESO
DELLA COMUNICAZIONE PER TALE EVENTO SUL M5S.
INVITO CHI DI DOVERE SU QUESTO A PRENDERSI UN APPUNTO CON LA PENNA ROSSA.
many
1 febbraio 2020 alle ore 10:48Io sono sempre stata scettica sulla questione delle donazioni, termine esatto da usare al posto di restituzioni, perché si restituisce qualcosa che non ci appartiene, mentre si dona ciò che è legalmente nostro ma di cui ,per motivi etici o personali, ci si priva, volontariamente; quanto scritto da Sandro Marrone " nessun contratto o accordo può legalmente obbligare un parlamentare a versare parte dei suoi emolumenti, dunque si tratta sempre di contribuzioni volontarie. Il rifiuto di versare il contributo al Movimento non infrange alcuna legge o normativa vigente. Quelli che non versano non sono né disonesti né criminali" mi trova perfettamente D'ACCORDO! Il M5S avrebbe dovuto aprire la discussione sulla retribuzione del parlamentare, porre insomma la questione che non può riguardare solo i parlamentari 5 stelle, lasciando le donazioni volontarie, senza perciò obbligo di regole interne al movimento che non hanno alcuna valenza legale! Anche da un punto di vista di impatto mediatico una donazione volontaria avrebbe colpito più di una " restituzione" imposta da regola che se non rispettata porta all' espulsione! Io ho trovato da sempre questa scelta del M5S poco vantaggiosa, si rischia di far passare mediaticamente, grazie alla mistificazione mediatica, da disonesto chi in realtà non lo è, chi non infrange alcuna normativa o legge, ma solo una regola interna, che si può decidere di punire magari con una sanzione o un richiamo, ma addirittura l' espulsione!! Eppure era semplice correggere la questione bastava istituire un fondo in cui tutti gli esponenti 5 stelle facessero delle donazioni volontarie, usando poi tali risorse a favore di ciò che si riteneva più utile od urgente : piccole o media imprese, ristrutturazione di opere di interesse artistico o culturale, aiuti all' infanzia, ai disabili, ecc, ma direttamente come M5S, senza gogna o disonore del singolo esponente, perché i disonorevoli sono ben altri.......da decenni....!
many
1 febbraio 2020 alle ore 11:09Invece si è scelto una via stupida, dove sono stati sbattuti in prima pagina esponenti 5 stelle trattati come ladri o disonesti solo per aver infranto una regola interna ed essersi in realtà tenuti quello che legalmente è loro! Ma vi sembra intelligenza! Già i media ci odiano, e noi offriamo nome e cognome di chi deve essere attaccato, mentre ai veri ladri di miliardi si intesta una piazza in Veneto! Non solo le donazioni avrebbero dovuto essere volontarie ma con rispetto della privacy su nominativo ed importo , poi il M5S avrebbe fatto successivamente la donazione, senza tanto chiasso e senza prestare il fianco a chi non aspetta altro per attaccarci! Le mancate restituzione con le varie espulsioni sono state trasformate nella testa degli italiani come una prova di disonestà " i 5 stelle rubano come gli altri" , quando non è così, e questa volta la responsabilità è solo nostra! Dopo la campagna di denigrazione e menzogne di 3 anni fa, si doveva modificare la regola, gli esponenti continuano a donare, ma chi e quanto sono cazzi miei, visto che è una regola interna senza alcun illecito!
satu
1 febbraio 2020 alle ore 11:13Sono perfettamente d'accordo con i concetti esposti da Many.
La regola delle restituzioni ci fa solo del male e si presta agli attacchi dei nostri numerosi avversari. E' preferibile stabilire una quota fissa che ogni singolo eletto deve versare in un conto controllato dal Movimento e questi soldi vanno usati principalmente per addestrare gli attivisti ad essere più bravi a fare politica.
Tenete conto come il grande pubblico guarda ed è sensibile a questa regola. Il 5% è favorevole; il 25% è indifferente; il 70% la considera una stupidaggine.
many
1 febbraio 2020 alle ore 11:34È stato un errore proprio organizzativo, con tanto di regola scritta su quanto, come e quando versare, con diffusione dei nominativi di chi non era adempiente! Ma se è una norma o prassi interna riguarda solo il M5S che dovrebbe tutelare prima di tutto se stesso ed i propri esponenti dagli attacchi strumentali, e nello stesso tempo contribuire alla sobrietà della politica con l' esempio spontaneo! Un vero boomerang di immagine, la maggioranza degli italiani o da poca rilevanza a quanto abbiamo DONATO a loro favore o crede che siamo disonesti come gli altri! Un successo! !!!
antonella genova
2 febbraio 2020 alle ore 09:57Se posso concordare sull'effetto boomerang, io non sono ASSOLUTAMENTE d'accordo sulla liceità del sottrarsi alle restituzioni (o donazioni, chiamale come ti pare) per un motivo semplicissimo:
nel Movimento vige questa regola e si viene eletti sapendo che c'è. Se sei ONESTO, allora quando ti candidi proclami che NON EFFETTUERAI LE RESTITUZIONI. Saranno gli elettori a valutare.
È troppo comodo farlo dopo.
È da disonesti. A me non piace usare il termine "furbetti" che va tanto di moda per qualificare che delle regole se ne sbatte.
pierluigi calabrese
1 febbraio 2020 alle ore 11:21Cara many, massimo rispetto per il tuo pensiero ma dimentichi una cosa. LORO SONO ENTRATI NEL M5S CONDIVIDENDO ED ACCETTANDO QUESTA REGOLA. Se non gli andava bene ne potevano parlare. Se avevano difficoltà economiche potevano farlo presente. Se non approvavano il metodo di gestione dei soldi aprivano una discussione. INVECE SI SONO NASCOSTI APPROFITTANDO DEL CAOS DA LORO STESSI FAVORITO PER TENERSI LA PAGNOTTA! Ore parlano di regole illegali!!!! NON SI FACEVANO ELEGGERE O SI DIMETTEVANO. E con loro vanno allontanati quei due BUFFONI che hanno firmato per il referendum contro il taglio dei parlamentari. LA PAROLA DATA SI ONORA OPPURE TI DIMETTI.
many
1 febbraio 2020 alle ore 11:55Le regole o la parola data si rispettano, ma la punizione non può essere l' espulsione, ecco mi sembra eccessivo! Io però obietto alla regola in sé ed alla sua applicazione, avrei preferito che fosse richiesto un contributo volontario, cioè come 5 stelle sei invitato a fare una donazione al fondo del movimento, con importo da te stabilito e variabile , chi e quanto, ripeto, sono cazzi miei, ai media deve solo interessare che a fine anno il M5S ha donato tot agli italiani! Punto! Abbiamo ottenuto mediaticamente l' effetto opposto, cioè abbiamo dovuto spiegare che si trattava dei soldi legittimi degli esponenti 5 stelle, quando ormai i media a reti unificate avevano fatto passare l' idea che i 5 stelle fossero ladri! Ma se per una tale intransigenza mi devo tagliare i coglioni, preferisco essere intransigente su ben altro, noi alla gogna per non aver donato quanto di legittimità proprietà , mentre gli altri applauditi per aver rubato veramente i soldi dei cittadini! No, permettimi, lo dico alla Fantozzi : è una c.....ta pazzesca!
many
1 febbraio 2020 alle ore 12:45Poi forse partiamo da premesse diverse, per me il parlamento dovrebbe essere il luogo delle eccellenze in capacità, intelligenza, cultura, conoscenza, competenza, fantasia, innovazione, idealità, professionalità, sapere, gestione della risoluzione dei problemi, non parlo di onestà, dovrebbe essere un presupposto scontato, e l' attuazione pratica di programmi e proposte richiede le qualità di cui sopra, il passaggio da idealità a progettazione ed applicazione è impegnativo, difficile! Se abbiamo avuto una classe politica disonesta, inetta ed ignorante, eppure fin troppo ben remunerata, non è che diminuendo gli emolumenti automaticamente diventa un' eccellenza, ed il problema reale è la cialtroneria arrogante, da correggere e rimuovere, un buon servizio al paese con congrua retribuzione è quanto di più auspicabile, perché il vero cambiamento passa da quel presupposto : buon servizio al paese nel rispetto inderogabile della legalità, e nessuno si sognerebbe di contestare la premiazione economica del merito!
pierluigi calabrese
1 febbraio 2020 alle ore 11:24Caro Marrone, i contratti e gli accordi si possono sciogliere, LA PAROLA DATA VA ONORATA!
daniele-
1 febbraio 2020 alle ore 11:31l'occasione fa l'uomo ladro, è un proverbio vecchio come il cucco e quanto mai azzeccato.
certe regole (decurtazione dello stipendio, vincolo dei due mandati) vanno proposti per tutti i parlamentari, non solo per gli eletti del movimento, questo se si vogliono evitare tentazioni e defezioni che minano la credibilità del movimento stesso.
al di là del mio pessimo giudizio sui farabutti che al momento della candidatura hanno accettato certe condizioni ed una volta eletti non le rispettano ritengo che la cosa più giusta sia quella di una donazione volontaria (resa pubblica) su un fondo da destinare ad azioni di solidarietà di vario genere.
satu
1 febbraio 2020 alle ore 11:47La regola della rendicontazione dimostra infantilismo politico, incapacità di capire le persone e la psicologia del grande pubblico. Il politico deve avere ampie capacità di comprensione e di tolleranza, chi si concentra su concetti ristretti e li applica sempre e comunque è destinato a fare poca strada. Se il M5S non sarà capace di liberarsi di regole zavorra che ha al suo interno continuerà a perdere consensi fino a diventare una forza politica irrilevante. E con il Movimento moriranno le speranze degli italiani.
mimmo f. policoro
1 febbraio 2020 alle ore 12:32Gli stati generali vanno fatti subito e non ad Aprile . Prima decidiamo e più tardi moriamo . Basta cincischiare ma lo volete capire che stiamo sparendo? Voi portavoce siete entrati nel sistema e non volete più uscirne , almeno per i prossimi tre anni , ma noi militanti ed elettori ci siamo stufati . Se la Lega di Salvini ci ha fatto scendere dal 33% al 16% il PD ci farà sparire. Basta basta basta , noi vogliamo rivedere le stelle . Subito gli stati generali anche in un capannone al freddo e torniamo ad essere il movimento anticasta . BASTA
many
1 febbraio 2020 alle ore 13:10Il rischio è di disinteressarsi del referendum del 29 marzo, faremmo un grave errore, perché il risultato non è scontato! Allora bisognerebbe iniziare a pensare per rischio reale e rischio ipotetico, il referendum è un rischio reale, dietro l' angolo che non ci deve trovare impreparati, perché i partiti eviteranno di esporsi contro il taglio dei parlamentari diciamo come linea di partito ma non mancheranno le opinioni di singoli esponenti, di politologi, esperti, opinionisti, intellettuali e giornalisti che vorranno mettere in testa agli italiani il dubbio di quanto la cosa sia buona e giusta, magari insistendo su eventuale pericolo per rappresentatività e democrazia, senza contare chi muoverà voti per non confermare la legge! Posticipare gli stati generali di 15 giorni per non rischiare di perdere il referendum che sarebbe raccontato come una sconfitta del movimento, mi sembra la ragionevole decisione di affrontare prima il rischio reale, poi quello ipotetico, il M5S non sparisce per questo, chi ci dà per defunti esprime un proprio desiderio senza tenere conto di uno zoccolo 5 stelle duro a morire, ma perdere il referendum aiuterebbe nella realizzazione di quel desiderio! Mai fare i conti senza l' oste, e ciò ha un doppio senso!
many
1 febbraio 2020 alle ore 13:54Riprendo la risposta al commento più sotto, non ci dividiamo sulla data degli stati generali, già averla dichiarata è stato un errore, perché il 29 marzo c'è un referendum importante, e se pensate che la cricca costretta dal movimento ad una legge sul taglio dei parlamentari, non farà di tutto per non farla confermare, allora non abbiamo capito con chi abbiamo a che fare! Le varie segreterie di partito dichiareranno che non ci sarà alcuna indicazione di voto, già me li sento" lasceremo a tutti i nostri esponenti ed iscritti libertà di coscienza, devono decidere gli italiani" poi però in televisione andranno solo i firmatari del referendum, i vari politologi ed opinionisti fasullamente imparziali, chi è in grado di installare il dubbio negli italiani che notoriamente sono conservatori e riottosi ad ogni cambiamento, e si muoverà sul territorio chi è in grado di spostare valanghe di voti, con la complicità dei media omertosi, impegnati invece h/24 a divulgare all' urbi e all' orbo quanto possa essere pericolosa questa legge voluta dagli antidemocratici e giacobini 5 stelle! Contateci, andrà così! E non farsi trovare impreparati vuol dire organizzare già da ora una campagna elettorale, per cofermare con il referendum la legge che noi abbiamo voluto, massiccia, permanente, continua ,sulle piazze od in ogni altro luogo, perché se gli italiani non la confermano, sarà una sconfitta del M5S, non degli altri, che avrebbero il doppio vantaggio di mantenere lo status quo e di aver dimostrato che gli italiani ci votano contro!
franco rosso
1 febbraio 2020 alle ore 14:27SE aspettiamo che a parlare del REFERENDUM SIA LA CRICCA MEDIATICA ....CAMPA CAVALLO
anzi è certissimo che costoro organizzeranno le cose per DARCI IL COLPO DI GRAZIA.
Quindi va benissimo aver rinviato gli STATI GENERALI
ma mi aspetto una mobilitazione GENERALE, massiccia e ben organizzata di TUTTO IL MOVIMENTO
a maggior ragione adesso che ci sono TANTI RESPONSABILI che sono stati eletti.
So che il momento è molto difficile,
ma a parte i cialtroni espulsi, abbiamo PORTAVOCE CHE SONO STATI ELETTI IN OGNI PARTE D'ITALIA
se non sono delle nullita, e da quello che vedo che accade in parlamento non sembra che lo siano
questo e il momento CHE SI METTANO UN POCHETTINO A CORRERE ...E LASCINO LA
COMODA POLTRONA SULLA QUALE SONO SEDUTI.
SANDRO MARRONE
1 febbraio 2020 alle ore 16:39Scusate, ma davvero qualcuno pensa che gli italiani potrebbero votare CONTRO la riduzione dei parlamentari?
Col dente avvelenato che hanno contro i politici? Dopo che hanno votato contro la contro-riforma costituzionale di Renzi, ben più ambigua con i biscottini avvelenati che conteneva?
Io dico di no, non è possibile. E nella remota possibilità che votino contro, allora ci conviene chiudere baracca e lasciarli al loro destino greco.
Sicuramente ci faranno due palle come cocomeri con la democrazia violata, con la rappresentanza offesa, con i confronti con altri Stati, da quella manica di ipocriti profittatori che sono, ma quanto più si esporranno a favore della conservazione tanto più dura sarà la legnata che prenderanno.
A noi non conviene nemmeno troppo metterci a spiegare e a rintuzzare le accuse: rischieremmo di avvalorare le loro menzogne. Il nostro impegno dovrebbe essere minimo, dovremmo lasciarli dire di cotte e di crude, dovremmo lasciargli recitare la parte degli accorati difensori della democrazia, tanto nessuno più si fida di loro.
Una parola sui radicali, che hanno offerto un appiglio alla Casta che dicono di combattere. Non esiste formazione politica più oscenamente pronta a cavalcare ogni occasione per dimostrare di esistere. Ma guai ad attaccarli direttamente: sanno piangere e fare le vittime come nessun altro sa fare. Lasciate che vengano seppelliti assieme agli altri.
franco rosso
1 febbraio 2020 alle ore 17:45caro MARRONE, è vero che PUO SUCCEDERE quello che dici tu, ma a una condizione
A CONDIZIONE CHE PARTA L'ONDA MEDIATICA....MENTRE TUTTI I SEGNALI DICONO
che il tentativo che stanno facendo è quello di NON FARLA PARTIRE,
NEL MENTRE MATTARELLA DORME E NON HA EMESSO ANCORA IL DECRETO....
COMPLICE IL ....CORONAVIRUS???????????
bisogna che il movimento 5 stelle si incarichi di dare la scossa, ...e se sara cosi
si potra avverare quello che tu auspichi..(LE SARDINE INSEGNANO).....
altrimenti non so come puo andare a finire...
antonella genova
2 febbraio 2020 alle ore 08:49Dobbiamo fare qualcosa di più che limitarci ad espellerli. Innanzi tutto cercare di blindare legalmente il patto che sottoscrivono con chi li elegge e io penso che ci siano delle possibilità. Poi legare le mancate restituzioni ad una penale. In ogni caso, io non voglio che vi limitiate ad indicare i nomi degli espulsi. Voglio sapere, senza doverli andare a cercare nel web, alcuni dati. Di dove sono, dove sono stati eletti, se sono attivisti storici oppure dell'ultima ora. Perché avete paura? I politici sono personaggi pubblici e di loro si dovrebbe sapere il più possibile. Diteci anche l'ammontare delle cifre non restituite. N
Finché non sentiranno addosso l'indignazione degli elettori questa gente continuerà a sbattersene e faranno proseliti!!! Senza contare che gli altri, quelli corretti, finiranno per sentirsi dei fessi!!!
antonella genova
2 febbraio 2020 alle ore 08:59https://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/13316880/luigi-di-maio-m5s-flora-frate-neodeputata-grillini-non-vogliono-governare-larghe-intese-pd-centrodestra-.html
Non può bastare un'autocandidatura, quando si sa che con pochi voti si può essere eletti. Occorre candidare gente che gli attivisti conoscano bene. Sono errori che non dovranno più essere commessi. Questa è gentaglia che ha vinto la lotteria, bisogna dirlo. E il biglietto vincente lo abbiamo dato noi.
gianluca free
2 febbraio 2020 alle ore 12:01perchè non c'è strutture sul territorio
perchè alla fin fine "il m5s non è un partito". e in certi casi è una mancanza grave.
antonella genova
2 febbraio 2020 alle ore 09:24Alfonso Ciampolillo
nato a Bari 2/10/1972 senatore
Nadia Aprile
nata a Torino ma residente in Puglia e ivi eletta
Flora Frate
eletta in Campania
Michele Nitti
eletto a Lecce
Santi Cappellani
nato a Catania eletto in Sicilia
.....se vado a vedere anche i precedenti che o hanno fatto il salto della quaglia o sono stati espulsi, mi pare di notare una preponderante presenza di gente eletta al sud o al massimo al centro. Sbaglio?
Alessandro Albanese
2 febbraio 2020 alle ore 09:59Ci stiamo avvitando in questioni di carattere formale e stiamo perdendo di vista la sostanza.
Il M5S non ha radicamento territoriale e le realtà locali sono diversissime le une dalle altre.
Forse è arrivato il momento di destinare una parte delle restituzioni di ciascun parlamentare a iniziative sociali per il territorio nel quale ciascuno è stato eletto, senza accentrare per poi redistribuire.
Maria Vignola
2 febbraio 2020 alle ore 10:31Era ora! Anche un certo lassismo ha contribuito a farci perdere di credibilità. Ma non ci si può fermare alle restituzioni. Anche chi non rispetta le altre regole va sanzionato. Quali provvedimenti si prenderanno per Nicola Morra? E' possibile lasciarlo esternare contro il movimento e le scelte prese con il voto su Rousseau?
