Di seguito l’intervista a Nunzia Catalfo, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, apparsa su “il Fatto Quotidiano”
“Il lavoro cresce? Merito delle politiche che abbiamo attivato in favore dell'occupazione stabile. E i 72 mila inattivi in meno sono il segnale che il Reddito di cittadinanza sta funzionando”. Nunzia Catalfo, ministra del Lavoro, nel commentare i dati Istat che registrano un aumento dell’occupazione, rivendica: “Con il Reddito, persone che finora non cercavano lavoro si sono attivate rivolgendosi ai Centri per l'impiego”. La ministra è convinta che le questioni sociali siano un’“anima” del governo. Subito dopo questa intervista ha un appuntamento con il ministro del Mezzogiorno, Provenzano, per un progetto di sostegno alle donne: “Ma ho lavorato volentieri con il ministro della Salute, Speranza, sulla sicurezza e anche con Teresa Bellanova e Luciana Lamorgese sul caporalato”.
Eppure sul Reddito ci sono moltissime critiche.
Il Reddito si pone l’obiettivo di dare sostegno a chi un reddito non ce l’ha. E in questa direzione ha ottenuto i risultati prefissati. Noi interveniamo, ad esempio, su famiglie in cui il 42% ha dei bambini, una platea di 2,7 milioni di persone che attualmente prendono il reddito.
Ma vi rimproverano di non aver attivato a sufficienza i posti di lavoro.
Abbiamo dovuto ricostruire la Direzione delle politiche attive per il lavoro, che era stata abolita e ora vogliamo creare un Osservatorio che, collegato alle Regioni, monitori il mercato del lavoro nei diversi settori produttivi ed elabori politiche in grado di fronteggiare le grandi trasformazioni in corso.
Quali sono gli obiettivi?
Si partiva dagli 8.000 operatori dei Centri per l’impiego e abbiamo investito 2 miliardi per aggiungerne 11.600. Le Regioni hanno le risorse per assumere, ma finora solo undici hanno attivato i bandi pubblici per le assunzioni. Stiamo monitorando questo processo e abbiamo interlocuzioni continue con le Regioni per finalizzarlo. Soprattutto, vorremmo lavorare sulla formazione che è decisiva.
Il ministro Speranza ha parlato di revisione del Jobs Act. Pensa vada rivisto?
Nel decreto Dignità siamo intervenuti sulle tutele aumentando i mesi di indennità per il lavoratore. L’esigenza di intervenire è emersa anche dalla sentenza n. 194/2018 della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo e irragionevole il meccanismo rigido e automatico di quantificazione della indennità risarcitoria sulla base dell’unico parametro dell'anzianità di servizio.
Ma lei ripristinerebbe l’articolo 18?
Non sic et simpliciter, ma rivedendola sanzione in caso di licenziamento illegittimo sulla base della stessa sentenza della Consulta.
Pensate a un disegno di legge sul salario minimo?
Fosse per me lo farei con un decreto. Anche l’Europa si muove in questa direzione. Peraltro il Commissario europeo al Lavoro, Nicolas Schmit, punta a una direttiva che potrebbe essere accompagnata da una raccomandazione.
Quali sono i punti chiave?
Collegare il salario minimo ai contratti collettivi più rappresentativi e, laddove i contratti sono troppo bassi, stabilire una soglia minima, attuando l’articolo 36 della Costituzione. Sono inoltre favorevole alla proposta dei sindacati di detassare la quota di aumento salariale in caso di rinnovo del contratto.
È d’accordo su una legge sulla rappresentanza sindacale?
Ci sono tre proposte attualmente in discussione. È un lavoro che sta facendo il Parlamento a cui daremo tutto il sostegno.
È favorevole alla riduzione dell’orario di lavoro o lo considera un tabù?
Sono favorevole, ma ad alcune condizioni: investire in Sviluppo e Ricerca, poi in formazione, perché questa aiuterebbe moltissimo l’incremento di produttività. Se avremo fatto questi passi a quel punto potremo pensare di ridurre l’orario.
Manterrete Quota 100 sulle pensioni?
Ai cittadini dobbiamo dare delle certezze, esiste una sperimentazione e non può essere revocata.
Ma il problema della riforma delle pensioni se lo pone?
Direi che è una delle nostre priorità massime. Abbiamo istituito le due commissioni, sui ‘lavori gravosi’ e sulla ‘separazione tra assistenza e previdenza’. Inoltre ho intenzione di formare una Commissione di esperti per la riforma definitiva della legge Fornero.
In che direzione?
Prima leggeremo i dati e poi capiremo come riuscire ad aiutare i lavoratori ad andare prima in pensione, soprattutto in relazione ai lavori gravosi.
Da chi è composta la commissione?
Sicuramente dal Mef e dall’Inps, dalle parti sociali, in primis i sindacati. E poi da alcuni esperti.
Ha già in mente dei nomi?
Ci sono figure come Stefano Giubboni, ordinario di Diritto del lavoro all’Università di Perugia, Roberto Riverso, consigliere della Corte di Cassazione o Giovanni Geroldi, già ordinario di Scienze delle Finanze all’Università di Parma ed ex direttore generale della previdenza al ministero del Lavoro. La insedieremo a gennaio.

Cambiamo la Fornero, ma Quota 100 non si tocca - Intervista a Nunzia Catalfo
10 gennaio 2020 alle ore 12:50•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (53)
Antonio
10 gennaio 2020 alle ore 13:20Brava ministra questo è il M5S a favore del popolo con una visione moderna del Paese. Ditelo agli italiani così capisco chi è veramente da loro parte a differenza di chi annuncia slogan e poi nulla accade come in Sicilia, Sardegna, Basilicata, Abruzzo ed ora Umbria.
hlvs
10 gennaio 2020 alle ore 14:36Bella intervista ma non è chiaro il punto sul ripristino dell'articolo 18, la domanda è stata chiara, la risposta in latino francamente potevamo evitarla.
federico_2
10 gennaio 2020 alle ore 23:53L' articolo 18 è una frescaccia inventata dai sindacati per speculare sulle paure della gente ... nessuna ditta licenzia un dipendente che fa il suo lavoro come si deve ... se ha del lavoro da fargli fare.
Nei paesi civili non esiste proprio ... io abito in Svizzera e qui se non vai bene ... domani stai a casa.
Dimmi per quale motivo se una ditta ti assume ... e poi non ti vuole più ... deve essere obbligata a darti la paga per tutta a vita ... altrimenti devi essere risarcito ... risarcito di che ... se ti hanno aiutato ?
Fabio
10 gennaio 2020 alle ore 14:53Come temevo non si farà nessun salario minimo vero Ministro Catalfo?
Al massimo farà il salario minimo europeo la Von der leyen, già si parla di 950 euro LORDI per l'Italia (una miseria)...
Tutte le promesse fatte per aiutare le persone come me SFRUTTATE a 5 euro LORDI L'ORA andate in fumo...
Solo in questo paese di merda vengono approvati da SINDACATI CORROTTI contratti che VIOLANO L'ART. 36 DELLA COSTITUZIONE, cifre al di sotto della soglia di povertà dell'Istat... e il Ministro del lavoro invece di intervenire se ne infischia!
Avete aiutato i nullafacenti, i lavoratori in nero, gli spacciatori, col reddito di cittadinanza, avete aumentato gli stipendi ai dipendenti statali come carabinieri, polizia e vigili del fuoco (che già prendevano tra i 1200 e i 1500, oltre ad avere il posto fisso), col salario minimo potevate far tornare a vivere in modo dignitoso perosne come me che prendono 900 euro al mese lavorando 180/190 ore, ma evidentemente di noi non importa a nessuno, possiamo continuare a morire di fame.
Mi sento abbandonato dallo Stato che dal governo.
federico_2
10 gennaio 2020 alle ore 23:48Questi si sono alleati con il PD ... che è ormai chiaramente il cane da guardia della grande finanza.
Lo scopo della grande finanza è rubare i soldi della gente ... queste sono le conseguenze.
almanacco del giorno d'opo
11 gennaio 2020 alle ore 10:20Sempre a 90 gradi con L'Europa che ci dice sempre come fotterci. Paragone ha ragione.
Angelo Ferlisi
10 gennaio 2020 alle ore 16:00Quota 100 è Fallita. Sono un impiegato comunale andato in pensione con quota 100 anche se io ormai ero a quota 106. Sono da sempre un iscritto al M5S. Sono andato in pensione perché la legge prevedeva che il TFR venisse dato entro 75 giorni dal pensionamento. Dal primo agosto ad oggi NON HO RICEVUTO IL TFR il motivo principale che mi ha fatto decidere di andare in pensione. Qualcuno dice che le somme sono bloccate per due anni. Ditemi se questa non è una presa in giro una grande ingiustizia. Posso dire che con quota cento mi hanno fregato di brutto. Vorrei notizie in merito Grazie
Angelo Ferlisi
Bruno fiumicelli
10 gennaio 2020 alle ore 20:26Vatti a fidare di questi... Tanti auguri
Paolo Secci
10 gennaio 2020 alle ore 21:46Mi dispiace, ma non è quota cento che ti ha fregato: è la legge Fornero che prevede che il tfr venga pagato 27 mesi dopo la maturazione dei requisiti previsti dalla legge fornero stessa, anche se sei andato con quota cento, dovrai prima aspettare i requisiti della Fornero e solo dopo contare i 27 mesi. Questo è dovuto al fatto che quota cento non ha toccato la legge Fornero.
almanacco del giorno d'opo
11 gennaio 2020 alle ore 10:16Trattasi di sóla leghista per buttare 38 anni di contributi nella monnezza.
Alessio
10 gennaio 2020 alle ore 23:00Le solite stronzate dei giornali di merda, tutti...
Tipo "...vi rimproverano di non aver attivato i posti di lavoro...".
Chi? Prima di tutto? I soliti politicanti che in decenni non hanno mai fatto un cazzo né per il lavoro (tranne il loro pseudo-lavoro pagato oro) né per nulla? I giornalai al loro soldo?
E poi che cazzata di concetto sarebbe "attivare i posti di lavoro"? Se fosse possibile crearli dal nulla e solo per volere politico e quanti se ne vogliono e servono, allora lo avrebbero fatto direttamente senza neanche passare dal RDC...manca proprio la logica a questi cialtroni dei giornali...
Berto
11 gennaio 2020 alle ore 06:08Egregio Ministro, in questo Paese, sono sicuro, non si arriverà mai alla separazione tra previdenza e assistenza. La prima se la paga direttamente il cittadino lavoratore; la seconda la pagano tutti i cittadini contribuenti. Se ci sarà tale divisione scopriremmo che il fondo delle pensioni è attivo. Sicuramente per quelli che hanno versato materialmente i contributi.Il discorso che va avanti ormai da anni non troverà il benestare del PD. Perchè questi già ne parlavano negli anni 90 e poi quando hanno governato si sono dimenticati di questo e di moltissime altre cose. I lavori gravosi ....... certo i lavori gravosi. Meglio non parlarne. La mia categoria, Capotreno, Macchinista ecc., ( guardare le statistiche sulla vita media) andava in pensione con 42 anni e dieci mesi. Oggi va in pensione, con le finestre, a 43 anni e un mese. Le persone vogliono date certe! Non sperimentazioni delle quali solo chi è consumato ne fa uso. Si deve dire una volta per tutte una età per i lavoratori giovani i quali quando va di lusso incominciano a lavorare verso i trent'anni; una contribuzione massima per per i lavoratori anziani. In parole povere ci vuole chiarezza e certezza. Perchè sin qui si è parlato della cancella zione della legge Fornero ma io non me ne sono accorto. Sarà che sono "tardo"?
M
11 gennaio 2020 alle ore 09:36È da ritenersi discriminante che nel sistema pensionistico ci sia "OPZIONE DONNA" nel senso che tale opportunità dovrebbe essere data a tutti i lavoratori a prescindere dal sesso.
Tra l'altro trattandosi di un'opzione fortemente penalizzante, sul tipo di pensione erogata, dovrebbero essere rese più accetabili le penali che colpiscono "OPZIONE DONNA" e nello stesso tempo consentire a tutti, donne e uomini, di valutare se effettuare tale scelta compatibilmente con le proprie esigenze economiche.
Finché ci saranno tali differenze verrà certificato che c'è disparità tra i sessi per questo va unificato il diritto PARITARIO tra donne e uomini.
Alighione Alighieri
11 gennaio 2020 alle ore 13:49È giusto, ma occorrerebbe tener conto che le donne quasi sempre, hanno anche avuto il compito di allevare i figli e badare da sole alla casa: forse ora non è più così, ma nel passato, certamente lo è stato.
almanacco del giorno d'opo
11 gennaio 2020 alle ore 10:03Catoffo mandateci in pensione a tutti con quota 41 oltre che con quota 100. È uno schifo che ci sia quota 100 e dopo 5 anni la pensione di vecchiaia, fate qualcosa in merito, tanto si è visto quello che si può fare in Italia, cioè niente. Grazie di tutto quello che avete cercato di fare.
almanacco del giorno d'opo
11 gennaio 2020 alle ore 10:09Quota 100 serve ai padroni per indurre a chi ci è arrivato ad andarsene inguaiando le famiglie con ancora i figli a carico perché disoccupati o studenti ed in attesa di migrare in altri paesi per trovare lavoro altrove, oltre che gettare 38 anni di contributi nella monnezza.
D' altronde trattasi di sóla leghista.
almanacco del giorno d'opo
11 gennaio 2020 alle ore 11:22E.C. Onorevole Cataldo...
Chiedo scusa.
almanacco del giorno d'opo
11 gennaio 2020 alle ore 11:23On. Catalfo, di nuovo chiedo scusa, causa correttore ortografico.
Franco
11 gennaio 2020 alle ore 11:57Quota 100 è uno dei migliori provvedimenti che un governo abbia mai varato negli ultimi vent'anni e questo grazie del M5S . Un provvedimento che finalmente va incontro si lavoratori anziani vessati e umiliati dalla merdosa riforma Fornero . Un grazie immenso al M5S se quest'anno potrò andare in pensione con quota 100 dopo 41 anni di lavoro ......il mio voto lo avrete per sempre per ciò che avete fatto in poco più di un anno di governo
Valerio
11 gennaio 2020 alle ore 13:21Oh meno male che quota 100 non si toccava! Mi avete proprio deluso... pensavo che i vostri buoni propositi li mettevate in atto ,invece si va in pensione a 64 anni invece che 60. Sembra che vi siete scordati che vuol dire alzarsi la mattina alle 5:00 e andare in fabbrica per andare a lavorare.
UGOGUGO
11 gennaio 2020 alle ore 15:23Quota 100 va abolita perchè in Italia ci sono troppi pensionati. Questa fu la logica della riforma Fornero: dato che troppi erano andati in pensione troppo presto con pensioni troppo alte bisognava bloccare gli accessi. Se si vuole riformare il sistema pensionistico si possono abolire le pensioni d'oro e quelle d'argento(dove il pensionato prende più di quello che ha versato) o fissare un tetto o tassare di più le pensioni ma non si possono creare altri pensionati, altrimenti il sistema crolla. Abbiamo il tasso di longevità più alto del mondo. Chi le paga 20 milioni di pensioni? I giovani?
Franco
11 gennaio 2020 alle ore 17:13Bravo Ugo Ugo fai 40 anni di fabbrica e poi rinuncia alla tua di pensione
Giuseppe
11 gennaio 2020 alle ore 17:57Bene informati il sistema pensionistico e in attivo.
Il previdenza e in passivo.
Il perchè troppi stranieri e clandestini nullafacenti a sbafo.
Troppo stipendi d'oro.
Troppo privilegi è vitalizi.
Troppi dirigenti .
Le pensioni massime non devono essere superiore hai 3000 euro.
Le pensioni minime non devono essere inferiori hai 1200 euro.
Il cumulo di pensione dove ci sono due persone non deve superare i 2500euro.
Chiedi a tutti quelli che conosci e vedi cosa ne pensano. È quanti sono disposti avrai brutte sorprese sono come quelli dell'accoglienza con i soldi dei poveri.
federico_2
11 gennaio 2020 alle ore 21:46Prima o poi dovremo arrivare a queste decisioni
- azzerare tutti i privilegi ... tipo i contributi figurativi, le pensioni triple per gli statali etc.
- la assistenza la faccia lo stato, e non con i contrubuti versati da chi lavora
- la pensione che ti tocca è data dal capitale che hai accumulato diviso i tuoi residui anni di vita previsti.
prima ci arriviamo meglio è
Punto.
UGOGUGO
11 gennaio 2020 alle ore 22:32Stampare moneta non porta inflazione se lo fa la BCE con moderazione ed è quello che sta facendo. Ma ti ricordi cosa successe negli anni '70 quando lo faceva la Banca d'Italia? inflazione al 20%! L'economia si rilancia con la crescita della popolazione. Nessuna politica economica funziona con un crollo demografico. Ho visto un bel servizio su Rai3 oggi a presadiretta dove spiegavano la politica canadese d'immigrazione. Sono riusciti a rilanciare l'economia, che aveva problemi simili a quella italiana di oggi, investendo sull'accoglienza ai migranti. Un modello da seguire!
Almanacco del giorno d'opo
13 gennaio 2020 alle ore 17:04Giusto! nella repubblica dello stato libero di bananas, che tanto piace ai galantuomini di cui sopra, la lingua ufficiale sarà lo svedese, chi ha meno di diciotto anni avrà diciotto anni, le donne dovranno cambiarsi di indumenti intimi ogni ora e i treni arrivano in orario!
almanacco del giorno d'opo
11 gennaio 2020 alle ore 18:39ONOREVOLE CATALFO, cerchiamo di intridurre nei lavori USURANTI quello degli HANDLER AEROPORTUALI. 38 ANNI DI CARICO E SCARICO BAGAGLI E MERCI SPACCANO LA SCHIENA!!! NON CON QUOTA 100, MA CON OENSIONE A REGIME.
Almanacco del giorno d’ opo
11 gennaio 2020 alle ore 18:46Cerchiamo di aprire gli occhi, NO ALLE PENSIONI DA NABABBI MA ANCHE SALVAGUARDIA DI CATEGORIE CHE NON SI VEDONO. I VOSTRI BAGALI NEGLI AEROPORTI DEVONO ARRIVARVI VELOCEMENTE, ALTRIMENTI PROTESTATE!
federico_2
11 gennaio 2020 alle ore 21:42E basta con questa cretinata dei lavori usuramti ...fra qualche mese la lista sarà lunga un chilometro !
Se un lavoro è più duro di un altro lo si paga di più e basta ... lo faranno i giovani per qualche anno ... prima di passare ad uno meno faticoso.
Almanacco del giorno d’ opo
12 gennaio 2020 alle ore 11:36Federico 2 , bella vita eh? Magari tutti i giorni fuori al bar? Vieni a scaricare una stiva con quaranta gradi, vieni, per quattro soldi , vieni. A te sicuramente faticare non stanca.
federico_2
12 gennaio 2020 alle ore 12:32Povero Almanacco ...
Tu non hai neanche una idea di quanto io abbia lavorato per 45 anni.
Non sto dicendo che non ci sìano lavori faticosi ... sto dicendo che con i sindacati che abbiamo ed i loro piagnistei ... fra poco la lista dei lavori usuranti comprendereà anche i bidelli.
Se un lavoro è faticoso o ingrato è meglio pagarlo di più e lo fa chi se la sente ... fino a quando se la sente ... e poi ne trova un altro.
Un consiglio di civiltà ( ed educazione )
Se uno non è d'accordo con te ... non lo insultare ... ascolta quello che dice e poi discutilo con calma.
Diventi una persona migliore.
Almanacco del giorno d'opo
12 gennaio 2020 alle ore 15:02certamente non sei in grado di giudicarmi, quindi i tuoi giudizi per me non valgono una cicca. statti bene.
federico_2
12 gennaio 2020 alle ore 22:53per almanacco
Mica ti sto giudicando ... ti sto consigliando ... poi fai come vuoi.
Almanacco del giorno d'opo
13 gennaio 2020 alle ore 16:28....e chi se ne fotte non ce lo metti?
gabrin1234
11 gennaio 2020 alle ore 20:19Ah, quindi anche sul ripristino dell'art 18 gliela avete data su. Ci avete raccontato un sacco di balle su qualsiasi cosa. Se aspettate che vi rivoti, ciao belli. W Paragone.
federico_2
11 gennaio 2020 alle ore 21:40L' articolo 18 è una frescaccia senza logica ... ed ha contribuito alla rovina della industria Italiana.
In Svizzera semplicemente non esiste ... la Svizzera va alla grande ... noi siamo ridotti in miseria.
federico_2
12 gennaio 2020 alle ore 12:25E quelli che non sono d'accordo mi devono spiegare per quale motivo ... se una aziemda si accorge per qualsiasi motivo che un dipendente non va bene lo deve mantenere tutta la vita ... mica lo ha sposato.
E per quale motivo lo dovrebbe risarcire ... se lo licenzia ... lo deve risarcire di che ... di averlo aiutato facendolo lavorare ?
Questa mentalità ... che le aziende sono nemiche di chi lavora ... e lo sfruttano quando possono ... ha avvelenato i rapporti sociali e diviso gli Italiani.
La mentalità dei politici ... che le aziende siano delle vacche da mungere ha datto il resto.
Non vi lamentate poi se le aziende se ne vanno ... quelle che non falliscono ... sia chiaro.
Nazzareno
11 gennaio 2020 alle ore 21:01Ministra Catalfo, ogni giorno sui giornali scrivono articoli riferiti a quota 100,come se questa cosa, con tutti i problemi che ha l'Italia,fosse la priorità. IO MI AUGURO CHE QUESTI SIANO ARTICOLI NON VERI E CHE VENGONO FATTI PUBBLICARE AD HOC DALLA SINISTRA,A COMINCIARE DA ITALIA VIVA. VOI AVETE RIBADITO CHE FINCHÉ SARETE AL GOVERNO QUOTA 100 NON VERRÀ MAI TOCCATA,(OLTRETUTTO È GIÀ FINANZIATA FINO AL 2021).SONO CERTO CHE MANTERRETE FEDE A QUANTO DETTO,D'ALTRONDE ERA UNO DEI PUNTI FERMI DEL VOSTRO PROGRAMMA ELETTORALE DELLE POLITICHE DEL 2018.
Almanacco del giorno d’ opo
12 gennaio 2020 alle ore 11:42Italia viva è destra.
Almanacco del giorno d’ opo
12 gennaio 2020 alle ore 11:41federico_2 , e dài, vacci in Svizzera e restaci, biglietto solo andata!
federico_2
12 gennaio 2020 alle ore 12:16Amico ... io SONO residente in Svizzera e ci sono venuto dopo essere andato in pensione nel 2009.
Avevo già capito che con della gente come te l' Italia rischiava di brutto.
Come ha detto qualcuno *il problema dell'Italia non sono i cervelli che se ne vanno ... ma gli scemi che restano* ... dei quali tu evidentemente fai parte.
Io scrivo du questo blog e parlo di fatti ... quelli come te ... che i fatti non li sanno / vogliono discutere fanno solo chiacchiere ... il loro livello mentale gli permette al massimo di ripetere degli slogan a livello di fesseria..
Questo blog dovrebbe servire alla crescita culturale e a diffondere una informazione corretta ... ma finisce per essere appestato da gente come te ... che disastro.
Buoma giornata.
Almanacco del giorno d'opo
12 gennaio 2020 alle ore 14:47Modera i termini, non abbiamo mangiato nellostesso piatto , tutto ciò che hai detto ritorna a te. Chi ti credi di essere, cafone, goditi la tua pensione e non seccare i cristiani.
Almanacco del giorno d’ opo
12 gennaio 2020 alle ore 18:38Allora resta lì insieme a quei quattro crucchi che stai proprio bene. Mavaffanculo.
federico_2
12 gennaio 2020 alle ore 22:51E' il tono del tuo discorso che ti rivela per quello che sei.
Io non faccio altro che segnalartelo ... e lo faccio per spirito cristiano ... non è impossibile che tu decida di migliorare.
Nazzareno
12 gennaio 2020 alle ore 14:32Ritorno in merito alla riforma delle pensioni fatta dalla Fornero,in Italia non abbiamo alzato un dito,detto fatto! E mi riferisco ai sindacati che non hanno fatto quasi nulla per bloccarla.Prendiamo insegnamento dai Francesi e dai loro sindacati,dopo che Macron voleva portare la pensione a 64 anni hanno fatto scioperi per circa un mese bloccando tutto ,e il risultato è stato il ritiro di questa riforma.
Luca Melli
12 gennaio 2020 alle ore 17:58È semplice per le pensioni secondo me dobbiamo lasciare la libertà ha chi ha lavorato dl meno per 20 anni di chiedere di andare in pensione prendendo di soldi ciò che ha pagato in contributi in questi anni.Così ognuno è responsabile del proprio futuro con l inps. MENO HAI LAVORATO MENO PRENDI DI PENSIONE .Così si crea occupazione
almanacco del giorno d'opo
12 gennaio 2020 alle ore 22:10...E con 20 anni di contributi vai a raccogliere le cicche. Non credo che ci siano degli incoscienti, soprattutto con famiglia. Ma è così la vita su Marte?
federico_2
12 gennaio 2020 alle ore 22:47Fantastico ... così dopo essersi fumato tutti i rispsrmi ... quando è vecchio gli facciamo assistenza a spese di chi lavora ?
La pensione serve sopratutto a quello ... avere dei mezzi quando non sei più in grado di lavorare-
Pierluigi Visentin
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Alessandra Girasole
13 gennaio 2020 alle ore 09:14Fatelo perfavore....
enzo bargellini
13 gennaio 2020 alle ore 10:20Gentile Signora Ministra,la commistione fra previdenza ed assistenza ha contribuito alla moltiplicazione delle sperequazioni sociali e non sarà facile separarle dopo decenni di garbuglio.
Ma c'è anche di più,fra il 2012 ed il 2019 molte donne si sono viste allontanare le prestazioni,in particolare se co.co.co. e/o co.co.pro gli è stata negata anche "opzione donna" tutta contributiva!; come porre riparo a tali palesi aberrazioni se non prevenendole?.
Le questioni sociali e previdenziali sono delicate e devono essere oggetto di meditate trattazioni Parlamentari e non esposte a frettolose decisioni d'alterni e transitori governi.saluti e cordialità dalla Romagna.
deluso
13 gennaio 2020 alle ore 16:57Ma opzione donna e' stata o no confermata per il 2020-2021?
stefano
14 gennaio 2020 alle ore 07:31Io ho quasi 41 anni di lavoro ma quasi 60 anni di età e non posso accedere a quota 100.... ma non bastano 41 anni di lavoro!!!!!
