
Il giocattolo giusto? Bello per tuo figlio e buono per il Pianeta
10 dicembre 2019 alle ore 12:31•di MoVimento 5 Stelle
Tanta e spesso non riciclabile: l’invasione della plastica non ha risparmiato il mondo dei giocattoli, anzi, si può dire che negli ultimi trent’anni legno e altri materiali naturali usati un tempo sono diventati una rara eccezione. Ma la pressione delle campagne globali per un Pianeta plastic free non ha risparmiato i principali produttori mondiali, che sempre più si sforzano di ricorrere a materiali ecologici ed ecosostenibili.
In questo periodo dell’anno mattoncini delle costruzioni, bambole e altri oggetti colorati dedicati ai più piccoli invadono le nostre case con tutta la loro carica impattante sull’ambiente: una ragione in più per riflettere sulle nostre scelte di consumo e comprendere chi davvero, nell’industria del giocattolo, fa la scelta giusta. Recentemente il New York Times ha compilato una lista dei desideri per i giocattoli eco-friendly, utile ai genitori per salvaguardare il Pianeta e ai bambini per apprendere la cultura de riuso e del riciclo.
Lo scopo è fare in modo che ogni giocattolo sia amico dell’ambiente o addirittura riutilizzabile così da non finire in discarica dopo una vita che mediamente è molto breve tra le mani dei bambini. Ed è lo stesso obiettivo che anima la campagna Giocattoli in MoVimento, che da oggi fino al 6 gennaio vedrà tanti attivisti pentastellati organizzare banchetti e gazebo per favorire il baratto di giocattoli in disuso e donarne tanti altri ai bambini che non possono averne.
Ma torniamo alla rassegna dei giochi e doni “green” da mettere sotto l’albero, che sia per i materiali utilizzati o per il loro profilo “educational”. Tra le strategie per sensibilizzare i più piccoli alle tematiche ambientali c’è il progetto Green Kid Crafts. Con una scatola contenente un piccolo kit, ogni bambino potrà aspirare a diventare uno scienziato ambientale: tra le mani avrà tutto l’occorrente per realizzare piccoli lavoretti che riguardano gli oceani, i vulcani o lo spazio. E per ogni ordine ricevuto la società che produce i kit pianterà un albero, grazie alla collaborazione con One Tree Planted, così da ottimizzare in ogni suo aspetto la vendita del prodotto.
Per gli amanti degli animali, c’è la possibilità di fare un regalo non proprio materiale. Non sarà certo semplice far digerire ai bambini l’idea di non scartare un pacchetto, ma potrebbe fare molta presa sul loro immaginario l’idea di poter adottare un leopardo o un altro animale non proprio domestico. Potranno scegliere tra 140 specie animali grazie alla collaborazione con il Wwf. In cambio riceveranno un peluche e un certificato nel quale figurano come genitori adottivi di un animale che di solito possono conoscere solo andando al bioparco o dagli schermi.
I giocattoli possono servire anche a insegnare un mestiere come quello dello chef. E anche in questo caso si può trovare il modo di trasmettere un messaggio contro lo spreco alimentare: il cibo da cucinare non deve essere per forza perfetto esteticamente: la frutta e le verdure in legno del Wonky Fruit&Vegetables set sono fatti per essere tagliati – per gioco – e soprattutto hanno dei difetti, proprio come accade nella realtà così da sgombrare la mente dei più piccoli dalla convinzione che i cibi non perfetti vadano buttati.
Quando si vuole far giocare i bambini con i colori si cerca di stare attenti alle sostanze che usano per evitare che vadano sulla loro pelle o peggio vengano ingeriti. Ancora meglio se i pigmenti usati per realizzarli sono interamente naturali come quelli del kit di Natural Earth Paint.
Infine, se proprio non si può fare a meno di regalare un bel camion di plastica colorata o una macchinina che tanta presa fanno sui bambini, si può almeno fare attenzione al fatto che siano realizzati in materiale riciclato, magari attraverso un procedimento che consenta ai giocattoli di non contenere sostanze tossiche come il bisfenolo A o altri additivi presenti nella plastica industriale. GreenToys ad esempio ricava il materiale per realizzare i suoi prodotti dai contenitori per il latte e poi impacchetta il gioco in cartone riciclato e stampato con inchiostro vegetale. Anche in Italia giochi in legno, bioplastica o in cartone riciclato fanno sempre più sesso capolino dagli scaffali e sin da quando vengono scartati suggeriscono quanto importante sia per i bambini occuparsi dell’ambiente che ricevono in eredità e nel quale diventeranno adulti, consegnando ai loro figli giochi puliti e un Pianeta meno inquinato.
Commenti (4)
karl kraus ?
10 dicembre 2019 alle ore 15:192) Abbiamo deciso, così, di provare dall’interno a cambiare questa unione “bancaria” in un’unione più vicina ai cittadini, per impedire che venissero prese decisioni scellerate senza neanche avere la possibilità di parola. L'Italia è uno dei Paesi fondatori dell'attuale Unione Europea. Oggi abbiamo in quel Parlamento europeo dei portavoce splendidi che, come indomiti guerrieri, si battono ogni giorno per salvaguardare l’Italia.
Ed ora che abbiamo la possibilità di far sentire il nostro peso politico e di concertare insieme delle soluzioni che siano le meno esiziali in ambito a questa riforma, alcuni, gli stessi che, da sempre, non vedono l’ora che cada questo governo a dispetto della decisione presa in maggioranza dalla base del MoVimento, che questo governo l’ha voluto, si scoprono antieuropeisti ad oltranza, dichiarando di votare contro a priori.
Solo una cosa mi chiedo: quale voce stanno portando? Quella dei loro datori di lavoro (che si sono espressi in maggioranza su “Rousseau”) o quella di un povero coyote sempre più simile a loro?
karl kraus ?
10 dicembre 2019 alle ore 15:231) Questa è Politica!
Anche se questo Post sembra innocuo, ha una valenza altamente rivoluzionaria.
OT:
“La politica non è l’arte di imporre le migliori soluzioni ma di impedire le peggiori”
(Framenti di pensieri).
Penso sia la più grande ipocrisia dire di essere contro il MES e non dire espressamente ed al tempo stesso di essere contro l’EU e di volerne uscire all'istante. Così fanno con grande ipocrisia Salvini e Meloni e qualche nostro “portavoce” di sé stesso che sembra non voler nemmeno tentare di “riformare la riforma” come invece vogliono provare a fare i nostri autentici portavoce.
Ora più che mai serve molta calma ed unità!
Costoro sono contro il MES? Ma questa EU è il MES, con Troika annessa e connessa!
Non siamo ipocriti: quando il MoVimento ha deciso di entrare in questa unione europea, questo lo sapeva bene ed è proprio per questo che fu una decisione molto sofferta. Ma pensare di isolarsi dal resto del mondo giocando da soli contro colossi quali USA, Cina, India…sarebbe stato un suicidio. Abbiamo, allora, deciso di entrare nell’Unione perché, facendone o non facendone parte, è lì che oggi si prendono le decisioni più importanti sul destino delle nazioni europee.
Maria D
10 dicembre 2019 alle ore 16:49Immagina, puoi.
Parliamo di Italexit, invece di Mes. Avanti, su, che ci vuole ad uscire dalla UE! Attendo prospettive esplicative da parte dei 32 economisti che hanno firmato la lettera contro il MES, che spiegano al popolo la convenienza economica di stare fuori della UE.
uncittadino
11 dicembre 2019 alle ore 09:02La politica deve facilitare, incentivare e semplificare l’arte del riuso,del dono, della riparazione,del noleggio, dello scambio…senza la farraginosità della burocrazia. Questo Paese ha bisogno di velocizzare, modernizzarsi e semplificarsi. Qualsiasi bella iniziativa viene mortificata dalla burocrazia. Una speranza nei 5 stelle è la possibilità di migliorare. Forse … se si impegnano e ci ascoltano … Ci sono troppe tasse e troppo alte. Troppe leggi e leggine. Una burocrazia che favorisce la corruzione, l’evasione fiscale e la spesa pubblica, gestita in modo pessimo dalla Pubblica amministrazione sprecona ed irresponsabile. Cominciamo con unificare e tagliare tante leggi, rendere tutto più chiaro e semplice, eliminare tanta burocrazia e burocrati, facilitare e garantire l’uso di internet a tutti. Guardate in giro per il mondo come non ci sono lacci e lacciuoli e tutto è più semplice e leggero, ma responsabile. Imparate da quelli bravi e copiamoli. Sinora ho solo sentito chiacchiere … tanto paga il popolo …